Cinque mostre da vedere a Milano dal 20 al 26 aprile
 

Cinque mostre da vedere a Milano fino al 26 aprile

mostre da vedere a milano aprile 2017

Yayoi Kusama, All the Eternal Love I Have for the Pumpkins, 2016 – Legno, specchio, plastica, acrilico, LED, 292,4x415x415 cm Edizione di 3 prove più 1 dell’artista Courtesy: Kusama Enterprise, Ota Fine Arts, Tokyo, / Singapore and Victoria Miro, London © Yayoi Kusama. Photography by Thierry Bal

Rientro al lavoro e poi nuovamente un Ponte o quantomeno un giorno festivo, il 25 aprile, che dovrebbe garantirvi nuovamente un po’ di relax. Questo prevede la penultima settimana di aprile e, se in questi giorni in cui avete ripreso a lavorare, avete voglia di svagarvi un po’ o se state già programmando cosa fare nel weekend e durante il Ponte, ecco che come ogni settimana, il nostro #spiegonemostre vi suggerisce 5 mostre da non perdere. A Milano, ma anche a Bologna, caso mai decideste di fare una gita fuori porta.

Mostre alla Pinacoteca di Brera

Un salto alla Pinacoteca vale sempre la pena farlo, sia perché è uno dei posti più belli di Milano dove è possibile anche restare all’aria aperta e godersi la bellissima sensazione di pace mista a bellezza che regala il cortile d’onore che perché, oltre alle collezioni permanenti, è possibile vedere un altro dei “Dialoghi”.

Dopo infatti quelli su Raffaello e Perugino,  MantegnaCaravaggio  il protagonista del quarto dialogo è infatti Lorenzo Lotto. Fino all’11 giugno, potrete infatti ammirare il dialogo Attorno a Lotto, che mette a confronto dipinti del museo con altri “ospiti”. Questa volta una novità: il dialogo ruoterà solo intorno alle opere di Lotto: il Ritratto di Laura da Pola, Ritratto di Febo da Brescia, Ritratto di gentiluomo con i guanti (Liberale da Pinedel) e Ritratto di gentiluomo di Lorenzo Lotto, tra i vertici della produzione dell’ artista e tra i massimi raggiungimenti della ritrattistica rinascimentale dialogheranno con l’opera ospite di Lotto Ritratto di gentiluomo di casa Rovero che fa parte di una istituzione sorella di Brera, anch’essa fondata da Napoleone nel 1807: Gallerie dell’Accademia di Venezia.

Un confronto che nella Sala XIX, riallestita di recente, punterà sul ritratto anche a paragone con il selfie dei giorni nostri. I ritratti rappresentano le persone, è evidente: ma cosa mostrano davvero? Tante cose, ma dove ci portano? Per scoprirlo, vi consigliamo un salto a Brera.

Quarto Dialogo “Attorno a Lotto”
30 marzo – 11 giugno 2017
Pinacoteca di Brera
Per ulteriori informazioni: pinacotecabrera.org

Mostre alla Permanente di Milano

Sia che siate innamorati di qualcuno, di una passione o più semplicemente della vita o che siate degli appassionati dell’arte contemporanea, vi tocca spostarvi da Brera alla Permanente di Milano dove c’è una mostra tanto bella quanto originale. Il titolo LOVE. L’arte contemporanea incontra l’amore che mette in scena il sentimento più forte del mondo, quello che è capace di fare commettere follie e di spronare anche chi si penserebbe tutt’altro che coraggioso. L’amore, in questa esposizione, è declinato da grandi nomi dell’arte contemporanea internazionale in una raccolta di opere selezionate dal curatore Danilo Eccher, in tutto 39, tra cui quelle di  Yayoi Kusama, Tom Wesselmann, Andy Warhol, Robert Indiana, Gilbert & George, Francesco Vezzoli, Tracey Emin, Marc Quinn, Francesco Clemente, Joana Vasconcelos e altri.

Tra i capolavori d spicca sicuramente Love di Robert Indiana, il famoso quadrato di lettere che dagli anni ’60 risiede nell’immaginario collettivo di tutti. E poi ancora Smoker #3 (3-D) di Tom Wesselmann, la celebre One Multicoloured Marilyn (Reversal Series) di Andy Warhol con il volto di Marylin Monroe in versione pop art, e il Coração Independente Vermelho #3 (PA) di Joana Vasconcelos, un gigantesco cuore fatto di posate di plastica rosse che canta, con la voce di Amalia Rodriguez, l’incanto del fado. Quando andate alle mostre vi piace potere dare anche il vostro contributo? Qui potrete, anzi siete invitati a lasciare la vostra testimonianza contribuendo alla creazione di un’opera d’arte nuova, che crescerà giorno dopo giorno insieme alla mostra. Per scoprire meglio di cosa si tratta, vi tocca fare un salto alla Permanente.

LOVE. L’arte contemporanea incontra l’amore
17 marzo – 23 luglio 2017
Museo della Permanente
Per ulteriori informazioni: www.lapermanente.it

Mostre allo Spazio Cobianchi Duomo

Se non ci siete mai stati, questo è sicuramente un buon motivo per “rimediare”. Lo Spazio Cobianchi Duomo, il primo Albergo Diurno di Milano ancora prima che nascesse quello di Porta Venezia, dedica una parte dei suoi splendidi spazi, ai Templari. Titolo della mostra: Templari: storia e leggende dei Cavalieri del Tempo. Ideata dalla Fondazione DNArt e curata da Don Cosimo Damiano Fonseca, con il patrocino della Regione Lombardia, della Camera di Commercio di Milano  l’esposizione si prefigge lo scopo di illustrare la storia dei Templari innanzitutto nelle sue evidenze storiche.

Tra le testimonianze presenti ci sono infatti: il Codice pergamenaceo La Regola dei Cavalieri del Tempio dalla Biblioteca Nazionale Lincei di Roma; i documenti del processo ai Templari dell’Archivio Segreto Vaticano. E ancora opere come: La Grande Tavola a foglia oro di San Nicola pellegrino della Cattedrale di Trani, la Croce stradale del cammino verso la Terra Santa del XII secolo del Museo Medievale di Arezzo e la Corona di Ruggero II del Museo Nicola Iano di Bari.

Attraverso l’esposizione di documenti, quadri, sculture ed oggetti la mostra illustra la nascita, lo sviluppo, la fine e l’eredità dell’Ordine, lungo il percorso storico di diverse tappe e la narrazione delle gesta dei personaggi che ne hanno fatto la storia. La mostra oltre a interessare gli appassionati sarà sicuramente un buon modo per far capire ai ragazzi delle scuole la particolarità di questo ordine e come si è evoluto nel corso dei secoli. Sono infatti previste visite guidate su prenotazione e libere nei pomeriggi del weekend. Orari della mostralunedi 15:00-20:00
martedì-domenica 10:00-20:00. L’ingresso è gratuito con la Musei Card

Templari: storia e leggende dei Cavalieri del Tempo
Spazio Cobianchi Duomo Milano
13 aprile – 5 novembre 2017
Per ulteriori informazioni: www.circolocobianchiduomo.it

Mostre al Museo del Novecento

30 anni sono una data importante, non solo nella vita di un ragazzo, ma anche per l’arte. E sono passati proprio 3 decenni da quando il progetto che Andy Warhol dedicò all’Ultima Cena di Leonardofece il suo debutto a Milano. Per celebrare questo importante anniversario, ma anche per far vedere come l’artista della pop art interpretò uno dei capolavori del genio di Leonardo il Museo del Novecento espone nella Sala Fontana all’ultimo piano il dipinto monumentale Sixty Last Suppers.

Fino al 18 maggio, potrete ammirare quest’opera che a Warhol venne commissionata dal gallerista Alexandre Iolas per fare una riflessione su uno dei dipinti più famosi del Rinascimento Italiano. Nel 1987 l’opera di Warhol venne esposta al Palazzo delle Stelline con una selezione di altre opere e mise in evidenza come il maestro della Pop Art rielaborò l’opera di Leonardo più che dall’originale da delle rielaborazioni dell’originale come souvenir, immagini per uso commerciale, riproduzioni in bianco e nero ecc… Quello che ne venne fuori furono 100 variazioni sul tema.

Quanto all’opera Sixty Last Suppers, che si avvicina alla scala dell’originale di Leonardo, è uno dei più grandi e complessi lavori del progetto. Ultimo di una lunga sequenza di icone ripetute in serie tra le quali Jackie Kennedy, Marilyn Monroe, Elvis Presley, e la Mona Lisa dello stesso Leonardo, il dipinto si concentra sull’immagine di uno spazio architettonicamente incorniciato ossia la sala della cena che viene rappresentata in bianco e nero e ripetuta 60 volte in modo che, a distanza, la tela appaia come un edificio modernista con le sue unità di piccole dimensioni. Sixty Last Suppers per altro fu esposta nella leggendaria retrospettiva postuma “Andy Warhol: A Retrospective” al Museum of Modern Art a New York nel 1989. Quanto a

The Last Supper fu l’ultimo progetto di Warhol e la mostra milanese, con il fatto che venne allestita un mese dopo la sua morte, portò a un vero e proprio bagno di folla.

Sixty Last Suppers
24 marzo – 18 maggio 2017
Museo del Novecento
Per ulteriori informazioni: www.museodelnovecento.org

Mostre a Palazzo Belloni Bologna

Se invece questo weekend avete voglia di passare qualche ora fuori città, Bologna può essere la scelta giusta, in particolare per vivere una vera e propria Dalì Experience. A Palazzo Belloni, a pochi passi da Piazza Maggiore, saranno esposte oltre 200 opere provenienti dalla collezione The Dalì Universe. 22 sculture museali, dieci opere in vetro della fine degli anni ’60 realizzate in collaborazione con le cristallerie Daum di Nancy, opere grafiche e sculture monumentali che adorneranno appunto alcuni angoli del centro storico di Bologna. E, in più, installazioni interattive tra animazioni in 3D, realtà aumentata e proiezioni immersive.

Un vero e proprio viaggio nel mondo dell’artista catalano dentro le mura di Palazzo Belloni, ma anche girovagando per la città.

Dalì Experience
25 novembre 2016 – 7 maggio 2017
Palazzo Belloni e centro storico di Bologna
Per ulteriori informazioni: www.daliexperience.it