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Da Atti osceni a Misericordia: gli spettacoli da vedere a gennaio

spettacoli milano
Foto tratta da 'Atti osceni' Ph Laila Pozzo

Avete l’imbarazzo della scelta su cosa vedere a teatro? Vi state chiedendo come impiegare, culturalmente, quella sera libera o la domenica pomeriggio?

Come ogni lunedì Milano Weekend vi segnala alcune opere in cartellone nella nostra città sempre ricca di proposte nei mesi che ci accompagnano verso la primavera. Il tutto nel nuovo appuntamento con lo #spiegoneteatri.

Ecco cosa vedere a teatro a Milano

Spettacoli

— 12 baci sulla bocca (Teatro Elfo Puccini dal 21 al 26 gennaio)

Una storia che vi colpirà per intensità e per la durezza con cui non cela certe situazioni. Presto vi racconteremo ancora con più dettagli perché ve lo stiamo consigliando.

In scena gli ottimi Francesco Di Leva, Stefano Meglio e Andrea Vellotti. Regia Giuseppe Miale di Mauro.

ORARI: da martedì a sabato h 19,30; domenica h 15,30

PREZZI: intero 20€; ridotto giovani/anziani 15,50€

— Aggiungi un posto a tavola (Teatro degli Arcimboldi dal 17 al 26 gennaio)

Qui la nostra recensione.

DURATA: 180′ compreso intervallo

ORARI: venerdì 17 h 20,30; sabato 18 h 15,30 e h 20,30; domenica 19 h 15,30; giovedì 23 e venerdì 24 h 20,30; sabato 25 h 15,30 e h 20,30; domenica 26 h 15,30

PREZZI:
– 17, 23 e 24 gennaio 2020
Platea Bassa VIP 55€; platea Bassa GOLD 49€; platea BASSA 39€; platea ALTA 33€; platea alta vis. ridotta 27€; I Galleria 22€; I galleria vis. ridotta 20€

– 18, 19, 25 e 26 gennaio 2020
Platea Bassa VIP 65€; platea Bassa GOLD 59€; platea BASSA 52€; platea ALTA 45€; platea alta vis. ridotta 38€; I Galleria 35€; I galleria vis. ridotta 29€

— Al di là del muro (Teatro Franco Parenti dal 20 al 21 gennaio)

Gennaio è diventato un mese in cui spesso, al di là della Giornata in sé, si fa memoria. Questo vuole essere un omaggio ad “Aldo Carpi – uno dei più originali e fantasiosi pittori italiani del Novecento – tratto dal ‘Diario di Gusen’ scritto durante la sua prigionia nei campi di concentramento. Di origine ebrea, Aldo fu docente di pittura all’Accademia di Brera. Denunciato da un “collega” per antifascismo, fu arrestato nel gennaio 1944. Dapprima portato nel carcere di San Vittore, poi trasferito a Mauthausen, finì nel tragico “kommando” di Gusen. Fu qui che scrisse un diario in forma di lettere alla moglie Maria, uno dei pochissimi usciti da un lager nazista. Riuscì a salvarsi perché pittore e ritrattista di ufficiali nazisti, ma a mantenerlo vivo furono il diario stesso e i disegni che vi sono racchiusi. Grazie a questi coltivò e preservò il suo spirito e la sua umanità, nonostante quel “microcosmo dove anche la solidarietà era un rischio, anzi un crimine” (dalla presentazione). Sul palco troverete Martina Carpi, la nipote, che si è assunta la responsabilità di non far cadere l’oblio sulla persona cara e sulla Storia.
Sullo sfondo, i disegni dello stesso Carpi e le musiche di Fiorenzo – primogenito del pittore nonché grande compositore di musiche per teatro e cinema – eseguite dal vivo al pianoforte dal maestro Marco Mojana.

ORARI: lunedì h 20,30; martedì h 11 e h 2′,30

PREZZI: intero 15€; under26 13€, over65 15€; last minute under26 10€

— Atti osceni (Teatro Elfo Puccini dal 9 al 26 gennaio)

Leggete la nostra recensione e comprenderete perché valga la pena vederlo.

DURATA: 140′ più intervallo

ORARI: lunedì riposo; da martedì a sabato h 20,30; domenica h 16

PREZZI: intero 33€; martedì posto unico 22€; ridotti under25 e over65 17,50€; under18 13,50€ e scuole 12€

— Io, mai niente con nessuno avevo fatto (Teatro Parenti dal 14 al 26 gennaio)

La compagnia Vuccirìa Teatro “presenta un dramma di
travolgente impatto emotivo, in una Sicilia ancestrale corrosa dal sole e dalla povertà. Giovanni e Rosaria sono cugini cresciuti come se fossero fratello e sorella: insieme vivono i primi turbamenti, le prime gioie e i primi drammi. Chiusi nella loro stanza, giocano per cancellare la solitudine atavica di una famiglia senza padri e, con la musica a tutto volume, ballano perché il mondo per loro non è altro che uno spartito di note da danzare. Nella sala da ballo, in cui la stessa Rosaria lo trascina, Giovanni scopre l’amore attraverso gli occhi ambigui e violenti e il corpo pulsante e focoso di Giuseppe, insegnante di danza. Dietro le persiane è nascosto però un paese che spia, giudica e non vive. I protagonisti tentano di combattere il loro destino, sognando lei di lasciare quell’isola che li culla e li affoga, lui di amare liberamente un uomo. Come in una tragedia antica in cui va espiata la colpa di chi si ribella, così il giovane puro affronterà violenza e crudeltà, proprio lui che mai niente con nessuno aveva fatto…” (dalla scheda).

Merita di essere visto non solo per l’attualità dei temi trattati, ma anche per la delicatezza e al contempo l’incisività con cui questa compagnia li mette in scena. Con Joele Anastasi (autore anche della drammaturgia e regista), Enrico Sortino, Federica Carruba Toscano.

DURATA: 55′

ORARI: lunedì riposo; martedì h 19,30; mercoledì h 20,15; giovedì h 20,30; venerdì h 21; sabato h 20; domenica h 16, 45

PREZZI: intero 15€; under26 13€; over65 15€; last minute under26 10€

— La prova (Teatro Filodrammatici dal 9 al 26 gennaio)

Dopo il debutto nella scorsa stagione, questa produzione dei Filodrammatici è tornata in cartellone per affrontare con la cifra che caratterizza Bruno Fornasari un tema molto dibattuto e che ci coinvolge.

“Un lui e una lei si incontrano in un ufficio modernissimo in una torre da cui si vede in basso “il popolo”. Sono stati colleghi in un’agenzia di comunicazione e hanno avuto una relazione. Lui però non aveva dato alcun riconoscimento economico a lei che con la sua idea aveva permesso alla società di firmare un contratto importante. Per questo lei aveva chiuso la relazione e si era licenziata. Ora si ritrovano a distanza di tempo perché l’agenzia ha bisogno di una pubblicità contro la discriminazione femminile e lei è sicuramente la migliore per idearla. Ma lei non sa se accettare per il comportamento da predatore del capo dell’agenzia, collega e amico del suo ex. Ai due si affianca un’altra coppia: il capo, appunto, che sembra averci provato con lei la sera prima, e la giovane donna, ex stagista poi amante del capo e ora da lui assunta. Tutto fa pensare che il capo sia il predatore. A lui La prova di non esserlo”.

Sul palco Tommaso Amadio, Emanuele Arrigazzi, Orsetta Borghero, Eleonora Giovanardi (in scena dal 21 al 26 gennaio nel ruolo di Tina), Marta Belloni (in scena dal 9 al 19 gennaio nel ruolo di Tina).

DURATA: 90′

ORARI: lunedì riposo; martedì, giovedì e sabato h 21; mercoledì e venerdì h 19,30; domenica h 16

PREZZI: intero 22€; ridotto convenzionati 18€; ridotto under30 16€; ridotto over65 e under18 11€
+ prevendita 1€

— Misericordia (Piccolo Teatro Grassi dal 14 gennaio al 16 febbraio)

Non cullatevi del fatto che stia diverso tempo in scena e prenotatevi subito il vostro biglietto perché merita di non essere perso, a brevissimo, vi parleremo più approfonditamente del nuovo spettacolo creato e diretto da Emma Dante.

Con Italia Carroccio, Manuela Lo Sicco, Leonarda Saffi, Simone Zambelli.

DURATA: 60′

ORARI: lunedì riposo;

PREZZI: intero platea 40€; balconata 32€

Eventi teatrali

— Angelo Duro da Vivo (Teatro Manzoni 13 gennaio e 21 aprile)

Si annuncia esilarante il one man show del comico da quasi due milioni di followers, seguitissimo dal pubblico per la sua ironia cinica e imprevedibile che fa ridere e insieme riflettere. È lui stesso ad affermare: “chi vi dice che parlerò? Posso starmene pure quaranta minuti in silenzio. Chi me lo vieta?” Bisognerà quindi attendere la serata del debutto per scoprire cosa racconterà stavolta.

Dal Manzoni parte e si concluderà ad aprile la tournée 2020.

DURATA: 90′

ORARIO: h 20,45

PREZZI: prestige 25€; poltronissima 23€; poltrona e under26 18€

— Oh, That Chaplin! (Teatro No’Hma 26 gennaio)

“Per la prima Domenica Speciale della Stagione 2019/20 Lello Arena irrompe sul palcoscenico del No’hma per raccontare al pubblico la storia semisconosciuta della carriera da violoncellista di Charlie Chaplin.
Pochi sanno che Charlie Chaplin, prima di affermarsi nel mondo del cinema, sognava di raggiungere il successo come concertista; scrisse un brano musicale dal titolo ’Oh! That Cello!’ e fondò una casa di produzione che, tuttavia, andò fallita in breve tempo. Solamente quando divenne finalmente famoso, Chaplin riprese la sua passione, proponendo il repertorio di ’Oh! That Cello!’ a una ristretta cerchia di amici che intratteneva con la sua musica e con aneddoti tratti dalla sua vita” (dalla nota ufficiale).

Ad accompagnare sul palco Arena, la musica dal vivo a cura di Francesca Taviani (violoncello) e Rossella Giordano (pianoforte).

ORARIO: h 17

INGRESSO GRATUITO fino a esaurimento dei posti. È richiesta la prenotazione (tel. 0245485085/02266883699) ed è possibile prenotare collegandosi al sito.

Rassegne teatrali

— Palco Off (Teatro Libero da gennaio ad aprile)

Qui tutti i dettagli.

Spettacoli conclusi

— Della Madre (Piccolo Teatro Studio Melato dal 7 al 12 gennaio)

Nel nostro articolo tutti i dettagli sul secondo capitolo della trilogia di Perrotta sulla famiglia.

DURATA: 70′

ORARI: martedì, giovedì e sabato h 19,30; mercoledì e venerdì h 20,30; domenica h 16.

PREZZI: platea 33€; balconata 26€

— Festival della Magia (Teatro Manzoni dal 2 al 6 gennaio)

Grande livello di esibizioni per la quinta edizione della kermesse ideata da Raul Cremona. Tutti i dettagli nel nostro articolo.

— Garden Party (Teatro Franco Parenti dal 31 dicembre al 6 gennaio)

Se amate la comicità francese è proprio lo spettacolo che fa per voi. “Siete gentilmente invitati a una serata dove esploderanno la follia, l’incredulità e l’ironia. Una caricatura grottesca di una caricatura, lo spettacolo racconta con sarcasmo e ferocia la decadenza della borghesia, combinando i codici della danza, del mimo, dell’opera e del circo.
La Compagnie N°8 è una compagnia francese che ama trattare i temi d’attualità attraverso dei rovesciamenti di senso, con ironia e paradossi. Amano essere feroci e scorretti, indisciplinati e provocanti per raccontare l’incongruenza del mondo in cui viviamo. Ma, allo stesso tempo, amano la bellezza, la poesia e i sogni. Sono dei clown e dei buffoni contemporanei, divertenti e amanti della vita” (dalla scheda).

Non fatevi ‘spaventare’ dall’idea che possa essere in lingua (a parte che se fosse stato necessario sarebbero stati previsti i sovratitoli) perché gli attori sono preparati per avvicinarsi a voi, oltre a lavorare molto col linguaggio corporeo e su espressioni facciali che dicono più di tante parole. Vi troverete di fronte a uno spettacolo che ci lancia delle frecciate con una naturalezza disarmante, senza mai scadere nella volgarità, toccando punte anche di lirismo.

In scena Benjamin Bernard, Stefania Brannetti, Grégory Corre, Carole Fages, Matthieu Lemeunier, Fabrice Peineau, Hélène Risterucci, Frédéric Ruiz, Charlotte Saliou. Regia Alexandre Pavlata.

DURATA: 70′

ORARI:  31 dicembre h 21,45; 1 gennaio h 18; giovedì h 21; venerdì e lunedì h 20; sabato h 20,30; domenica h 16,15

PREZZI:
– Per la replica del 31: da 80€ incluso brindisi e buffet (in teatro) a 140€ con cenone post spettacolo presso Palazzina Bagni Misteriosi
– I settore: intero 38€
II, III e IV settore: intero 30€; under26 e over65 18€; convenzioni 21€
Last minute Under 26 10€

— Gl’Innamorati – Il Musicarello (MTM Teatro Litta dal 17 dicembre al 19 gennaio)

“Il vero protagonista della commedia goldoniana è l’amore, il
sentimento più disobbediente che ci sia perché non segue regole, non accetta compromessi ma segue solo l’istinto. […] Ed è l’amore che abbiamo voluto mettere al centro della nostra rivisitazione de Gl’innamorati trasportando l’azione ai giorni nostri, togliendo le crinoline e le scene dipinte ma raccontando invece le peripezie, le difficoltà di una compagnia teatrale che sta provando proprio la commedia goldoniana facendo sì che la vita vera si confonda con il testo originale e la quotidianità degli attori si mescoli con la finzione teatrale […]. E quando si è innamorati cosa si fa? Si canta. L’amore è stato cantato in tutti i modi, dalle arie operistiche fino ad arrivare ai rapper di oggi. Si canta l’amore gridando a squarciagola o con un filo di voce, seguendo il testo o inventandosi le parole, si canta anche se non si è così intonati perché cantare l’amore è un bisogno, un desiderio e una consolazione. Così è il nostro Gl’Innamorati, un gioco dentro e fuori dalla scena, dentro e fuori dalla vita, dentro e fuori dal testo e dentro e fuori dalla musica”. Abbiamo voluto riportarvi queste note al progetto perché rendono bene la chiave scelta dalle dramaturg Valeria Cavalli e Debora Virello (collaborazione al testo). In scena troviamo Gaetano Callegaro, Pietro De Pascalis, Loris Fabiani, Jacopo Fracasso, Valeria Girelli, Isabella Perego. Regia di Pietro De Pascalis.

DURATA: 100′

ORARI: da martedì a sabato h 20,30; domenica h 16,30

PREZZI: intero 30€; convenzioni 20€; ridotto arcobaleno (per chi porta in cassa un oggetto arcobaleno) 20€, under30 e over65 15€, scuole di teatro e università 15€

— Il cantico dei cantici (Teatro i dal 14 al 16 gennaio)

Per chi lo avesse perso in passato, vi suggeriamo di cogliere questa possibilità. “Pervaso di dolcezza e accudimento, di profumi e immaginazioni, è uno dei più importanti, forse uno dei più misteriosi; un inno alla bellezza, insieme timida e reclamante, un bolero tra ascolto e relazione, astrazioni e concretezza, un balsamo per corpo e spirito.  Se lo si legge senza riferimenti religiosi e interpretativi, smettendo possibili altre chiavi di lettura, rinunciando a parallelismi, quasi incoscientemente, se lo si dice senza pretesa di cercare altri significati, se si prova a non far caso a chi è che parla, ma solo a quel che dice, senza badare a quale sia la divisione dei capitoli, le parti, se si prova a stare nel suo movimento interno, nella sua sospensione, può apparirci all’improvviso, col suo profumo, come in una dimensione onirica, non di sogno, ma di quel mondo, forse parallelo, forse precedente, dove i sogni e le parole ci scelgono e accompagnano. Non ho tradotto alla lettera le parole, sebbene abbia cercato di rimanervi il più fedele possibile. Ho tradotto alla lettera la sensazione, il sentimento, che mi ha sempre procurato leggere queste pagine. Ho cercato di assecondarne il tempo, tempo del respiro, della voce e le sue temperature.  Ho cercato di non trattenere le parole, per poterle dire, di andarle poi a cercare in giro per il corpo, di averle lì nei pressi, addosso, intorno; ho provato a camminarci accanto, a prendergli la mano, ho chiuso gli occhi e, senza peso, a dormirci insieme” (dalle note di Roberto Latini, che ne ha curato regia e adattamento e lo porta in scena).

DURATA: 50′

ORARI: martedì e giovedì h 21; mercoledì h 19,30

PREZZI: da 18€ a 7€

— Il mio nome è Caino (Teatro Menotti dal 14 al 19)

“In poco più di dieci anni ho messo in scena quattro titoli di Claudio Fava, in qualità di regista. Tutti testi di impegno civile, narrazioni di fatti o avvenimenti realmente accaduti o interpretati secondo una logica di verità. Poi ho deciso di portare in scena Il mio nome è Caino interpretandolo in prima persona perché in questo racconto di fantasia e realtà, mirabilmente mischiate, credo che si esprima in tutta la sua forza la poetica dello scrittore, ma anche del testimone. Un testimone diretto e anche vittima della furibonda guerra di mafia siciliana, che in questo testo mette a frutto questa testimonianza per saltare al di là della staccionata e proiettarsi nella mente di un killer. E se prima ne interpreta il maleficio e la follia, poi riesce a riconoscere in lui anche una normalità, una formazione, una cultura e persino un mestiere. Usa la sua contorta morale per avvicinarci al pensiero del male che, in ogni caso, non figura così distante da noi. Affrontare questo testo da attore mi è sembrato necessario proprio perché esso richiede all’interprete la più rigorosa “sospensione del giudizio” per poterne restituire la crudeltà, la freddezza e persino l’ironia. E ancora di più perché questo personaggio ha una sua normale, direi naturale umanità, la sua mente viziata ha una folle ma sorprendente sensibilità e mostra il lato più debole del male, finendo di fatto per decretarne la sconfitta”.

Abbiamo voluto riportarvi le parole di Ninni Bruschetta perché ben rendono la fascinazione e l’impatto che possono provocare i testi di Fava. Regia di Laura Giacobbe. Al pianoforte Cettina Donato.

DURATA: 55′

ORARI: martedì, giovedì e venerdì h 20,30; mercoledì e sabato h 19,30; domenica h 16,30

PREZZI: intero 30€ + 2€ prevendita; ridotto over 65/under14 15€ + 1,50€ prevendita

— L’importanza di chiamarsi  Ernesto (Elfo Puccini dal 3 al 31 dicembre)

Leggete la nostra recensione e sarete ancora più incuriositi nell’assistervi.

DURATA: 135′ più intervallo

ORARI: da martedì a sabato h 20,30; domenica h 16

PREZZI: intero 33€; martedì posto unico 22€; ridotto under25 e over65 17,50€; under18 13,50€ e scuole 12€. È valido l’abbonamento Invito a Teatro – tagliando Elfo Puccini.

— Lo Schiaccianoci (Teatro degli Arcimboldi 23 e 24 dicembre)

Scoprite le caratteristiche di questa edizione del Balletto di Milano.

ORARI: lunedì h 21 e martedì h 18

PREZZI: biglietti da 54€ a 22€

— Massimo Lopez & Tullio Solenghi Show (Teatro Manzoni dal 9 al 12 gennaio)

Per chi lo avesse perso, è l’occasione giusta per recuperarlo. Non fatevi scoraggiare dal sold out perché qualcuno potrebbe non ritirare la prenotazione o potrebbe liberarsi sempre qualche posto. Qui la nostra recensione.

DURATA: 100′

ORARI: da giovedì a sabato h 20,45; domenica h 15,30

PREZZI: prestige giov e ven 31€ mentre sab e domenica 35€; poltronissima giov e ven 27€ e sab e dom 32€; poltrona giov e ven 20€ e sab e dom 23€; under26 giov e ven 19€ mentre sab e dom 22€

— Platonov (Teatro Fontana dal 14 al 19 gennaio)

Qui la nostra presentazione che ci auguriamo possa invogliarvi ad andarlo a vedere.

DURATA: 100′

ORARI: lunedì riposo; da martedì a sabato h 20,30; domenica h 16

PREZZI: intero 21€; ridotto over65 e under14 10€; convenzioni e giovedì sera 17€; under 26 e teatro in bici 15€
Prevendita 1€

— Slava’s Snowshow (Piccolo Teatro Strehler dal 27 dicembre al 12 gennaio)

Una chicca da vedere e rivedere, tanto più per chi ha voglia di magia durante le feste. Approfondite nel nostro articolo.

DURATA: 100′ con intervallo

ORARI: lunedì 30 dicembre e martedì 1 e 7 gennaio riposo. Martedì 31 dic h 16; merc 8 genn h 20,30; giov 2 e 9 genn h 19,30; venerdì 27 dic, 3 e 10 gennaio h 20,30; sabato 28 dicembre, 4 e 11 genn h 15 e 19,30; domenica 29 dicembre, 5 e 12 genn h 16 e h 20,30

PREZZI: platea 40€; balconata 32€ con promo sul sito ufficiale

— Winston vs. Churchill (Teatro Franco Parenti dall’8 al 19 gennaio)

A breve vi racconteremo più dettagliatamente di questo incontro tra un attore del calibro di Giuseppe Battiston e una figura come quella di Churchill. I dettagli post visione.

DURATA: 75′

ORARI: mercoledì h 19,45; giovedì h 21; martedì e venerdì h 20;
sabato h 20,30; domenica h 16,15

PREZZI:
– I settore intero 38€
– II, III e IV settore intero 30€; under26/over65 18€; convenzioni 21€ (valide dall’8 al 10 gen.) Last Minute Under26 10 €

 

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