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‘Questi fantasmi!’: la recensione dello spettacolo, grande classico di Eduardo. Al Piccolo Teatro

Questi fantasmi! Giordana
Ph Stefano Fortunati

In un periodo in cui molti grandi stanno venendo a mancare, ci si interroga spesso se una certa tradizione teatrale continuerà ad esistere e re-sistere. In questa prospettiva non può non venire in mente tutto il patrimonio di testi e fare Arte consegnatoci da Eduardo De Filippo.
Questi fantasmi! è annoverabile tra i capolavori, ovviamente bisogna avere la capacità di restituirne lo spirito e la compagnia di Luca De Filippo, diretta da Carolina Rosi, con Gianfelice Imparato nei panni del protagonista – Pasquale Lojacono – ne rispetta completamente le peculiarità.

L’uomo si trasferisce con la giovane moglie Maria (la stessa Rosi) in un appartamento all’ultimo piano di un palazzo seicentesco, non rivelandole che ha ottenuto il tutto (18 camere e 68 balconi) gratuitamente per cinque anni in cambio del compito di sfatare la leggenda sulla presenza di spiriti nella casa. Un ruolo chiave lo ricopre il portiere (un ‘tipo’ caratterizzato in maniera impeccabile da Nicola Di Pinto), nel trascinare sin dall’incipit il pubblico in un luogo che rispecchia l’immaginario, sapendoci anche sorprendere.

A una lettura superficiale, il tasto della “superstizione” potrebbe risultare desueto, invece, Eduardo prima e questa compagnia dopo, nel metter in scena Questi fantasmi! fanno cogliere come essa sia solo una maschera di ciò che siamo, un atteggiamento insito in ognuno di noi – e non è casuale la battuta “siete uomini o fantasmi?”. “Tutta l’opera si regge su un equilibrio mirabile di elementi comici e drammatici. Se ci trovassimo di fronte a una farsa, infatti, Pasquale Lojacono sarebbe solo un ingenuo, un babbeo che crede ai fantasmi, e come tale degno di essere cornificato. […] Viceversa, se Eduardo avesse sviluppato tutta l’opera come un dramma, saremmo innanzi a un marito che approfitta della relazione della moglie con l’amante per riceverne un tangibile vantaggio. Ma Questi fantasmi! non è né una farsa, né una tragedia o un dramma borghese […]. L’abilità dell’autore consiste nel mantenersi sempre in bilico tra forme sceniche diverse, senza mai sciogliere l’ambiguità dell’opera”, scriveva acutamente Guido Nicastro.

Marco Tullio Giordana è rimasto fedelissimo alle indicazioni contenute nel manoscritto originale del 1945, rendendo i luoghi protagonisti così come le persone mediante una regia raffinata e attenta, che lascia spazio agli interpreti, pronti a colorare le sfumature dell’animo umano. Si passa dai toni da commedia a quelli più drammatici in un battito di ciglia, proprio come sa regalarti la vita tra poesia e caffé amari (il gioco delle parole, vedi il monologo dal balcone, verso ‘o professore, è eloquente). Imparato è perfetto nell’interpretare un uomo che non riesce più a guardarsi negli occhi con la moglie e in cui il cinismo ha preso il sopravvento. L’attore porta con sé la lezione del maestro, ricordandolo anche fisicamente in alcuni istanti, ma lungi da lui imitarlo.
In scena anche i bravi Massimo De Matteo, Paola Fulciniti, Giovanni Allocca, Gianni Cannavacciuolo, Viola Forestiero, Federica Altamura e Andrea Cioffi. Degne di note le scene e le luci (giocate al millimetro con le ombre) curate da Gianni Carluccio.

Fino a che punto si vuole credere ai fantasmi? l’interrogativo eduardiano torna più incalzante che mai, bussando alla coscienza (emblematico lo specchio nel secondo atto, in cui il tono muta) dei personaggi sul palco e di chi sorride, pensando di essere protetto dalla quarta parete.
Nota: per chi conosce il testo, una reazione di Maria potrebbe cogliervi di sorpresa.

“Emerge dal testo non solo la Napoli grandiosa e miserabile del dopoguerra, la vita grama, la presenza liberatrice/dominatrice degli Alleati, ma anche un sentimento che ritrovo intatto in questo tempo, un dolore che non ha mai abbandonato la città e insieme il suo controcanto gioioso, quello che Ungaretti chiamerebbe “l’allegria del naufragio”” (dalle note di regia). Ecco perché Questi fantasmi! è più vivo che mai.

Riassumendo

Questi fantasmi! dal 10 al 22 aprile 2018

Piccolo Teatro Strehler

DURATA: 100′ più intervallo

ORARI: lunedì riposo; martedì, giovedì e sabato h 19,30; mercoledì e venerdì h 20,30; domenica h 16

PREZZI: platea 33€; balconata 26€

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