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Giardini della Guastalla: da collegio a parco pubblico di Milano

Arianna De FeliceArianna De Felice 3 settimane fa
giardini della guastalla

Tra gli innumerevoli parchi di Milano ce n’è uno poco conosciuto, ma chi lo conosce può confermarlo: i Giardini della Guastalla di via Via Francesco Sforza sono sicuramente una delle aree verdi più belle di Milano!

Storia dell’aristocratico Giardino della Guastalla

Il bellissimo giardino nacque anni fa per volere della contessa Guastalla. In origine era un parco chiuso dedicato all’aristocratico collegio delle nobili fanciulle.

La storia del giardino va di pari passo con la storia di Ludovica Torelli, contessa della Guastalla. Ella era dapprima una giovane vedova che viveva per le feste, solo poco tempo dopo però mutò vita e iniziò a circondarsi di giovani fanciulle cadute in disgrazia.

Negli anni ’30 del Cinquecento cambiò nome e divenne Maria Pia e si occupò di realizzare la fondazione della Chiesa di San Paolo Converso e del suo convento delle angeliche. Poco tempo dopo le suore si rivoltarono contro contessa in quanto volevano tornare ad essere normali suore di clausura senza i compiti assistenziali che ella chiedeva loro.

Così nel 1555, grazie anche a Filippo II signore di Milano e re di Spagna, nacque il Regio Collegio della Guastalla. Il collegio era circondato da questo bellissimo giardino da quale prese il nome. Oggi la struttura è aperta e disponibile alla visita del pubblico grazie al Comune che l’ha acquistato e riaperto nel 1939.

giardini guastalla

I Giardini della Guastalla

Vero cuore del giardino è la peschiera. Essa è circondata da una balaustra barocca pietra e al suo interno ancora oggi nuotano indisturbati diversi pesci. La peschiera è da sempre luogo di raccolta, dapprima delle fanciulle del collegio, oggi dei giovani che passano da qui per una pausa pranzo, vista la vicinanza con l’Università degli Studi di Milano. A suo tempo qui si trovava un laghetto cinquecentesco.

Il giardino è realizzato secondo i canoni del periodo nello stile all’italiana e si estende per circa un ettaro. Dopo la sua riapertura, nel Novecento si sono occupati della sua riqualificazione l’architetto Renzo Gerla e l’ingegnere Gaetano Fassi.

Nel parco è possibile ammirare anche il tempietto neoclassico di Luigi Cagnola e l’edicola seicentesca contenente un gruppo scultoreo raffigurante la Maddalena assistita dagli angeli.

Informazioni per la visita del giardino: come arrivare e orari

Il giardino è accessibile a tutti gratuitamente ma, essendo delimitato da cancelli, bisogna osservare gli orari di apertura.

Il giardino apre alle 07 in ogni mese ma varia i suoi orari di chiusura: a gennaio, febbraio, novembre, dicembre chiude alle ore 19; a marzo alle 20; ad aprile e ottobre alle 21 mentre nei restanti mesi resta accessibile fino alle ore 22.

Il modo più semplice per arrivare ai Giardini è scendere alla fermata della metro gialla Missori, o in alternativa Crocetta: da lì il percorso a piedi è di circa una decina di minuti.

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