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Lombardia zona arancione: cosa cambia per i cittadini

RedazioneRedazione 1 giorno fa
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Dopo più di una settimana con Rt uguale o inferiore a 1, la Lombardia diventa zona arancione insieme al Piemonte. Lo ha annunciato via Twitter il presidente della Regione Attilio Fontana, annunciando “a breve” la decisione del governo. Restano zona rossa la Calabria, la Valle d’Aosta e l’area di Bolzano.

Da lunedì 30 novembre quindi la regione passerà da rossa ad arancione, con una serie di cambiamenti. Cosa si potrà di nuovo fare?

Possiamo spostarci liberamente?

Si e no. Nella zona arancione gli spostamenti sono concessi liberamente solo all’interno del proprio comune e solo dalle 5 del mattino fino alle 22. Per uscire da confini comunali o girare di notte occorrerà ancora l’autocertificazione.

A Milano il sindaco Sala ha annunciato lo spegnimento delle telecamere di Area C e la sospensione del pagamento dei parcheggi blu fino a data da destinarsi.

Le scuole sono aperte?

Si, le scuole rimarrano aperte, con l’applicazione della Dad (didattica a distanza) per le scuole superiori, tranne per le lezioni in laboratorio. Resteranno in presenza asili, elementari e torneranno sui banchi i ragazzi delle medie. In tutte le classi la mascherina è obbligatoria anche al banco, tranne che per i bambini con meno di 6 anni. Nelle università è ancora prevista la didattica a distanza, con la possibilità di effetturare esami in presenza.

Mercati e centri commerciali saranno aperti?

Riaprono tutti i negozi e le grandi catene di vendita, compresi i centri commerciali, ma solo nei giorni feriali. Durante il weekend resteranno aperti solo i negozi al dettaglio, di qualunque tipo essi siano. Tornano anche i banchi non alimentari all’interno dei mercati rionali.

Ristoranti e bar saranno chiusi?

Purtroppo si. Ristoranti e bar dovranno continuare con il servizio da asporto, permesso fino alle 22, mentre la consegna a domicilio è disponibile a qualunque ora.

I parrucchieri ed estetisti sono aperti?

Si, oltre ai parrucchieri, aperti anche in zona rossa, tornano ad aprire anche i centri estetici, nel rispetto del distanziamento e con l’obbligo delle mascherine.

Cinema e teatri sono aperti?

No, il Dpcm ha confermato il divieto per l’attività di cinema e teatri, al chiuso o all’aperto in tutta Italia. Il punto è uno dei più discussi del decreto. Chiuse anche discoteche e sale da ballo.

I musei e le mostre sono aperti?

No, in tutta Italia musei e mostre sono chiusi. Anche biblioteche e archivi resteranno chiusi a livello nazionale.

Si può fare sport?

Più o meno. Restano chiuse palestre e piscine, ma si potrà tornare a fare attività fisica individuale nei centri sportivi. Tornano anche gli allenamenti all’aperto per squadre dilettanti, ma senza la possibilità di competere. Restano le competizioni per società professionistiche o dilettantistiche riconosciute dal CONI, dal Comitato Paralimpico e dalle federazioni sportive nazionali.

Fiere e convegni sono consentiti?

No. Fiere, congressi e convegni di ogni tipo sono annullati nelle loro varianti in presenza a livello nazionale. Molte di esse hanno già virato verso una conversione totalmente digitale, come Cartoomics e Milan Games Week, trasmesse su Twitch dal 26 novembre.