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Fase 2, ecco le nuove piste ciclabili a Milano: da via Primaticcio fino a Sesto

RedazioneRedazione 2 settimane fa
le nuove piste ciclabili a Milano nella fase 2

Fase 2 piste ciclabili: quali saranno le novità

Una Milano sempre più cycling-green. Verrebbe da dire, così, se si pensa alla città meneghina che sta ripartendo.
In piena fase 2, dopo le novità riguardanti i mezzi ATM, ecco quelle collegate alle piste ciclabili.
Milano lavora a un piano che incentivi l’uso della biciletta e dei bike-sharing. Questo perché la necessità di evitare assembramenti sui mezzi pubblici, impone o consiglia una diminuizione del traffico sui mezzi pubblici.Così Milano, riprendendo, in questo modo, le line guida già consolidate dopo Expo 2015, punta forte sulle due ruote cittadine.

Pista ciclabile San Babila-Sesto Marelli: fasi di realizzazione

Già da fine aprile sono cominciati i lavori per l’apertura della nuova pista ciclabile che da piazza San Babila porterà direttamente a Sesto Marelli. I lavori si dovrebbero chiudere entro l’estate del 2020. La lunghezza sarà di 6 km e la delimitazione avverrà con sola segnaletica, su entrambi i lati delle strade. Si troverà fra il marciapiede e le file delle auto (punto unico e possibile, data l’alta densità di auto nella zona).

Tre sono gli step previsti per la piena realizzazione della pista come rilevabili dal “Progetto ciclabilità 2020″”. 

Un primo tratto percorribile già da metà del mese da San Babila ai Bastioni di Porta Venezia.

Un secondo da qui a Corso Buenos Aires entro metà giugno.

Il finale da Corso Buenos Aires a Sesto Marelli entro fine luglio.

Confcommercio contro la pista ciclabile in Buenos Aires

Ma se gli ambientalisti e i ciclisti faranno salti di gioia, altrettanto non sarà così per i commercianti. In particolare sono due le associazioni che si sono fatte sentire, con preoccupazione, in questi giorni. Una è il presidente di Assomobilità, Simonpaolo Buongiardino, che rileva le difficoltà che ci saranno per la strettezza del passaggio pedonale e per la riduzione delle carreggiate per le auto soprattutto sul Corso. La previsione è file di auto e veicoli che porteranno a un’esautorazio ne del traffico e un rischio di parcheggi mancanti.

La seconda voce è quella di Gabriel Meghnagi, presidente della rete associativa delle vie di Confcommercio Milano e Ascobaires. La protesta è per la quantità di spazio tolta ai pedoni e per le difficoltà di sosta per gli automobilisti. In più difficoltà nel camminare con sacchetti di grosse dimensioni.

Nuove strade limite 30 km/h in città e nuove piste ciclabili

Per l’autunno, quindi sarà il momento di intervenire sulle strade dei controviali. Questi ultimi, in alcune zone, passeranno al

limite di 30 km/h per le auto. Motivo per cui si pensa di poter realizzare delle buone strade percorribili in bici.
Dove si andrà a intervenire?

Dato che il progetto è costruire 35 km di piste per le due ruote entro la fine dell’anno, si procederà nelle zone di viale Certosa (3.2 km) , viale Zara – viale Testi (4.6km)viale Romagna – viale Campagna – viale Molise (3.4 km) e viale Famagosta – via Faenza (2.6 km). 

Successivo progetto riguarda delle delimitazioni ciclabili in altre arterie fondamentali del tessuto urbano cittadino, fra cui: la direttrice Legioni Romane – Berna Zurigo (1.8 km) e la direttrice Bussa – Farini – Cimitero Monumentale (0.5 km). 

Novità casa avanzata per i ciclisti

Che cos’è la “casa avanzata”? Particolare non da poco per chi è abituato ad andare in bici. Si tratta di una linea di arresto per i ciclisti più avanzata rispetto a quella dei veicoli. Sarà posta a 3 metri di distanza rispetto al fermo-stop dei veicoli. La novità riguarderà anche gli incroci ai semafori per le strade il cui limite massimo è 50 km/h.

Altra novità: e-bike e monopattini elettrici potranno fermarsi in prima linea.

Davanti alle ristrutturazioni portate dal post Covid-19 Milano reagisce con una svolta ecologica e ambientale simile a quella del momento clou del 2015: l’anno di Expo. Allora si aggiungevano ai 182 km di piste già presenti in città.

Nel 2018 poi sul geoportale del Comune apparivano la mappa georeferenziata e aggiornata dei percorsi ciclabili e degli stalli del BikeMi presenti in città

Expo 2015: tutte le piste ciclabili a Milano

Sono 182 i chilometri totali disegnati dalle piste ciclabili a Milano, quasi il triplo rispetto a dieci anni fa. Tra gli ultimi percorsi per bicicletta realizzati in città, le piste di viale Tunisia, via Verdi, la passerella di via Breda e di via Padova-via Palmanova, il tragitto Lodi-Abazia di Chiaravalle e il completamento dell’itinerario della Greenroute verso Expo 2015. Al termine dell’esposizione, partiranno anche i lavori sui tragitti Cadorna-Amendola, Repubblica-Montesanto e Corso Venezia-San Babila.

Per permettere a cittadini e turisti di conoscere tutte le piste ciclabili a Milano, nei principali punti di riferimento della città sono disponibili gratuitamente due diverse mappe per pedalare in città, appena realizzate da Nexive per il Comune di Milano. Le due mappe sono distribuite presso gli infopoint del Comune di Milano e di Expo 2015, i musei comunali, le sedi di Confcommercio e Assolombarda, i consigli di zona, le principali ciclofficine, i rivenditori di bici e le associazioni di ciclisti urbani.

La prima mappa disegna la rete ciclabile attualmente presente in tutta Milano, da piazza San Marco alla Ciclovia della Martesana, da Melchiorre Gioia all’Arco della Pace, dalla Centrale al Duomo, da Affori a Garibaldi, da Porta Romana all’Abazia di Chiaravalle.

Stampata in 30mila copie sia in italiano che in inglese, oltre all’elenco delle piste ciclabili suddivise in bidirezionali, monodirezionali e percorsi nei parchi, la mappa “Milano in Bicicletta” riporta anche le stazioni del bike sharing, gli indirizzi degli artigiani e negozi specializzati per riparazioni e vendite per una bicicletta sempre al top, proposte di itinerari cicloturistici, e un vademecum di regole di comportamento per la sicurezza stradale. La mappa è anche scaricabile al seguente link.

La seconda mappa, disponibile in 200mila copie in versione bilingue, è una guida tascabile agli itinerari per raggiungere Expo 2015 in bicicletta dal centro della città. Due gli itinerari possibili, entrambi con partenza da via Dante: il primo prosegue lungo i controviali di corso Sempione e viale Certosa fino via Gallarate; il secondo percorso, invece, denominato Greenroute, consente di utilizzare piste ciclabili e percorsi ciclopedonali da Corso Sempione, proseguendo per Domodossola e via Gattamelata, Portello, via de Gasperi, via Cechov e via Borsa. Entrambi i percorsi arrivano al Gate di Cascina Merlata, dove sono disponibili 84 stalli per bici private e 7 per il bike sharing. La mappa tascabile evidenzia inoltre le stazioni di Bikemi presenti lungo il tragitto ed è scaricabile al seguente link.

Una città sempre più a misura dei ciclisti, che ora potranno usufruire anche di tre nuove stazioni BikeMi, in Piazzale Lotto, Accursio-Portello e Marussing-Castelvetro. La flotta di mezzi disponibili per il servizio di bike sharing del comune di Milano conta attualmente 4600 biciclette tra tradizionali e a pedalata assistita, disponibili in 251 stazioni distribuite in tutta Milano.

Da marzo, fino alla fine dell’estate, la città vedrà inoltre l’installazione di 750 nuove rastrelliere: finora ne sono state posate circa 350, tra Cascina Merlata, Foro Bonaparte, Corso Garibaldi, viale Monza, via Pisacane, piazzale Istria, viale dell’Innovazione, via Filzi, piazza Meda, mentre un altro centinaio saranno posate entro settembre, tra Affori, Corso Lodi, via dell’Arcadia, via Pini, viale Zara, via Padova, Goia.

A cura di Valeria Monaco e Stefano Fornaro 

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