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Bottiglie Aperte 2016: la nostra intervista all’ideatore Federico Gordini

Oriana DaviniOriana Davini 2 anni fa
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Inizia sabato 1 ottobre Bottiglie Aperte 2016, quinta edizione dell’evento che fino a lunedì 3 trasforma il Palazzo delle Stelline in un tempio del buon bere.

Perché Bottiglie Aperte si rivolge sia agli addetti ai lavori che al pubblico, spalancando le porte su un mondo d’eccellenza: 150 le aziende vinicole pronte a esporre più di 700 etichette, 20 le degustazioni verticali in programma e – per la prima volta – un’area dedicata allo Champagne con 40 delle maison più importanti, protagoniste della giornata di lunedì 3 ottobre.

Per tutta la settimana, inoltre, Milano sarà invasa dagli eventi collaterali di Fuori Bottiglie Aperte: ogni cantina sarà abbinata a un locale o a un ristorante che ospiterà i suoi vini, con un focus nelle zone di Garibaldi, Brera, Moscova, Navigli, Tortona, Sempione, Montenero, Ravizza e Isola.

Non mancheranno una serie di esperti del settore del calibro di Luca Gardini, sommelier campione del mondo, Andrea Grignaffini, direttore di Spirito di Vino, il direttore de Le Guide de L’Espresso Enzo Vizzari, Andrea Gabbrielli del Gambero Rosso, il docente di enologia Pierluigi Gorgoni e Orazio Vagnozzi, grande collezionista di vini.

Tre giorni durante i quali ogni visitatore può costruire il proprio percorso di degustazione, parlare coi produttori (ci saranno sommelier multilingue), seguire master class e degustazioni verticali (qui il programma e l’elenco degli espositori).

Ne abbiamo parlato con il suo fondatore, Federico Gordini: ecco cosa ci ha raccontato..

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C’è chi si lamenta del pubblico milanese e chi lo trova maturo: lei da che parte sta?

Sto nel mezzo: penso sia sempre più attento, capace di informarsi e negli ultimi anni ha dimostrato di avere voglia di conoscere questo mondo sempre di più.

Chi vi aspettate varchi la soglia di Bottiglie Aperte?

Noi ci rivolgiamo a un pubblico interessato: viene chi vuole incontrare la gente del vino, persone di festa e sempre positive.

Il costo del biglietto giornaliero è di 35 euro: cosa promettete a chi lo compra?

Un approccio serio, diretto, per far vivere un’esperienza unica nel suo genere.

Quali sono le novità dell’edizione 2016 di Bottiglie Aperte?

Abbiamo previsto più degustazioni verticali con più performer di grande spessore, come Grignaffini e Vizzari. E poi ci sarà una grande area dedicata al food e suddivisa per temi: la Salumoterapia, la zona del riso, della pasta, quella dei cibi particolari.

E poi ci saranno le maison di Champagne…

A loro dedichiamo addirittura un’intera giornata: è un’occasione piuttosto rara per gli italiani di venire a conoscere da vicino i produttori alsaziani, aziende d’eccellenza come Louis Roederer, Jaquesson, Poullion.

Bottiglie Aperte quest’anno ha anche un’anima solidale dedicata al sisma che ha scosso l’Italia…

Sì, tutto il ricavato delle degustazioni verticali verrà devoluto a un progetto concreto, che sia un aiuto immediato alle zone e alle persone colpite dal terremoto.

Bottiglie Aperte 2016

Dal 1 al 3 ottobre

Palazzo delle Stelline (c.so Magenta 61)

Ingresso: giornaliero 35 euro, 2 giorni 60 euro, 3 giorni 75 euro

Orari: dalle 10.30 alle 19

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