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L’ultima luna d’estate 2019: torna il festival del teatro popolare di ricerca

l'ultima luna d'estate 2019

Torna uno degli appuntamenti teatrali fissi della tarda estate milanese: stiamo parlando de L’ultima luna d’estate, il festival ideato e organizzato da Teatro Invito, promosso dal Consorzio Brianteo Villa Greppi.

Incentrato sulla vita di provincia, di borghi, con una storia e con una comunità, in equilibrio tra cultura e natura, in questa ventunesima edizione il festival del teatro popolare di ricerca, diretto da Luca Radaelli, si svolge nelle cascine, negli agriturismi e nelle ville del Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone, nella provincia di Lecco e di Monza e Brianza.

Oltre dieci giorni, dal 29 agosto all’8 settembre per concludere l’estate con spettacoli teatrali, incontri, degustazioni di prodotti tipici, teatro per i più piccini, musica, laboratori, aperitivi e passeggiate teatral/musicali.

Tra gli ospiti della kermesse ci saranno quest’anno Massimo Cacciari, Giuseppe Cederna, Tullio Solenghi, Chille della Balanza, Jet Propulsion Theatre e tanti altri.

Novità di quest’edizione è la sezione Luna Crescente: spazio dedicato alle compagnie under30 per mostrare nell’ambito del festival il loro lavoro e partecipare all’edizione dell’Ultima Luna d’Estate 2020. Un’occasione unica per scoprire nuovi talenti e comprendere la direzione che sta prendendo lo spettacolo dal vivo.

L’ultima luna d’estate: il programma

Il festival si aprirà a Villa Besana di Sirtori giovedì 29 agosto con Giuseppe Cederna e il poetico Da questa parte del mare, viaggio struggente, lirico e ruvido – per storie e canzoni – sulle migrazioni umane ma anche sulle radici e sul senso dell’“umano”. Un lavoro accorato tratto dall’omonimo libro (edito da Einaudi con prefazione di Erri De Luca) del cantautore Gianmaria Testa, prematuramente scomparso; un patrimonio di riflessioni umanissime, senza presunzioni di assolutezza. Un distillato di parole preziose che riesce a restituirci ancora e per sempre la voce di Testa e uno sguardo lucido, durato più di 20 anni, sull’oggi.

Venerdì 30 il festival fa tappa a Montevecchia (Cascina Butto) con la prima nazionale di Dissipatio H.G, uno spettacolo per attore e trombone, dall’omonimo romanzo di Guido Morselli, adattato, diretto e interpretato da Guido De Monticelli (al trombone Alessandro Castelli). Lo spettacolo sarà introdotto da una lezione su Morselli, tra gli autori italiani “fantastici” più significativi e originali del Novecento, a cura del professor Franco Minonzio.

Sabato 31 agosto a Sirtori presso la Fattoria Lanfranconi, il festival propone per i più piccini Sganapino e le farse delle teste di legno con I Burattini di Christian Waldo, spettacolo che in un turbinio di situazioni ilari, vuol mettere in evidenza difetti e pregi dei più noti e amati burattini.

La giornata continua alle ore 18.30 a Villa De Capitani di Osnago con la prima assoluta di Stelle di maggio di Enrico Pozzi, Roberto Scala e Giorgio Rizzi (regia di Luca Radaelli). Uno spettacolo che ispirandosi all’antica arte dei cantastorie mescola narrazione, canto, musica dal vivo, disegni e marionette per raccontare l’Italia del dopoguerra, una storia fatta di misteri, tracciata nella nebbia. Un lavoro popolare che vuole far conoscere alcuni episodi fondamentali della nostra storia più recente con ironia e sentimento.

Alle ore 21 al Parco Verde di Lomagna il Teatro del Lemming presenta Giulietta e Romeo – lettere dal mondo liquido, regia di Chiara Elisa Rossini e Massimo Munaro per raccontare la storia d’amore più tragica al mondo collocata nel nostro presente, nel mondo liquido di cui parla il sociologo Zygmunt Bauman, una società sotto assedio in cui tutto sembra precario, provvisorio, mutabile, senza certezze e senza rassicurazioni, dove tutto scorre veloce, su un unico binario, quello della mercificazione.

Domenica 1 settembre e alle ore 16,30 presso l’Oratorio San Luigi di Casatenovo Cecco l’orsacchiotto di Pandemonium Teatro, dedicato a quello che è il migliore amico di tutti i bambini. Si continua alle ore 18.30 presso l’Area museo Etnografico di Bulciago con la prima nazionale de La nave dolce di Tib Teatro con Massimiliano Di Corato (drammaturgia, disegno scene e regia Daniela Nicosia), una storia che parla di mare e di una nave presa d’assalto, di fuga e sogni, di desideri e pulsioni di libertà.

Alle 21 nel Cortile Municipio di Sirone spazio al progetto Luna crescente, con la presentazione di trailer brevi dei lavori di tre compagnie under 30 selezionate dalla giuria di Ultimaluna. Il giudizio del pubblico decreterà la compagnia che porterà lo spettacolo completo all’edizione 2020 del festival. A essere stati selezionati sono: Alessandro Sesti con Ionica, spettacolo realizzato vivendo sotto scorta insieme ad Andrea Dominijanni, testimone di giustizia che vive in Calabria a Sant’Andrea Apostolo dello Jonio; Micronecta Scholtzi con (Quale) Inferno_reloaded, in cui la parola, attraverso i versi danteschi originali, entra in relazione con una drammaturgia sonora con la quale s’intende ampliare la sensorialità dei versi, trasformandoli in corpo vivente; Live presenta Il tè delle tre in cui si racconta di tre donne comuni ma con caratteristiche quasi surreali, (Linda, maniaca di ordine, igiene e pulito, Ursula, ninfomane ed eterna bambina e Sofia, narcolettica che crede di essere vissuta nel III secolo in Cina in una vita precedente).

Lunedì 2 settembre si apre con un intervento di Massimo Cacciari, filosofo, accademico e politico italiano (alle ore 18, con a seguire rinfresco a cura di Oasi WWF Galbusera Bianca) mentre alle ore 21 nel Cortile Municipio di Viganò Chille de la Balanza presenta Dialoghi di profughi – da Bertolt Brecht con Matteo Pecorini, Rosario Terrone e Claudio Ascoli, un’amara e divertente riflessione su potere e populismo. In scena, due soli personaggi: lo scienziato-l’intellettuale, forse Brecht stesso, e l’operaio. Nei dialoghi tra loro un dissidio appena accennato.

Martedì 3 settembre alle ore 21 nel Parco Villa Borgia di Usmate, debutta Jet Propulsion Theatre con Fly me to the moon, drammaturgia di Andrea Brunello con Laura Anzani e Ettore Distasio, storia di una relazione d’amore all’ombra del potente missile Saturno V e del Progetto Apollo (a introdurre lo spettacolo sarà l’astronomo Loris Lazzati).

Mercoledì 4 settembre alle ore 18.30 presso l’Oasi WWF Galbusera Bianca di La Valletta Brianza l’appuntamento è con Teatro Invito/Ortoteatro e lo studio di Dove sono le lucciole con Stefano Bresciani e Fabio Scaramucci (testo e regia di Luca Radaelli), viaggio alla ricerca del mondo poetico di Pasolini, del suo rapporto con la natura, simboleggiato dalle lucciole, ma anche della sua visione del mondo, sempre vicina agli ultimi della terra.

Alle ore 21 al Monastero della Misericordia di Missaglia ACTI Teatri Indipendenti presenta Piccola società disoccupata, regia Beppe Rosso, spettacolo sul mondo del lavoro contemporaneo che mette al centro il conflitto generazionale, quel disagio che intercorre tra giovani e anziani nell’affrontare l’attuale trasformazione dell’uomo in rapporto al lavoro.

Giovedì 5 settembre alle ore 18.30 a Galbusera Nera, La Valletta Brianza da non perdere è Il menù della poesia di Valeria Perdonò e Vincenzo Zampa, in cui due attori, vestiti da eleganti camerieri, presentano una selezione di poesie di autori noti che i commensali possono ordinare da un vero e proprio menù partecipando così a una vera e propria esperienza: sensoriale, culturale e umana.

Alle ore 21 a Cascina Rancate di Casatenovo Teatro Periferico presenta Con me in paradiso, testo di Mario Bianchi, drammaturgia Dario Villa e regia Paola Manfredi, racconto di due moderni “ladroni” in fuga: il padrone di una ex fabbrica e un extracomunitario, che si ritrovano a tu per tu con un personaggio a loro sconosciuto: Gesù, inseguito da una folla inferocita.

Venerdì 6 settembre alle ore 21 al Parco Villa Banfi di Carnate QUI e ORA Residenza Teatrale porta I will survive di e con Francesca Albanese, Silvia Baldini e Laura Valli, per parlare di over 40, donne sopravvisute al quotidiano per comprendere che differenza ci sia tra vivere e sopravvivere.

Sabato 7 settembre alle ore 16,30 al Parco Comunale di Lesmo, Teatrino dei Fondi presenta Chicco di grano, testo di Angelo Italiano, Sabrina Andreuccetti e Enrico Falaschi, una favola dal sapore antico, sull’amore per la natura e la ciclicità delle stagioni attraverso la storia di due formiche che, come ogni anno in estate, partono in cerca delle provviste da raccogliere e conservare in vista dei mesi invernali.

Alle ore 21 seguirà Rita Pelusio con Urlando Furiosa, un lavoro irriverente e pungente. Artista divertente e intelligente, nata a Milano ma di origini salentine, Rita Pelusio fornisce acute e precise letture della realtà. Profonda conoscitrice dell’universo femminile, trasforma in teatro e comicità aspetti apparentemente semplici, sviscerandone imprevedibili complessità.

Alle ore 21 nel Chiostro San Giovanni de La Valletta Brianza Stefano Panzeri (Teatro dell’Argine) debutta con Nel ventre, storia di un’attesa, ultimo capitolo di una lunghissima guerra: Ulisse, Epeo, Neottolemo e un pugno di soldati sono nascosti dentro il cavallo, fuori dalle mura di Troia. Lo spettacolo sarà preceduto da Terra promessa, videomaggio ai migranti di ieri e di oggi, di Mario Bianchi.

Alle ore 23 presso l’Antica Chiesa di La Valletta Brianza debutta Angst – il dramma perfetto, di e con Giulietta De Bernardi e Diego Dioguardi, viaggio negli abissi di un’esistenza, un cammino che rivela la parte piu fragile dell’io, quella che trema nell’incertezza e nell’ossessione dei sensi di colpa.

Domenica 8 settembre, come di consueto si terrà l’esito del laboratorio di lettura con i gruppi delle biblioteche, sul tema “esilio”, alle ore 11 a Villa Greppi di Monticello Brianza con la partecipazione di Giusi Vassena. Spazio ai più piccoli invece alle 16.30 presso il Monastero della Misericordia di Missaglia con Alice del Teatro dei Navigli con Valerio Ameli, Michela Caria, Edoardo Lomazzi, per visitare lo stupefacente paese di Alice.

Alle ore 18.30 alla Cascina Bagaggera – La Valletta Brianza debuttano I ribelli della montagna, di e con Luca Radaelli e Ruggero Meles: sembra che dalla montagna – si legge nelle note allo spettacolo – arrivi un richiamo irresistibile per chi si ribella all’autorità costituita, per chi anela a una società diversa. Non solo perché la montagna costituisce un riparo naturale agli attacchi nemici, ma come se la montagna, con il suo spirito selvaggio, entrasse in rapporto con la parte irriducibile di noi, come se solo attraverso i suoi stretti sentieri e i suoi aspri paesaggi si potesse incontrare il sapore della libertà.

Alle 21 gran finale a Villa Greppi di Monticello Brianza con il Decameron – un racconto italiano in tempo di peste di Tullio Solenghi (produzione Teatro Pubblico Ligure, con il patrocinio dell’Ente Nazionale Boccaccio). L’attore restituisce la lingua originale di Boccaccio rendendola accessibile e comprensibile e affronta la lettura interpretata di sei tra le più note novelle: Chichibio e la gru, Peronella, Federigo degli Alberighi, Masetto di Lamporecchio, Madonna Filippa, Alibech.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: Teatro Invito Tel. 346.5781822 | segreteria@teatroinvito.it |

BIGLIETTI Spettacoli serali € 13 | ridotti € 10 | Spettacoli per bambini – fuori abbonamento € 5 |

ABBONAMENTI Luna piena € 90 | 3 spettacoli a scelta € 27 | 2 spettacoli a scelta € 20 |

APERITIVI TEATRALI (fuori abbonamento con prenotazione obbligatoria) – € 15, prenotazione sempre consigliata per tutti gli spettacoli. Aperitivo del 29.08 a Villa Besana € 8

Per lo spettacolo di Tullio Solenghi non sono validi abbonamenti né riduzioni. Riduzioni: Per i possessori di Carta Più e Carta Multi Più la Feltrinelli; Soci Arci; utenti Acel che portino con sé una bolletta.

In caso di pioggia sono previsti luoghi alternativi. Dove non indicato, il recupero avverrà in loco.