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Nuovo Dpcm, le misure: dalle palestre al coprifuoco per i locali pubblici, fino alle scuole

giuseppe conte

Annunciato ieri dal premier Conte durante una conferenza stampa in diretta social, il nuovo Dpcm del 18 ottobre non va a toccare drasticamente le decisioni già prese nei decreti precedenti. Il decreto sarà valido fino al 13 novembre.

Stop a calcetto e sport di contatto a livello amatoriale, chiusura anticipata di bar e ristoranti alle 24 e divieto di vendita di alcolici da asporto a partire dalle 18, misura presa già nel weekend da alcune regioni, tra cui la Lombardia.

Palestre e piscine: chiusura sospesa

Resta l’incognita per la chiusura di piscine e palestre, molte delle quali hanno investito somme ingenti per adattare gli spazi all’emergenza sanitaria. Il punto, molto discusso anche dallo stesso comitato tecnico scientifico, è stato sospeso: le strutture che non hanno ancora garantito il distanziamento, la sanificazione e l’obbligo delle mascherine avranno una settimana di tempo per mettersi in regola, altrimenti il governo sarà costretto a imporre la chiusura a tutte le palestre e le piscine del territorio.

Disposizioni dei sindaci per le chiusure

Il Dpcm dispone che le istituzioni più vicine al territorio, quindi sindaci e guinte comunali, possano decidere la chiusura dopo le 21 di vie e piazze cittadine dove si concentrano gli assembramenti serali nel caso di una crescita dei contagi o del mancato rispetto delle norme (mascherine e distanziamento).

Stop al calcetto e agli sport di contatto

Lo sport amatoriale subisce brusca frenata con il Dpcm ottobre. Proposto lo stop di tutte le attività sportive di contatto a livello amatoriale, tra cui basket, calcetto e sport di squadra in generale. Si tratta, secondo il comitato scientifico, di situazioni di estremo rischio, a causa dell’impossibilità di indossare la mascherina e per i frequenti contatti ravvicinati tra giocatori.

Sono consentiti solo gli sport di contatto “tenuti da società professionistiche a livello sia agonistico che di base, dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali” si legge nel testo del decreto.

Le squadre potranno continuare ad allenarsi individualmente e in gruppo, mantenendo il distanziamento ed evitando le partite con altre squadre.

Bar e locali notturni chiusi dopo le 24

Approvati i metodi di contenimento dei contagi per bar, ristoranti e locali notturni della cosiddetta “movida”. Chiusura anticipata a mezzanotte e stop alla vendita dopo le 18 dove assente il servizio al tavolo. La riapertura è consentita alle 5, per evitare l’ondata di “furbetti” che in tutta Italia ha riaperto i locali dopo pochi minuti dalla mezzanotte. Obbligatorio per bar, ristoranti e locali esporre all’esterno il numero massimo di persone ospitabili all’interno. Resta consentita la vendita a domicilio di ogni genere alimentare.

Vietata la vendita di alcolici dopo le 18 anche nei supermercati e chiusi i distributori automatici h24 di cibi e bevande.

Scuole con orari scaglionati

Per le scuole superiori la didattica a distanza sarà alternata alle attività in presenza e ai laboratori. Proposto anche lo scaglionamento degli ingressi a partire dalle 9 e l’eventuale istituzione di turni pomeridiani. Le novità saranno attive da mercoledì.

Anche le università dovranno alternare attività in presenza e didattica a distanza, gestendo il proprio calendario in base alla curva di contagi presente sul territorio.

Fiere e congressi

Sospese tutte le convention e i congressi, a cui deve essere preferita la modalità digitale. Vietate anche le fiere locali e le sagre. Consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale, nel rispetto delle normative vigenti su mascherine e distanziamento.

Cinema e concerti

Approvato nel Dpcm il limite di 200 partecipanti a eventi al chiuso e 1000 all’aperto, mantenendo l’obbligo di distanziare i posti a sedere di almeno un metro. Le Regioni potranno deliberare in autonomia in base alla capienza dei luoghi.

Stadi

Lo stesso discorso si applica alle competizioni sportive, con una percentuale massima di riempimento del 15% e comunque non oltre i mille spettatori per le competizioni all’aperto. Sarà obbligatoria la mascherina e la misurazione della febbre per accedere agli stadi. Le Regioni, in base all’andamento dei contagi e alle dimensioni degli impianti sportivi potranno decidere in autonomia un numero differente di accessi, non superando comunque la soglia imposta a livello nazionale.

Gite scolastiche

Stop a tutte le attività che comportano il trasferimento delle classi per tutto il 2021. Sospesi quindi “i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio”.

Incentivato lo smart working

Proposto alle aziende l’incentivo a far lavorare da casa i propri dipendenti almeno per il 60-70% dell’orario totale. Questo permetterebbe di ridurre gli spostamenti e il numero di persone sui mezzi pubblici, dove l’80% della capienza fatica a essere rispettato nelle ore di punta.