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MilanOltre 2018: la 32esima edizione volge lo sguardo a Oriente

Maria Lucia TangorraMaria Lucia Tangorra 4 settimane fa
MilanOltre 2018
Foto tratta da 'La Nona' regia di Roberto Zappalà. Ph Serena Nicoletti

“Non è davvero rituale riconoscere quanto MilanOltre abbia sempre saputo rinnovare se stesso sia nel formato che nel tipo di programmazione, dimostrando una straordinaria vivacità creativa, ma al tempo stesso vitalità culturale”. È così che ha esordito, in conferenza stampa, l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno, riassumendo i pregi di una kermesse che acquista sempre più spessore. “Da sempre gli ideatori” – ha continuato – “sono stati attenti a dare voce e palcoscenico a nuove generazioni di artisti che dimostrano una straordinaria qualità di proposta. Credo che l’architettura istituzionale di un festival come MilanOltre debba essere inevitabilmente cangiante così come è la scena che si predispone a raccontare.
Il pubblico della danza è mutevole e mutante e sempre più, grazie alla capacità della direzione artistica, si incontra un ricambio anagrafico degli spettatori. La centralità del Teatro Elfo Puccini come luogo di MilanOltre non esclude la ramificazione con istituzioni e altre strutture produttive come avviene, ad esempio, con DanceHaus”

In occasione del triennio 2018-2020 MilanOltre ha battezzato un acronimo: AIA, che sta per artisti italiani associati. Sono artisti con cui abbiamo un rapporto da tempo, molto diversi tra loro per linguaggio, stile o generazione anagrafica e sono Roberto Zappalà, Susanna Beltrami, Diego Tortelli e Simona Bertozzi. Con ciascuno di loro articoleremo dei progetti, quello che accomuna tutti è la salvaguardia di una danza di qualità, la costruzione di un repertorio, la promozione e la diffusione della danza contemporanea italiana, ma soprattutto continuare ad avere presente l’esistenza di un pubblico che va costruito e coltivato”, ha tenuto a sottolineare il direttore artistico Rino De Pace. Una riflessione che rende palese lo spirito con cui si crea una coreografia e, a più ampio respiro, un cartellone del genere.

MilanOltre 2018: date e programma

Dopo l’anteprima del 17 settembre con ‘Bach Project‘ primo appuntamento della neonata rete MilanOltre/MiTo Settembre Musica/Torino Danza, la 32esima edizione si svolgerà dal 27 settembre al 14 ottobre. Quest’anno si avrà la possibilità di assistere a frontiere ancora inesplorate e di ritrovare artisti molto cari. Scopriamo i dettagli.

Si parte giovedì 27 settembre con “il focus su ‘Laboratory Dance Project’ di Seoul, stile coreografico elegante e aggressivo e danzatori dallo straordinario talento in un mix tra danza contemporanea, hip hop, arti marziali e danza rituale. Il 27/28 settembre arte visiva, street dance, hip hop si fondono in ‘Look Look‘, vorticosa coreografia di Dong-kyu Kim che s’interroga sull’identità. Il programma prevede anche ‘No Comment‘ di Chang-ho Shin, il pezzo di punta della compagnia: dieci businessmen pronti a strapparsi di dosso giacca e camicia per ballare in strada. Il 29/30 settembre in scena Bow di Mi-sook Jeon, coreografia che è un inchino infinito secondo la tradizione orientale” (dalla nota ufficiale).
Ovviamente MilanOltre è un’importantissima vetrina anche per gli artisti nostrani: il 7 ottobre, ad esempio, “Matteo Gavazzi, ballerino e coreografo del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, è in veste di autore di un trittico contemporaneo in prima nazionale.
Il focus dedicato a Simona Bertozzi (AIA) prevede dal 5 al 6 ottobre ‘Prometeo: Architettura-Milano‘, quadro coreografico animato da un gruppo di giovanissimi danzatori under 16 e, il 13 ottobre, ‘And it Burns Burns Burns‘, tappa finale del progetto dedicato al mito di Prometeo nel quale la danza diventa il territorio in cui far deflagrare le improvvise rivelazioni. Il 14 ottobre Simona Bertozzi è autrice e interprete di ‘Anatomia‘, incontro tra un corpo biologico e uno sonoro e coreografia in cui le leggi gravitazionali sono disattese.
La Compagnia Zappalà Danza (AIA) ci regala il 9 ottobre ‘La Nona‘, premio Danza&Danza 2015, creata sulla trascrizione di Liszt da Beethoven per due pianoforti e soprano dal vivo”.
Se amate Federico García Lorca non potete mancare a ‘Lorca sono Tutti (12 ottobre); mentre “la chiusura del festival (14 ottobre) è affidata all’interpretazione delle celebri ‘Variazioni Goldberg’ di Bach della Compagnia Adriana Borriello insieme al pianoforte dal vivo di Gilda Buttà, collaboratrice da trent’anni di Ennio Morricone. ‘Duo Goldberg‘ un’incandescente comunione tra musica e danza”.
Per il programma completo e tutti i dettagli di ogni spettacolo vi consigliamo di consultare il sito ufficiale.

Riassumendo

MilanOltre 2018 dal 27 settembre al 14 ottobre

Teatro Elfo Puccini

ORARI: variano a seconda dello spettacolo

PREZZI: da 28€ a 10€ (diritti di prevendita 1,50€).
Abbonamenti/Card: da 60€ a 36€

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