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Approvato lo stato di emergenza fino al 15 ottobre: cosa cambia per scuola, viaggi e lavoro

Andrea PaternostroAndrea Paternostro 2 settimane fa
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Dopo lunghe consultazioni è stata approvata la proroga dello stato di emergenza fino al 15 ottobre e non, come previsto dal premier Conte alcune settimane fa, fino a fine anno.

Cosa cambierà per noi da punto di vista pratico? Lo stesso Giuseppe Conte ne ha parlato ieri durante il suo intervento al Senato: ci sono almeno “38 ordinanze, ancora indispensabili da mantenere che con il termine dello stato di emergenza cesserebbero di avere effetto. Si tratta di direttive emenate dalla Protezione Civile, che grazie alla proroga mantiene il suo potere di coordinamento.

Cosa comporta la proroga dello stato di emergenza

Mantenere lo stato di emergenza è necessario per diversi motivi, tra cui la possibilità di emanare ordinanze regionali o governative con tempi più rapidi, come nel caso di nuovi focolai, che non mancano in questi giorni.

Prorogare l’emergenza sanitaria per altri sei mesi rende più facile il lavoro del governo, che può disporre restrizioni o permessi senza passare dal parlamento. Questo vale anche per i presidenti di regione, che in questo periodo godono di maggiore autonomia.

Potranno essere istituite le “zone rosse”, o acquistare più velocemente materiale sanitario con appalti più rapidi. Il governo potrà anche istituire misure straordinarie nel caso di nuove ondate, come il reperimento di posti letto in caserme o alberghi sanitari.

Lo smart working proseguirà come metodo di lavoro consigliato per tutte quelle professioni che non necessitano contatto diretto con la clientela, mentre resterà la prima opzione per i dipendenti statali.

Lo stato di emergenza permette anche allo Stato di erogare in anticipo assegni, pensioni e indennità di pagamento per gli invalidi, oltre a garantire “anche il noleggio di navi per la sorveglianza sanitaria dei migranti, e tutti sappiamo quanto sia attuale il ricorso a questo strumento” ha aggiunto Conte.

Inoltre, il mantenimento dello stato di emergenza consente allo Stato italiano di mantenere il blocco aereo verso i paesi a rischio, come Brasile e Stati Uniti, alcuni tra i 16 paesi al momento off-limits.

 

Gli interventi statali partiti finora per l’emergenza

Sconti fiscali per adeguare l’attività al Covid

Secondo il premier, “sono stati tagliati 4 miliardi di tasse”. Via a “sconti fiscali per ristoranti, teatri e tutti gli esercizi aperti al pubblico che dovranno adottare le misure anti Coronavirus”. Accertamenti, IVA e ritenute d’acconto rinviabili a settembre”.

Bonus baby sitter anche per i centri estivi

Conte ha parlato anche di un raddoppio dei fondi disponibili, per chi non li avesse già usati, da 600 a 1200 euro per quanto riguarda le baby sitter.

Fondi per la scuola

Sono 1,450 miliardi di euro i fondi destinati alle strutture scolastiche per riaprire in piena sicurezza a settembre; rispetto agli impegni già presi, “16mila nuovi posti per gli insegnanti”. Simile la cifra per rafforzare università e ricerca.

Buono vacanze 2020 e ISEE

Per le vacanze 2020 massimo 500 euro di bonus, fruibile per tutte le famiglie con ISEE inferiore a 40mila euro. C’è anche il taglio della rata IMU, sul fronte imprese, per alberghi e attività simili.

Fondo pensione lavoratori spettacolo

Per chi ha versato almeno 7 giorni di contributi nel 2019, arriva il bonus da 600 per aprile e maggio.

Bonus ristrutturazioni al 110%

Confermata questa importante misura per i privati: ristrutturare casa, in sostanza, non costerà nulla se è possibile attendere i 5 anni previsti per “rientrare” dal costo sostenuto per il cantiere domestico, sotto forma però di credito d’imposta, ovvero tasse in meno da pagare.

Settore agroalimentare: i fondi per il credito

“Per rilanciare i prodotti di qualità” previsti 250 milioni, tra le altre misure, che saranno gestiti dall’ISMEA per l’accesso al credito. “Persone che potevano essere considerate di ceto medio, ora hanno difficoltà ad accedere normalmente al cibo” ha sottolineato il ministro Bellanova. Per gli indigenti: “Latte, carne, formaggi DOP, frutta e verdura, alimenti per bambini”: un intervento di valore sociale, oltre che per questo settore.

La ministra si è commossa mentre diceva che “da oggi quelli che sono stati brutalmente sfruttati non saranno più invisibili” riferendosi alla norma, tanto discussa ma infine approvata, sulla regolarizzazione dei migranti in particolare per i lavori agricoli. “Lo Stato è più forte del capolarato”, ha aggiunto.

Infermiere di famiglia

“Investiamo su questa figura” con 9.600 infermieri in campo e “sui servizi domiciliari, che oggi coprono il 4% dei servizi complessivi, a fronte di una media OCSE, per le persone oltre 65 anni”.  Si arriverà a 11.109 posti in terapia intensiva.