Pubblicato in: Guide

I musei meno conosciuti di Milano, gioielli nascosti della città

Beatrice CurtiBeatrice Curti 4 settimane fa
Pinacoteca_Ambrosiana_-_Sala

Quante volte avete sentito dire che “Milano ha solo il Duomo”? Nonostante la nomea di città grigia e priva di storia, Milano è un concentrato di arte e meraviglie architettoniche, spesso nascoste e sconosciute anche agli stessi milanesi. Per questo abbiamo scelto di raccogliere alcuni tra i musei e i monumenti meno noti della città: per fornire una guida utile per tornare a scoprire Milano.

 

Museo Teatrale alla Scala

La lunga tradizione operistica di Milano parte dal suo teatro più famoso: la Scala. Ogni anno, il 7 dicembre, la Prima della stagione invernale diventa una passerella per istituzioni, figure dello spettacolo e della cultura trasmessa in diretta nazionale.

Il teatro vanta una storia lunghissima, che parte dalla sua costruzione nel 1778 sulle rovine della chiesa di Santa Maria della Scala, da cui prende il nome. Questo retaggio storico è conservato nel museo adiacente al teatro, ricco di cimeli del mondo dell’opera lirica e delle figure storiche che si sono esibite alla Scala, da Maria Callas a Giuseppe Verdi, di cui è conservato lo spartito autografo del celebre Va Pensiero, coro di Nabucco.

Il museo riapre il 20 giugno 2020 mantenendo tutte le misure di sicurezza obbligatorie (mascherine, ingressi contingentati e misurazione della febbre all’ingresso)

 

Palazzo Morando: Museo Moda e Immagine

Nella capitale della moda non poteva mancare un museo dedicato: Palazzo Morando, un meraviglioso edificio nobiliare, lascito della contessa Lidia Caprara alla città. All’interno del museo sono presenti arredi originali del Settecento, oltre a una grande pinacoteca che testimonia la vita quotidiana della Milano tra il Cinquecento e l’Ottocento. La meravigliosa collezione di abiti, accessori e documenti originali sul mondo della moda è esibita a rotazione nell’alla nuova, con tessuti e oggetti che vanno dal XVII secolo ai giorni nostri.

Il museo è aperto il sabato e la domenica dalle 11 alle 18, mantenendo tutte le misure di sicurezza obbligatorie (mascherine, ingressi contingentati e misurazione della febbre all’ingresso)

 

Galleria Campari

Il Campari è il re degli aperitivi, nato a Milano nel 1860 e diventato negli anni quasi un simbolo della città. Oggi gli stabilimenti di Sesto San Giovanni ospitano uno dei musei d’impresa più belli in Italia: la Galleria Campari. Nato nel 2010, il museo ripercorre la lunga storia dell’aperitivo e dell’amore della famiglia Campari per l’arte. La bottiglietta, così iconica, è stata disegnata da Fortunato Depero negli anni Venti e non è mai più cambiata. Pubblicità, dipinti e un percorso immersivo nella realizzazione del drink, la cui ricetta è rimasta tutt’ora segreta.

Il museo è chiuso fino a data da destinarsi, a seguito delle restrizioni dovute alla pandemia, ma visitabile attraverso tour online guidati dal personale di Galleria Campari.

 

Museo del Risorgimento

Una collezione antichissima, nata già nel 1881 e trasferita nel 1951 a Brera, a palazzo Moriggia. All’interno del museo è possibile ammirare cimeli e documenti dell’epoca più turbolenta della storia di un paese che non era ancora Italia: dal mantello dell’incoronazione di Napoleone a Re d’Italia fino al primo Tricolore, in un percorso che attraversa quasi un secolo di storia.

Il museo è aperto il martedì e mercoledì dalle 11 alle 18, mantenendo tutte le misure di sicurezza obbligatorie (mascherine, ingressi contingentati e misurazione della febbre all’ingresso).

 

Pinacoteca Ambrosiana

Nel 2019, in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, la fermata della M1 Cordusio è stata rinominata “Cordusio – Pinacoteca Ambrosiana”, per rendere omaggio all’unico museo milanese che ospita le opere del genio toscano, ospite alla corte degli Sforza per oltre 15 anni.

Nonostante le magnifiche opere conservate, la Pinacoteca Ambrosiana è uno dei musei milanesi meno visitati, causa anche la sua posizione defilata. Eppure, la collezione raccolta dal cardinale Borromeo, ospita capolavori assoluti dell’arte, tra cui il cartone preparatorio dell’affresco vaticano La scuola di Atene di Raffaello e il Codice Atlantico, il preziosissimo manoscritto di Leonardo dove sono raccolti i studi sull’anatomia, sulla natura e sulla tecnologia.

Non mancano anche le curiosità, come un paio di guanti appartenuti a Napoleone e una ciocca di capelli di Lucrezia Borgia, talmente ben conservati che una leggenda racconta che la donna torni ogni notte a pettinarli.

Il museo è aperto il sabato e la domenica dalle 10 alle 18, mantenendo tutte le misure di sicurezza obbligatorie (mascherine, ingressi contingentati e misurazione della febbre all’ingresso).

 

Triennale Design Museum

Inaugurato nel 2019, il Museo del Design di Triennale Milano celebra un’altra delle eccellenze milanesi. Lungo la curva del piano terra dell’edificio si snoda un museo che racconta la storia del Novecento attraverso oggetti d’uso e d’arredo curiosi, iconici e quotidiani, che ognuno di noi aveva in casa propria. Un viaggio nel mondo del design, raccontato dagli stessi artisti grazie a telefoni collegati col passato: Munari, Castiglioni, Sotsass e molti altri raccontano personalmente le storie, spesso esilaranti, dietro la creazione di oggetti rivoluzionari.

Il museo è aperto dal martedì al venerdì dalle 17 alle 21.30, sabato e domenica dalle 11.30 alle 21.30, mantenendo tutte le misure di sicurezza obbligatorie (mascherine, ingressi contingentati e misurazione della febbre all’ingresso).

 

Galleria 92

Un museo piccolo, ma che nasconde un grande tesoro: la storia del “salotto dei milanesi”, la Galleria Vittorio Emanuele II. Nato nel dicembre del 2019 il museo ospita a rotazione mostre temporanee sui diversi aspetti della vita e della storia di uno dei simboli più celebri di Milano. Riaperto il 15 giugno, Galleria 92 analizza nella mostra “92 botteghe in Galleria, storia della n.° 87: Libreria Bocca” i numerosi negozi che hanno caratterizzato la Galleria lungo i suoi due secoli di storia, concentrandosi su uno dei più antichi: la Libreria Bocca.