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In arrivo il Bonus Vacanze: come funziona e chi può ottenerlo

RedazioneRedazione 10 ore fa
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Ph credits: Beatrice Curti

Bonus vacanze: durante l’estate 2020 si viaggerà in Italia

Nel decreto Rilancio approvato all’inizio di maggio, è incluso anche il Bonus Vacanze. Si tratta di 500 € spendibili solo in Italia, per pagare strutture ricettive come hotel, campeggi, bed&breakfast, villaggi vacanze ecc. Il pagamento dovrà essere effettuato in un’unica soluzione e documentato tramite fatturazione elettronica.

Per ottenere il bonus non sarà necessario fare domanda. Verrà assegnato di default ai nuclei familiari con ISEE inferiore ai 40 mila euro. Non si tratta di un’erogazione di denaro, ma di un credito d’imposta: l’80% verrà detratto dalla fattura e andrà come credito fiscale all’operatore turistico, mentre il 20% sarà applicato come credito d’imposta sul reddito del cittadino. Per cui lo sconto sarà applicato direttamente in fattura al momento dell’acquisto del soggiorno.

La somma non sarà uguale per tutti, ma così divisa:

  • 500 € (400€ di sconto in fattura e 100 € di credito d’imposta) alle famiglie composte da 3 o più persone
  • 300 € (240 € di sconto in fattura e 60 € di credito d’imposta) alle coppie
  • 150 € (120 € di sconto in fattura e 30 € di credito di imposta) ai nuclei composti da una persona

Il bonus non è spendibile tramite intermediari, come i principali siti di prenotazione turistica (Expedia, Booking ecc.). Il pagamento andrà effettuato direttamente alla struttura ricettiva in un’unica soluzione e da un solo membro del nucleo familiare.

Il bonus sarà spendibile dal 1° luglio al 31 dicembre 2020.

Bonus baby-sitter potenziato per professionisti, commercianti e partite IVA

Il bonus baby-sitter, inserito all’interno del Decreto Cura Italia di marzo, è stato raddoppiato. Dai 600 euro iniziali è stato portato a 1200 per molte categorie professionali, nel caso in cui si volessero sostituire i 15 giorni di congedo parentale concessi dal governo.

Possono usufruire del bonus potenziato:

  • artigiani
  • commercianti
  • coltivatori diretti
  • partite Iva
  • co.co.co della gestione separata Inps
  • professionisti, come avvocati, commercialisti, psicologi, consulenti del lavoro, notai, architetti, ingegneri ecc.

Inoltre, il bonus è stato potenziato da 1000 a 1200 euro anche per operatori sanitari e membri delle forze di sicurezza, difesa e soccorso pubblico.

Il contributo non sarà più erogato tramite buoni con cui pagare la baby-sitter, ma verrà versato direttamente al richiedente, in modo da poter essere utilizzato per il pagamento delle quote di centri estivi, servizi educativi e attività ricreative dei bambini.

Le domande per ottenere il bonus non sono ancora aperte, causa la necessità di aggiornamento dei servizi informatici dell’Inps. Le domande arrivate al sito della previdenza finora per il bonus sono state 191.595.

 

Riaprono musei Civici e biblioteche. Ancora chiusi Brera e Cenacolo

A Milano, nonostante un primo annuncio positivo per il 19 maggio, i musei sono rimasti chiusi fino a oggi, 26 maggio. Queste giornate aggiuntive di chiusura sono state sfruttate dalle amministrazioni museali per sanificare gli ambienti e “rodare” le disposizioni ministeriali.

I primi ad aprire saranno GAM, il Museo di Storia Naturale, l’Acquario Civico e il Museo del Risorgimento.

Giovedì e venerdì riapriranno Casa Boschi di Stefano, Studio Museo Francesco Messina e da venerdì anche MUDEC.

Ritorneranno visitabili a partire da giovedì 28 maggio anche le grandi mostre di Palazzo Reale, interrotte dopo il DPCM dell’8 marzo. Prolungata fino a settembre la mostra su Georges de La Tour, Tuthankamon (30 agosto) e Roberto Cotroneo (26 luglio).
Gli ingressi saranno contingentati, con prenotazione obbligatoria sul sito ufficiale, mentre i giorni di apertura saranno dal giovedì alla domenica, dalle 11 alle 19.30 (il giovedì fino alle 22.30).

Sabato e domenica riapriranno infine Museo del Novecento, Palazzo Morando e Museo Archeologico.

I musei saranno aperti tutti dalle 11 alle 18, con ingressi contingentati ogni 30 minuti. Vietate le visite guidate e interrotto il servizio guardaroba.

Regolamento per la visita, valido per tutti i musei:

  • Obbligo di prenotazione online per fascia oraria
  • Ingressi contingentati e monitoraggio dei flussi all’interno delle sale
  • Obbligo di indossare la mascherina
  • Invito a limitare l’uso delle biglietterie, acquistando i biglietti online
  • Sostituzione delle audioguide con materiale cartaceo

Martedì 26 riaprono anche le biblioteche civiche milanesi: Sormani, Affori, Baggio, Chiesa Rossa, Niguarda, Gallaratese, Valvassori Peroni, Oglio e Tibaldi.

Restano ancora chiusi Brera, Castello Sforzesco e Cenacolo, in attesa di modifiche e controlli sui sistemi di sicurezza, areazione e organizzazione.

 

In Lombardia nei ristoranti distanza di un metro anche per familiari e conviventi

Se nel resto d’Italia il dpcm del 17 maggio ha concesso almeno a famiglie e coppie di sedersi vicini, le linee guida della Regione Lombardia sull’apertura di bar e ristoranti sono molto più severe: anche familiari e conviventi devono essere distanziati al tavolo.

Questo comporterà non pochi problemi ai ristoratori, soprattutto per quanto riguarda i tavoli per due, mediamente lunghi 80 cm circa, impedendo di fatto a una coppia di sedersi di fronte.

Il distanziamento non è necessario per bambini di età inferiore ai 6 anni e persone disabili.

Secondo Attilio Fontana, presidente della Regione, la direttiva è nata per tutelare i ristoratori, che altrimenti dovrebbero verificare i rapporti di parentela e convivenza di tutti i commensali.
L’ordinanza resterà valida fino al 31 maggio, quando si potrà verificare un’eventuale miglioramento (o peggioramento) dell’emergenza sanitaria.

Riaprono parrucchieri e centri estetici

Da lunedì ritornano anche parrucchieri e centri estetici, con regole molto severe a causa del contatto molto ravvicinato tra operatore e cliente.

Entrerà un solo cliente alla volta per operatore. Vietate le riviste. Obbligatorie mascherine e strumenti individuali monouso, come grembiuli e mantelline.

Per venire incontro alla situazione, orari e giorni di apertura saranno ampliati.

Ristoranti e bar alzano finalmente le serrande

L’accordo tra le regioni e il governo ha ottenuto l’accorciamento delle distanze all’interno di bar e ristoranti. Si parla di un metro tra un cliente e l’altro, a meno che non si tratti di amici o familiari.

Ogni volta che ci si alzerà dal tavolo sarà obbligatorio indossare la mascherina e sarà vietato sostare in attesa all’interno dei ristoranti.

Prenotazioni obbligatorie, vietati i buffet e obbligo del locale di mantenere i nominativi dei clienti per 14 giorni, in modo da risalire immediatamente ai potenziali infetti nel caso di nuovi focolai.

Ritorna il rito dell’espresso al bar per pendolari e lavoratori. Al”interno della stazione Cadorna caffetterie e pasticcerie sono tornate ad accogliere gli avventori, anche se distanziati.

 

Al via centri commerciali e negozi

Non più solo negozi di prima necessità: riaprono cartolerie, fiorai e studi professionali.
Insieme a supermercati e ipermercati tornano i mercati rionali, aperti solo per la vendita di prodotti alimentari.

Da oggi tutti i negozi di vendita al pubblico, dall’abbigliamento alle agenzie immobiliari, torneranno ad aprire in tutta Italia, Lombardia compresa.
Questo include anche i centri commerciali.
A Milano, tra gli altri, riapriranno La Rinascente, Il Centro di Arese e il CityLife Shopping District.

Riapriranno anche i punti vendita IKEA, con gestione delle code tramite app, servizi di progettazione interni da remoto e nuove politiche di spedizione, rafforzate con l’invio dei prodotti direttamente dai negozi e non solo dai magazzini di Riano e Piacenza.

Saranno obbligatori guanti monouso per tutti i clienti, insieme alla mascherina. Gli ingressi saranno contingentati a seconda delle dimensioni dei singoli negozi.

 

Scuole e università rimandate a settembre. Centri estivi e nidi riaprono

Milano e la Lombardia spingono da tempo sulla riapertura di scuole e università, proponendo piani di distanziamento o ingressi scaglionati. Ma per il Ministero dell’Istruzione è più probabile la riapertura a settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico.

Ripartono da giugno asili nido e centri estivi, con regole severe per l’ingresso.
Ogni bambino dovrà provare la febbre e lavarsi le mani prima di accedere alle strutture. Per il primo ingresso il bambino dovrà presentare un certificato medico di buona salute.
Famiglie monogenitoriali, di lavoratori essenziali o bambini disabili avranno la precedenza.
Si accederà con orari differenziati, a scaglioni di 10/15 minuti e con percorsi obbligati.

Il 15 giugno riaprono cinema e teatri, ecco come

Il 6 maggio si è tenuto l’incontro del Comitato Tecnico Scientifico per decidere la riapertura dei teatri e le condizioni per tornare sul palco in sicurezza.
Gli stessi accorgimenti potrebbero essere adottati anche dai cinema.

I posti a sedere saranno distanziati, sia all’aperto che al chiuso, acquistabili solamente online. Obbligatorio l’uso della mascherina per gli spettatori.
Il distanziamento sarà obbligatorio per tutti, comprese maestranze e artisti teatrali, non senza conseguenze a livello di preparazione degli spettacoli.

La data decisa è il 15 giugno, quando finalmente torneranno ad accendersi le luci in sala. Le misure di sicurezza definitive non sono ancora state diramate, ma il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo è al lavoro con i professionisti del settore per decidere le modalità di rientro.

In Lombardia palestre e piscine riaprono dal 31 maggio. Al via i centri sportivi

Sarà di nuovo possibile praticare alcuni sport fra cui golf, tiro con l’arco, tiro a segno, atletica, equitazione, vela, canoa, le attività sportive di nuoto e quelle acquatiche in generale, il canottaggio, il tennis e la corsa. E ancora l’escursionismo e l’arrampicata sportiva.

In più, per gli appassionati delle due o quattro ruote, c’è la possibilità di praticare l’automobilismo, il motociclismo e i go-kart. E infine non dimentichiamo il ciclismo professionistico e la mountain-bike.

Dal 31 maggio riapriranno anche palestre e piscine, in ritardo rispetto al resto d’Italia, dove l’apertura è fissata per il 25.

Fase 2 regole palestre

Obbligatorie le distanze di un metro, due durante gli allenamenti. Le macchine saranno sanificate e gli spogliatoi divisi in postazioni singole con delle barriere. I personal trainer sempre con la mascherina, mentre chi si allena no, mentre si allena. Distanza fra chi fa esercizi e istruttori di 2 metri. Per ogni singola persona distanza da mantenere di 7 mq in tutto, come superficie di allenamento. Niente corsi collettivi!

Se si utilizzeranno gli spogliatoi, ogni persona dovrà mettere i propri rifiuti in sacchetti monouso. Poi nelle cabine tutti i vestiti dovranno essere messi in un borsone.

Fase 2 regole piscina: vasca e zona relax

In piscina lo spazio in vasca sarà di 7 metri quadri a persona e saranno obbligatorie docce con acqua e sapone prima di ogni immersione. Le persone dovranno usare borse per i propri indumenti da chiudere in armadietti o almeno utilizzare i sacchetti monouso che i gestori dovranno obbligatoriamente fornire. 

Saranno vietati giochi acquatici, allenamenti acqua gym o simili e gare. Le aree relax per prendere il sole o altro dovranno rispettare delle rigorose distanze: un metro e mezzo di distanza fra le persone (tranne conviventi), ma soprattutto in un metro e mezzo di distanza per raggiungerle, senza avvicinarsi a quelle di altre persone.

Inoltre vengono contingentati gli ingressi, creati percorsi idonei per mantenere il distanziamento sociale. Per evitare code o altro si potrebbero utilizzare prenotazioni online o telefoniche. I gestori dovranno igienizzare galleggianti in acqua e lettini/sdraio o altro al cambio di cliente. Obbligatorie soluzioni idro-igieniche da usare nei bagni e negli spogliatoi e prima di entrare in acqua.

E poi per chi praticasse nuoto libero, come attività sportiva, ecco alcuni consigli su come gestire la ripartenza e le fasi del nuoto. 

Idroscalo: riapertura e orari

Riapre anche l’Idropark Fila o meglio noto come Idroscalo. Il parco più frequentato dai milanesi. Questo perché, grazie al DPCM di Conte (spiegato dettagliatamente già da noi) e alla successiva Ordinanza di Fontana possono riprendere vita gli spazi dello sport individuale.

Per i milanesi che vogliono passeggiare o leggere all’aria aperta o esercitarsi, finalmente possono tornare a farlo.

Gli orari sono quelli previsti per l’estivo senza l’uso della zona tribune:

  • Dalle 08:00 alle 21:00 

 

Attività sportive all’aperto, parchi e passeggiate

A Milano il sindaco Giuseppe Sala ha confermato la riapertura di parchi e ville comunali, sempre nel rispetto delle misure di sicurezza.
Si potrà tornare a fare sport all’aperto, senza mascherina, ma mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone.

Gli atleti professionisti e dilettanti iscritti al Coni potranno tornare ad allenarsi, a condizione che siano rispettate le distanze e gli allenamenti siano a porte chiuse.
Questo è valido solo per gli sport individuali, per quelli collettivi è ancora valido il divieto assoluto.
Dal 1° giugno potrebbero riaprire le aree gioco per i bambini nei parchi.