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Giorno della Memoria 2022 a Milano: gli eventi per non dimenticare

Redazione 4 mesi fa
giornata della memoria milano
Foto: Pixabay

La Giornata della Memoria 2022 a Milano sarà un momento molto importante, celebrato con eventi, letture, spettacoli teatrali e proiezioni dedicate al ricordo di ciò che accadde a ebrei, omosessuali, sinti e rom, oppositori politici e disabili all’interno dei campi di sterminio.

Il 27 gennaio è il giorno di ricordo e commemorazione delle vittime dell’Olocausto (ecco un approfondimento sul significato del Giorno della Memoria), istituito nel 2005 dalle Nazioni Unite il giorno della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa, il 27 gennaio 1945 appunto.

Posa delle pietre d’inciampo a Milano

Martedì 26 gennaio 2022 verranno posate 13 nuove “pietre d’inciampo” a Milano. Si tratta di sanpietrini d’ottone leggermente sollevati dal terreno, su cui sono riportati i nomi delle persone deportate nei campi di concentramento e mai più ritornate a casa. Ogni pietra è collocata davanti alla casa di uomini, donne e bambini ebrei morti durante l’Olocausto. Nate a Berlino da un’idea dell’artista Gunter Demnig, le pietre d’inciampo a Milano sono 121, a cui si aggiungeranno le nuove, insieme alle 11 che verranno posate il 1° marzo 2022.

La posa dei nuovi memoriali si svolgerà in diretta Instagram sulla pagina Instagram milanopietredinciampo, che verrà creata appositamente per l’occasione e che raccoglierà le immagini di tutte le pietre d’inciampo presenti in città.

I nomi delle persone che verranno ricordate sono: Moisè Varon, Rebecca Yohai Varon, Signurù Varon (Via delle Forze Armate, 179), Alfredo Violante (Via Washington, 79), Leone Latis, Annita Bolaffi Latis, Liliana Latis (Via F. Carcano, 5), Edgardo Finzi (Via M. Pagano, 36), Ettore Barzini (Piazza Castello, 20), Luigi Schezzi (Via Ceresio, 3), Vittorio Mondazzi (Via Scalvini, 8) e Santo Bencich (Via Grivola, 18).

Open day al Memoriale della Shoah

Sotto la Stazione Centrale di Milano c’è un luogo di cui tutti hanno sentito parlare, ma che ancora in pochi hanno visitato. Si tratta del Binario 21, il memoriale della Shoah. Da questo binario nascosto, costruito per il trasporto di merci e bestiame, venivano caricati e deportati verso Auschwitz le persone catturate dai nazisti a Milano, tra cui una giovanissima Liliana Segre insieme alla sua famiglia.

Come ogni anno il Memoriale organizza per il Giorno della Memoria un open day, con visite gratuite, libere e guidate dalle 9.30 fino alle 20. Per entrambe le tipologie di visita è obbligatoria la prenotazione online.

Visita guidata al Cimitero Monumentale

Tra i molti posti che raccontano la storia dell’Olocausto a Milano c’è sicuramente il Cimitero Monumentale. L’associazione Amici del Monumentale, guidata da Carla De Bernardi e Lalla Fumagalli, organizzano una visita speciale all’immenso complesso del Monumentale. Il ritrovo è alle 13 nel piazzale interno del cimitero.

Si visiterà il Riparto Ebraico, con le tombe delle famiglie uccise nell’eccidio dell’Hotel Meina, sul Lago Maggiore. Si vedrà il commovente memoriale costruito dal gruppo di architetti BBPR, contenente una gavetta con la terra di Mauthausen avvolta nel filo spinato (Gian Luigi Banfi, membro del collettivo, morì proprio là, deportato come antifascista). 

Prenotazioni obbligatorie scrivendo a prenotazione@amicidelmonumentale.org.

MuMeMi – Music and Memories of Milan. Canzoni per non dimenticare

Il 27 gennaio il duo teatral-musicale Duperdu – Marta M. Marangoni e Fabio Wolf – presenta MuMeMi – Music and Memories of Milan. Canzoni per non dimenticare. Alle ore 10.30 sulla piattaforma Izi.Travel sarà pubblicata la mappa multimediale, costituita da 10 tappe percorribili in un tour virtuale dei luoghi simbolo della memoria di Milano.

La musica unisce in un percorso virtuale i luoghi più toccanti della memoria della città, collegando centro e periferia, presente e passato: Stazione Centrale, San Vittore, Piccolo Teatro, Memoriale della Resistenza nella Loggia dei Mercanti, il Murales dedicato alla partigiana Lia, le Lapidi del quartiere Niguarda, il Monumento ai Piccoli Martiri di Gorla, il Monumento al deportato del Parco Nord, il Monumento ai Martiri di Piazzale Loreto, il Rifugio Antiaereo 87 di viale Bodio.

Ognuno di essi è protagonista di una Canzone Fattapposta, scritta ed eseguita dai Duperdu, in cui si condensano la loro storia, le architetture, le  peculiarità, utilizzando come spunti per la composizione i documenti forniti da ANPI, integrandoli con testimonianze, pensieri, ricordi, emozioni, raccolti con action interview performative in situ tra gli abitanti, ma anche nei laboratori tra i cittadini-attori del gruppo di teatro sociale di Minima Theatralia e tra gli attori della compagnia teatrale de Le otto montagne di Minima Theatralia.

All’iniziativa partecipano anche nomi noti del panorama culturale milanese, sensibili alla tematica della memoria, che hanno donato la propria voce e il proprio pensiero a questo progetto: Alessandro Milan e Leonardo Manera di Radio24, Renato Sarti del Teatro della Cooperativa, Diana De Marchi del Comune di Milano, Claudia Pinelli, nonché testimoni storici come Sergio Bernasconi, e Graziella Ghisalberti Savoia.

Concerto per non dimenticare

Giovedì 27 gennaio alle ore 20.30, nella Sala Verdi del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano si terrà il tradizionale Concerto della Memoria. In scena La musica proibita come strumento di Resistenza: Blues, Swing e Jazz, eseguito dalla Verdi Jazz Orchestra con brani di Felix Mendelssohn-Bartholdy, Django Reinhardt, George Gershwin, William Christopher Handy, Natalino Otto, Trio Lescano, Gorni Kramer, Glenn Miller e John Carisi.

L’ingresso al concerto è gratuito, con prenotazione obbligatoria via mail, scrivendo a biglietteriachiostro@consmilano.it. L’evento sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook del Conservatorio di Milano.

Il senso di Hitler nei cinema Wanted

Dal 27 gennaio arriva nelle sale italiane con Wanted Cinema Il senso di Hitler, il film diretto da Petra Epperlein e Michael Tucker. Un’indagine alternativa e rivoluzionaria sull’influenza che Adolf Hitler continua ad esercitare ancora oggi sulla società: da immagini dell’epoca nazista e documenti storici ad un’analisi approfondita del fenomeno anche attraverso i media e i social network di oggi, come Tik Tok e Twitch.

A partire dal libro mai pubblicato in Italia “The Meaning of Hitler” di Sebastian Haffner (1978), volto a smantellare i miti e le idee comuni su Hitler e la sua ascesa al potere, critici e storici rispondono a una domanda fortemente attuale: Hitler continuerà ad essere sempre più influente per le nuove generazioni? Girato in nove Paesi, il docu-film ripercorre i movimenti di Hitler, la sua ascesa al potere e le scene dei suoi crimini dal punto di vista di storici e scrittori che esaminano l’impatto che ha avuto e che continua ad avere oggi l’ideologia violenta di Hitler sulla società. Il documentario, analizzando diversi aspetti, esplora i vari modi in cui la tossicità di Hitler ha continuato a diffondersi dopo la sua morte attraverso le pagine di storia, i social media, il cinema, l’arte e la politica contemporanea.

Queste le sale milanesi aderenti:

  • The Space Cinema Odeon
  • Anteo SpazioCinema
  • Multiplex Eliseo
  • Mexico
  • Ducale
  • Arcobaleno
  • UCI Cinemas Certosa Garegnano
  • UCI Cinemas Milano Fiori
  • UCI Cinemas Bicocca

Io ricordo, Reading teatrale ispirato alla vita di Liliana Segre

Nella serata di giovedì 27 gennaio alle ore 21 presso il teatro comunale LaBolla di Bollate (MI), l’Associazione culturale Alma Rosè porterà in scena Io ricordo, reading teatrale ispirato alla vita di Liliana Segre. Lo spettacolo sarà gratuito.

Ricordare per trasformare la Memoria in impegno concreto: è questo che il Reading si propone di suscitare, attraverso la storia esemplare della Senatrice Segre. L’obiettivo è risvegliare il senso di responsabilità di ognuno e soprattutto delle giovani generazioni, per non cadere nella sensazione di impotenza e rassegnazione.

Centro del Reading teatrale Io ricordo è la figura di Liliana Segre, deportata ad Auschwitz nel 1943 e sopravvissuta al campo di concentramento, testimone milanese della Shoah, Senatrice della Repubblica Italiana dal 2018 e attualmente impegnata nella lotta al razzismo, all’odio, all’indifferenza.

I me ciamava per nome: 44.787 – Risiera di San Sabba, Teatro della Cooperativa

In occasione del Giorno della Memoria il Teatro della Cooperativa, ANED, ANPI e Istituto Nazionale Ferruccio Parri si fanno promotori di un’importante iniziativa. Giovedì 27 gennaio alle 20.30 andrà in scena lo spettacolo firmato e diretto da Renato Sarti I me ciamava per nome: 44.787 – Risiera di San Sabba, nato dalla raccolta delle testimonianze dei sopravvissuti e delle deposizioni dei carnefici per raccontare l’orrore dell’unico lager nazista in Europa munito di forno crematorio situato all’interno di una città, Trieste, dove furono assassinate tra le duemila e le cinquemila persone, per la maggior parte civili.

L’ingresso allo spettacolo è gratuito, con prenotazione via mail scrivendo a presidentepirovano.municipio9@comune.milano.it