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Dpcm e zone rosse: cosa si può fare e cosa no in Lombardia

RedazioneRedazione 2 settimane fa
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Il premier Conte ha firmato nella notte di ieri il nuovo Dpcm, valido dal 6 novembre fino al 3 dicembre 2020. Molto discusso in alcuni punti, il decreto prevede tre fasce di rischio (gialla, arancione e rossa) su base regionale. Ogni fascia ha regolamenti differenziati, che i governatori regionali possono modificare in base al numero di contagi.

La Lombardia, come sappiamo, è tra le regioni con più contagi, concentrati soprattutto nell’area di Milano. Questo ha portato il governo a inserirla tra le aree “rosse”, insieme a Piemonte, Calabria e Val D’Aosta. Le regioni arancioni sono invece Puglia, Sicilia, Basilicata, Abruzzo, Umbria e Liguria. Tutte le altre rientrano nelle aree “gialle” a rischio medio – basso.

Il 14 novembre Campania e Toscana da zone gialle sono diventate rosse, mentre Emilia – Romagna, Marche e Friuli sono passate all’arancione.

Le linee guida per le regioni più a rischio (rosse e arancioni) saranno valide per 15 giorni, quindi fino al 19 novembre, per verificare un eventuale calo dei contagi.

Cosa è previsto a livello nazionale e regionale?

Possiamo spostarci liberamente?

No, nelle regioni a rischio massimo (rosse e arancioni) gli spostamenti sono bloccati fuori e dentro i confini regionali. Sarà quindi vietato muoversi anche tra diversi comuni. Ci si può spostare solamente per motivi di lavoro, salute o per accompagnare i bambini a scuola. Tornano le celebri autocertificazioni.

A Milano il sindaco Sala ha annunciato lo spegnimento delle telecamere di Area C e la sospensione del pagamento dei parcheggi blu a partire da giovedì 5 novembre.

A che ora scatta il coprifuoco?

Dopo lunghe diatribe il coprifuoco nazionale è stato fissato dalle 22 alle 5 del mattino. In quel lasso di tempo ci si potrà spostare solo per comprovati motivi di salute, lavoro o urgenze, per i quali dovrà essere mostrata l’autocertificazione.

Le scuole sono aperte?

Si, le scuole rimarrano aperte, con l’applicazione della Dad (didattica a distanza) per scuole superiori, seconda e terza media al 100%. Resteranno aperte in presenza asili, elementari e prima media. Questo vale anche per le regioni a rischio massimo come la Lombardia. In tutte le classi la mascherina è obbligatoria anche al banco, tranne che per i bambini con meno di 6 anni. Nelle università è prevista la didattica a distanza, con la possibilità di effetturare esami in presenza.

Mercati e centri commerciali saranno aperti?

Nelle zone rosse i mercati non alimentari all’aperto e al chiuso sono sospesi, così come i centri commerciali. Nelle regioni gialle e arancioni questi servizi restano attivi durante la settimana e chiusi nel weekend. In tutta Italia restano aperti mercati alimentari e supermercati con i consueti orari.

Ristoranti e bar saranno chiusi?

In Lombardia e nelle regioni ad alto rischio bar e ristoranti dovranno di nuovo abbassare le serrande. Il servizio da asporto è permesso fino alle 22, mentre la consegna a domicilio è disponibile a qualunque ora. Nelle zone gialle i ristoranti saranno aperti dalle 5 alle 22, nel rispetto del coprifuoco e con un massimo di 4 persone non conviventi al tavolo.

I parrucchieri sono aperti?

Si, in tutta Italia, zone rosse comprese, il servizio di parrucchieri e barbieri resterà attivo con le consuete regole, cioè mascherina obbligatoria e sanificazione delle mani. In Lombardia, Calabria, Piemonte e Val d’Aosta chiusi anche i centri estetici.

Cinema e teatri sono aperti?

No, il Dpcm ha confermato il divieto per l’attività di cinema e teatri, al chiuso o all’aperto in tutta Italia. Il punto è uno dei più discussi del decreto. Chiuse anche discoteche e sale da ballo.

I musei e le mostre sono aperti?

No, in tutta Italia musei e mostre sono chiusi. Anche biblioteche e archivi resteranno chiusi a livello nazionale.

Palestre e piscine saranno chiuse?

Si. Confermata la chiusura di palestre, piscine, centri termali e centri benessere. Resteranno aperte le strutture che offrono servizi sanitari essenziali (fisioterapia).

Quali negozi sono aperti?

Restano aperti molti più negozi rispetto al lockdown precedente, ecco i principali:

  • Negozi di fiori
  • Librerie
  • Ferramenta e negozi di bricolage, falegnameria e fai da te
  • Negozi di articoli di cancelleria e cartoleria
  • Negozi di vestiti per neonati e bambini
  • Negozi di cibo e accessori per animali
  • Farmacie e parafarmacie
  • Negozi di riparazioni per apparecchi tecnologici
  • Rivendite di apparecchiature tecnologiche ed elettrodomestici

Le competizioni sportive sono consentite?

Più o meno. Sono sospese in tutta Italia le competizioni e gli eventi per sport di squadra e individuali (niente partite di calcetto tra amici ad esempio), ma restano le competizioni per società professionistiche o dilettantistiche riconosciute dal CONI, dal Comitato Paralimpico e dalle federazioni sportive nazionali. Sono sospesi anche gli allenamenti degli sport di contatto non rientranti in queste categorie.

Fiere e convegni sono consentiti?

No. Fiere, congressi e convegni di ogni tipo sono annullati nelle loro varianti in presenza a livello nazionale. Molte di esse hanno già virato verso una conversione totalmente digitale, come il Web Marketing Festival.