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Mostre Milano 2022: Max Ernst, Incas e Bosch. Gli appuntamenti dell’autunno

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Cosa ci riserva l’autunno 2022 in fatto d’arte a Milano? Tante, tantissime mostre! Dall’attesissima retrospettiva sul maestro del Surrealismo Max Ernst, fino alla grande mostra dedicata ai popoli di Machu Picchu al Mudec. Non mancano anche gli appuntamenti con l’arte contemporanea, la fotografia e la storia. Scopriamo questo e altro con il nostro #spiegonemostre!

Mudec

Machu Picchu e gli imperi d’oro del Perù (8 ottobre 2022 – 19 febbraio 2023)

Il progetto, a cura di Ulla Holmquist, direttrice del Museo LARCO di Lima, e dell’archeologa Carole Fraresso, attraversa la storia artistica e la biodiversità andina in tutta la sua dimensione geografica e cronologica, culminando con un viaggio ideale nella città di Machu Picchu.

Biglietti:

  • Intero € 14
  • Ridotto € 12
  • Ridotto speciale € 8
  • Bambini dai 6 a 13 anni € 8
  • Bambini dai 4 ai 5 anni € 5
  • Minori di 4 anni gratuito

Museo del Novecento

Aldo Rossi. Design 1980 – 1997 (fino al 2 ottobre 2022)

La mostra presenta per la prima volta l’insieme degli oggetti e dei mobili, dei prototipi e dei progetti di design realizzati da Aldo Rossi (1931-1997), uno dei più importanti architetti e teorici del Novecento italiano. Oggetti, disegni, modelli di studio e immagini di contesto testimoniano la passione e l’impegno di Rossi nel corso della sua attività e la sua personale riflessione sulla forma anche in relazione con le sue architetture, nonchè l’ininterrotto scambio di competenze con i diversi produttori e artigiani italiani e internazionali.

A cura di Chiara Spangaro e Fondazione Aldo Rossi

Palazzo Reale

Richard Avedon. Relationships (22 settembre 2022 – 29 gennaio 2023)

La rassegna consentirà di approfondire le caratteristiche innovative dell’arte di Avedon che ne hanno fatto uno degli autori più influenti del XX secolo; se da un lato, ha rivoluzionato il modo di fotografare le modelle, trasformandole da soggetti statici ad attrici protagoniste del set, mostrando anche il loro lato umano, dall’altro, i suoi sorprendenti ritratti di celebrità, in bianco e nero e spesso di grande formato, sono capaci di rivelare il lato psicologico più interiore della persona ritratta.

Una sezione è dedicata alla collaborazione tra Richard Avedon e Gianni Versace, iniziata con la campagna per la collezione primavera/estate 1980, che decretava l’esordio dello stilista, fino a quella della collezione primavera/estate 1998, la prima firmata da Donatella Versace.

Il percorso espositivo, suddiviso in dieci sezioni – The Artist, The Premise of the show, Early Fashion, Actors and Directors, Visual Artists, Performing Artists / Musicians and writers / Poets, Avedon’s People, Politics, Late Fashion, Versace – si costruisce attorno alle due cifre più caratteristiche della sua ricerca: le fotografie di moda e i ritratti.

Biglietti:

  • Open € 17
  • Intero € 15
  • Ridotto € 13

Max Ernst (4 ottobre 2022 – 26 febbraio 2023)

La prima retrospettiva mai presentata in Italia dell’artista Max Ernst, protagonista del Surrealismo e della grande rivoluzione dell’arte europea del Novecento. Oltre 400 sono le opere tra dipinti, sculture, disegni, collages, gioielli e libri illustrati provenienti da musei, fondazioni e collezioni private, in Italia e all’estero.

Come in una grande Wunderkammer, e in analogia con l’universo di Max Ernst, la mostra e il volume che l’accompagna sfidano i visitatori a cimentarsi in affascinanti e intriganti giochi di percezione tra stupore e meraviglia, ove logica e armonia formale si accompagnano a enigmi impenetrabili, ove opere, tecniche e costellazioni di simboli conducono oltre la pittura.

Hieronymus Bosch e un altro Rinascimento (9 novembre 2022 – 12 marzo 2023)

Il progetto, frutto di una lunga e approfondita ricerca accademica, intende illustrare il successo di Bosch quale creatore di visioni fantastiche in relazione alle tendenze del collezionismo del tempo e della ricezione artistica da parte del Rinascimento spagnolo e italiano.

Legami importanti con l’arte di Bosch si possono infatti cogliere in opere di primissimo piano, tra gli altri, di Tiziano, El Greco, Savoldo. La mostra offrirà dunque per la prima volta al pubblico italiano ed internazionale l’opportunità di familiarizzare col ruolo di Bosch all’apice del cosiddetto “anti-Rinascimento” che aveva preso piede in Europa.

Gallerie d’Italia

Mecenati, collezionisti, filantropi. Dai Medici ai Rothschild (fino al 28 agosto 2022)

Da Cosimo e Lorenzo de’ Medici a Edmond de Rothschild, molti dei maggiori mecenati e collezionisti di tutti i tempi sono stati dei grandi banchieri che hanno voluto consacrare la loro ascesa sociale gareggiando con l’aristocrazia e i sovrani nel proteggere e incoraggiare gli artisti, anche acquistando le loro opere.

Per i grandi banchieri, mecenatismo artistico e collezionismo appaiono strumenti strategici di rappresentazione e di affermazione sociale, o meglio un esempio eloquente della sapiente trasformazione di capitale economico in capitale culturale e simbolico.

La mostra intende ricordare infine la luminosa figura del banchiere “umanista” Raffaele Mattioli, protagonista della rinascita economia e culturale nell’Italia del difficile dopoguerra. Le sue prestigiose acquisizioni per la Banca Commerciale e il suo impegno nella grande editoria hanno costituito uno straordinario esempio, a cui il “Progetto Cultura” di Intesa Sanpaolo ha dato continuità e conferma.

L’esposizione, attraversando un arco temporale che spazia dal Rinascimento al Novecento, presenta opere di autori quali Michelangelo, Caravaggio, Bronzino, Verrocchio, Antoon Van Dyck, Angelika Kauffmann, Hayez, Gherardo delle Notti (Gerrit van Honthorst), Valentin de Boulogne e Giorgio Morandi.
Le oltre 120 opere esposte provengono dai più prestigiosi musei internazionali come la National Gallery di Londra, il Musée du Louvre di Parigi, la Albertina di Vienna e The Morgan Library & Museum di New York.

Fabbrica del Vapore

Andy Warhol. La pubblicità della Forma (22 ottobre 2022 – 26 marzo 2023)

Con oltre trecento opere divise in sette aree tematiche e tredici sezioni – dagli inizi negli anni Cinquanta come illustratore commerciale sino all’ultimo decennio di attività negli anni Ottanta connotato dal rapporto con il sacro –  la spettacolare mostra Andy Warhol. La pubblicità della Forma è promossa e prodotta da Comune di Milano–Cultura e Navigare, curata da Achille Bonito Oliva con Edoardo Falcioni per Art Motors, Partner BMW.

La mostra milanese vuole documentare questo avvincente percorso: dagli oggetti simboli del consumismo di massa, ai ritratti dello star system degli anni ’60; dalla serie Ladies & Gentlemen degli anni ’70 dedicata alle drag queen, i travestiti, simbolo di emarginazione per eccellenza e considerati alla pari di star come Marilyn, sino agli anni ’80 in cui diviene predominante il rapporto col sacro: cattolico praticante, ne era stato in realtà pervaso per tutta la vita.

Esposte 200 opere uniche come serigrafie su seta, cotone, carta, oltre a disegni, fotografie, dischi originali, T-shirt, il computer Commodore Amiga 1000 con le sue illustrazioni digitali, geniali antesignane degli NFT; la ricostruzione fedele della prima Factory e una parte multimediale con proiezioni di film da vedere con gli occhialini tridimensionali.

Biglietti:

  • Intero Weekend e Festivi: € 14
  • Intero Feriale: € 12
  • Biglietto Open (include ingresso salta la fila e un poster in tiratura limitata): € 16
  • Biglietto Ridotto Tutti i giorni (Under 14, Over 65, Giornalisti con tesserino ODG, Dipendenti Comune di Milano, Convenzioni, Possessori abbonamento annuale ATM e TRENORD, Docenti, Universitari, Disabili ed accompagnatori): € 10
  • Gruppi oltre 10 pax: € 8
  • Scuole: € 5
  • Gratuito: Bambini fino a 5 anni

Pirelli Hangar Bicocca

Bruce Nauman. Neons Corridors Rooms (15 settembre 2022 – 26 febbraio 2023)

La mostra “Neons Corridors Rooms”  raccoglie trenta opere realizzate dalla seconda metà degli anni sessanta che esplorano la dimensione più innovativa della pratica di Bruce Nauman (Fort Wayne, Indiana, 1941; vive e lavora in New Mexico) con un focus sulla sua ricerca spaziale e architettonica. Il progetto espositivo fa luce su questo ambito specifico, meno conosciuto e studiato, della ricerca espressiva dell’artista che in oltre cinquant’anni di carriera ha indagato la condizione umana e il significato più profondo del fare arte, abbracciando con attitudine radicale e pionieristica diversi media – installazione, video, scultura, performance, fotografia, disegno e suono.

Dineo Seshee Bopape. Born in the first light of the morning [moswara’marapo] (6 ottobre 2022 -29 gennaio 2023)

L’opera di Dineo Seshee Bopape (Polokwane, Sudafrica, 1981; vive e lavora a Johannesburg) si contraddistingue per l’uso di materiali organici e fortemente simbolici che rimandano ai concetti di memoria, identità e appartenenza. La terra è uno degli elementi più riconoscibili del suo linguaggio, che mescolato e lavorato con altre sostanze come carbone, cenere, argilla, dà vita a installazioni ambientali. Partendo dal proprio vissuto legato al suo paese d’origine, il Sudafrica, Seshee Bopape tesse narrazioni che indagano archetipi e mitologie in cui la figura femminile assume un ruolo centrale. 

La mostra in Pirelli HangarBicocca, la prima personale dell’artista in un’istituzione italiana, presenta un ampio corpus di lavori e nuove produzioni di Seshee Bopape ponendo il visitatore all’interno di una ricca costellazione di rimandi storici e contesti geografici differenti. Il progetto esplora temi e soggetti al centro della pratica dell’artista che spaziano dalle relazioni tra rito, spiritualità e natura, a riflessioni sulle pratiche di guarigione tradizionali e forme di resistenza politica.

 

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