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Lombardia torna in zona arancione: cosa cambia

RedazioneRedazione 3 giorni fa
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La Lombardia torna arancione dopo una settimana in zona rossa causata da un errore di calcolo dei tecnici della Regione. Il valore Rt inviato al Ministero della Salute per il periodo 15-30 dicembre 2020 era stato calcolato a 1,44, abbastanza alto da far finire la regione in zona rossa. A quanto pare il calcolo reale era di 0,88, quindi molto più basso e ben lontano dall’1,25 necessario per entrare nella fascia di rischio più alta.

Il cambio di colore sarà effettivo a partire da domenica 24 gennaio, dopo la comunicazione ufficiale da parte del Ministero, che comprende il cambio di colore di altre regioni da arancioni a gialle.

Cosa cambia nel passaggio da zona rossa ad arancione

Spostamenti

In zona arancione gli spostamenti sono concessi liberamente all’interno del proprio comune di residenza e tra comuni con meno di 5 mila abitanti nel raggio di 30 km.

Per spostarsi in zone non consentite è necessaria l’autocertificazione e sono permessi gli spostamenti per i seguenti motivi:

  • Accompagnamento di congiunti anche non conviventi senza auto o senza patente
  • Incontri di genitori divorziati o separati con i figli minorenni
  • Accompagnare i propri figli dai nonni in caso di genitori lavoratori (fortemente sconsigliato)
  • Fare visita a persone detenute o ricoverate (solo se la Direzione della struttura lo consente)
  • Fare la spesa
  • Acquistare beni nei negozi aperti
  • Fare volontariato
  • Andare in chiesa
  • Andare in bicicletta
  • Fare una passeggiata
  • Andare al parco
  • Partecipare a funerali
  • Visitare un appartamento che si intende acquistare o affittare

Per tutte le regioni, a prescindere dal colore, è vietato spostarsi da una regione all’altra fino al 15 febbraio.

A Milano il sindaco Sala ha annunciato lo spegnimento delle telecamere di Area C e la sospensione del pagamento dei parcheggi blu fino a data da destinarsi, nonostante l’attivazione dal 22 gennaio del piano antismog per trasporti e riscaldamenti.

Visite a parenti e amici

Come durante le feste di Natale si potranno andare a trovare a casa amici e parenti al massimo in due persone, eslcudendo dal conteggio minori di 14 anni e persone disabili. Come in zona rossa il permesso è consentito solo all’interno del proprio comune o tra comuni con meno di 5 mila abitanti.

Negozi, mercati e centri commerciali

I negozi al dettaglio torneranno ad aprire, compresi i centri commerciali che però dovranno chiudere nel weekend. I mercati rionali di Milano e della Lombardiapotranno ospitare di nuovo banchi non alimentari.

Ristoranti e bar

Ristoranti, i bar, i pub e le gelaterie dovranno tenere ancora chiuse le serrande. Permesso l’asporto fino alle 18 (non più fino alle 22) e le consegne a domicilio senza limite di orario.

Apertura delle scuole

All’interno delle regioni arancioni le scuole superiori potranno tornare in presenza dal 50 al 75%, mentre restano attive le lezioni tradizionali per studenti delle elementari e delle medie.

Cinema e teatri

L’attività di cinema e teatri è sospesa in tutta Italia a prescindere dal colore della regione. L’industria cinematografica si sta muovendo di conseguenza, rendendo disponibili le prime visioni (italiane e mondiali) dei nuovi film in uscita direttamente sulle piattaforme casalinghe.

Musei e le mostre

Nelle regioni arancioni i musei restano chiusi. Apriranno invece nelle regioni gialle durante i giorni feriali. Sono aperte biblioteche e archivi.

Sport e attività fisica

Restano chiuse palestre e piscine. Torneranno ad aprire i centri sportivi e restano attive le competizioni per società professionistiche o dilettantistiche riconosciute dal CONI, dal Comitato Paralimpico e dalle federazioni sportive nazionali. È permesso in ogni caso fare attività fisica all’aperto nei parchi pubblici e andare in bicicletta, anche sconfinando in comuni limitrofi. Possibile di nuovo praticare la caccia e la pesca dilettantistica nel proprio comune di residenza.