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Da Figlia Mia a Il filo nascosto: i film a Milano a febbraio 2018

film milano
Foto da ' Il filo nascosto' di Paul Thomas Anderson

Avete voglia di cinema e non sapete per cosa optare? Cercate una serata di puro divertimento grazie al grande schermo o un film che riesca a unire più anime? Come ogni giovedì, Milano Weekend vi segnala eventi cinefili e nuove uscite in sala nella nostra città: un nuovo appuntamento con lo #spiegonecinema.

Ecco cosa vedere al cinema a Milano dal 22 febbraio 2018

Alcuni consigli sui film in uscita

— Figlia Mia di Laura Bispuri

Alla sua opera seconda, la regista firma un film che con tatto e autenticità tematizza ed esplora la maternità. “Vittoria è una bambina divisa tra due madri. Valeria Golino è Tina, madre amorevole che vive in rapporto simbiotico con la piccola e Alba Rohrwacher è Angelica, una donna fragile e istintiva, dalla vita scombinata. Rotto il patto segreto che le lega sin dalla sua nascita, le due donne si contendono l’amore di una figlia. Interpretata dalla piccola Sara Casu, Vittoria, 10 anni appena compiuti, vivrà un’estate di domande, di paure, di scoperte, ma anche di avventure e di traguardi, un’estate dopo la quale nulla sarà più come prima” (dalla scheda).

Dopo l’anteprima mondiale all’interno del Concorso del Festival di Berlino (attualmente in corso), Figlia Mia è arrivato quasi subito in sala e vi consigliamo di non perdervi questo romanzo di formazione e scoperta di sé e dell’altro, reso ancora più realistico dall’approccio semi-documentaristico. “È passato tempo dallo splendore del melodramma italiano, da quando Anna Magnani riparava i suoi occhi dal riflesso abbagliante del mare luccicante nell’oscurità, o da quando Ingrid Bergman barcollava salendo su Stromboli. Ma anche allora sarebbe stato raro imbattersi in un film in cui la contesa d’amore non coinvolge un uomo ma una bambina dai capelli rossi e le due donne che chiama Mamma”, ha dichiarato Variety a riguardo.

— Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson

Stando a quanto ha dichiarato l’attore che ha dato volto anche a Lincoln (Premio Oscar nel 2013), Daniel Day-Lewis questo lungometraggio dovrebbe segnare il suo congedo dalle scene. Questo è uno dei motivi per non lasciarvelo sfuggire, gli altri scopriteli nella nostra recensione.

— The Disaster Artist di James Franco

Aveva riscosso già molto successo all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e adesso finalmente tutti gli interessati lo potranno recuperare al cinema. Franco “trasforma la tragicomica storia vera dell’aspirante regista e famoso outsider di Hollywood, Tommy Wiseau – artista la cui passione era genuina tanto quanto discutibili erano i suoi metodi – nella celebrazione dell’amicizia, dell’espressione artistica e dell’inseguimento dei sogni contro ogni pronostico” (dalla nota ufficiale). Ci si diverte guardando The Disaster Artist (vista la dose di ironia presente) e, al contempo, si coglie tutta la paura che ogni creativo – in piccola o grande misura – ha provato e prova nel proprio percorso.
Sicuramente tra i film più convincenti (in particolare da regista) di James Franco.

Eventi cinematografici

Rassegne cinematografiche

— Il cinema di Lars von Trier

Spazio Oberdan 7 – 25 febbraio

Al nostro articolo tutti i dettagli della rassegna.

ORARI: variano a seconda del film

PREZZI: intero 7,50€; ridotto con Cinetessera 6€. *Cinetessera annuale 2018 10€

— Passioni segrete

Anteo Palazzo del Cinema 5 febbraio – 12 marzo

Mentre continua a essere in cartellone Freud o l’interpretazione dei sogni, proseguono gli appuntamenti. della rassegna cinematografica a tema.

ORARI: mutano a seconda del film, indicativamente in prima e seconda serata

PREZZI: intero 9€; ridotto under26, over65, Amici del Cinema, AGIS, abbonati Piccolo Teatro 6,50€
Abbonamento 4 proiezioni: intero 15€; ridotto 12€. Nota: presentando alla cassa del cinema il biglietto dello spettacolo, si potranno acquistare l’abbonamento o l’ingresso singolo a ingresso ridotto.

Alcuni consigli sui film precedentemente usciti

— Black Panther di Ryan Coogler

Per gli amanti dei cinecomics arriva un altro personaggio Marvel, in un lungometraggio diretto efficacemente da Ryan Coogler. Al centro c’è un giovane re africano, T’Challa (Chadwick Boseman), il quale torna “nell’isolata e tecnologicamente avanzata nazione africana Wakanda dopo la morte di suo padre, il Re del Wakanda, per succedergli al trono e prendere il suo posto come legittimo re. Ma quando un vecchio e potente nemico farà ritorno, il suo ruolo come sovrano e la sua identità come Black Panther verranno messe alla prova e T’Challa sarà trascinato in un tremendo conflitto che metterà a rischio il destino del Wakanda e di tutto il mondo. Costretto ad affrontare tradimenti e pericoli, il giovane Re dovrà radunare i suoi alleati e scatenare tutto il potere di Black Panther per sconfiggere i suoi nemici, mantenere il Wakanda al sicuro e preservare lo stile di vita del suo popolo” (dalla sinossi ufficiale). È interessante la stratificazione dei messaggi che si possono cogliere (e non sempre ce li si aspetta da questo genere), compresi i links con l’attualità e l’attenzione alla situazione sociale e politica – i due pretendenti al trono suggeriscono due visioni del mondo antitetiche.

Black Panther è un progetto diverso da tutti quelli che abbiamo già affrontato. Stiamo introducendo un supereroe proveniente da un Paese nel bel mezzo dell’Africa che per anni è stato ammantato di segretezza. Una nazione all’avanguardia che sorpassa qualsiasi altro Paese del pianeta”, ha dichiarato Kevin Feige, presidente di Marvel Studios e produttore del film.

— Caravaggio – l’Anima e il Sangue di Jesus Garces Lambert

È in sala solo dal 19 al 21 febbraio, distribuito da Nexo Digital, e vi consigliamo di non perdervi quest’esperienza al cinema. Qui la nostra recensione.

— C’est la vie – Prendila come viene di Olivier Nakache e Eric Toledano

Se avete amato ‘Quasi amici‘ non potete perdervi l’ultimo lavoro di questo duo di registi e sceneggiatori, abilissimi nel strappare sorrisi e lacrime di tenerezza, mettendo a punto un’ottima dinamica di comicità di situazione. “Nulla è più importante per due sposi del giorno del proprio matrimonio. Tutto deve essere magico in ogni momento. E per organizzare la festa perfetta, Max e il suo team sono i migliori in circolazione. Pierre ed Elena hanno deciso di sposarsi in un magnifico castello poco fuori Parigi e hanno scelto di affidarsi a loro per una serata meravigliosa. Tutte le fasi, dall’organizzazione alla festa, viste attraverso gli occhi di quelli che lavorano per renderla speciale. Sarà una lunga giornata, ricca di sorprese, colpi di scena e grandi risate” (dalla sinossi ufficiale). Si ride e di gusto, ma ci si ritrova anche ad osservare ed accogliere quel senso di inadeguatezza che Max (un bravissimo Jean-Pierre Bacri) esprime perfettamente e in cui è inevitabile riconoscersi.

Curiosità: il film è stato campione d’incassi in Francia, con più di 4 milioni di spettatori e oltre 20 milioni di euro incassati ed ha ricevuto ben dieci nomination ai César (i premi più prestigiosi in Francia).

— Final Portrait – L’arte di essere amici di Stanley Tucci

“Nel 1964, durante un breve viaggio a Parigi, lo scrittore americano e appassionato d’arte James Lord incontra il suo amico Alberto Giacometti, un pittore di fama internazionale, che gli chiede di posare per lui. Le sedute, gli assicura Giacometti, dureranno solo qualche giorno. Lusingato e incuriosito, Lord accetta. Non è solo l’inizio di un’amicizia insolita e toccante, ma anche – visto attraverso gli occhi di Lord – di un viaggio illuminante nella bellezza, la frustrazione, la profondità e, a volte, il vero e proprio caos del processo artistico”. Da queste brevi righe di sinossi, s’intuisce il viaggio che lo spettatore ha modo di fare grazie a un lungometraggio diretto con delicatezza e amore per l’arte, senza voler tralasciare anche le contraddizioni e i vizi umani.

Curiosità: Tucci ha curato la stessa sceneggiatura, traendola da un romanzo autobiografico di James Lord, ‘Un ritratto di Giacometti‘. “Una tappa fondamentale è stata ricreare lo studio di Giacometti, dove si svolge buona parte dell’azione. Si è scelto di ricostruire lo studio sul set, disegnato dallo scenografo James Merifield, anziché girare in uno studio vero, che sarebbe stata l’opzione più economica. Ma sul set”, spiega la co-produttrice Gail Egan, “il direttore della fotografia Danny Cohen e il tecnico delle luci Paul McGeachan, hanno potuto progettare un impianto luci che ci ha consentito di girare a qualsiasi ora del giorno. Bastava premere un bottone e passavamo dalle nuvole al sole, o dalla mattina alla sera e viceversa”.
“Anche se al centro del film ci sono soprattutto i personaggi, i rapporti tra loro e una particolare opera d’arte, anche le altre opere che apparivano nello studio dovevano risultare credibili. La Fondazione Giacometti si è impegnata a garantire l’autenticità storica delle opere presenti nello studio all’epoca, e a seguire il lavoro dei quattro artisti che hanno avuto il compito di ricreare i quadri e le sculture di Giacometti” (dalle note di produzione).

— I primitivi di Nick Park

Riccardo Scamarcio, Paola Cortellesi, Salvatore Esposito, Greg, Corrado Guzzanti, Chef Rubio, Alessandro Florenzi. Sono loro le voci italiane dei cavernicoli che vi trasporteranno in un’avventura fantastica, in cui ci sarà spazio anche per il calcio. “La vita è perfetta per il primitivo Dag e per la sua adorabile e bizzarra tribù. La tranquillità dell’Età della Pietra viene però travolta dall’arrivo della potente Età del Bronzo, che costringe tutti ad abbandonare la propria casa. Lo scontro tra civiltà prende la forma di un’epica sfida in un gioco di cui fino a quel momento Dag non aveva mai sentito parlare, a differenza dei suoi nemici, già maestri in campo grazie a Dribblo. Contro qualsiasi probabilità di vittoria e schierandosi contro il parere del prudente e saggio Barbo, Dag insegnerà a Grullo, Gordo e agli altri imbranati cavernicoli come giocare… a calcio! Il risultato è un completo disastro” (dalla trama). Come si evolverà questa sfida ve lo facciamo scoprire sul grande schermo. Dal creatore di ‘Wallace & Gromit‘ non si poteva rimanere delusi. Questo film d’animazione è un‘occasione per riunire tutta la famiglia, cogliendo le varie stratificazioni di significato a seconda dell’età.

Curiosità: sono stati creati 273 pupazzi, realizzati da 23 diversi artisti in 30 mesi di lavoro. Ogni singolo personaggio ha richiesto più di 10 settimane di lavoro e la squadra dei modellatori ha realizzato un totale di 18 ‘Dug’ e di 8 pupazzi per ciascun membro della tribù dell’Età della Pietra. Il numero incredibile di 3.000 bocche intercambiabili è stato realizzato a mano per il film.

— La forma dell’acqua di Guillermo del Toro

Scoprite nella nostra recensione perché vale la pena vedere l’ultimo Leone d’Oro alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Notizia recentissima è la sua nomina a Presidente di Giuria per la prossima edizione della Mostra.

— The Post di Steven Spielberg

Questo film è una di quelle opere che fanno riprovare concretamente il lavoro sul campo, rinvigorendo l’amore per il giornalismo e per la verità. Leggete la nostra recensione per scoprire i motivi del perché valga la pena non perderselo (e se avete modo, meglio gustarvelo in originale)

Eventi cinematografici conclusi

― Anteprima del film ‘A casa tutti bene’

Anteo Palazzo del Cinema 7 febbraio

Qui tutte le info sull’incontro con Gabriele Muccino e non solo.

ORARI: h 15,30 proiezione del film, a seguire incontro

PREZZI: biglietti per il film intero 6€ e ridotto 5,50€. L’incontro con i Mestieri del Cinema è a ingresso libero fino a esaurimento posti.

— Anteprima del film ‘Figlia mia’ + lezione di cinema

Anteo Palazzo del Cinema 20 febbraio

All’articolo tutti i dettagli su quest’anteprima dell’opera seconda di Laura Bispuri.

ORARI: h 16 proiezione del film, a seguire lezione di cinema

PREZZI: intero 6€; ridotto 5,50€

Rassegne cinematografiche concluse a febbraio

— Film con la coda

Crazy Cat Cafè 22 febbraio, 8 e 22 marzo

Al nostro articolo tutti i dettagli sui film previsti.

ORARI: h 21

PREZZI: 3€. L’incasso delle serate sarà devoluto all’associazione Mondo Gatto

— Gli occhi di Paul Newman

MIC – Museo Interattivo del Cinema 6 – 18 febbraio

Si conclude il 18 questa personale dedicata all’attore statunitense e la Cineteca lo omaggia, ricordando anche le sue vesti di produttore e regista.

Qui la programmazione.

ORARI: variano a seconda del film

PREZZI: intero 6,50€; ridotto Cinetessera 5,50€

 

 

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