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Riaperture del 26 aprile: le regole del decreto Draghi punto per punto

RedazioneRedazione 3 settimane fa
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Le regole anticipate la scorsa settimana sulle riaperture del 26 aprile sono state ufficializzate dal nuovo decreto Draghi, attivo da lunedì e valido fino al 31 luglio. Ristoranti, musei, cinema e teatri potranno riaprire seguendo delle linee guida che spesso fanno discutere. Vediamole in dettaglio.

Potranno usufruire delle nuove aperture tutte le 14 regioni in zona gialla, compresa la Lombardia, che cambieranno colore da lunedì 26 aprile.

Spostamenti liberi con con il “pass”

Dal 26 aprile tra tutte le regioni in zona gialla ci si potrà muovere liberamente per visitare dei familiari o per turismo.

Per muoversi nelle zone arancioni o rosse per motivi non legati alla famosa triade lavoro-salute-emergenza, sarà necessario un “pass” chiamato “certificazione verde”. Si tratta di un documento che attesti una di tre possibilità:

  • Avvenuta vaccinazione
  • Avvenuta guarigione dal Covid
  • Tampone antigenico o molecolare negativo nelle passate 48 ore

Il documento potrà essere rilasciato dall’ente che si occupa delle vaccinazioni, dagli ospedali o dal medico di base in caso di avvenuta guarigione e dai centri per i tamponi o dalle farmacie per la terza opzione.

Coprifuoco

Nonostante le richieste dei rappresentati delle regioni il governo Draghi ha adottato la linea dura sul coprifuoco, fissato alle 22. Nel decreto non è stata segnalata una data di scadenza (il 31 luglio è il termine dell’intera manovra), ma secondo quanto dichiarato l’orario potrà essere rivisto in caso di miglioramento della curva dei contagi e rinforzo della campagna vaccinale.

Scuole

In zona rossa e arancione le scuole sono già aperte, con fasce di frequenza differenti. In zona gialla sarà permesso ai ragazzi di tutte le classi di tornare a scuola dal 75% al 100% in presenza.

Nelle zone rosse e arancioni la presenza a scuola è garantita in presenza per scuole elementari e medie, mentre le scuole superiori manterranno la presenza al 50%.

Ristoranti e bar

Le regole per riaprire ristoranti e bar (solamente all’aperto) non saranno dissimili da quelle già valide in zona gialla: obbligo di distanziamento di un metro, obbligo di mascherina per i clienti quando si alzano dal tavolo e uso del menù digitale o plastificato. Al tavolo si potrà stare in massimo 4 persone, a meno che non siano tutti conviventi.

La prenotazione sarà obbligatoria e i ristoratori saranno esentati dal pagamento dell’occupazione di suolo pubblico per i tavoli all’aperto. I ristoranti potranno aprire anche a cena, con le stesse regole dell’orario diurno.

I ristoranti con disponibilità di tavoli al chiuso potranno riaprire dal 1° giugno solamente a pranzo in zona gialla.

Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi o nelle strutture ricettive di altro tipo.

Visite a parenti e amici

Dal 26 aprile sarà consentito, in tutto il territorio per le zone gialle e all’interno del proprio Comune nelle zone arancioni, far visita a parenti e amici fino a un massimo di 4 persone alla volta, oltre a quelle già conviventi e ai minori di 12 anni che non sono conteggiati.

Cinema e teatri

Non sembra vero, ma torneranno ad aprire cinema, teatri e sale concerto già dal 26 aprile, sia all’aperto che al chiuso. Le linee guida sono state chiarite:

  • Obbligo di stare seduti durante lo spettacolo
  • Prenotazione obbligatoria
  • Distanza di almeno un metro tra gli spettatori non conviventi
  • Numero massimo di spettatori all’aperto: 1000 persone
  • Numero massimo di spettatori al chiuso: 500 persone per sala
  • Capienza massima per tutti gli spazi: 50%

Potremmo tornarci a godere un buon film sul grande schermo proprio dopo la Notte degli Oscar!

Musei e mostre

Dopo la partenza “mozzata” di marzo, anche mostre e musei potranno finalmente tornare ad accogliere il pubblico. Le regole sono le stesse che conosciamo da tempo: ingressi contingentati, obbligo di mascherina, prenotazione online obbligatoria e tempo di permanenza nelle sale limitato. Nei weekend i musei saranno aperti, ma solo su prenotazione.

Negozi e centri commerciali

Al momento negozi e centri commerciali sono aperti in zona arancione nei giorni feriali, mentre in zona rossa sono attivi solo gli esercizi considerati necessari, come supermercati e farmacie. Dal 15 maggio in zona gialla negozi e centri commerciali potranno tenere alzate le serrande anche nel weekend.

Sport, piscine e palestre

Sarà consentito fare sport all’aperto, nei parchi o nei centri sportivi, anche attività di contatto come calcetto o basket. Dal 15 maggio, sempre in zona gialla, sono consentite le attività delle piscine all’aperto, con l’obbligo di distanziamento in vasca, con almeno 7 metri quadri d’acqua a disposizione per persona.

Dal 1° giugno torneranno ad aprire le palestre. Le linee guida indicano il mantenimento della distanza di due metri durante gli allenamenti e negli spogliatoi, il divieto di usare le docce e l’obbligo per gli utenti di sanificare gli attrezzi dopo l’uso con detergenti messi a disposizione.

Stabilimenti balneari

Dopo la chiusura degli stabilimenti balneari durante le feste di Pasqua i gestori potranno tornare a posizionare sdraio e ombrelloni a partire dal 15 maggio.

Stadi

Dopo la concessione al pubblico in presenza (al 25%) all’Olimpico di Roma per la partita degli Europei Italia-Turchia dell’11 giugno, si è deciso di concedere il pubblico in presenza anche negli stadi per le competizioni agonistiche riconosciute dal CONI e dal CIP.

La capienza consentita sarà sempre del 25% e comunque non superiore a 1000 persone per impianti all’aperto e 500 per impianti al chiuso. 

Fiere e congressi

Ferme dal 2020, le fiere non speravano più in una riapertura programmata, che finalmente è stata annunciata. Gli eventi fieristici potranno riprendere dal 15 giugno, mentre convegni e congressi potranno tornare in presenza dal 1° luglio. Salvo quindi il Salone del Mobile, che aveva annunciato l’evento in presenza a settembre 2021.

Parchi a tema

Centri termali, parchi acquatici e parchi a tema potranno riaprire dal 1° luglio, nonostante le voci di protesta dei gestori delle attività. Aldo Maria Vigevani, amministratore delegato di Gardaland ha commentato: “ pur essendo all’aperto, i Parchi vengono ritenuti più pericolosi delle palestre o dei cinema che sono al chiuso! Tale logica sarebbe esattamente contraria alla situazione internazionale – vedi Inghilterra e USA – dove i parchi, appunto all’aperto, sono tra le prime attività a riprendere”.