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Da Emmanuel Carrère a Domenico Starnone: gli spettacoli da non perdere a Milano di aprile

spettacoli milano
Foto tratta da 'Autobiografia erotica', regia di Andrea De Rosa

Avete l’imbarazzo della scelta su cosa vedere a teatro? Vi state chiedendo come impiegare, culturalmente, quella sera libera o la domenica pomeriggio anche nella settimana del 25 aprile?

Come ogni lunedì Milano Weekend vi segnala alcune opere in cartellone nella nostra città ad aprile: un nuovo appuntamento con lo #spiegoneteatri.

Ecco cosa vedere a teatro a Milano

Alcuni consigli sugli spettacoli in cartellone dal 23 aprile

— Autobiografia erotica (Teatro Franco Parenti 24 – 29 aprile)

Si può affermare a ragion veduta che i testi di Domenico Starnone valgono la pena di esser visti, basti pensare a ‘La scuola’ e ‘Lacci’. Proprio in quest’ultimo abbiamo avuto modo di ammirare Vanessa Scalera, che torna sul palco con Pier Giorgio Bellocchio, per uno spettacolo che ancora una volta vuole mettere al centro un uomo e una donna. “Aristide e Mariella, si rivedono dopo 20 anni. Non sono due vecchi amici ma due sconosciuti che si sono incontrati, una volta sola e per poche ore, 20 anni prima, e hanno avuto un furtivo e frettoloso rapporto sessuale. Lui neanche si ricordava lei chi fosse quando ha ricevuto la sua mail con cui, sfacciatamente, lo convocava. Lui accetta l’invito e ora lei gli chiede di scavare in quelle poche ore di molti anni prima e di ricostruirle minutamente, utilizzando, per giunta, un linguaggio lascivo: «Cosa è accaduto allora? La realizzazione di un puro, irresponsabile desiderio sessuale? Se è così – dice Mariella – perché parlarne con il linguaggio dolce dell’amore? Meglio l’oscenità».
Comincia così un gioco, in cui i due ripercorrono, scompongono e analizzano il loro primo incontro, mettendo a confronto, ora con allegria ora con crudeltà, due esperienze sulla sessualità molto diverse, alla ricerca di un punto di incontro” (dalla sinossi ufficiale).

“Ho scelto di cancellare dalla scena e dal testo originale qualunque riferimento realistico. Dopo molti spettacoli in cui ho sperimentato a fondo gli apparati che le nuove tecnologie offrono al teatro (soprattutto nel campo delle tecnologie del suono), ho scelto stavolta di lavorare solo con gli attori, un tavolo e due sedie, per concentrarmi esclusivamente sulla domanda che il testo porta dentro di sé, l’unica che mi preme davvero: chi siamo noi, chi sono io veramente?”, ha dichiarato il regista Andrea De Rosa.

Grande co-protagonista è la psicanalisi, ma bisogna assistere alla pièce per scoprire in che modalità.

DURATA: 60′

ORARI: martedì e venerdì h 20,15; mercoledì h 19,15; giovedì e sabato h 20,45; domenica h 16,15

PREZZI: intero platea 23,50€; galleria 18€; convenzioni 18€; over65 e under26 15€
+ diritti di prevendita

— L’avversario  (Teatro Elfo Puccini 18 – 29 aprile)

“Il 9 gennaio 1993, a Prévessin-Moëns, nella Francia orientale, Jean-Claude Romand ha ucciso moglie, figli e genitori. Poi ha tentato, invano, di suicidarsi. Le indagini che sono seguite al suo gesto hanno rivelato che non era un medico come aveva sempre sostenuto e, cosa ancora più difficile da credere, non era nient’altro. Mentiva da diciotto anni, ma l’identità fittizia che si era costruito non copriva nulla. Quando stava per essere scoperto, ha preferito sopprimere tutte le persone di cui non avrebbe mai potuto reggere lo sguardo e, per questo, è stato condannato all’ergastolo” (dalla scheda). Emmanuel Carrère ha dedicato a questa storia un libro, ‘L’avversario’, che lo ha reso celebre al grande pubblico, conquistandolo pagina dopo pagina, il tutto con un lavoro certosino. “Io sono entrato in contatto con lui, ho assistito al suo processo, e ho tentato di raccontare con precisione, giorno dopo giorno, questa vita di solitudine, d’impostura e d’assenza. Di immaginare cosa gli passava per la testa durante le lunghe ore vuote, senza progetti né testimoni, che avrebbe dovuto trascorrere al lavoro e invece passava nei parcheggi autostradali o nei boschi del Jura. Di capire che cosa, in un’esperienza umana tanto estrema, mi ha toccato così da vicino. E tocca, credo, ciascuno di noi”, ha dichiarato lo stesso autore.

Il gruppo Invisibile Kollettivo nasce dalla volontà di Nicola Bortolotti e Lorenzo Fontana di dar voce a quelle parole scritte, dopo aver incontrato Carrère al Festival della Letteratura di Mantova.

Segnaliamo che giovedì 26 aprile, al termine dello spettacolo si svolgerà l’incontro: ‘Emmanuel Carrère: dall’Avversario a Limonov’. Conversazione con Ena Marchi, editor di Adelphi e con gli attori della compagnia. Elio De Capitani legge brani da Limonov.

DURATA: 70′

ORARI: lunedì riposo; da martedì a sabato h 21; domenica h 16,30

PREZZI: intero 32,50€; ridotto giovani e anziani 17€; martedì 21,50€; under18 e scuole 12€

Rassegne teatrali

— Nuove storie (Teatro Elfo Puccini 27 aprile – 20 maggio)

Qui tutti i dettagli di una rassegna perfettamente coerente con la linea programmatica dell’Elfo Puccini, che ha come filo conduttore la famiglia e per protagoniste giovani compagnie e scritture degne di nota.

Spettacoli teatrali conclusi

— Amleto + Die Fortinbrasmachine (Teatro Elfo Puccini 4 – 8 aprile)

Si può considerare ormai uno dei cavalli di battaglia di Roberto Latini, anche perché emerge tutto il lavoro sul suono e sulla voce che ha coltivato in questi anni (e che continua a perfezionare). “La riscrittura di una riscrittura: alla fine degli anni ‘70 Heiner Müller componeva un testo che era liberamente ispirato all’Amleto di Shakespeare. Oggi, tentiamo una scrittura scenica liberamente ispirata a Die Hamletmaschine di Heiner Müller. Lo facciamo tornando a Shakespeare, ad Amleto, con gli occhi di Fortebraccio, con l’architettura di Müller, su un palcoscenico sospeso tra l’essere e il sembrare. Intitoliamo a Fortebraccio (la produzione si chiama Fortebraccio Teatro, nda) il nostro sguardo sul contemporaneo, la caccia all’inquietudine nel fondo profondo del nostro centro, per riscriverci, in un momento fondamentale del nostro percorso” (dalle note della compagnia). Musiche e suoni di Gianluca Misiti. Da vedere.

DURATA: 70′

ORARI: da mercoledì a sabato h 21; domenica h 16,30

PREZZI: intero 32,50€; martedì posto unico 21,50€; ridotto under25 e over65 17€; under18 e scuole 12€

— Aristofane Show! (Teatro Elfo Puccini 10 – 22 aprile)

Abbiamo ammirato di recente Enzo Curcurù in ‘Mariti e mogli‘ diretto da Monica Guerritore e adesso si cimenta in un one man show che prende i testi di Aristofane, usandoli come una lente di ingrandimento per raccontare il passato recente e, di riflesso, il nostro oggi. “Aristofane Show intreccia 14 grandi personaggi, passando da Lisistrata ad Acarnesi da Le nuvole a Tesmoforiazuse in un iperbolico meccanismo comico accompagnato da canzoni “politically s-correct”. Con un linguaggio semplice, impreziosito dalle musiche della commedia all’italiana (Rota, Trovajoli, Morricone), la prospettiva temporale si avvicina ai nostri giorni intessendo, alle parole del commediografo greco, le parole di Ennio Flaiano per ridere anche di noi.
Se il Neorealismo è stato la rilettura della devastazione portata dalla Seconda Guerra Mondiale, possiamo dire che la commedia, col giusto decanto, è stata la nuova linfa che ha nutrito il senso di appartenenza e di consapevolezza di una società. Aristofane Show! traccia un arco dalla nascita della commedia fino alla commedia all’italiana in una follia di numeri, battute, situazioni comiche, dove non manca un omaggio a Totò, il “principe della risata”, ma anche a Risi, Monicelli, Scola”, ha raccontato l’autore della traduzione scenica e regista Enrico Zaccheo.

DURATA: 70′

ORARI: da martedì a sabato h h 19,30; domenica h 15,30

PREZZI: intero 32,50€; ridotto under15 e over65 17€; martedì 21,50€; under18 e scuole 12€

— Dialogo (Teatro Delfino 13 – 14 aprile)

“Siamo in un paesino della Sicilia, in una giornata calda d’estate, verso le tre del pomeriggio quando le strade si svuotano. Ada e Santuzzo si fanno un bagno ristoratore: in spiaggia ci sono solo loro due che mangiano un gelato. Ada lavora come ricamatrice, Santuzzo vende il pesce e suona la chitarra, la porta sempre con sé
«Cantare non fa mai male» dice lui. Non si conoscono. Non si sono mai accorti uno dell’altra. Nemmeno a messa la domenica.
Questo incontro è fatale. I due decidono di camminare insieme, di guardare avanti e osservare le loro orme che restano sulla spiaggia mentre le onde le spazzano via. E poi la vita è così: ti incontri, ti ami, ti sposi e fai un figlio. Che ogni tanto non parla, che è timido, che si vergogna a parlare ad alta voce tranne quando suona la chitarra. A suonare glielo ha insegnato suo papà, tra una pescata e l’altra tra un bacio non dato e un amore silenzioso.
Il figlio cresce, i tempi cambiano e decide di lasciare la Sicilia, perché la ama, ma che ci vuoi fare in un paesino così piccolo?! Lui il pescatore, come suo padre, non lo vuole fare. Così Ada e Santuzzo restano soli. Il tempo passa e ogni cappotto che si infilano diventa sempre più pesante, e quando si infila il cappotto della gelosia si sente il profumo di un’altra donna, quando si infila il cappotto del dolore si sente il respiro della rassegnazione, quando si infila il cappotto della partenza si sente il silenzio dell’assenza” (dalla sinossi ufficiale).

Si tratta di un progetto di Luca Tudisca, cantautore che sta cercando di dar vita a nuove strade, servendosi anche di collaborazioni preziose. Da un’idea di Mauro Simone, testo di Elisabetta Tulli, movimenti coreografici di Nadia Scherani. Sul palco Elena Nieri e Matteo Volpotti e lo stesso Luca Tudisca, il quale scandisce il succedersi degli avvenimenti con il contrappunto della sua chitarra.

ORARI: venerdì e sabato h 21

PREZZI: intero 15€; ridotto over60 e under25 10€

— Il segreto della vita. Rosalind Franklin (Teatro Franco Parenti 3 – 15 aprile)

Qui vi raccontiamo ancora più in dettaglio perché sia interessante questo spettacolo in cui la storia con la “S” maiuscola s’intreccia con quella personale di una scienziata, Rosalind Franklin, la quale fotografò un campione di DNA con una tecnica delicatissima e complessa che sfruttava la diffrazione a raggi X. A darle volto è la bravissima Lucia Mascino, protagonista di recente del film di Francesca Comencini, ‘Amori che non sanno stare al mondo‘, e di tanti spettacoli ideati da Filippo Timi.
Regia di Filippo Dini.

Qui la nostra recensione.

DURATA: 135′

ORARI: lunedì riposo; martedì e venerdì h 20; mercoledì h 19,30; giovedì h 21; sabato h 20,30; domenica h 16

PREZZI: prime file biglietto unico 38€; I e II settore 30€; III settore 23,50€; convenzioni (escluso prime file) 21€; over65 e under26 (escluso prime file) 18€
+ diritti di prevendita

— Immacolata Concezione (Teatro Filodrammatici 5 – 7 aprile)

Vuccirìa Teatro ha una cifra ben precisa e se non avete ancora modo di vedere le loro produzioni, questa può essere l’occasione. Un elemento fondamentale è lo sguardo sulla terra delle loro origini.

Sicilia, 1940. Concetta, ragazza silenziosa e innocente, viene barattata dal padre caduto in disgrazia con una capra gravida e affidata a Donna Anna, tenutaria del bordello del paese. Lei, estranea ai piaceri della carne e a qualunque “adulta” concezione della vita, non oppone nessuna resistenza.
Ben presto la fama della nuova arrivata raggiunge tutto il paese: ma nessuno sa di preciso quali piaceri regali agli uomini per farli impazzire così tanto. Malgrado tutti millantino di mirabolanti prestazioni, dentro la stanza del bordello, nessuno di loro l’ha mai toccata. Concetta è vergine. Ha il dono di “sentire” l’anima dei suoi clienti; rendendo possibile la loro fragilità nascosta. Immacolata Concezione è la storia di un microcosmo siciliano fatto di omertà, violenza e presunzione, ma anche di quell’autenticità tipica della carnalità isolana. I ruoli sociali si liquefanno tra le quattro pareti di una stanza, per poi solidificarsi ancora una volta, appena fuori da lì (dalla nota ufficiale).

Curiosità: Immacolata Concezione ha vinto la quinta edizione dei Teatri del Sacro

DURATA: 120′

ORARI: giovedì e sabato h 21; venerdì h 19,30

PREZZI: biglietto a partire da 10€

— Libera nos domine (Teatro Menotti 12 – 14 aprile)

Si tratta del nuovo spettacolo di Enzo Iacchetti che si cimenta con il teatro-canzone. “Solo in scena, Iacchetti è prigioniero dell’attualità e vuole liberarsi dai dubbi che lo affliggono sul progresso, sull’amore, sull’amicizia, l’emigrazione e la religione offrendoci un’ultima ipotesi di Rivoluzione.
Affronta con ironia e provocazione la sua prigionia facendo ridere, ma soprattutto emozionare, con la rabbiosa delicatezza con cui cerca di salvarsi. Ce la farà o sarà soltanto un grido di speranza? Iacchetti si stacca dal cabaret per arrivare a maturare considerazioni che lo allontanano da come lo conosciamo in tv” (dalla nota ufficiale).

ORARI: giovedì e venerdì h 20,30; sabato h 19,30

PREZZI: intero 28€; ridotto over65 e under14 – 24€
+ 1.50 € prevendita

— Lingua di cane (Teatro Menotti 17 – 22 aprile)

I migranti continuano a costituire materia drammaturgica.

Lingua di cane è la lingua di chi non ha voce per parlare, di chi ansima, di chi elemosina un pezzo di pane, di chi non merita un rispetto, una vita e una morte da uomo, come se uomo non lo fosse mai stato.
Lingua di cane è, in realtà, un pesce di mare della famiglia Pleuronectidae, una sogliola, che vive adagiata sui fondali sabbiosi, piatta come una lingua di cane che sta lì, invisibile, con le sue braccia aperte, come uno di quei tanti morti che in quello stesso fondale invisibili lo sono sempre stati e che, forse, sono nati per essere invisibili, per attraversare una vita come si attraversa un deserto, senza speranze, senza possibilità” (dalla nota ufficiale).

A portarlo in scena è la Compagnia dell’Arpa (costituita da ennesi), drammaturgia di Sabrina Petyx e regia di Giuseppe Cutino.

ORARI: martedì, giovedì e venerdì h 20,30; mercoledì e sabato h 19,30; domenica h 16,30

PREZZI: intero 16,50€; ridotto over65 14€; ridotto under14 11,50€

— My Place – il corpo e la casa (Campo Teatrale 17 – 22 aprile)

“In scena tre corpi nudi volutamente messi in evidenza: masse corporee vive e non censurate, vere, oneste e ben diverse da quelle che ancora oggi siamo abituati a vedere in mostra sui giornali, su internet, in televisione. Tre donne non più giovani ma non ancora vecchie, certamente non perfette. Ma belle. Perché autentiche. E disposte, in uno show surreale, a offrirsi al pubblico per quello che sono, corpi senza casa né spazio, sfrattate dal proprio io, lanciate a inseguire, divorare e moltiplicare le proprie ombre. Con passo leggero e sguardo ironico e tragicomico sul femminile.
Il corpo – casa è l’immaginario intorno a cui si sviluppa il lavoro di scena, da quel luogo le attrici partono per svelare momenti di fragilità e di bellezza, per restituire spaccati di intimità, per disvelare un posto segreto, un luogo fisico o uno spazio dentro di noi, comunque territorio della visione. Poche parole, quadri visivi, corpi in movimento. Un racconto fisico che va a indagare i luoghi dell’intimo” (dalla scheda).

In scena Francesca Albanese, Silvia Baldini e Laura Valli, dirette dalla coreografa e performer Silvia Gribaudi.
Si tratta di progetto di Qui e Ora Residenza Teatrale (finalista In-Box 2017). Questa compagnia ha già manifestato in altri lavori uno sguardo molto attento e onesto sul mondo femminile per cui incuriosisce scoprire cosa possa essere accaduto da un incontro tra due sguardi e modi di vivere l’arte.

ORARI: da martedì a sabato h 21; domenica h 18,30

PREZZI: intero 20€; ridotto 14€; martedì biglietto unico 10€; venerdì 20 aprile spettacolo più cena 20€

— Non mi hai più detto ti amo (Teatro Manzoni 5 – 22 aprile)

Questo spettacolo segna il debutto di Lorella Cuccarini nella prosa. Accanto a lei un artista versatile, con cui ha diviso il palcoscenico per un cult come il musical ‘Grease’. Ci riferiamo a Giampiero Ingrassia. In questo testo scritto e diretto da Gabriele Pignotta al centro c’è la famiglia che “si mostra con le sue fragilità e con la sua forza. L’amore tra uomo e donna e tra genitori e figli è visto con leggerezza ma anche con passione, sbirciando attraverso la quotidianità: risate, lacrime, sospetti, cambiamenti e tante altre piccole e grandi situazioni condiscono la commedia interpretata da 5 bravissimi attori (oltre ai due artisti già citati, troviamo, Raffaella Camarda, Francesco Maria Conti e Fabrizio Corucci, nda), in cui ognuno di noi può ritrovare uno spaccato della sua vita. La produzione è ambiziosa e importante: un allestimento di altissimo livello saprà regalare allo spettatore momenti di assoluto divertimento e di grande emozione” (dalla scheda). Musiche di Giovanni Caccamo.

Nota bene: Caccamo fino a domenica 8 aprile si esibisce dal vivo in uno dei brani da lui composti.

DURATA: 120′ più intervallo

ORARI: lunedì riposo; da martedì a sabato h 20,45; domenica h 15,30

PREZZI: poltronissima prestige 35; poltronissima 32; poltrona 23€; poltronissima under26 15€

— Odissea (Piccolo Teatro Studio Melato 17 – 22 aprile)

L’attore, drammaturgo e regista salentino Mario Perrotta prende in prestito (letteralmente e metaforicamente) un grande classico, qual è il testo omerico, per parlare di viaggio, assenza di figure fondamentali come quella paterna e di conseguenza solitudine.
C’è un personaggio nell’Odissea che, da sempre, cattura la mia attenzione, un personaggio che molti non ricordano neanche: Telemaco”, spiega Perrotta. “Ho provato a chiedere in giro e, difatti, molti ricordano il cane di Ulisse – Argo, mi pare… – ma non il figlio. Io, invece, ne ho sempre subito il fascino, perché la sua attesa è carica di suggestioni. Telemaco non ha ricordi di Ulisse, non l’ha mai visto, non sa come è fatto, non sa il suono della sua voce: per Telemaco, Ulisse è solo un racconto della gente. Lui è l’unico personaggio dell’Odissea che può costruire un’immagine di Ulisse calibrata a suo piacimento. I pensieri di Telemaco, forse, sono l’unico luogo dove Ulisse può essere ancora un eroe”.

Dando spazio e voce a un personaggio meno frequentato e ricordato, Perrotta-Telemaco racconta la propria versione dei fatti. “Per Telemaco” – evidenzia Perrotta – “il tempo dell’attesa è scaduto: è ora di fare spettacolo”.

Musiche originali composte ed eseguite da Mario Arcari (clarinetto, oboe, percussioni) e Maurizio Pellizzari (chitarra, tromba).

Vi segnaliamo che venerdì 20 aprile, alle h 18, si svolgerà l’incontro con Perrotta presso il Piccolo Teatro Studio Melato. Qui per prenotazioni (l’ingresso è gratuito).

DURATA: 65′

ORARI: martedì, giovedì e sabato h 19,30; mercoledì e venerdì h 20,30; domenica h 16

PREZZI: platea 33€; balconata 26€

— Qualcuno volò sul nido del cuculo (Teatro Elfo Puccini 10 – 15 aprile)

Tutti noi conosciamo e siamo rimasti toccati dall’omonimo film di Miloš Forman interpretato da Jack Nicholson. Alessandro Gassman ha scelto di portarlo in scena servendosi dell’adattamento drammaturgico di Maurizio de Giovanni.

Qui la nostra recensione.

DURATA: 165′ più intervallo

ORARI: da mercoledì a sabato h 21; domenica h 16,30

PREZZI: intero 32,50€; martedì posto unico 21,50€; ridotto under25 e over65 17€; under18 e scuole 12€

— Questi fantasmi! (Piccolo Teatro Strehler 10 – 22 aprile)

Al nostro articolo tutte le informazioni su questo classico di Eduardo De Filippo diretto da Marco Tullio Giordana.

Qui la recensione.

DURATA: 100′ più intervallo

ORARI: lunedì riposo; martedì, giovedì e sabato h 19,30; mercoledì e venerdì h 20,30; domenica h 16

PREZZI: platea 33€; balconata 26€

— The Year of Cancer (Piccolo Teatro Strehler 5 – 8 aprile)

Il Piccolo Teatro offre sempre delle chicche dal panorama internazionale. Questa volta riesce a portare il regista fiammingo Luk Perceval con The Year of Cancer (dal romanzo di Hugo Claus), che debutta in prima nazionale. “Con questo spettacolo, interpretato da Maria Kraakman e Gijs Scholten van Aschat, la compagnia teatrale olandese Toneelgroep Amsterdam torna al Piccolo dopo il dittico Dopo la prova/Persona di Ingmar Bergman rappresentato nella stagione 2014/2015 e diretto da Ivo van Hove.
La rappresentazione è una sequenza di tragicomiche e stranianti scene tra due persone che non possono vivere né insieme né separate. Gli amanti sono colti in una spirale di intimità e distacco, orgoglio e dedizione, vita e morte. Nel racconto, Claus sottolinea la precarietà e l’incompatibilità dell’amore. I due amanti hanno problemi di tipo sessuale anche se spesso, a forza, provano a cercarsi. Lei è incapace di impegnarsi perché la consapevolezza del deterioramento del rapporto avvolge la sua vita come un velo. Lui non riesce a salvarla perché interpreta malamente le sue grida d’amore come un rifiuto” (dalla nota ufficiale).

Nello spettacolo sono presenti scene di nudo integrale. In lingua olandese con sovratitoli in italiano

Qui la nostra recensione.

DURATA: 100′

ORARI: giovedì e sabato h 19,30; venerdì h 20,30; domenica h 16

PREZZI: platea 40€; balconata 32€

— Tradimenti a Central Park (Teatro Oscar 6 – 7 aprile)

Appena si sente questo titolo non può non venire in mente il celebre film di Woody Allen, ‘Manhattan‘ ed è, infatti, proprio dalla sua penna che ha origine questo atto unico, “che ci parla con un’affilata ironia e uno sguardo divertito, dell’amore, del tradimento del perdono, addentrandosi nel grottesco labirinto delle contraddizioni umane. Amore, sesso, fiducia, delusione e passione colorano la storia di cinque personaggi che mettono in discussione le proprie certezze di fronte all’imprevedibile umanità dell’altro perché se è vero che siamo soli nel cosmo, è pur vero che non siamo nel cosmo, ma a Central Park West”.

Regia e scene di Emanuele Drago, con Ketty Capra, Fabrizio Crista, Gabriella Foletto, Marco Marzari e Veronica Sardone.

ORARI: h 21

PREZZI: intero 15€; ridotto 10€

— Un alt(r)o Everest (Teatro della Cooperativa 17 – 22 aprile)

Continua il percorso di questo spettacolo targato Atir che non smette di conquistare – meritatamente – le platee. “Un alt(r)o Everest è una storia vera, non è una storia famosa, da essa non è stato tratto nessun film, ma potrebbe essere la storia di ognuno di noi. E forse lo è. Proprio per la sua spietata semplicità. Una storia che racconta le difficoltà e i passaggi obbligatori che la vita ci mette davanti.
Crepacci.
 Non possiamo voltarci dall’altra parte o girarci intorno ma solo attraversarli.
Due amici, due vite, due destini indissolubili. Lo spettacolo è la naturale evoluzione di ‘(S)legati‘. Dopo ‘(S)legati‘, infatti, abbiamo sentito la “chiamata” e in qualche modo il “dovere” di continuare l’indagine così ricca e fruttuosa, nata durante tutto il percorso nel circuito della montagna. Per farlo, però, non ci bastava una semplice storia di alpinismo (in effetti, ne esistono a centinaia di imprese e avventure tra la letteratura alpinistica). Avevamo bisogno di una storia che potesse elevarsi a paradigma, che potesse, in qualche modo, contenere le storie di tutti, anche di chi la montagna non la frequenta o addirittura non la ama. Una storia che fosse, per dirla in breve, universale.
 E l’abbiamo trovata: la storia di Mike e Jim parla di qualcosa che tutti abbiamo conosciuto e con cui prima o poi dobbiamo fare i conti: la perdita, il lutto, la mancanza… e anche di quel dialogo, silenzioso e profondo, che continuiamo ad avere con le persone che non sono più con noi ma che in qualche modo… continuano a essere con noi. Siamo sicuri che non sia un caso se abbiamo incontrato questa storia proprio ora. Gli ultimi due sono stati anni dolorosi. Mamma Franca se ne è andata. Gli amici Sandro e Marco se ne sono andati. Ne sentiamo la terribile mancanza… ma siamo convinti che possiamo sentire la mancanza solo… di chi è presente” (dalle note della compagnia). Bravissimi gli interpreti e registi Mattia Fabris e Jacopo Maria Bicocchi. Da non perdere.

DURATA: 70′

ORARI: martedì, mercoledì, venerdì e sabato h 20,30; giovedì h 19,30; domenica h 17

PREZZI: intero 18€; ridotti da 15€ a 9€; giov posto unico 10€

— Una ragazza lasciata a metà (Teatro Out Off 3 – 8 aprile)

Elena Arvigo ha trovato nel teatro di via Mac Mahon una “casa” con cui intessere un percorso continuativo e questa volta ha scelto di presentare una drammaturgia dall’intenso romanzo d’esordio dell’irlandese Eimear Mcbride.

Il testo “racconta il percorso di crescita lasciato a metà di una ragazza nella cronaca del rapporto con il fratello: c’è una ragazza, la narratrice, e c’è suo fratello, il suo “tu” – Non ha un nome la ragazza di Eimear McBride ma ha una voce ed è una voce potente e brutale. È attraverso la voce della “ragazza a metà” che fluiscono e pulsano i pensieri di chi le sta intorno come se fossero i propri. I due fratelli sono i due poli di una galassia famigliare sospesa tra salvezza e perdizione: lui reduce da un tumore al cervello, lei vittima di una continua violenza tra le mura domestiche che trova sfogo solo in una nevrotica espressione della sessualità.
Non tanto dunque semplicemente un flusso di coscienza quanto potente, inconscia e ininterrotta insurrezione contro un’esistenza feroce” (dalla scheda). La Arvigo è anche interprete e regista.

Curiosità: il romanzo ha vinto in Irlanda e Regno Unito numerosi e prestigiosissimi premi: il Goldsmiths Prize nel 2013, il Bailey Women’s Prize for Fiction, il Kerry Group Irish Novel of the Year Award e il Desmond Elliott Prize nel 2014.

ORARI: da martedì a venerdì h 20,45; sabato h 19,30; domenica h 16

PREZZI: intero 18€; riduzione under25 12€; over65 9€
costo prevendita e prenotazione 1,50/1€

Eventi teatrali conclusi

– La più lunga ora – Memoria di Dino Campana. Poeta, pazzo

Teatro Franco Parenti 8 aprile

Dopo Pasqua, torna l’appuntamento con la rassegna ‘Per amore della poesia‘ e questa volta tocca a Vinicio Marchioni. Al nostro articolo maggiori dettagli di una serata che non potrà lasciare indifferenti.

ORARIO: 21

PREZZI: intero 25€; over65 e under26 18€

– L’ultima cena

Teatro della Fondazione Istituto Sacra Famiglia a Cesano Boscone 22 aprile)

Va in scena lo spettacolo L’ultima cena del trio comico 3Chefs. Tutto il ricavato sarà destinato a favore delle attività dei Volontari col Naso Rosso dell’Associazione Veronica Sacchi e dei sorrisi che diffondono grazie ai loro progetti.

Sul palco Alessandro Vallin, Stefano Locati (Freakclown) e Claudio Cremonesi, meglio noti come i 3Chefs, porteranno in scena un susseguirsi di numeri comici legati al mondo della cucina e dell’arte culinaria: jonglerie con mestoli, vassoi acrobatici, musica dal vivo con pentole e cucchiai, tutto condito con un teatro fisico all’ennesima potenza, in un rapporto diretto con il pubblico.

INFO: eventi@veronicasacchi.it o 02/27000276

ORARI: h 17

PREZZI: adulti donazione minima 8€; bambini under14 donazione minima 4€. 1 Adulto + 1 Bambino donazione minima 10€

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