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Blue Monday 2021: 10 idee per combattere il giorno più triste dell’anno

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Oggi, 18 gennaio 2021 è il Blue Monday, ovvero il giorno più triste dell’anno. Com’è nata questa deprimente ricorrenza? E perché proprio di colore blu? Quest’anno il Blue Monday cade in un periodo già abbastanza triste di suo, tra Milano in zona rossa e il nuovo Dpcm attivo fino al 5 marzo.

Blue Monday: origine della ricorrenza

Il giorno più triste dell’anno non nasce da una trovata di marketing come si potrebbe pensare, ma ha basi “scientifiche”: il Blue Monday infatti è stato individuato da Cliff Arnall, psicologo dell’Università di Cardiff nel 2005 con la seguente disequazione, basata sul fatto provato che le persone prenotano più spesso dei viaggi quando sono tristi:

{\displaystyle {\frac {[W+(D-d)]\times T^{Q}}{M\times N_{a}}}}

Dati:

  • W = condizioni atmosferiche
  • D = debito
  • d = salario mensile
  • T = tempo trascorso da Natale
  • Q = tempo trascorso dal fallimento dei propositi per il nuovo anno
  • M = livelli motivazionali bassi
  • Na = sensazione di una necessità di agire

Con questa bizzarra formula Cliff Arnall decretò che il giorno scientificamente più triste dell’anno è il terzo lunedì di gennaio, che nel 2021 cade il 18. Ovviamente le teorie dello psicologo vennero derise e criticate da tutta la comunità scientifica, dato che per l’equazione manca del tutto un’unità di misura comune, oltre ad aver preso dati che non possono essere validi per ogni persona al mondo.

Il Blue Monday aveva però già conquistato il cuore del pubblico, diventando una manovra di marketing per venditori e canali televisivi, come Sky Travel, che dichiarò il 24 gennaio 2005 il primo Blue Monday  della storia.

Ma perché il blu? Nella cultura anglosassone il blu è il colore della tristezza e della malinconia, come possiamo notare anche dal colore scelto nel film Pixar Inside Out per rappresentare Tristezza: diverse sfumature di blu. In questo senso la parola stessa è usata per definire una sensazione di malinconia e rimpianto, da cui deriva anche il nome del genere musicale bluesnato dalla comunità afroamericana per esprimere la loro condizione storica di isolamento e difficoltà.

Blue Monday: 5 idee per combattere la malinconia

Anche se si tratta di pseudoscienza, la malinconia ci può colpire molto spesso nei mesi freddi, specialmente in periodi come questo, pieni di preoccupazioni e ansia per il futuro. Reagire non è facile, ma forse qualche piccolo suggerimento può far scattare una scintilla di giallo in queste giornate tutte blu!

1. Passeggiare

Anche se Milano e la Lombardia sono in zona rossa resta consentito passeggiare nei dintorni della propria casa e frequentare i parchi. Non c’è niente di meglio per scacciare il torpore della tristezza che una lunga passeggiata in una fredda giornata di gennaio, con l’aria gelida che riempie i polmoni e il cielo limpidissimo. A Milano i parchi sono tantissimi e tutti diversi, basta sceglierne uno e cominciare a camminare!

2. Ascoltare la musica

La musica è sempre la soluzione giusta per ogni stato emotivo. Quando siamo tristi niente riesce a tirarci su come una canzone, anche se triste a sua volta! Spesso ascoltare musica deprimente aiuta tantissimo nei momenti “blu”, riuscendo a esorcizzare le nostre paure e le nostre ansie e ricaricandoci. La musica è un’alleata preziosa che possiamo portare sempre con noi, ascoltandola anche mentre siamo al lavoro (è pur sempre lunedì!).

3. Riordinare casa

Sembra una sciocchezza, eppure il “decluttering” funziona tantissimo per le persone abbattute o addirittura depresse. Mettere a posto le proprie cose, riordinare i cassetti e fare spazio nel nostro ambiente (che sia la casa o la scrivania dell’ufficio) porta benefici enormi alla mente, liberandola dal peso delle cose “in più”.

4. Guardare un film

Sedersi sul divano e prendersi due ore per vedere un film è un’attività rigenerante, che riesce a farci staccare la spina per un po’ e portarci in un altro mondo in cui noi non esistiamo, così come i nostri problemi. Che sia un cinecomic o una commedia demenziale, i film meno impegnati aiutano ad alleggerire la testa e a ricaricarci con una bella risata. Non sono da sottovalutare nemmeno i drammoni però: farsi un bel pianto liberatorio davanti a un film è un toccasana per una giornata no. Se non sapete cosa scegliere provate a dare un’occhiata alla nostra lista di 20 film da non perdere disponibili in streaming.

5. Cucinare

Mettersi ai fornelli è un gesto di altruismo enorme, sia verso gli altri che verso noi stessi: ci premiamo con un piatto delizioso cucinato da noi. Non occorre essere grandi chef per preparare qualcosa di buono, basta seguire la ricetta e divertirsi, senza pensare ad altro che a quello che state facendo. Infornare una torta, fare una pasta o anche solo preparare un cocktail sono delle terapie senza pari per la nostra mente.

6. Coccolarsi

Fare un bagno caldo, bersi una tisana o dedicare più tempo alla cura del viso, del corpo o dei capelli sono gesti piccoli ma che rappresentano una botta di energia gigantesca per una giornata storta, o in previsione di una settimana feroce. Non servono grandi prodotti di bellezza, bastano due dischetti di cotone bagnati con acqua fredda sugli occhi per 5 minuti e il mondo avrà un altro colore!

7. Leggere un libro

Mettersi in poltrona e aprire un libro è un regalo enorme che possiamo farci senza spendere nulla. Leggere distoglie l’attenzione dai nostri problemi, grandi o piccoli, per portarci in altri mondi. La mente è impegnata a tradurre in immagini ciò che leggiamo, lasciandola libera dalle incombenze di tutti i giorni.

8. Meditare

La meditazione è come un massaggio fatto senza essere toccati. Basta chiudere gli occhi e farsi guidare dall’istruttore per scacciare tutte le tensioni, anche quelle più pesanti. Sono necessari pochi minuti, un divano o una sedia e un video tutorial (è arrivato a gennaio su Netflix Headspace, guida per la meditazione) per spegnere la mente e ripartire da zero.

9. Fare bricolage

Il bricolage o si ama o si odia, eppure è uno strumento fantastico per scacciare frustrazioni e paure. Riparare qualcosa di rotto o costruire un mobiletto può essere fonte di rabbia e di enorme soddisfazione allo stesso tempo. Creare e aggiustare sono attività che occupano interamente la nostra attenzione, facendoci focalizzare sul lavoro e tralasciando per un po’ la folla di pensieri negativi che ci ronza intorno.

10. Andare in biciletta

Inforcare la bicicletta e pedalare è un grande regalo che possiamo fare a noi stessi dal punto di vista fisico e mentale. Milano è una città ricchissima di piste ciclabili, sia in campagna che in città. Possiamo scegliere di pedalare in mezzo ai palazzi storici del centro scoprendo punti di Milano che non avevamo mai visto prima o seguire i Navigli lungo le strade che portano verso la campagna. La scelta è solo vostra! Nota: nei Dpcm correnti anche in zona rossa è permesso andare in bicicletta, con la possibilità di sforare dal proprio comune di residenza.