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Nuovo Dpcm: visite familiari, musei e spostamenti. Cosa si può fare

RedazioneRedazione 1 settimana fa
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Parte oggi il nuovo Dpcm, valido dal 16 gennaio al 5 marzo. Cambiano i parametri per i colori delle regioni, si aggiunge la “zona bianca” e sono permesse le visite familiari e la riapertura dei musei in zona gialla. Cosa possiamo fare e cosa no per i prossimi due mesi.

Regioni a rischio cambio di colore

Rischiano di passare in zona rossa da questa domenica Lombardia, Sicilia e provincia autonoma di Bolzano, mentre Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, provincia autonoma di Trento, Puglia, Umbria, Calabria e Veneto potrebbero diventare arancioni. Solamente Toscana, Valle d’Aosta, Sardegna, Basilicata e Campania resterebbero in giallo. Al momento nessuna regione ha i parametri per entrare in zona bianca.

Spostamenti

Esclusi gli spostamenti tra regioni anche in zona gialla fino al 15 febbraio. Nelle regioni arancioni e rosse vietati gli spostamenti tra comuni (esclusi quelli con meno di 5 mila abitanti). Per muoversi occorrerà presentare l’autocertificazione. Gli spostamenti anche in altri comuni sono consentiti, oltre che per motivi di salute, emergenza e lavoro anche per i seguenti motivi:

  • Accompagnamento di congiunti anche non conviventi senza auto o senza patente
  • Incontri di genitori divorziati o separati con i figli minorenni
  • Accompagnare i propri figli dai nonni in caso di genitori lavoratori (fortemente sconsigliato)
  • Fare visita a persone detenute o ricoverate (solo se la Direzione della struttura lo consente)
  • Fare la spesa
  • Acquistare beni nei negozi aperti
  • Fare volontariato
  • Andare in chiesa
  • Andare in bicicletta
  • Fare una passeggiata
  • Andare al parco
  • Partecipare a funerali
  • Visitare un appartamento che si intende acquistare o affittare

Incontri tra familiari e amici

Confermata la possibilità di vedere amici e familiari fino a due persone (escludendo minori di 14 anni e disabili dal conteggio) come avveniva durante le feste di Natale.

Nellezone rosse e arancioni questo è permesso solamente all’interno del proprio comune, mentre in zona gialla è concesso su tutto il territorio regionale.

Coprifuoco

Il coprifuoco non è messo in dubbio e resterà attivo dalle 22 alle 5. Per spostarsi in quegli orari occorrerà l’autocertificazione, valida solo per motivi di salute, emergenza o lavorativi.

Ristoranti e bar: vietato l’asporto dopo le 18

Nelle zone arancioni e rosse sarà vietato l’asporto di cibi e bevande a partire dalle 18 e non più dalle 22. In questo modo si cercherà di evitare gli assembramenti che sempre più spesso vengono segnalati fuori dai locali durante la sera.

Riapertura delle scuole

Le scuole elementari e medie hanno riaperto il 7 gennaio, mentre le superiori torneranno in presenza dal 18 gennaio nelle regioni gialle e arancioni, con il 50% delle lezioni in presenza. In zona rossa, quindi per Lombardia e Sicilia, la Dad continuerà al 100% dalla seconda media in su.

Riapertura dei musei in zona gialla

Il Ministro Speranza ha confermato la riapertura dei musei nelle regioni in zona gialla durante i giorni feriali. I musei erano chiusi da ottobre e finora non erano mai stati inseriti nel dibattito sulle riaperture.

Nuovi parametri per l’assegnazione del colore alle Regioni

È stata accolta la richiesta dell’Istituto Superiore di Sanità per modificare i parametri di assegnazione per i colori delle regioni. Se la regione supera i 250 casi ogni 100.000 abitanti entrerà automaticamente in zona rossa. Per la valutazione si terrà conto di 24 parametri, tra cui l’indice di rischio e l’indice Rt. Questi indicatori sanno validi fino al 5 marzo 2021.

Proroga dello stato di emergenza

Il ministro Speranza ha comunicato la proroga dello stato di emergenza fino al 30 aprile. Questa proposta è stata avanzata per permettere l’emissione di nuovi Dpcm e ordinanze regionali in tempi più brevi, evitando ondate che possano compromettere la campagna di vaccinazioni.

Verso la “fascia bianca”

Apparsa già nel decreto successivo alle feste, la “zona bianca” si aggiunge alla tavolozza di colori delle regioni. Potranno entrare in zona bianca le regioni con un indice inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. Potranno riaprire cinema e teatri, chiusi da ottobre 2020. Ovviamente resterebbe l’obbligo delle mascherine all’aperto e al chiuso e il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro. Al momento nessuna regione è neppure vicina a entrare in fascia bianca.