Pubblicato in: Teatro

Dal Progetto Basaglia a Quasi Natale: gli spettacoli da non perdere a Milano in autunno

Maria Lucia TangorraMaria Lucia Tangorra 1 settimana fa
spettacoli milano
Foto tratta da 'Quasi Natale' di Teatrodilina. Ph Loris T. Zambelli
Offerta

Avete l’imbarazzo della scelta su cosa vedere a teatro? Vi state chiedendo come impiegare, culturalmente, quella sera libera o la domenica pomeriggio?

Come ogni lunedì Milano Weekend vi segnala alcune opere in cartellone nella nostra città nei mesi autunnali, dall’equinozio d’autunno al giorno più buio dell’anno, poco prima di Natale. Il tutto nel nuovo appuntamento con lo #spiegoneteatri.

Ecco cosa vedere a teatro a Milano

Spettacoli

— Elvira (Piccolo Teatro Grassi 29 novembre – 22 dicembre)

Si tratta di una prova d’attore che vuole comunicare nel particolare l’amore per Jouvet e in generale per il teatro. Elvira è l’occasione per vedere nella sua “casa” un interprete del calibro di Servillo. Al nostro pezzo di presentazione i dettagli.

DURATA: 80′

ORARI: lunedì riposo eccetto il 10 dicembre; 8 dicembre riposo. Martedì, giovedì e sabato h 19,30; mercoledì e venerdì h 20,30; domenica h 16

PREZZI: platea 40€; balconata 32€

— Manola (Teatro del Vigentino 15 – 16 dicembre)

La direttrice Isabella Cremonesi ha deciso di porsi come sfida un testo ispirato all’omonimo romanzo della scrittrice Margaret Mazzantini. “Molti allievi e spettatori mi avevano chiesto uno spettacolo di prosa questa stagione, così ho pensato a Manola. Sono affezionata a questa seconda opera della Mazzantini che è stata mia materia di studio. Avevo portato un piccolo monologo come saggio per la scuola di teatro che avevo frequentato e mi è rimasto nel cuore tanto da riprenderlo anni fa, poco dopo l’apertura del Vigentino nel 2005: rientra in quel tipo di drammaturgia che adoro, ironica ma allo stesso tempo capace di esprimere messaggi profondi”, ha raccontato l’attrice. Va sottolineato che oltre al testo della Mazzantini, sono state inserite delle parti da un testo del noto psicoterapeuta James Hillman.

L’opera parla di “due gemelle eterozigote cresciute caratterialmente agli antipodi, una spettrale e nerovestita, l’altra raggiante e coloratissima: gli opposti archetipi femminili, il bianco e il nero. Introversione contro estroversione, profondità contro superficie, tanti problemi contro nessun problema ma entrambe accomunate da un’esilarante capacità di raccontarsi al punto di scoprire una propria consapevolezza grazie al potere della parola, secondo una gustosissima rappresentazione-confessione della propria femminilità. E non solo. Grazie all’elemento catalizzatore di questo processo, Manola, colei che sarà vissuta come ascolto e accoglienza o solo illusione di tutto ciò, si scoprirà che la donna nera e la donna variopinta non sono in realtà due sorelle estranee ma un quadretto tragicomico della stessa personalità” (dalla sinossi). Sul palco oltre alla Cremonesi, Sara Balducci, Erika De Gregorio. Regia Sergio Daolio.

ORARI: sabato h 21; domenica h 18

PREZZI: intero 12€; ridotto 10€

— Progetto Basaglia (Teatro Franco Parenti 11 – 16 dicembre)

Non si tratta soltanto di una ricorrenza, ma di cogliere l’anniversario della legge180 per riflettere sull’altro e su di noi. Al nostro pezzo di presentazione potete leggere tutte le info sui due spettacoli proposti.

DURATA: ‘Tutti non ci sono’ 60′; ‘(Tra parentesi)’: 90′

ORARI:
– per ‘Tutti non ci sono’: martedì, mercoledì e venerdì h 19,30; giovedì h 20; sabato h 21,30; domenica h 16,45
– per ‘Tra parentesi’: martedì, mercoledì e venerdì h 21; giovedì h 21,30; sabato h 20; domenica h 18,15

PREZZI: intero 18€ + prev.; ridotto over65 e Under26 13€ + prev.
Pacchetto Progetto Basaglia intero > 30€ + prev.; ridotto over65 e under26 22€ + prev.

— Quasi Natale (PimOff 13 e 14 dicembre)

Abbiamo ammirato all’interno di Nuove storie ‘Le vacanze dei signori Lagonia’  con Francesco Colella e Mariano Pirrello e chi ha amato quello spettacolo non può non essersi affezionato alla compagnia Teatrodilina per la cifra leggera e al contempo lirica che la caratterizza.

Mancano pochi giorni al 25 dicembre e mai titolo fu più idoneo. “Ci sono tre fratelli che tornano nella loro casa di bambini. C’è una cosa che la madre deve dirgli. Nessuno sa quale sia quella cosa. Fuori nevica, sono i giorni prima di Natale. C’è anche una ragazza, che si ritrova per caso a vivere con loro quei giorni. Ha un aspetto così familiare che sembra venire da un passato che si stenta a mettere a fuoco.
Ci sono un’attesa e una vicinanza forzata. Un pesce nuovo per l’acquario e un
anello di fidanzamento. Vecchi quaderni di scuola e un tronco da caricarsi sulle spalle. Un telecomando che non si trova più e un albero di Natale con le lucine intermittenti. Un telefono che squilla e una vecchia storia di sciamani pellerossa.
Ci sono certi spiriti, in quella casa, che faticano ad andare via” (dalla nota di presentazione).

In scena Anna Bellato, Francesco Colella, Silvia D’Amico e Leonardo Maddalena. Scritto e diretto da Francesco Lagi. Presentato in prima milanese al PimOff.

DURATA: 70′

ORARI: h 20,30

PREZZI: intero 15€; ridotti dai 10€ ai 7€. Prenotazione consigliata scrivendo a info@pimoff.it oppure chiamando allo 025410 2612

— Racconti d’inverno (Teatro Elfo Puccini 6 novembre – 29 dicembre)

Nel nostro pezzo tutte le info sull’iniziativa dell’Elfo e il programma.

ORARIO: h 18,30

PREZZI: intero 12,50€; ridotto abbonati Elfo Puccini 9,50€; ridotto per chi ha già un biglietto per un altro spettacolo della serata 6,50€

— Utoya (Teatro Gerolamo 15 – 16 dicembre)

Torna, dopo il grande successo del debutto e di varie riprese, un testo ormai cult di Atir Teatro Ringhiera all’interno della cornice del Gerolamo.

“L’isola di Utøya era la sede dello storico campeggio dei giovani socialdemocratici norvegesi ed europei: lì, il 22 luglio 2011, Breivik uccise 69 ragazzi, dopo aver fatto altre 8 vittime con un’autobomba a Oslo.
Lo spettacolo Utøya nasce dall’interesse di Serena Sinigaglia per il saggio ‘Il silenzio sugli innocenti’ che Luca Mariani ha dedicato alle stragi di Oslo e di Utøya. Questo interesse la porta a commissionare un testo a Edoardo Erba e a una sua nuova regia.
Utøya mette in scena la carneficina operata da Anders Breivik sull’isola norvegese, attraverso le testimonianze di tre coppie. La prima coppia è formata da marito e moglie, lui un professore universitario socialista che ha obbligato la figlia adolescente ad andare a quel campeggio. La seconda è composta da due contadini, un fratello e una sorella, vicini di fattoria di Breivik. La terza ha come protagonisti due poliziotti di una piccola stazione vicina a Utøya” (dalla scheda). In scena Arianna Scommegna e Mattia Fabris.

Segnaliamo che sabato 15 dicembre, al termine dello spettacolo, il pubblico potrà incontrare Luca Mariani, autore del libro ‘Il silenzio sugli innocenti’, consulente di Edoardo Erba nella stesura del testo dell’opera. Con Luca Mariani ci saranno Arianna Scommegna e Mattia Fabris.

DURATA: 90′

ORARI: sabato h 20; domenica h 16

PREZZI: da 6€ a 25€

Rassegne teatrali

— Festival Exister (DanceHaus e Teatro Fontana 30 novembre –  16 dicembre)

Nel nostro articolo tutte le info sull’undicesima edizione. Non potrete non rimanere incantati di fronte a tanta creatività.

Eventi teatrali conclusi

— Artemisia – Le tinte forti della passione

Après-coup 8 novembre

Molti conoscono Artemisia Gentileschi per il suo animo passionale e femminista. Tocca a Marta Comerio farla rivivere in scena e far scoprire ancor più allo spettatore il suo mondo.  La sua interpretazione “si fa narrazione di amore tradito, di arte e sentimento di donna, di forza d’animo e passione, di dedizione profonda alla pittura. La scena è scarna essenziale, sono le parole di Artemisia che avvicinano il pubblico. Il testo di Aquilino prende forma attraverso i quadri, le lettere, gli atti del processo” (dalla scheda).

ORARIO: h 20

PREZZO: 20€ comprensivo di aperitivo

Per info e prenotazioni: proscenio@apres-coup.it oppure 02.38243105

— Dance4life

Teatro Carcano 28 novembre

La serata, organizzata da SOS Villaggi dei Bambini, vuole sensibilizzare l’opinione pubblica all’ottavo anno di guerra in Siria e raccogliere fondi a sostegno dell’infanzia siriana. Protagonista sarà Ahmad Joudeh, artista coraggioso sfuggito alla persecuzione dei gruppi estremisti del suo paese grazie alla passione per la danza. Uomo eccezionale, conosciuto al pubblico italiano per aver duettato con Roberto Bolle in prima serata su RAI1. Il ballerino ha dichiarato nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento: “Il motivo per cui sono qui è per aiutare i bambini siriani ad avere un futuro. La mia è solo una tante storie di persone che lottano per la libertà. Quella che la rende diversa è che io sono nato in un campo profughi e ancora oggi non possiedo una nazionalità. Ma la mia identità è quella di ballerino, è questo il mio vero passaporto”.

Dance4Life non parlerà solo il linguaggio della danza: per introdurre gli spettatori del Carcano nella giusta atmosfera verrà recitata una splendida poesia del poeta Mahmoud Darwish, mentre le performance del ballerino di Damasco saranno alternate con quelle del giovane cantautore Mirkoeilcane, secondo al Festival di Sanremo 2018 nella categoria ‘Nuove proposte’ e vincitore del Premio della Critica Mia Martini.
A condurre la serata sarà Veronica Maya. Con la sua risaputa sensibilità sarà chiamata al delicato compito di raccordare i diversi registri stilistici che si alterneranno sul palco, l’eleganza della danza, la forza della musica e l’emozione della poesia” (dalla nota di presentazione).

ORARIO: h 20,45

PREZZI: da 24€ a 88€. Il contributo versato per i biglietti di Dance4Life al netto dei costi sarà devoluto ai programmi di SOS VILLAGGI DEI BAMBINI ONLUS per l’Infanzia in Siria.

— DOC – Donne di origine controllata

Teatro Manzoni 3 novembre

Francesca Reggiani ha già dato prova diverse volte di quanto possa essere mattatrice. In questo one woman show “vuole offrirci un manuale di sopravvivenza al caos, una bussola per orientarsi in un mondo sempre più smagnetizzato. Non esiste più la strada sicura, il posto fisso, il porto franco, la via retta. Oggi si procede per sbandamenti. Rimbalziamo tra vero e falso, tra realtà e reality, tra innovazione e tradizione. Con la sensazione di essere le palline di una partita a flipper giocata da altri.
Non doveva andare così! E dunque non ci restano che due opzioni. Piangersi addosso. Farci sopra della satira. La Reggiani, naturalmente, sceglie la seconda. Affila le armi che le sono proprie per costruire uno spettacolo che procede per frammenti. Monologhi sull’attualità, parodie di personaggi famosi, contributi video che fanno il verso a programmi televisivi e jingle pubblicitari. Un procedere sincopato, a strappi, per comporre un puzzle dove tutto si tiene, dove mondi apparentemente inconciliabili finiscono per parlare tra loro” (dalla nota di presentazione). Ci preme sottolineare che alla scrittura ha contribuito anche un autore del calibro di Valter Lupo, a cui si aggiungono Gianluca Giugliarelli e Linda Brunetta.

DURATA: 120′

ORARIO: h 20,45

PREZZI: prestige 27€; poltronissima 25€; poltrona 18€; under26 17€

— In Festival

Base 19 ottobre

“IN è un festival INedito, INterdisciplinare e IN Itinere. IN è INtrepido, punta sui nuovi linguaggi performativi per INstaurare una relazione unica ed irripetibile con lo spettatore. IN è una esperienza, un’opportunità per immergersi negli spazi anomali e affascinanti di BASE. IN è INtrepido e INdisciplinato: stimola il pubblico a essere parte attiva nel processo creativo degli artisti. IN è un INvito a partecipare (gratuitamente) al laboratorio del talentuoso Martin Talaga dalla Repubblica Ceca ed essere protagonista del lavoro che presenterà al festival” (dalla nota ufficiale).

Qui il programma completo.

ORARIO: dalle h 18,30 alle 00,30

PREZZO: early bird 18€; intero 25€ (18.30-01.00) inizio primo spettacolo 19.00 entrata tardiva 15€ (22.00-01.00); ridotti (community di BASE e studenti di teatro etc.) 15€. Possibilità di acquistare i biglietti in cassa la sera stessa

— Io vorrei che questo ballo non finisse mai

PimOff 4 ottobre

Il PimOFF sceglie di aprire le danze con uno spettacolo festaiolo, “in cui tre performer invitano il pubblico a partecipare, attraverso il movimento, a famose scene di ballo tratte da celeberrime pellicole di Luchino Visconti, Federico Fellini, Vittorio De Sica, Dino Risi e altri. Rievocando l’immaginario della balera, lo spettacolo avvolge il pubblico e lo accompagna in un molteplice gioco di citazioni, rimandi e immedesimazione tra immagine in movimento, danzatore, suono, parola e spettatore” (dalla descrizione di ciò che vi aspetta).

Direzione artistica, testi e regia Riccardo Buscarini, impegnato anche in scena insieme a Sabrina Fontanella e Vincenzo Verdesca.

DURATA: 60′

ORARIO: h 20,30

PREZZO: 10€

— It’s app to you

Pim Off 20 novembre

“Un omicidio da risolvere in un videogioco interattivo. It’s app to you è l’applicazione da scaricare sullo smartphone per guidare lo svolgimento delle indagini. Le ricerche cominciano, indizio dopo indizio, ma sembra una storia senza capo né coda: nessun sospettato, nessuna prova. La finzione, come spesso accade, ha divorato la realtà.
L’uomo, a differenza dei personaggi nei videogiochi, è libero di agire, di scegliere? O anche lui si muove in un sistema di possibilità limitate e finite? […] L’uomo è padrone delle proprie scelte? Qual è il limite della nostra libertà?” (dalla sinossi) Quanto sono stringenti questi interrogativi? e sono proprio questi alla base di una drammaturgia contemporanea a cui non si può assistere passivamente.

Il testo è stato ideato dalla compagnia Bahamut (Andrea Delfino, Paola Giannini, Leonardo Manzan), regia di Leonardo Manzan.

ORARIO: h 20,30

PREZZI: intero 15€; convenzionati, residenti zona 5, under25, over60 ridotto 10€

— La grande storia dell’impressionismo

Teatro Nazionale 19 novembre

Parte proprio da Milano la tournée del nuovo “racconto-spettacolo creato da Marco Goldin e prodotto da International Music and Arts e Linea d’ombra, con il sostegno del Gruppo Baccini, che mette in scena l’incanto della pittura da Monet a Van Gogh sui palchi dei principali teatri italiani.
Goldin, il maggiore esperto di impressionismo del nostro paese, condurrà poeticamente lo spettatore per mano nella Francia degli ultimi decenni dell’Ottocento, con il suo modo unico di raccontare l’arte, semplice ma mai banale, scandagliando emozione e conoscenza, e mettendo insieme parole, immagini e musica.
Al suo fianco sul palco Remo Anzovino, uno dei principali esponenti della scena musicale contemporanea che ha composto le musiche originali dello spettacolo che eseguirà dal vivo al pianoforte, e sullo sfondo le esclusive scenografie video create dai videomaker Fabio Massimo Iaquone e Luca Attilii.

Il racconto teatrale si svilupperà in cinque momenti: Goldin, facendo ricorso al suo narrare sempre fluido ed empatico, con le parole che generano continue immagini, accompagnerà tutti dapprima nella foresta di Fontainebleau, dove i giovani impressionisti, da Monet a Pissarro, da Renoir a Sisley, si incontravano a metà degli anni sessanta per dipingere nei boschi. L’amore nei confronti del paesaggio farà da contrappunto a tutto il percorso, anche quando, e sarà il secondo momento della narrazione, si entrerà nel decennio successivo, quello canonico dell’impressionismo. Periodo in cui prenderanno il via, da quella memorabile del 1874 nello studio di Nadar, le esposizioni impressioniste, con l’ingresso sulla scena parigina della pittura anche di Cézanne, Degas e Gauguin, o di figure femminili come Berthe Morisot o l’americana Mary Cassatt. La meraviglia del fiume, i disgeli lungo la Senna, le alte scogliere di Normandia, le sue spiagge e il mare, daranno la possibilità a Goldin, nel terzo tempo del suo racconto, di parlare della crisi dell’impressionismo e della fine del dogma della pittura di plein-air in Monet. Prima dei due momenti conclusivi, riservati a due straordinari artisti che hanno portato fino alle estreme conseguenze la crisi dell’impressionismo: Vincent van Gogh e Paul Gauguin” (dalla nota ufficiale).

DURATA: 100′

ORARIO: h 21

PREZZI: da 30€ a 43€

— Leonardo Manera per Risate da Oscar

Teatro Oscar 17 novembre

“La voglia di comicità nella nostra città c’è sempre e da sempre”, ha dichiarato l’artista. “La situazione del cabaret milanese in questo momento è fluida: si continua a sentire il bisogno di qualcosa di nuovo anche se ancora non si è trovata una strada precisa. E intanto si continua a provare. Questa rassegna, ‘Risate da Oscar’, in questo senso, è un modo per ridare fiato e nuova linfa a quella stirpe di cabarettisti milanesi o di adozione che tanto hanno dato alla comicità italiana. In questo momento credo rappresenti sicuramente una di quelle iniziative necessarie che contribuiscono a rinvigorire una delle tradizioni più significative e tipiche di Milano.

Il 17 novembre porterò in scena alcuni dei miei classici personaggi ma anche alcune cose nuove: sarà uno spettacolo caratterizzato da un mix di innovazione e tradizione, se così si può dire”.

ORARIO: h 21

PREZZI: 10€

— Novecento

Teatro Pime 30 novembre

Per un’unica sera avete la possibilità di assistere al monologo scritto da Alessandro Baricco appositamente per Eugenio Allegri. “Negli anni a cavallo delle due guerre mondiali, abbandonato sulla nave dai genitori e ritrovato sopra un pianoforte da un marinaio, Novecento trascorre tutta la sua esistenza a bordo del Virginian, senza trovare mail il coraggio di scendere a terra.
Impara a suonare il pianoforte e vive di musica e dei racconti dei passeggeri. Sul grande transatlantico, Novecento riesce a cogliere l’anima del mondo. E la traduce in una grande musica jazz” (dalla sinossi). Regia di Gabriele Vacis.

Tutti ricorderemo ‘La leggenda del pianista sull’oceano’ di Tornatore; questa è l’occasione per scoprire cosa c’è alla base di quel soggetto e addentrarsi in un altro linguaggio.

ORARIO: h 21

PREZZI: intero 18€; ridotto under25, over65, convenzioni Feltrinelli e Coop 13,50€

— Quel che resta

La corte dei miracoli 30 novembre

Qui più dettagli su questo spettacolo di e con Monica Faggiani.

ORARIO: h 21

INGRESSO LIBERO CON TESSERA. Prenotazioni: lebetoniche@gmail.com

— Questioni di cuore

Teatro Franco Parenti 7 ottobre

Nell’ambito del Festival delle Lettere, una vera e propria chicca: Lella Costa dà voce a venticinque anni di richieste, consigli, opinioni profonde, ironiche e spiazzanti dalla rubrica tenuta da Natalia Aspesi su IlVenerdì di Repubblica. “Un corpus mastodontico di lettere che si trasforma sulla scena in un gioco di contrappunti tra botta e risposta che raggiunge tutte le sfumature, i diversi gradi d’intensità e di intimità. Da un’idea di Aldo Balzanelli, con le musiche di Ornella Vanoni, lo spettacolo è un vero e ritratto di un intero Paese.
Un viaggio attraverso la vita sentimentale e sessuale degli italiani nel corso degli ultimi trent’anni. I tradimenti, le trasgressioni, le paure, i pregiudizi. Migliaia di storie intorno all’amore e alla passione che, incredibilmente, non cambiano con il passare dei decenni e l’evoluzione del costume. Centinaia di lettere consolatorie, ma mai banali. Argute, a volte taglienti, ma comunque rispettose” (dalla nota ufficiale).

ORARIO: h 21

PREZZI: intero 25€; ridotto over65 e under26 18€

— Risate da Oscar

Teatro Oscar 20 ottobre

Matteo Iuliani (in arte Bruce Ketta) ha il ruolo di capocomico in questa serata inaugurale della nuova rassegna dedicata al Cabaret. A supportarlo nell’animare il tutto alcuni dei protagonisti in cartellone come Mary Sarnataro delle Iene, Gigi Rock, Tano di Bitonto, Giorgio Verduci e Urbano Moffa.

“Questo spettacolo corale d’apertura non sarà che la prima delle otto date della rassegna di cabaret che si concluderà a maggio 2019 e che, a cadenza mensile, vedrà esibirsi a turno alcuni dei comici più divertenti ed amati del momento, provenienti dalle più svariate e rinomate trasmissioni tv e non solo” (dalla nota ufficiale).

ORARIO: h 21

PREZZO: 10€

— Secondo Orfea – quando l’amore fa miracoli

Pime 23 novembre

Si tratta dello spettacolo che inaugura la stagione del Pime. Molti di voi avranno conosciuto Margherita Antonelli grazie a Zelig, qui avrete modo di apprezzarla su altri toni. L’attrice oltre a interpretarlo, ha anche scritto questo monologo.

Orfea”, ha dichiarato la Antonelli, “somiglia a mia zia Geppa di Napoli e un po’ anche a mia madre, vede il mondo con l’esuberanza e il calore di una donna del nostro Sud. Si dedica a Gesù con amorevolezza e buon senso e assiste alla crescita del Dio-Bambino con curiosità, stupore, dolcezza per questo ragazzo un po’ strano che difenderà, sosterrà, criticherà e piangerà appassionatamente, come una madre attenta e amorevole, sino alla sua Resurrezione”. Regia di Marco Amato.

“Con questa nuova stagione teatrale vogliamo comunicare la missione anche attraverso il linguaggio dell’arte, della recitazione e della musica. Abbiamo scelto di aprire con lo spettacolo Secondo Orfea proprio perché ci racconta la vita di Gesù con un linguaggio giovane, intrigante e immediato. Un linguaggio che arriva al cuore e che vorremmo saper utilizzare anche noi missionari, impegnati ad annunciare il Vangelo in diverse parti del mondo”, ha raccontato il Direttore del Centro PIME di Milano padre Mario Ghezzi.

ORARIO: h 21

PREZZI: ingresso libero

— Silenzi e stanze Altre storie da Edward Hopper di Michele Mozzati

Teatro Franco Parenti 25 settembre

Ancora una volta il teatro in Pier Lombardo si fa casa per un incontro con la letteratura e l’arte.
“Quando ci si imbatte in un quadro di Edward Hopper non si sa mai quello che c’è oltre la cornice, dove guardino i suoi protagonisti. Si pensa che qualcosa sia appena accaduto, o stia per accadere. I suoi dipinti sono emozionanti fermo-immagine, per questo Hopper piace tanto a chi fa cinema. Michele Mozzati per la seconda volta, dopo il successo di ‘Luce con muri’, racconta altre dodici storie, ispirate dalle luci, dagli oggetti, dalle persone dipinte da colui che è considerato uno tra i più grandi pittori americani. Attraversando tutto il Novecento e approdando agli anni Duemila, anche questa seconda raccolta si muove tra realtà e fantasia, proponendo storie a volte così impossibili, da sfiorare la nostra quotidianità più viva”.
Giorgio Melazzi e Elisabetta Vergani daranno voce ad alcuni passi; mentre Gaetano Liguori interpreterà alcuni brani di musica jazz dell’epoca. Sarà ovviamente presente l’autore.

ORARIO: 18,30

PREZZO: 3,50€ biglietto cortesia

— Stand up comedy per single

Le Gitanes 4 dicembre

La comica veronese Laura Magni sta realizzando uno spettacolo in collaborazione con Meetic. Dopo un’apericena pensato ad hoc, è prevista una stand up comedy che farà sentire a proprio agio i single, sbeffeggiando simpaticamente la coppia.

ORARIO: h 20,30

PREZZO: 10€ per aperitivo

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA scrivendo una mail all’indirizzo eventimeetic@meetic-corp.com

— Visioni

EcoTeatro 23 novembre

Un one man show in cui Sergio Sgrilli si propone di calamitare l’attenzione.
“Un microfono e una chitarra danno voce a pensieri, paure, dubbi e riflessioni di un uomo che viaggia nel complesso universo dell’amore. Tante situazioni, storie diverse s’intersecano nella sua mente che rilegge le varie figure femminili incontrate, sognate, vissute.
Quadri, immagini, “VISIONI” in cui oltre a consolidare la verve comica di Sgrilli, il suo brillante senso dell’umorismo, vengono mostrati al pubblico il suo lato introspettivo e le sue doti attoriali. Lo spettatore ha la possibilità di pensare, commuoversi e ridere allo stesso tempo, di viaggiare restando nello stesso luogo” (dalla nota di presentazione).

ORARIO: h 20,45

PREZZI: da 15€ a 30€

Rassegne teatrali concluse

— Lecite/Visioni (Teatro Filodrammatici 26 – 28 ottobre)

Si è svolta lunedì 22 ottobre la conferenza stampa di presentazione della settima edizione di una rassegna che dà voce a storie di amori lgbt. Nell’articolo vi raccontiamo tutte le scelte pensate dall’ideatore e direttore artistico Mario Cervio Gualersi.

ORARI: primo evento h 19,30; secondo evento h 21,15. Evento speciale domenica 28 h 18

PREZZI: intero 15€; ridotto under30 e partner 11€. Abbonamenti: 2 ingressi anche in serate 20€; 6spettacoli 45€; 6spettacoli associazioni universitarie 36€. Prevendita 1€.

— MilanOltre (Teatro Elfo Puccini 27 settembre – 14 ottobre)

Qui tutti i dettagli sulla trentaduesima edizione a cui non potete mancare!

— Mythos – La donna 2.0 (Teatro San Babila 16 – 21 ottobre)

“Le donne devono sempre ricordarsi chi sono”. Comincia così la nota ufficiale su una rassegna che vuole porre al centro la figura femminile, lanciando anche un doveroso e sentito messaggio contro la violenza sulle donne.
Nata da un’idea del regista e attore Vittorio Vaccaro, prestato al coraggio delle cause sociali, la manifestazione milanese, alla sua terza edizione, con la direzione artistico dello stesso Vaccaro, dal 16 al 21 ottobre tutte le sere utilizzerà il codice teatrale in una missione sociale per urlare il suo no alla violenza contro le donne. Ilaria Amè come orchestratrice dell’evento e Micaela Palmieri a condurre le serate, accompagneranno gli ospiti e il pubblico in un viaggio contro la ferocia, in un iter di passione, coraggio e introspezione nell’animo femminile.
Il Presidente della Regione Attilio Fontana apre l’evento martedì sera, per poi proseguire con stralci di film di denuncia, performaces teatrali e tavole rotonde. Dal sindaco di Milano Beppe Sala a Cristiana Capotondi e Lucia Annibali, Alessandro Meluzzi, Tonia Bardellino, da Antonio Cabrini a Martina Colombari, da Lucia Annibali a Oscar Di Montigny, da Edoardo Sylos Labini a Giusy Versace”.

Vi consigliamo di prendere visione degli orari dettagliati sul sito ufficiale del teatro.

— Nuovi incroci (Teatro Out Off 26 – 30 settembre)

La rassegna è “frutto di un seminario di studi sulla drammaturgia contemporanea straniera condotto da Sofia Pelczer per il Secondo Corso Regia nell’autunno del 2017, a cui ha fatto seguito il lavoro di Claudio Autelli, Sofia Pelczer e Sabrina Sinatti sulla progettazione e sulla realizzazione dei tre spettacoli che hanno debuttato, in forma di studio, negli spazi di via Salasco 4” (dalla scheda). I testi appartengono a tre autori stranieri ancora sconosciuti da noi e affrontano tematiche molto attuali.
Ecco i titoli in programma: ‘Bedbound‘ di Enda Walsh, diretto da Margherita Scalise con Woody Neri e Alice Spisa (26 settembre); ‘Alla Luce‘ diretto Marius von Mayenburg, con Daniele Menghini che ne ha curato la regia e la traduzione (28 settembre) e, infine, ‘At Home With Claude‘, adattamento dal testo di René Daniel Dubois, diretto da Valeria Fornoni, con Edoardo Sorgente e Francesco Villano (30 settembre).

ORARI: h 20

PREZZI: intero 10€ + 1,50€/1€ di prevendita; riduzioni 5€

— Le stagioni russe in Italia (Piccolo Teatro Strehler e Studio Melato  27 novembre – 2 dicembre)

Nel nostro articolo potete leggere maggiori news su quest’importante iniziativa.

— Più che danza! (Teatro Fontana 26 novembre – 2 dicembre)

Sono previsti ben quattordici spettacoli in una settimana e per chi ama la danza è davvero una ghiotta occasione; inoltre Più che danza! è un’opportunità di confronto tra gli artisti e il pubblico in una dimensione informale, ma super professionale e appassionata. La programmazione è densa non solo di rappresentazioni, ma anche di incontri tesi a riflettere sullo stato di quest’arte.

“Il 26 novembre alle 18,30 apre il Festival l’incontro-convegno dedicato quest’anno a Di Luce e d’ombra con la critica d’arte Emanuela De Cecco, Rossella Lepore, direttore artistico Teatro Fontana, Letizia Gioia Monda, docente di coreografia digitale all’Università Sapienza di Roma, Alessandro Pontremoli, docente Università degli studi di Torino-Dipartimento studi umanistici. La prima serata del festival prosegue con ‘Biografie di un corpo’ di e con Davide Valrosso, percorso danzato che scandisce l’essenza di un corpo nudo, svelandone tutte le biografie possibili. Un lavoro sul dettaglio volto a evocare una creatura informe, una visione quasi mitologica. A seguire, ‘Meru’ di Daria Menichetti (DanceMe) che si ispira all’omonimo monte sacro hinduista, buddhista e jainista. Nello spettacolo la vetta da scalare è il percorso di ascesi, che si compie «dal regno della materia alla cima dello spirito» e segue una narrazione onirica, una sorta di meditazione sul fluire mutevole dei paesaggi e delle sensazioni” (dalla scheda).

Ci fa piacere sottolineare anche questo aspetto: da martedì 27 novembre a sabato 1 dicembre, nei chiostri del Teatro Fontana, vengono presentate pillole (3/8′) dei 9 giovanissimi partecipanti (tra 20 e i 25 anni) al primo anno del progetto triennale Incubatore C.I.M.D., coordinato da Davide Valrosso. Appunti coreografici da Incubatore C.I.M.D vede dunque la prima presentazione pubblica dei lavori di: Cecilia Airaghi, Martina Auddino, Giovanni Careccia, Lorenzo De Simone, Giorgia Fusari, Lucrezia Gabrieli, Giacomo Giannangeli,Lorenzo Morandini, Tullia Primultini.

Sul sito ufficiale potete prendere visione dell’intero programma.

ORARI: spettacoli da lunedì a sabato h 20,30; domenica h 16

PREZZI: intero 15€; ridotto over65 e under14 10€

— Suite Amletica (Teatro Fontana 20 – 22, 27 – 29 settembre)

Due diversi punti di vista, due riflessioni, due rappresentazioni dell’Amleto di Shakespeare danno vita ad una mini rassegna a tema che cerca un dialogo con la tradizione esplorando nuove modalità di trasmissione delle storie.

Dopo ‘Amletodi Michele Sinisi (20 – 22) – prodotto da Elsinor – in cui veniva ritratto un essere umano, chiuso in una stanza e costretto a fare i conti con il proprio passato. Il tutto in compagnia di un fantasma; questa settimana è la volta di ‘Mentre Io sono. Solo. Amletodi Marco Cacciola “è uno studio tra la prontezza e l’azione, una riflessione sull’Identità, sulla solitudine, sull’Arte; mentre” (dalla nota ufficiale).

Sul sito del teatro maggiori dettagli. Ci sono sempre rappresentazioni che ti fanno riscoprire i classici shakespeariano, questa è una di quelle occasioni e nel chiostro cinquecentesco, en plein air.

DURATA di Mentre io sono. Solo. Amleto: 60′

ORARI: h 20,30

PREZZI: intero 15€; ridotto over65 e under14 10€

Spettacoli conclusi

— Afghanistan (Teatro Elfo Puccini 23 ottobre – 25 novembre)

Qui vi raccontiamo più in dettaglio questo spettacolo,

DURATA: 155′ (con 15′ di intervallo) e 165′ (con 15′ di intervallo)

ORARI: lunedì riposo; da martedì a sabato h 20,30; domenica h 16.
28 ottobre, 11, 18 e 25 novembre sono le date in cui è possibile vedere i due spettacoli di seguito, ovviamente con le dovute pause. Per prendere visione dei casi specifici vi rimandiamo al sito ufficiale del teatro.

PREZZI: intero 32,50€; martedì posto unico 21,50€; ridotto under25 e over65 17€; under18 e scuole 12€. ATTENZIONE: biglietto Maratona Il grande gioco + Enduring freedom 33€ (disponibili solo in biglietteria) – Gli abbonamenti PRIMA SETTIMANA sono validi per tutte le date di Afghanistan: il grande gioco e Afghanistan: enduring freedom, senza i limiti delle prime 6 repliche.

— Arte (Teatro Fontana 1 – 2 ottobre)

Leggendo il titolo si potrebbe pensare che lo spettacolo parli di arte – e in particolare contemporanea – ma il consiglio è di non fermarvi a questo, proprio come fa l’autrice. Yasmina Reza (importante drammaturga franco-iraniana) “usa” l’arte per scandagliare ben altro.

“Protagonisti sono Serge, Marc e Yvan, amici di lunga data: un dermatologo amante dell’arte, un ingegnere aeronautico e un rappresentante di articoli di cartoleria. Serge acquista una tela bianca per l’ingente somma di duecentomila euro, Marc disapprova l’acquisto, mentre Yvan non prende alcuna posizione. Tre amici, tre tipi umani radicati nelle proprie certezze, tre modi diversi di vedere, o non vedere, lo stesso quadro bianco” (dalla sinossi). A portare in scena la commedia, nella nuova traduzione curata da Luca Scarlini, sono Mauro Bernardi, Elio D’Alessandro e Christian La Rosa (premio Ubu 2017 come miglior attore under 35 per la sua interpretazione nel Pinocchio di Antonio Latella). Regia di Alba Porto.

Lo spettacolo inaugura il progetto I.T.A.C.A. (acronimo di Il Teatro A Comunicazione Avanzata) del Teatro Fontana, che vede protagoniste 5 compagnie con drammaturgie originali e di grande attualità. Venerdì e sabato sarà la volta di ‘ReProduction’ di Phoebe Zeitgeist.

DURATA: 80′

ORARI: h 21

PREZZI: 10€

— A testa in giù (Teatro Manzoni 9 – 28 ottobre)

Ultima settimana di programmazione milanese per la commedia con protagonisti Emilio Solfrizzi e Paola Minaccioni. Insieme a loro Bruno Armando e Viviana Altieri. Regia di Giole Dix. Leggete la nostra recensione.

DURATA: 120′ più intervallo

ORARI:  lunedì riposo; da martedì a sabato h 20,45; domenica h 15,30

PREZZI: prestige 35€; poltronissima 32€; poltrona 23€; poltrona under26 15,50€

— Bella figura (Teatro Carcano 18 – 28 ottobre)

Si tratta dell’ultimo testo della drammaturga franco-iraniana Yasmina Reza e di una prima nazionale per l’Italia. Qui vi raccontiamo perché valga la pena vederlo.

DURATA: 80′

ORARI: lunedì riposo; martedì e venerdì h 19,30; mercoledì, giovedì e sabato h 20,30; domenica h 16

PREZZI: poltronissima 34€; balconata 25€

— Cabaret Sacco & Vanzetti (Teatro Fontana 19 – 20 ottobre)

Lo spettacolo firmato da Giampiero Borgia chiude la rassegna I.T.A.C.A.
“Dopo il successo di ‘Medea per strada’ la Compagnia Teatro dei Borgia torna a Milano con il racconto, divenuto paradigmatico, di due umili, due ultimi, due migranti, due eroi moderni divenuti simbolo universale delle battaglie per i diritti di uguaglianza e giustizia.
Condannati alla sedia elettrica per un crimine che non avevano commesso, vittime di un processo farsa e di un crimine giudiziario, Sacco e Vanzetti caddero anche a causa della “politica del terrore” contro i “rossi” che l’America del tempo praticava con speciale ferocia quando si trattava di immigrati. La storia di Sacco e Vanzetti, il loro rapporto, che muterà nei tanti anni insieme fino a divenire una grande amicizia, ha il ritmo di una ballad, una melodia continua sempre presente nello spettacolo” (dalla scheda).

DURATA: 60′

ORARI: h 20,30

PREZZI: intero 10€; ridotto over65 e under14 7€

— Concerto per Amleto (Piccolo Teatro Strehler 22 – 25 novembre)

Fabrizio Gifuni torna al Piccolo Teatro. Scoprite nella nostra recensione di cosa si tratta.

DURATA: 90′

ORARI: giovedì e sabato h 19,30; venerdì h 20,30; domenica h 16

PREZZI: platea 40€; balconata 32€

— Dieci (Teatro Libero 6 – 9 dicembre)

Miglior spettacolo, miglior regia e miglior attrice del Premio Calandra 2014, menzione speciale al Bando Storie di Lavoro 2015, PREMIO NEW YORK (USA) – In scena! Italian Teather Festival nel Maggio 2017, primo Premio Festival Milano Off 2016 e finalista al Cassino Off Festival del Teatro Civile nel 2015. Sono i riconoscimenti che questo spettacolo ha conseguito nel tempo. Li abbiamo voluti elencare non per impressionarvi, ma certamente per incuriosirvi e “sfidare” se – come crediamo – potrà colpire anche il pubblico.

Dieci è uno spettacolo che racconta con attenzione e delicatezza il dolore, è un collage di storie oneste, dirette, una serie di squarci e di strappi. Dieci personaggi, attraverso dieci monologhi, disegnano quell’universo denso e variegato che è Napoli. Non un’area geografica circoscritta ma una realtà universale che racchiude pieghe nascoste dell’animo umano.
Dieci come i comandamenti, a cui ogni monologo è intitolato, e a cui ogni personaggio è legato, a suggerire una rilettura delle vicende umane sotto lo sguardo assente di un Dio che è altrove.
Una sola attrice a portare il suono di quelle voci che arrivano da periferie, vicoli scuri, a disegnare le strettoie, le servitù, il desiderio di cambiamento, che adulti e bambini vivono in una società con regole spietate, dove le cosiddette istituzioni sembra che non esistano.
Eppure quello che viene fuori è anche una dolcezza, un’ironia e una poesia inaspettate” (dalla scheda).

Dall’omonimo romanzo di Andrej Longo, Dieci è diretto da Raffaella Tagliabue ed Elena Dragonetti, e tocca proprio a quest’ultima portarlo in scena.

ORARI: da giovedì a sabato h 21; domenica h 18

PREZZI: intero 18€; ridotto under25 e over65 13€; ridotto under18 10€

— Ferdinando (Teatro Franco Parenti 23 ottobre – 4 novembre)

Un testo cult di Annibale Ruccello da vedere e apprezzare in questa messa in scena. “Donna Clotilde, baronessa borbonica, si è rifugiata in una villa della zona vesuviana, scegliendo l’isolamento come segno di disprezzo per la nuova cultura piccolo borghese che si va affermando dopo l’unificazione d’Italia. È con lei una cugina povera, Gesualda, che svolge l’ambiguo ruolo di infermiera/carceriera. I giorni trascorrono uguali, tra pasticche, acque termali, farmaci vari e colloqui con il parroco del paese, Don Catellino, un prete coinvolto in intrallazzi politici. Nulla sembra poter cambiare il corso degli eventi, finché non arriva Ferdinando, un giovane nipote di Donna Clotilde, dalla bellezza “morbosa e strisciante”. Sarà lui a gettare lo scompiglio nella casa, a mettere a nudo contraddizioni, a disseppellire scomode verità e a spingere un intreccio apparentemente immutabile verso un inarrestabile degrado” (dalla sinossi).

Ferdinando contiene notevoli elementi espressivi per una realizzazione teatrale delle emozioni umane specchiandosi nella tagliente forza di una storia che attraverso il teatro ruoti intorno al disvelamento di una serie di segreti. Ferdinando si concentra su quello che è forse il più insondabile mistero: la mente umana. Nasce così in me l’esigenza di indagare il possibile e impossibile mondo creativo che le donne sanno attuare quando i freni inibitori e culturali non hanno più il loro potere censurante. Tutti i personaggi in una prima fase si presenteranno nel loro quotidiano per poi disvelare geniali strategie e stupefacenti mondi interiori. Lo spettacolo si incentrerà su un’indagine minuziosa, sul cogliere le sottigliezze dei gesti, degli sguardi, dei corpi in agguato”, ha dichiarato la regista Nadia Baldi, rendendo l’idea di che tipo di lavoro ha compiuto.

In scena con Gea Martire, Chiara Baffi, Fulvio Cauteruccio e Francesco Roccasecca.

— Finale di partita (Piccolo Teatro Grassi  23 ottobre – 4 novembre)

Chi ama Beckett non può perdere questa versione con Mauri e Sturno di uno dei suoi testi più importanti.

“Quando nel 1961 interpretai per la prima volta in Italia ‘L’ultimo nastro di Krapp’ e ‘Atto senza parole’ alcuni critici mi rimproverarono di aver reso poco beckettiani i due personaggi togliendogli quel qualcosa di meccanico e geometrico che, secondo loro, era un segno indispensabile del “teatro dell’assurdo” di Beckett. Ma io ho sempre considerato Beckett non uno scrittore del teatro dell’assurdo ma un grande poeta della difficoltà del vivere dell’uomo”, ha raccontato Mauri rendendo l’idea del suo approccio verso un autore a cui non è affatto semplice accostarsi e che va ben veicolato.

Parlare di Beckett significa parlare dell’insensatezza della condizione umana, della insondabilità dell’universo e dell’umano, del tentativo di esprimere l’inesprimibile, insomma di molti grandi temi (anche se lo stesso autore mette in guardia: «il mio lavoro è questione di suoni fondamentali, se qualcuno vuole farsi venire il mal di testa con i significati reconditi, faccia pure. E si prepari un’aspirina»), ma più di tutto significa parlare di teatro, di personaggi che si fissano nella memoria, vivi e palpitanti”, ha aggiunto il regista Andrea Baracco.

DURATA: 75′

ORARI: lunedì riposo; martedì, giovedì e sabato h 19,30; mercoledì e venerdì h 20,30; domenica h 16

PREZZI: platea 33€; balconata 26€. Lo spettacolo rientra nel progetto speciale progetto speciale Beckett – Kurtág per cui è previsto biglietto a 20€ (per i possessori di tagliando d’ingresso per Samuel Beckett: Fin de partie, Teatro alla Scala o per i concerti di Milano Musica).

— Gerolamo falso testamentario (Teatro Gerolamo 2 – 7 ottobre)

Gerolamo falso testamentario è lo spettacolo che testimonia del passaggio settecentesco dal teatro dei tipi della Commedia dell’Arte al teatro di carattere, sulla scia della rivoluzione goldoniana. Da maschere rigide e stereotipate i personaggi si fanno complessi e sfaccettati, ricchi di colori e di sfumature: l’avaro Geronte, gli amorosi Ottavio e Isabella, la madre nobile Madama Eugenia, tutti si sono lasciati alle spalle i loro volti fissi per divenire più veri, più credibili, più umani. Tra lacrime e sghignazzi i personaggi di legno scendono sulla terra, si arrabbiano e piangono e ingannano esattamente come gli uomini in carne e ossa. E tra burle e peripezie ci raccontano insieme anche la più grande riforma di tutta la storia del teatro.
a seguire Danze di carattere (estratto da ‘Excelsior’)
Il “grande ballo” all’italiana, ma in piccolo: ‘Excelsior’, da anni parte fissa del repertorio della Compagnia Colla, è una replica in versione “mignon” del leggendario ballo scaligero, che da secoli occupa un posto d’eccezione nella storia del ballo milanese” (dalla nota ufficiale). Occasione da non perdere per vedere i Colla all’opera in uno spettacolo storico.

DURATA: 90′ più intervallo

ORARI: da martedì a sabato h 20; domenica h 16

PREZZI: da 6€ a 35€

— Jesus Christ Superstar (Teatro Arcimboldi 23 novembre – 2 dicembre)

Appuntamento imperdibile per gli appassionati del musical. Scoprite tutti i dettagli nel pezzo di presentazione.

DURATA: 120′ più intervallo

ORARI: lunedì e martedì riposo; da mercoledì a sabato h 21; sabato 1 dicembre h 16; domenica h 16

PREZZI: 32€ a 74,80€

— Hamletmachine (Piccolo Teatro Studio 16 – 20 ottobre)

“Una meditazione su Amleto e miriadi di altri argomenti, da altre opere di Shakespeare all’insurrezione ungherese del 1956, fino a un tipo di vendetta femminista sulla mascolinità incerta, che non racconta una storia e non sviluppa personaggi nel senso tradizionale. Müller e Wilson condividono un misticismo pieno di immagini apocalittiche, distante tanto dalle convenzioni del teatro commerciale americano, quanto dalla pietà del socialismo realista.
La prima messa in scena risale al 7 maggio 1986 sul palcoscenico del teatro della New York University con la partecipazione degli stessi studenti; la versione tedesca segna invece il suo debutto il 4 ottobre dello stesso anno alla Kunsthalle di Amburgo. Lo spettacolo non è stato più ripreso da allora, e ritorna in scena dopo ben 32 anni con i giovani attori diplomati della Silvio d’Amico” (dalla scheda). In virtù di questo, possiamo dire che è uno spettacolo per cui vale la pena fare la lista d’attesa.

DURATA: 100′

ORARI: martedì, giovedì e sabato h 19,30; mercoledì e venerdì h 20,30

PREZZI: platea 33€; balconata 26€

— Il giorno del mio compleanno (Teatro Filodrammatici 6 – 11 novembre)

Ormai Silvio Peroni è di casa ai Filodrammatici. Dopo ‘Cock’ e ‘Costellazioni’ ha deciso di cimentarsi con un altro testo di drammaturgia contemporanea di un autore giovanissimo (classe ’85).

Il giorno del mio compleanno è un racconto su ciò che può accadere quando non succede niente, uno sguardo compassionevole sulle giovani vite interrotte e un toccante ritratto di amicizie infantili che faticano ad accettare la loro vita adulta. Il dialogo di Luke Norris è esilarante ma non così spiritoso da sembrare artificiale. È autenticamente banale, come se avesse registrato le conversazioni sugli autobus o nei pub o, data l’immaturità dei personaggi, nei campi da calcio; questo approccio naturale e realistico è la vera forza del testo. Le rivelazioni e gli snodi della vicenda narrata non avvengono mai in un modo sorprendente, ma come naturali evoluzioni drammaturgiche” (dalla nota di presentazione).

DURATA: 95′

ORARI: martedì, giovedì e sabato h 20,30; mercoledì e venerdì h 19,30; domenica h 16

PREZZI:intero 22€; ridotto convenzionati 18€; ridotto under30 16€; ridotto over65 e under18 11€; online con prezzo dinamico da 11€

— Il miracolo della cena (Piccolo Teatro 26 – 27 settembre)

Al nostro articolo tutti i dettagli sullo spettacolo con Sonia Bergamasco.

ORARI: mercoledì h 20,30; giovedì h 19,30

PREZZI: platea 18€; balconata 15€

— Il Servo (Piccolo Teatro Grassi 17 – 25 novembre)

Abbiamo avuto modo di assistere alla prima di sabato 17 novembre e sin da subito ci ha colpiti l’impatto visivo, merito di una cura impeccabile dello spazio scenico e di un attento utilizzo delle luci. Un uomo, di spalle, dal proscenio si dirige verso il fondo, dov’è situato un divano dove giace un altro uomo, ubriaco. I due drappi si chiudono e quando si riaprono inizia il rewind.

“Al centro del racconto (tratto dal romanzo di Robin Maugham), la vicenda di un rapporto di dominazione e lenta assuefazione di un uomo su un altro uomo: Barrett (Lino Musella) è un domestico, che prende servizio nella casa di Tony (Andrea Renzi), ricco avvocato londinese.
Inizialmente il servo sembra assolvere con zelo il proprio incarico, arrivando però, attraverso ambigui giochi psicologici, al rovesciamento dei ruoli ‘servo/padrone’. Nel rapporto perverso entrano in campo anche l’amico-testimone della vicenda, Richard (Tony Laudadio), la fidanzata di Tony, Sally (Federica Sandrini), la nipote di Barrett, Vera (Maria Laila Fernandez), e la misteriosa Mabel (la stessa Fernandez)” (dalla scheda).

“Nel meccanismo teatrale”, spiega Pierpaolo Sepe (co-regista insieme a Renzi), “il servo striscia. Si arrampica. Come un ragno tesse la sua tela dove fatalmente cadrà la sua vittima. Una storia tetra, di lotta sociale feroce. Metafora di una società che inventa ruoli e classi, il testo racconta la vendetta dei deboli e perfidi ‘sfortunati’, costretti a servire altri uomini uguali a loro e, nonostante ciò, depositari di un folle diritto”. Ogni componente del cast è calato bene nel proprio ruolo, senza dubbio, però, spicca la prova attoriale di Musella, il quale – non a caso – svolge la funzione anche di servo di scena (e con lui la donna che arriva ad aiutarlo nel servizio). Bastano un gesto, un’espressione facciale o un silenzio per dare spessore alla dinamica col padrone (ottima la complicità con Renzi, che dal canto suo fa percepire sottilmente il mutamento) e a un servo che vuole essere burattinaio e non burattino. Merito va dato sia agli interpreti che alla regia per aver saputo ben comunicare l’ambiguità ben descritta e tracciata nel testo, anche giocandoci, rendendola ora esplicita, ora suggerendola.

DURATA: 115′ più intervallo

ORARI: lunedì riposo; martedì, giovedì e sabato h 19,30; mercoledì e venerdì h 20,30; domenica h 16

PREZZI: platea 33€; balconata 26€

— Io Sono. Solo. Amleto (Campo Teatrale 13 – 17 novembre)

Continua il percorso di Marco Cacciola nei teatri milanesi (e non solo) così da intercettare vari pubblici.
Il progetto parte dal testo shakespeariano per attraversare i dubbi che fondano il nostro tempo: dal rapporto tra padri e figli alla relazione tra leader e società, dalle dinamiche di potere, sia nella dimensione pubblica che in quella privata, alla ricerca di una giustizia che si specchia nella vendetta. Il mito di Amleto incarna perfettamente il travaglio della crisi di conoscenza contemporanea. Siamo noi a essere Amleto: sopraffatti dal Pensiero, impossibilitati all’Azione. La drammaturgia, la recitazione e la regia collaborano a esplorare zone di confine, tra attore e personaggio, palco e platea, realtà e finzione, prendendosi il rischio di provare a conquistare l’essere, lo stare. Una ricerca tra la prontezza e l’azione. Una riflessione sull’Identità. La Solitudine. L’Arte. Io sono. Solo. Amleto” (dalla scheda)

ORARIO: martedì, mercoledì, venerdì e sabato h 20,45; giovedì h 20

PREZZI: intero 20€; ridotto 14€;13 novembre biglietto unico 10€; 15 novembre spettacolo+cena 24€; dal 14 novembre acquisti online 14€

— Libri da ardere (Teatro Elfo Puccini 29 ottobre – 21 novembre)

Cristina Crippa sceglie di riportare in scena il testo di Amélie Nothomb, di cui è una grande ammiratrice e lettrice. Nel ruolo del protagonista ritroviamo, a distanza di dieci anni, Elio De Capitani e accanto a lui due giovani e bravi attori molto cari all’Elfo, Angelo Di Genio e Carolina Cametti.

“Una città, forse di un paese dell’est europeo, in un gelido inverno di guerra è stretta nella morsa finale di un assedio. Un tempo ha avuto una rinomata università e una brillante vita culturale, ormai è semidistrutta dai bombardamenti e ridotta alla fame. Ancora in piedi, la casa di un illustre professore di letteratura ospita, oltre al padrone di casa, Daniel, il suo assistente, e una giovane allieva, amante di turno di Daniel. La situazione d’emergenza altera brutalmente questo microcosmo: a poco a poco i normali punti di riferimento, non solo le convenzioni formali, ma anche quelle più solide su cui si basava l’esistenza precedente crollano, travolti dal puro desiderio di sopravvivenza, che inverte e modifica ogni rapporto, intellettuale, affettivo, di potere, e stravolge il senso intimo di ogni gesto, di ogni abitudine. Il freddo domina la scena, con la sua capacità di paralizzare, di annullare ogni desiderio che non sia legato ad un pur minimo innalzamento della propria temperatura corporea” (dalla scheda). Il resto è da provare empaticamente insieme agli attori.

DURATA: 75′

ORARI: lunedì riposo, da martedì a sabato h 19,30; domenica h 15,30

PREZZI: intero 31€; ridotto giovani e anziani 15,50€

— La lotta al terrore (Teatro Libero 4 – 7 ottobre)

“Cosa succederebbe se un attentatore carico di esplosivo si asserragliasse dentro il supermercato di un piccolo paese della provincia italiana minacciando di farsi saltare in aria con più di trenta ostaggi?
Il punto di osservazione è la sala riunioni di un Comune, dove un impiegato riceve la notizia dell’attacco terroristico in corso. Per un’ora, in completa unità di tempo e luogo, l’impiegato in questione, il Segretario comunale e il Vicesindaco elaborano numerose e a tratti improbabili strategie per rendersi utili. Il Sindaco non c’è, è in settimana bianca, il Prefetto non risponde, il Maresciallo dei Carabinieri presenta
una serie di richieste ineludibili, mentre i giornalisti – prima locali, poi nazionali – premono dall’esterno per avere notizie sull’attacco in corso. La situazione diventa subito comica e insieme drammatica.
La scrittura drammaturgica fa luce sull’inadeguatezza con la quale i tre protagonisti reagiscono alla situazione, ma nello stesso tempo si fanno strada paure umanissime e tensioni sociali che covano sotto la nostra attuale e apparente tranquillità, pronte a emergere ogni volta che la minaccia diventa concreta” (dalla scheda). La lotta al terrore, lo avrete intuito, tratta questioni molto stringenti con tinte anche surreali.

Sul palco Simone Faloppa, Gabriele Paolocà e Gioia Salvatori. Regia di Luca Ricci (co-autore insieme a Lucia Franchi).

ORARI: da giovedì a sabato h 21; domenica h 18

PREZZI: intero 18€; ridotto over60 e under25 13€; ridotto under17 10€

— La madre dei ragazzi (Teatro Libero 16 – 18 novembre)

Qui vi raccontiamo di cosa tratta il primo spettacolo della rassegna Palco Off.

ORARI: venerdì e sabato h 21; domenica h 18

PREZZI: intero 18€, ridotto under25 e over60 13€; ridotto under18 10€

— La tragedia del vendicatore (Piccolo Teatro Strehler 9 ottobre – 16 novembre)

Non bisogna fermarsi ai nessi che il testo attribuito definitivamente a Middleton ha l’attualità più stringente, ma andare a fondo e questo può derivare dalla partecipazione attiva della visione teatrale. Al nostro articolo tutti i dettagli della prima produzione di uno dei più grandi registi europei, Declan Donnellan, col Piccolo Teatro; mentre alla nostra recensione potete capire perché valga la pena vederlo.

DURATA: 110′

ORARI: tutti i lunedì e il 1° novembre riposo; martedì, giovedì e sabato h 19,30; mercoledì e venerdì h 20,30 (salvo mercoledì 7 novembre per cui è prevista una replica per le scuole); domenica h 16

PREZZI: intero platea 40€; balconata 32€

— Le Bal (Teatro Menotti 23 ottobre – 4 novembre)

Dopo il grande successo (assolutamente meritato) della scorsa stagione, Le Bal torna ad animare il palco di via Menotti per conquistare nuovi spettatori e ritrascinare nelle danze chi avrà voglia di rivederlo. Freschezza, energia e commozione sono alcuni degli ingredienti di uno spettacolo che riesce a far compiere un viaggio nel tempo e negli umori degli anni specifici, dal 1940 al 2001. Particolarmente suggestiva la scena con le torce – gustatevela in teatro.

“Lo spettacolo originale, nasce dalla mente di Jean-Claud Penchenat, presente come attore anche nella trasposizione cinematografica ‘Ballando Ballando’ diretta da Ettore Scola.
La musica si fa drammaturgia e permette alle azioni di esplodere e raccontare la storia del nostro paese che si dipana dagli anni quaranta, passando per la seconda guerra mondiale, la liberazione, il boom economico, le lotte di classe, la corruzione, la gioia della vittoria dei mondiali che unisce tutti indistintamente, il degrado, la paura dell’undici settembre e la riconquista dei valori, dell’amore che dona speranza narrando i cambiamenti della vita quotidiana, la migrazione verso il nord, l’abbigliamento, il modo d’esprimere le proprie emozioni.
Un racconto senza parole, affidato alla musica e agli attori, alla forza comunicativa delle azioni, dei gesti e dei suoni che accompagnano i molti cambi di costume che raccontano il susseguirsi dei decenni, i mutamenti dei colori e lo scoprirsi del corpo. Sulle note di canzoni italiane che appartengono alla memoria comune, dal Trio Lescano a Fred Bongusto, da Modugno a Mina, Renato Zero, Enrico Ruggeri, Battiato, Celentano e la Vanoni, solo per citarne alcuni”. (dalla scheda)

Tutto il cast merita di essere citato: Giancarlo Fares (che ricopre anche il ruolo di regista), Sara Valerio, Riccardo Averaimo, Alberta Cipriani, Manuel D’Amario, Vittoria Galli, Alessandro Greco, Lorenzo Grilli, Alice Iacono, Davide Mattei, Matteo Milani, Pierfrancesco Perrucci, Maya Quattrini, Lucina Scarpolini, Patrizia Scilla, Viviana Simone.

DURATA: 105′ più intervallo

ORARI: martedì, giovedì e venerdì h 20,30; mercoledì e sabato h 19,30; domenica h 16,30

PREZZI: intero 30€ + 2€ di prevendita; ridotto under14 e over65 14€ + 1,50€ di prevendita

— Malagrazia (Teatro della Contraddizione 8 – 11 novembre)

Malagrazia era stato presentato all’interno di Nuove Storie, la scorsa stagione, all’Elfo Puccini. Per chi non avesse avuto occasione di vederlo, in questi giorni ha nuovamente modo.
“In un mondo nuovo (o forse alla fine di uno vecchio) incontriamo due fratelli, rinchiusi, soli con il pensiero costante del fuori, di ciò che è stato, di ciò che sarà. Due bambini persi nel loro gioco che simula il mondo, due orfani che reinventano la propria sconosciuta storia familiare, due superstiti che indagano sulle cause della fine, forse due esemplari di una nuova specie, all’alba di una natura tutta da immaginare. Il loro rapporto è fatto di lotta, soccorso, sfida, gioco, prevaricazione e un amore che non ha più le dimensioni del lecito e del comune.
Il luogo in cui sono asserragliati, ora una stanza dei giochi, ora un bunker, ora un’isola, è un territorio sospeso, animato da presenze affilate e pericolose, fantasmi della loro continua ridefinizione di eventi e cose. Ogni oggetto ad essi rimasto, infatti, così come ogni concetto ricordato, acquista un uso nuovo, improprio, paradossale. I due inventeranno mondi passati e presenti, alle prese con pestilenze immaginarie e doveri di stato, fino alla ricerca ultima dell’origine dell’uomo” (dalla nota di presentazione).

Ideazione e regia Giuseppe Isgrò, drammaturgia Michelangelo Zeno, con Edoardo Barbone e Daniele Fedeli.

ORARIO: h 20,45

PREZZI: intero 15€; ridotto 12€

— Massimo Lopez & Tullio Solenghi Show (Teatro Manzoni 6 – 11 novembre)

Nel nostro pezzo vi raccontiamo della reunion di questi due grandi artisti e nella recensione trovate le ragioni per cui vale la pena, a nostro parere, vedere lo show.

ORARI:  lunedì riposo; da martedì a sabato h 20,45; domenica h 15,30

PREZZI: prestige da mart a ven 31€ e sab e domenica 35€; poltronissima da mart a ven 27€ e sab e dom 32€; poltrona da mart a ven 20€ e sab e dom 23€; under26 da mart a ven 19€ mentre sab e dom 22€

— Matermundi (Teatro della Cooperativa 11 – 12 novembre)

Una grande attrice, Giulia Lazzarini, per una grande donna, Madre Francesca Saverio Cabrini, “una delle sante più rivoluzionarie e femministe del Novecento, che ha lasciato – dopo aver attraversato 28 volte l’oceano Atlantico tra il 1889 e il 1912 – più di 60 opere educative, ospedaliere e assistenziali sparse tra Stati Uniti, America Latina ed Europa. Sogni e lavoro, concretezza e incredibile capacità visionaria: la piccola “suora con la valigia” protettrice dei migranti guiderà lo spettatore dentro la complessità del fenomeno dell’emigrazione, fatto di disperazione, fatica, fede e rivalsa sociale”.

Situazioni diverse attraverso forme stilistiche diverse: la lettura/monologo di Madre Cabrini, i testi dell’Arcivescovo di Piacenza G.B. Scalabrini (Franco Sangermano), la Commedia dell’Arte con la “maschera” dello Zanni (Enrico Bonavera), brevi interventi sceneggiati interpretati da giovani allievi attori e contrappunti musicali dal vivo (fisarmonica, sax, chitarra)” (dalla nota informativa). Regia a cura di Anna Bonel.

DURATA: 60′

ORARIO: h 20,30

PREZZI: intero 18€; ridotto 15€; bambini e ragazzi elementari e medie 12€

— M8  – Prossima Fermata Milano (Teatro Elfo Puccini 17 – 22 ottobre)

La drammaturgia contemporanea nostrana e la nostra città tornano a essere protagoniste. “Cosa può accadere se 4 autori della scena contemporanea teatrale, provano a raccontare la città di Milano? Se lo chiede Animanera,
Milano, manipolata e ricostruita da quattro voci diverse, restituita nella sua molteplicità d’aspetti. Quattro storie, quattro sguardi diversi, dove la città si trasforma in un’idea.
M8 traccia una linea immaginaria della Metropolitana Milanese con 4 stazioni poetiche, 4 pièces di drammaturgia contemporanea. Ogni stazione una storia, una poetica, un linguaggio, un modo di interpretare Milano.
Milano è bellissima, Milano non ha tempo per guardarsi allo specchio, e quando lo fa coglie indistinto il fiume elettrico delle persone che l’attraversano indaffarate ciascuna a inseguire il suo destino, in un intreccio che sembra uno snodo autostradale di vite che s’affollano al casello, pagando il pedaggio. Milano è veloce, non indugia su se stessa, non si guarda. Ma è piena di volti, di storie. Una comunità frenetica che parla la lingua del lavoro che non c’è più e allo stesso tempo si reinventa a una velocità impressionante. A Milano non c’è mai tempo, e l’assenza è la sua dimensione interiore, la sua cifra più misteriosa e smaccata” (dalla nota ufficiale). Molte di queste considerazioni ci sono famigliari per cui sarà interessante scoprire come tutto ciò venga trattato sul palcoscenico.
Ci fa piacere citare i giovani autori Magdalena Barile, Davide Carnvali, Carlo Guasconi & Pablo Solari, Camilla Mattiuzzo – e gli attori che danno corpo ai loro testi: Francesco Aricò, Giorgia Coco, Natascia Curci, Fabrizio Lombardo, Giorgio Rosa. Ideazione e regia Aldo Cassano.

DURATA: 105′

ORARI: da mercoledì a sabato h 19,30; domenica h 15,30

PREZZI: intero 31€; ridotto giovani e anziani 15,50€

— Ne Veryu Non ci credo (Spazio Teatro Noh’ma 14 – 15 novembre)

Un testo originale, produzione dello stesso teatro. Protagonista assoluta è Egidia Bruno. “Artista a tutto tondo, ha scritto e diretto un monologo cesellato che ripercorre i momenti più significativi della vita di Stanivlaskij. Sul palco del teatro milanese l’attrice, intensa protagonista della drammaturgia degli ultimi anni, rilegge in chiave contemporanea, interpretando dieci personaggi, tra flashback, musica, la storia del creatore del celebre metodo. Ad accompagnarla sul palco, Vladimir Denissenkov, definito da alcuni l’”Astor Piazzolla dell’Est”, musicista che ha collaborato, tra gli altri, con Moni Ovadia, Fabrizio De Andrè e Ludovico Einaudi, compositore e virtuoso del Bajan, la fisarmonica russa. Una straordinaria performance multidisciplinare che inaugura il ciclo di spettacoli dedicato alla riscoperta della dimensione relazionale, fortemente voluto da Livia Pomodoro” (dalla scheda).

ORARIO: h 21

INGRESSO GRATUITO fino a esaurimento dei posti. È gradita la prenotazione, tel. 0245485085 / 0226688369 ed è possibile prenotare anche collegandosi al sito.

— Next al Piccolo (Piccolo Teatro Grassi 12 – 15 novembre)

Le giovani compagnie di Next dell’edizione 2017/2018 arrivano al Grassi. Sul sito ufficiale del teatro potete apprendere tutti i dettagli in merito a ‘Ritratto di donna araba che guarda il mare’ e  ‘Io non sono un gabbiano’.

ORARI: lunedì e mercoledì h 20,30; martedì e giovedì h 19,30

PREZZI: da 5€

— Opera Panica – Cabaret Tragico (Teatro Franco Parenti 31 ottobre – 11 novembre)

Leggendo la nostra recensione potrete comprendere ancor più perché valga la pena recarsi in teatro a vederlo.

DURATA: 90′

ORARI: lunedì riposo; martedì h 19,30; mercoledì h 20,15; giovedì h 20,30; domenica 11 h 16,45 e h 21

PREZZI: intero 23,50€; convenzioni 18€; over60 e under26 15€. A tutti i biglietti vanno aggiunti i diritti di prevendita.

— Platonov (Teatro Fontana 6 – 18 novembre)

Una riscrittura davvero valida della prima opera cechoviana. Dopo le date milanesi, prosegue in tournée.  Scoprite i dettagli nella nostra presentazione.

DURATA: 100′

ORARI: lunedì riposo; da martedì a sabato h 20,30; domenica h 16

PREZZI: intero 19€; ridotto over65 e under14 9,50€; convenzioni e studenti universitari 14€
Prevendita 1€

— Potted Potter (Teatro Leonardo 12 ottobre – 4 novembre)

Siete affetti dalla pottermania? Scoprite di che cosa si tratta nel nostro pezzo.

DURATA: 70′

ORARI: da martedì a venerdì h 20,30; sabato h 16,30 e 20,30; domenica h 16,30

PREZZI: intero 34,50€; ridotto under8 29,50€. Per tutte le altre riduzioni i dettagli sono nell’articolo.

— Tu sei Agatha (Teatro Franco Parenti 9 – 21 ottobre)

“Nella villa d’infanzia, ormai abbandonata, Agatha, incontra il fratello. Ha deciso di partire e interrompere il rapporto incestuoso che li unisce; ha incontrato un uomo e andrà a vivere con lui ma la possibilità di una separazione fa riemergere ricordi, nodi di un legame, difficili da sciogliere. Il loro rapporto incestuoso e indissolubile è uno specchio rovesciato che riflette la nostra difficoltà ad incontrare ed accettare la libertà dell’Altro e il dolore del fallimento.
La scena è vuota per fare spazio a un rito d’incontro tra due corpi che si sono sempre cercati senza mai toccarsi. Lo spazio teatrale diventa il luogo ideale per indagare il cuore della relazione e liberare quel feroce desiderio a lungo frustrato. Tu sei Agatha è la storia di un amore e del tentativo di sopravvivere alla sua forza” (dalla sinossi).

Non è un testo semplice della Duras a cui approcciarsi e siamo sicuri che interpreti (Valentina Picello e Christian La Rosa) e regista (Lorenzo Ponte) avranno avuto la giusta delicatezza nel portarlo in scena. A impreziosire il tutto la musica di Sebastiano Bronzato.

ORARI: lunedì riposo; martedì h 19,30; mercoledì h 20,15; giovedì h 20,30; venerdì h 21; sabato h 20; domenica h 16,45

PREZZI: intero 23,50€; ridotto over65 e under26 15€; convenzioni 18€.
+ prevendita

— Tutta casa letto e chiesa (Teatro Menotti 13 – 18 novembre)

Leggete tutti i dettagli nel nostro articolo di presentazione.

DURATA: 60′

ORARI: lunedì riposo; martedì, giovedì e venerdì h 20,30; mercoledì e sabato h 20,30; domenica h 16,30

PREZZI: intero 30€ + 2.00 € prevendita; ridotto over 65 e under14 15€ + 1,50 € prevendita

— Un ricordo d’inverno e Notturno di donna con ospiti (Piccolo Teatro Studio Melato 22 – 24 e 26 – 28 ottobre)

Dopo ‘Hamletmachine’ prosegue il progetto con i diplomati della Silvio d’Amico, in questo articolo tutti i dettagli.

DURATA: Un ricordo d’inverno 105′; Notturno di donna con ospiti 95′

ORARI: martedì, giovedì e sabato h 19,30; lunedì, mercoledì e venerdì h 20,30

PREZZI: intero platea 33€; balconata 26€

— Who is the king (Teatro Franco Parenti 9 – 21 ottobre)

Dopo aver presentato la scorsa estate al Franco Parenti, in forma di prove aperte, il processo creativo che ha condotto la compagnia fino alla messa in scena e dopo l’anteprima  al Napoli Teatro Festival dello scorso luglio, il gruppo guidato da Musella – Mazzarelli debutta in prima nazionale con i primi due episodi di Who is the King – La serie in prima nazionale al Teatro Franco Parenti.

Truci, malvagi, assetati di potere, eroici, vittoriosi o inadeguati. Tutti i re shakespeariani, persino il glorioso Enrico V, non mancano di mostrare, nei loro comportamenti, ambiguità che svelano le complicate, eterne ed oscure trame del potere. Who is the King. Da William Shakespeare – la serie è uno straordinario affresco storico e poetico dell’Inghilterra a cavallo tra il XIV e il XV secolo. Una saga di sconvolgente potenza e inquietante attualità; otto drammi shakespeariani (Riccardo II, Enrico IV parte I e II, Enrico V, Enrico VI parte I, II, III e Riccardo III) trasformati in quattro grandi episodi che racchiudono oltre un secolo di storia.

Il percorso sapientemente costruito da Lino Musella e Paolo Mazzarelli parte dal crollo mistico di Riccardo II, per arrivare alle vette eroiche di Enrico V e poi precipitare giù fino all’inferno di Riccardo III” (dalla nota ufficiale). Vale sempre la pena assistere agli spettacoli di questa compagnia, che si mette continuamente in gioco e ha saputo creare una propria cifra.

DURATA: 150′ + intervallo

ORARI: martedì e venerdì h 20; mercoledì h 19,45 (tranne il 17 in cui è prevista una scolastica); giovedì h 21; sabato h 20,30; domenica h 16,15

PREZZI: prime file biglietto unico 38€. Secondo e terzo settore intero 30€ + prev.; ridotto over65 e under26 18€; convenzioni 21€. Quarto settore intero 20€; ridotto over65 e under26 15€; convenzioni 18€
+ Prev

 

Etichette: