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Nanda Vigo al Museo San Fedele di Milano: la grande collezione dell’artista diventa una mostra permanente

Beatrice CurtiBeatrice Curti 4 settimane fa
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Nanda Vigo, Genesis Light, 2006

Al Museo San Fedele. Itinerari di arte e fede a partire dal 6 ottobre sarà in mostra la straordinaria collezione donata da Nanda Vigo, grande artista e designer recentemente scomparsa.

La “Private Collection” è formata da opere di enormi artisti del Novecento, membri di tutte le correnti che hanno attraversato il XX secolo. Tra gli altri: Vincenzo Agnetti, Christo,  Jan Fabre, Luciano Fabro, Lucio Fontana, Piero Manzoni, e Andy Warhol.

Il Museo San Fedele si arricchisce di nuovi spazi

Le sale di Genesis Space sono state appositamente ricavate nel Museo San Fedele per ospitare una selezione delle opere donate da Nanda Vigo alla Fondazione Culturale San Fedele (108 opere in totale).

Gli insoliti accostamenti, i rimandi di forme e di colori, gli “affollamenti” di opere alle pareti vogliono rievocare l’atmosfera creativa che si respirava nella casa milanese dell’artista, in cui i lavori, allestiti ovunque, erano parte integrante della quotidianità.

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Piero Manzoni, assegni per l’autenticazione delle opere con bolli di autenticità, 1961

La collezione si inserisce pienamente nel percorso del Museo San Fedele, anzi, ne costituisce il punto iniziale. Basandosi sulle ricerche che prendono avvio dagli anni ‘50, le opere fanno emergere la necessità di “ripartire da zero“, segnando una rottura definitiva con i dogmi dell’arte tradizionale: un cambiamento epocale, dunque. La collezione Nanda Vigo costituisce un’integrazione fondamentale delle opere già presenti nel museo che si snodano negli spazi della Chiesa di San Fedele e negli spazi annessi, creando un’unione perfettamente armonica tra i linguaggi dell’arte contemporanea, gli spazi seicenteschi della chiesa e il concetto di fede e fratellanza.

Le sale che accolgono le opere della donazione stabiliscono un legame significativo con le ricerche compiute dalla Galleria San Fedele in quegli stessi decenni del Novecento, ponendosi quindi in stretto dialogo con la storica tradizione espositiva del San Fedele, da sempre caratterizzata da grande sperimentalità e attenzione ai linguaggi del contemporaneo.

Chi era Nanda Vigo

Nata a Milano nel 1936, Fernanda “Nanda” Vigo è stata una delle figure chiave della scena artistica della città nel Dopoguerra. Artista, designer e architetto, la fame di conoscenza e innovazione hanno fatto attraversare a Nanda Vigo numerose correnti artistiche, collaborando e stringendo legami con artisti di primo piano nel mondo dell’arte contemporanea e del design.

Ebbe un’intensa quanto breve relazione con Piero Manzoni, finita a causa della morte prematura di lui a soli 29 anni. Le opere dell’eclettico artista milanese compongono il nucleo più numeroso della collezione, che spazia dalle sperimentazioni sulla superficie pittorica (Achrome) fino alla celeberrima Merda d’artista, di cui è presente il barattolo n°1. Presenti in mostra anche gli Assegni di autenticazione, consegnati ai visitatori delle sue performance come “garanzia” del possesso di un’autentica opera d’artista, che spesso corrispondeva a una modella su cui aveva apposto la sua firma.

Negli anni Sessanta Nanda Vigo diventa parte del Gruppo Zero, un  collettivo di artisti internazionali che puntava allo zero assoluto della sperimentazione, lasciandosi alle spalle la pesante tradizione artistica del passato. Tra loro nomi come Otto Piene, Lucio Fontana, Heinz Mack e Guenther Uecker, tutti rappresentati all’interno della mostra.

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Lucio Fontana, Concetto spaziale Attesa, 1961, olio e taglio su tela

Durante la sua carriera di architetto e designer Nanda Vigo ha stretto un forte legame con Gio Ponti, che l’ha omaggiata con un’opera su perspex in cui, negli eleganti e raffinati linearismi dei due profili femminili è possibile intravedere la figura della donna.

La Vigo era un collante che univa design, architettura e sperimentazione artistica, nel pieno spirito dell’arte diffusa teorizzata dal Gruppo Zero. Si è spenta il 16 maggio 2020, lasciando al Museo San Fedele la custodia della sua immensa collezione, che segna le tappe di un grandioso periodo di vivacità intellettuale per Milano di cui lei è stata indiscussa protagonista.

Info per la visita

  • Indirizzo: Piazza San Fedele, Milano
  • Orari di apertura: sabato, ore 10-18; domenica, ore 14-18.
  • Biglietto: 5 €