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A Palazzo Reale arrivano Dürer e Italiana mentre al Museo Diocesano è la volta della Passione di Previati

mostre milano febbraio 2018
La mostra Italiana a Palazzo Reale, credit photo: Mariangela Traficante

Un fine febbraio scoppiettante per quanto riguarda l’arte a Milano con ben 3 nuove mostre che hanno aperto questa settimana: Durer  e Italiana a Palazzo Reale, Gaetano Previati al Museo Diocesano.

E poi tutte le altre mostre in corso, tra cui a Frida Kahlo,  Salgado al Forma Meravigli (prorogata fino al 18 marzo) e tanto altro.

Scoprite tutto nel nostro #spiegonemostre.

Mostre a Palazzo Reale

Palazzo Reale è protagonista questa settimana con ben due mostre.

Una è  “Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia, che, fino al 24 giugno 2018, vi darà modo di capire meglio i rapporti artistici tra nord e sud Europa tra la fine del Quattro e l’inizio del Cinquecento, il dibattito religioso e spirituale come substrato culturale delle opere di Dürer, il suo rapporto con la committenza attraverso l’analisi della ritrattistica, dei soggetti mitologici, delle pale d’altare. E ancora: la sua visione della natura e dell’arte tra Classicismo e Anticlassicismo, la sua figura di uomo e le sue ambizioni d’artista.

La mostra si articola in sei sezioni tematiche. Si comincia con l’autore e il suo rapporto con Venezia e l’Italia, si prosegue con “Geometria, misura, architettura” per poi puntare su “Scoprire la natura, scoprire il mondo” e passare a “La scoperta dell’individuo”.

Le ultime due sezioni invece riguardano il Dürer incisore: l’apocalisse e i cicli cristologici” per poi passare a “Il Classicismo e le sue alternative”, ultima sezione che chiude il percorso espositivo con una riflessione sul “sistema estetico”.

Volete saperne di più? Vi rimandiamo al nostro approfondimento che vi dice anche perché non perdere questa mostra.

Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia
Palazzo Reale
21 febbraio – 24 giugno 2018

La seconda ha aperto giovedì 22 febbraio proprio nel pieno della settimana della moda. Si intitola “Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001”,  la mostra promossa e prodotta dal Comune di Milano, da Palazzo Reale e dalla Cnmi – Camera Nazionale della Moda Italiana, con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’Agenzia Ice. Qui trovate la nostra recensione.

Fino al 6 maggio potrete vedere una mostra che ha come obiettivo quello di raccontare 30 anni di Made in Italy,  ma non in modo cronologico, ma attraverso varie tematiche Identità, Democrazia, In forma di logo, Diorama, Project Room, Bazar, Postproduzione, Glocal, L’Italia degli oggetti. In tutto 9 stanze con una selezione di oggetti che spazia dal mondo della moda a quello dell’arte, passando per design, fotografia ed editoria.

Non solo una mostra, Italiana ambisce a diventare anche un libro edito da Marsilio in modo che il racconto del Made in Italy arrivi anche a chi non potrà venire a Milano.

Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001
Palazzo Reale
22 febbraio –  6 maggio 2018
Per ulteriori informazioni: www.palazzorealemilano.it

Mostre al Museo Diocesano

Se siete già in piena Quaresima o anche se non ci badate poi molto, quella al Museo Diocesano è una mostra che vi consigliamo di vedere non solo perché vi farà fare una riflessione su cosa vuol dire davvero Pasqua, ma anche perché è un’esposizione unica, oltre al fatto che è organizzata in collaborazione con i Musei Vaticani.

Protagonista è Gaetano Previati, il maestro del divisionismo italiano e il titolo della mostra è “La passione”. Cosa vedrete in mostra?

Il percorso si apre con La Via al Calvario, opera da poco entrata a far parte delle collezioni del Museo Diocesano per lascito testamentario, a cui si affianca una seconda versione autografa dello stesso soggetto, proveniente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona. Già qui resterete colpiti dal modo di Previati di raccontare la sofferenza con delle pennellate rapide che riescono a raccontare il lento incedere del corteo e a rendere lo spettatore quasi partecipe del dolore.

Accanto a questo primo nucleo, trovata l’intera Via Crucis realizzata tra il 1901 e il 1902, dalla Collezione di Arte Contemporanea dei Musei Vaticani, recentemente restaurata, oltre alle 14 riproduzioni fotografiche, ritoccate a punta d’argento dallo stesso Previati, conservate nella chiesa dei SS. Quirico e Paolo a Dogliani (CN).

Gaetano Previati 1852-1920 La Passione
Museo Diocesano
20 febbraio – 20 maggio 2018
Per ulteriori informazioni: chiostrisanteustorgio.it

Mostre allo Spazio Forma Meravigli

Buone notizie per chi si è perso la mostra Kuwait. Un deserto in Fiamme  del fotografo brasiliano Sebastião Salgado, questo è un appuntamento che non dovete perdervi. Avete tempo fiino al 18 marzo – la mostra ha avuto un’ulteriore proroga dopo quella fino al 10 febbraio –  per vedere come il grande fotoreporter riesca in bianco e nero a raccontare per immagini la tragedia della Guerra del Golfo, scoppiata nel 1991, e che vide, purtroppo, protagonista, in quanto Paese assediato, il Kuwait.

Allora, più di 700 pozzi petroliferi vennero incendiati per mano dell’Iraq in una guerra che, in realtà, era contro gli Stati Uniti e la loro avanzata militare. Pozzi che continuarono a bruciare – con danni enormi per l’ambiente e le persone – e che crearono quel paesaggio infernale che potrete vedere nelle fotografie di Salgado che lo ritrae in bianco e nero, com’è tipo della sua arte.

In mostra vedrete dunque 34 scatti in grande formato che si concentrano in particolare sul grande lavoro dei vigili del fuoco, tra cui  Michael Miller, che appare in diverse immagini della mostra e che Salgado ha rivisto all’inizio del 2017  e in occasione dell’incontro pubblico avvenuto a Milano per l’inaugurazione della mostra. La mostra ha anche un hashtag #SalgadoMilano.

Kuwait. Un deserto in fiamme
Forma Meravigli – via Meravigli, 5 Milano
fino al 18 marzo 2018
Per ulteriori informazioni: www.formafoto.it

Mostre al Museo della Scienza e della Tecnologia

E se invece anziché di pittura e arte, avete bisogno di scienza? Allora fa per voi una mostra molto singolare che ha aperto i battenti al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia giusto qualche giorno fa. Si intitola Marte. Incontri ravvicinati con il Pianeta Rosso ed è dedicato a uno dei pianeti più affascinanti del nostro sistema. Una mostra che si pone l’obiettivo di raccontare, fino al 3 giugno, passato, presente e futuro dell’esplorazione marziana e l’importante contributo italiano a questa avventura. Lo si fa in modi diversi: si parte con la mitologia (Marte dio della guerra), si prosegue  con un’introduzione dedicata alle prime osservazioni dei canali di Giovanni Schiaparelli e con la grande produzione di letteratura fantascientifica dedicata al Pianeta rosso.

E poi i dati e le immagini che la più avanzata tecnologia spaziale ha permesso di acquisire: dalle prime ‘storiche’ immagini delle sonde Viking fino alla sonda europea Mars Express, ai rover americani Curiosity e Opportunity e alla sonda americana Mars Reconnaissance Orbiter.

Marte. Incontri ravvicinati con il Pianeta Rosso
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia
9 febbraio – 3 giugno 2018
Per ulteriori informazioni: www.museoscienza.org

Mostre al Mudec – Museo delle Culture

Si intitola “Frida Kahlo. Oltre il mito” ed è davvero una delle mostre più attese del 2018. I motivi? Tantissimi perché quella che apre al museo di via Tortona l’1 febbraio per chiudere il 3 giugno 2018, è un’esposizione che ha tante novità. Lo assicura il curatore Diego Sileo: “In questa mostra vedrete tanto di inedito”. E in effetti è così: oltre a due opere che sono state ritrovate, di cui una è la “Nina con collar”, quadro del 1929, ci sono anche documenti, fotografie, di cui 7 scatti di Frida stessa.

Nella mostra infatti protagonista è il bagno di Casa Azul, aperto nel 2007 e che si scoprì contenere tanto della vita della pittrice messicana e del suo grande amore Diego Rivera.

Ma non solo inediti: l’esposizione, suddivisa in 4 sezioni DonnaTerraPolitica e Dolore, vuole essere soprattutto un viaggio nella poetica di questa pittrice così amata, senza per forza dovere “passare dalla sua vita”. Come ha detto sempre Sileo, “è proprio il gran numero di eventi espositivi dedicati a Frida Kahlo che ha portato ad ideare questo nuovo progetto  perché – contrariamente a quanto appare – la leggenda che si è creata attorno alla vita dell’artista è spesso servita solo ad offuscare l’effettiva conoscenza della sua poetica”.

Curiosi di saperne di più? Leggete la nostra recensione e i 5 motivi per cui vedere la mostra.

Infine qualche numero comunicato dal Sole24Ore: è sicuramente la mostra dell’anno visto che nei primi quattro giorni dall’apertura ha realizzato 11mila visite, di cui 4mila solo il 6 febbraio.

Il martedì tra l’altro è il giorno dei martedì universitari: se lo siete approfittatene, vi basta dimostrare di essere iscritti all’università per entrare pagando 7 euro.

Frida Kahlo. Oltre il mito
Mudec – Museo delle Culture
1 febbraio – 3 giugno 2018
Per ulteriori informazioni: www.mudec.it

Mostre alla Triennale

Milano non delude neanche chi ama la fotografia né il design né tantomeno la moda. In Triennale è sempre aperta la mostra dal titolo Rick Owens. Subhuman Inhuman Superhuman, prima retrospettiva interamente dedicata al visionario stilista e furniture designer Rick Owens.

Cosa vedrete? Lo stesso Rick Owens ha curato una selezione di abiti, accessori, arredi, opere grafiche e pubblicazioni scelti tra quelli che ha realizzato in oltre vent’anni di carriera. Ispirandosi a opere di artisti e scrittori, Owens ha sempre lavorato riconoscendo e mettendo in risalto attimi di bellezza solitamente trascurati.

Ma non solo moda. Quanto contano la casa e l’abitazione? Quanto il concetto di abitazione influisce sul nostro modo di vivere? Da cosa è caratterizzato l’abitare contemporaneo? Non chiedetevelo, andate direttamente in via Alemagna a vedere l’esposizione dal titolo 999. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo, a cura di Stefano Mirti.

La mostra costituisce una grande indagine sul concetto di casa, di abitare, di senso di dimora, a cavallo tra il mondo fisico e quello digitale.

Aprirà invece l’8 febbraio la mostra “Artico. Ultima frontiera”, in questo caso tema dominante è la fotografia, ma una fotografia particolare, quella di paesaggi e abitanti di Groenlandia, Islanda e Siberia, scattate da tre maestri della fotografia di reportage, quali Ragnar Axelsson (Islanda, 1958), Carsten Egevang (Danimarca, 1969) e Paolo Solari Bozzi (Roma, 1957).

Volete saperne di più? Leggete il nostro approfondimento. E vi anticipiamo che il 27 febbraio in Triennale si terrà un summit proprio sui temi della sostenibilità ambientale.

Mostre alla Gam Manzoni

Ultimi giorni, avete tempo fino al 25 febbraio per vedere la mostra che la GAM Manzoni, da non confondere con la GAM di via Palestro, dedica ai Macchiaioli, movimento che nacque in Toscana sul finire degli anni ’50 dell’1800 e cui, in seguito, si ispirarono gli Impressionisti francesi.

35 capolavori realizzati da Giovanni Fattori e Telemaco Signorini, per dirne alcuni, che insieme ad altri presenti sempre in mostra, si fecero portavoci di questa corrente che puntava sul cogliere il senso del vero, in contrasto con lo spirito accademico. Obiettivo dell’esposizione è indagare la fortuna che questi artisti ebbero nelle collezioni lombarde da cui, appunto, deriva il titolo.

I Macchiaioli. Capolavori da collezioni lombarde
GAMManzoni – via A. Manzoni, 45
20 ottobre 2017 25 febbraio 2018
Per ulteriori informazioni: www.gammanzoni.com

Mostre passate

Mostre al Wow- Spazio Fumetto

La prima della Scala con l’Andrea Chénier sembra ormai un ricordo lontano, ma se avete ancora voglia di immergervi nell’atmosfera della Rivoluzione Francese e di farlo con una mostra gratuita, andate al Museo Wow a vedere Una Rivoluzione a Fumetti.

Avete tempo fino all’11 febbraio per vedere cosa è successo nel 1789 grazie ai fumetti, l’illustrazione popolare e dal cinema: a fare da “guida” saranno due testimoni d’eccezione come André Chénier, il poeta che visse realmente durante la Rivoluzione e la mmitica Lady Oscar, il mitico capitano delle guardie reali creata dalla mangaka Ryoko Ikeda nel 1972 protagonista di un fumetto e di una serie animata. Rivoluzione Francese illustrata anche da maestri come Milo Manara e Paolo Piffarerio, attraverso le più belle pagine dei fumetti che hanno raccontato lo storico avvenimento. Ogni tappa è commentata da un estratto dalle opere del poeta André Chénier.

Una Rivoluzione a Fumetti
Wow Spazio Fumetto
fino all’11 febbraio 2018
Per ulteriori informazioni: www.museowow.it

Mostre a Palazzo Morando

Ultimissimi giorni per vedere una mostra sicuramente molto interessante e diversa dal solito. Parliamo di Milano e la mala che chiude i battenti l’11 febbraio 2018. La mostra a Palazzo Morando racconta Milano per l’appunto attraverso il suo lato oscuro: 40 anni di volti e storie criminali, rapine, assalti, bische clandestine, signori della droga, covi segreti e sequestri. E, naturalmente, il racconto di chi lavorava per contrastarli.

Il tutto attraverso 170 immagini d’epoca, documenti e “strumenti del mestiere” come la celebre custodia del mitra di Luciano Lutring, i dadi usati nelle bische e, ancora, le armi utilizzate dalla polizia per combattere il crimine.

Volete saperne di più? Leggete  la nostra recensione e tutti i dettagli sulla mostra.

Milano e la mala
fino all’11 febbraio 2018
Palazzo Morando
Per ulteriori informazioni: www.costumemodaimmagine.mi.it

Mostre al PAC

Stessa data di chiusura, domenica 11 febbraio, per un’altra mostra che non parla di fatti storici ma di architettura sebbene legata a una figura storica e importante del mondo dell’architettura: Vittorio Gregotti. In occasione infatti dei 90 del grande architetto italiano, il Padiglione di Arte Contemporanea ha deciso di celebrare la sua carriera con una mostra antologica che racconta la sua attività e gli oltre 60 anni di progetti in Italia e all’estero che vengono raccontati con 60 disegni e 40 modelli originali in scala, oltre a 700 tra riproduzioni e fotografie.

Volete saperne di più? Leggete la nostra recensione.

Il territorio dell’architettura, Gregotti e Associati 1953_2017
PAC Padiglione d’arte contemporanea
fino all’11 febbraio 2018
Per ulteriori informazioni: www.pacmilano.it

Mostre al Fermo Immagine

Questa mostra, dal titolo Horror Now, ve la segnaliamo per diversi motivi: intanto vi piacerà se amate i film horror, ma è anche la prima mostra con cui apre il Fermo Immagine nella nuovissima sede di via Zuretti (tra Gioia e Rovereto). Non solo filmografia, ma anche spazio per incontri, seminari e proiezioni. Ecco il programma delle prossime 2 giornate:

Giovedì 8 febbraio
h. 18. 30 Dopo le macerie – L’horror post 11 settembre
Un percorso alla scoperta delle connessioni che, a partire dai traumatici avvenimenti dell’attacco al World Trade Center, hanno condizionato le caratteristiche stilistiche del cinema horror contemporaneo.
Seminario a cura di Federico Colombo

Venerdì 9 febbraio
h. 21.00 The Witch
(di Robert Eggers, USA, 2015, 92’, v.o. sott. it.)
New England, Seicento. In seguito a dei contrasti con la comunità una famiglia si trasferisce in una fattoria in prossimità dei boschi, dai quali proviene un ancestrale richiamo.

Horror Now
Fermo Immagine – Museo del manifesto Cinematografico
fino al 16 febbraio 2018
Per ulteriori informazioni:www.museofermoimmagine.it

Mostre a Palazzo Reale

Sembra strano arrivare a Palazzo Reale e non vedere quelle code immense che negli ultimi mesi si sono formate per la mostra su Caravaggio, eppure un motivo in più per fermarvi in piazza Duomo ce l’avete e dovete approfittarne entro domenica. Il 18 febbraio è infatti l’ultimo giorno per vedere la bella mostra “Il mondo fuggevole di Toulouse Latrec”.

14 sale in cui avrete modo di conoscere tantissime sfaccettature di questo artista e uomo che nato da una famiglia tra le più nobili e antiche della Francia, arrivò a Parigi e probabilmente meglio di chiunque altro, riuscì a rappresentarne la vivacità sociale e culturale di quegli anni, ossia quelli di inizio XX secolo. Avrete modo a Palazzo Reale, tra video, can can, affiche, quadri e tanto altro, di conoscere meglio questo pittore che non aderì mai a nessuna scuola artistica, eppure fu capace di dare vita a un realismo nuovo e provocatorio.

Come ha detto Domenico Piraina, direttore di Palazzo Reale: “Toulouse-Latrec era più interessato al bello che al vero e dotato di un talento nel vedere quello che altri non sapevano vedere. Senza di lui un periodo come la Belle Époque non avrebbe avuto il massimo cantore”.

Volete saperne di più? Leggete la nostra recensione e i motivi per cui non perdervi la mostra.

Il mondo fuggevole di Toulouse-Lautrec
17 ottobre 2017 – 18 febbraio 2018
Palazzo Reale
Per ulteriori informazioni: www.palazzorealemilano.it

Avete tempo invece fino a domenica 4 febbraio per vedere un’altra mostra imperdibile. Parliamo di  Dentro Caravaggio, che ha fatto registrare il record di accessi e se non ci siete ancora stati, forse riuscirete a vedere.

Lo avrete letto tante altre volte, ve lo confermiamo: le 18 opere in mostra (2 iniziali non sono più a Palazzo Reale) vengono viste in duplice modo: nella loro versione originale e nel “dietro le quinte”. Questo grazie alla alla diagnostica artistica, che fa capire quante modifiche sono state fatte e quanto studio c’è dietro.

E già che siete a Palazzo Reale, date una occhiata alla mostra gratuita dal titolo Incantesimi. In esposizione 24 costumi indossati in occasione di opere rappresentate alla Scala e che sono stati restaurati in occasione del 40° anniversario dell’Associazione Amici della Scala. Perché il teatro, oltre che da vivere, è sicuramente da ammirare.

Ma non è finita qui: ha sempre a che fare con il teatro e uno dei suoi grandi protagonisti la mostra che Palazzo Reale dedica a Giorgio Strehler nella Sala delle Cariatidi. Sempre fino al 4 febbraio potrete conoscere la vita artistica di Strehler attraverso due altri grandi con i quali il Maestro si è confrontato: Strehler fra Goldoni e Mozart è il nome della mostra, curata da Lorenzo Arruga e promossa e prodotta dal Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale, in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano, Teatro alla Scala e Mondo Mostre Skira, con la partecipazione della Fondazione Cerratelli, del Teatro dei Documenti e di Teche Rai. In mostra video, fotografie, bozzetti, figurini, elementi di scenografia.

Dentro Caravaggio, Incantesimi e Giorgio Strehler
Palazzo Reale
fino al 4 febbraio 2018 (Incantesimi fino al 28 gennaio)
Per ulteriori informazioni: www.palazzorealemilano.it

Sempre a Palazzo Reale, il 21 febbraio è atteso un altro grande maestro: arriva Albrecht Dürer con una selezione di opere sue e di alcuni dei suoi più importanti contemporanei tedeschi e italiani per un totale di circa 130 lavori.

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