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Vaccino anti-Covid a Milano: come prenotarsi

RedazioneRedazione 2 settimane fa
Vaccino anti-covid-milano

Da ieri, 15 febbraio, si sono attivate le prenotazioni per il vaccino anti-Covid in Lombardia e a Milano. Tutti i soggetti a rischio compresi nella prima fase della campagna vaccinale e gli anziani over 80 possono prenotarsi con diversi metodi messi a disposizione dalla Regione. Le somministrazioni cominceranno a partire da giovedì 18 febbraio.

La Regione intanto ha dovuto applicare le regole della zona rossa su quattro comuni colpiti dalla temuta variante inglese (su cui il vaccino sembra fortunatamente ancora efficace): Bollate (Milano), Viggù (Varese), Mede (Pavia) e Castrezzato (Brescia) a partire dalle 18 del 17 febbraio vedranno chiudere negozi, ristoranti e scuole almeno fino al 24 febbraio, giorno di scadenza dell’ordinanza.

Vaccino anti-Covid a Milano: come prenotare

Tutte le persone nate prima del 1941 (compreso) potranno avere accesso al vaccino anti-Covid tramite il sito ufficiale messo a disposizione. Per quanto riguarda i soggetti fragili non autosufficienti la prenotazione potrà includere anche i tutori.

Per prenotare sono obbligatori i seguenti documenti, utili anche ai caregiver dei disabili non autosufficienti.

  • Tessera sanitaria
  • Telefono fisso o numero di cellulare

Una volta inseriti i dati il sito invierà un SMS al numero inserito (o una telefonata nel caso si sia scelto un numero fisso) con un codice di verifica, necessario per confermare la prenotazione. Una volta completata l’operazione verrà rilasciata una ricevuta in cui sono riportati i dati del richiedente e un codice di prenotazione.

Successivamente la Regione contatterà la persona interessata con un SMS o una telefonata per comunicare giorno, ora e luogo dell’appuntamento. La data assegnata non è modificabile. Sarà sempre un SMS, o una telefonata nel caso di numero fisso, a ricordare l’appuntamento al richiedente alcuni giorni prima della data fissata.

Vaccino a Milano: modalità e piano di somministrazione

La seconda fase di vaccinazioni partirà ufficialmente il 18 febbraio 2021 con 18.000 somministrazioni, per poi proseguire fino al 29 marzo. Dopo 21 giorni dalla prima dose di vaccino sarà necessario il richiamo. La data e le modalità per la seconda dose saranno stabilite al momento della prima somministrazione.

Quali vaccini saranno usati e per chi

I vaccini attualmente a disposizione in Italia sono tre: Pfizer, Moderna e AstraZeneca, in attesa dell’approvazione di altri vaccini in via di sviluppo.

Il vaccino Pfizer, a causa della sua necessità di conservazione a temperature molto basse sarà somministrato dai centri vaccinali di Ats e Asst, mentre il vaccino Moderna potrà essere inoculato alle persone allettate anche a domicilio grazie agli operatori di Usca, ai medici di famiglia e all’Esercito.

Il vaccino AstraZeneca al momento è impiegato per la “fase 1 bis”, in cui sono coinvolte persone over 55 con gravi patologie e operatori sanitari extra ospedalieri. Sono cominciate ieri le somministrazioni del vaccino ai farmacisti:saranno circa 300 i farmacisti al di sotto dei 55 anni e senza patologie che saranno vaccinati con AstraZeneca presso l’ospedale Fiera Milano“, ha dichiarato l’assessorato al Welfare di Milano.