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Cinque mostre da vedere a Milano dal 5 all’11 gennaio

mostre milano gennaio 2017

Un vecchio detto dice “L’Epifania tutte le feste porta via”, ma se questo era valido negli altri anni, per queste vacanze di Natale il 6 gennaio rappresenta sicuramente un bel ponte e quindi altri due giorni di vacanza in più. E cosa fare in un ponte, se si decide di restare in città e – così almeno dicono le previsioni – è previsto il “grande freddo”?

Uscire di casa, ma tenersi al caldo, magari guardando qualche mostra…. Quali? Ecco le 6 selezionate da #lospiegonemostre, tenendo conto che l’Epifania purtroppo qualche mostra se la porta via e quindi avrete tempo fino a domenica per vederle.

Mostre all’Albergo Diurno

Se infatti non siete passati da Piazza Oberdan o lo avete fatto frettolosamente, dovete affrettarvi: fino a domenica 8 gennaio potete visitare l’Albergo Diurno di Porta Venezia che per queste vacanze, grazie all’impegno del FAI, ha deciso di tenere aperte le sue porte e mostrare al pubblico il Presepe degli artisti. Un gioiello Art Déco realizzato nel 1976 da Francesco Tabusso insieme agli artisti Nino Aimone, Gloria Argeles, Francesco Casorati, Riccardo Cordero, Bruno Grassi, Giorgio Ramella e Giacomo Soffiantino e donato due anni più tardi da Ettore Gian Ferrari alla Chiesa di San Francesco al Fopponino di Milano, costruita da Gio Ponti, e da cui l’opera arriva in prestito al Diurno.  Il presepe è una composizione eclettica di figure in legno dipinto a grandezza naturale che vale la pena vedere per respirare ancora il clima natalizio e cogliere l’occasione di ammirare questo Albergo considerato il “segreto custodito nella piazza Oberdan” e che poi potrete vedere solo per le aperture straordinarie del FAI.

Presepe degli artisti
3 dicembre 2016 – 8 gennaio 2017
Albergo Diurno Porta Venezia
Per ulteriori informazioni: www.fondoambiente.it

Mostre a Palazzo Marino

È uno dei successi di quest’anno e solo nel giorno di Capodanno ha registrato più di tremila ingressi. Parliamo della Madonna della Misericordia di Piero della Francesca che avete l’occasione di vedere fino a domenica 8 gennaio. Se pertanto non siete ancora riusciti a farlo, armatevi di pazienza, berretto, sciarpa e guanti per fare la fila: vale davvero la pena vedere questa parte della pala del Polittico della Misericordia che l’artista di San Sepolcro impiegò 15 anni a concludere. Commissionatagli nel 1445 dalla Confraternita della Misericordia, fa parte di una serie di “Madonne con il Mantello”, sebbene pare spiccare rispetto alle altre.

La particolarità del suo mantello consiste nel fatto che il pittore lo realizzò come se fosse l’abside di una chiesa, sotto la quale si rifugiano il priore, i consiglieri della Confraternita, le loro pie donne: un mondo in cui si incontrano il divino e l’umano, in un abbraccio isolato.

Da vedere anche questa, come il Presepe degli Artisti, interamente gratis.

Madonna della Misericordia – Piero della Francesca
6 dicembre 2016 – 8 gennaio 2017
Sala Alessi – Palazzo Marino

Mostre al Museo Internazionale del Calcio

Forse non lo sapete, ma qualche passo più in là della sede del Comune, ossia alla Galleria Vittorio Emanuele, potrete ammirare da vicino la vera storia del calcio. E già perché alcune settimane fa a Milano ha aperto i battenti il nuovo Museo internazionale del calcio. Cosa troverete al suo interno? 150 oggetti originali dei giocatori tra maglie, scarpe, trofei e tanto altro in 400 metri quadrati.

Siete proprio degli sfegatati del calcio? Un motivo in più per vedere il museo è che in esposizione ci sono ottantaquattro paia di scarpe che hanno calciato i palloni di tutto il mondo e che vi permetteranno di notare le differenze tra le scarpe commercializzate e quelle  usate dai campioni.

Ma non finisce qui: se siete donne e di calcio magari non ve ne importa più di tanto o se invece è il vostro sport, siete in ogni caso accontentate: nel museo uno spazio e destinato a crescere è proprio quello del calcio femminile.

All’interno del Museo è presente anche una sezione dedicata ai portieri ed agli allenatori che hanno caratterizzato l’evoluzione del calcio moderno oltre ad una descrizione degli stadi più importanti del mondo come il Bernabeu e il “nostro” San Siro.

Museo Internazionale del Calcio “La stringa d’oro”
Galleria Vittorio Emanuele II
Per ulteriori informazioni: Pagina Facebook del Museo

Mostre alla Fondazione Prada

Ultimi giorni anche per la mostra Uneasy Dancer alla Fondazione Prada. Fino all’8 gennaio, potrete ammirare 80 opere (tra installazioni, assemblage, collage e lavori scultorei) di Betye Saar, artista afroamericana, nata a Los Angeles e che a partire dagli anni ’60 fino a oggi si è dedicata a rappresentare la memoria femminile e l’identità afroamericana.

Come sostiene l’artista, la sua arte “ha più a che fare con l’evoluzione che non con la rivoluzione, con la trasformazione delle coscienze e del modo di vedere i neri, non più attraverso immagini caricaturali o negative, ma come esseri umani”.

Un modo per combattere stereotipi razziali e sessisti tipici della cultura americana. Una mostra più che mai attuale.

Uneasy Dancer
15 settembre 2016 – 8 gennaio 2017
Fondazione Prada
Per ulteriori informazioni: www.fondazioneprada.org

Mostre al Mondadori Store

Sì, forse sarete già stupiti fin dal titolo: Mondadori non è solita fare mostre, ma questa è di quelle davvero speciali, anche vista la ricorrenza. Parliamo di David Bowie e della mostra a lui dedicato “David Bowie the real face” che potrete vedere a partire dal 10 gennaio allo Spazio Eventi della Mondadori in Piazza Duomo, terzo piano per intenderci.

In cosa consiste? Nell’anniversario della sua morte viene esposto il calco originale di Bowie, realizzato nel 1975, durante le riprese di The man who fell to Earth, un film in cui Bowie indossò varie maschere e il calco servì appunto per prepararle della misura giusta. La mostra sarà visibile gratis fino al 5 febbraio, dalle 9 alle 23 per poi approdare al Teatro Ariston di Sanremo.

A inaugurare la mostra un evento dedicato: martedì 10 gennaio alle 18.30 alla Mondadori non solo si potrà vedere il calco originale – per altro acquistato all’asta da Red Ronnie – ma oltre a lui, saranno presenti Andy Fluon dei Bluvertigo e interverranno gli artisti Andy Fluon, Giovanna Fra, Bianca Lodola, Marco Lodola, Sergio Pappalettera che interpretano Bowie ognuno attraverso la propria tecnica. In più saranno proiettati degli spezzoni tratti dal film The man who fell to Earth. Musica, arte e cinema: cosa volere di più?

David Bowie The Real Face
Mondadori Store – piazza Duomo (terzo piano)
10 gennaio – 5 febbraio 2017

Mostre all’Arengario di Monza

E se invece di Milano non ne potete più e volete fare una piccola gita fuori porta? Monza può essere l’occasione ideale sia perché vicina sia perché all’Arengario è ancora aperta la mostra Vivian Maier. Nelle sue mani che visto il successo sarà prorogata fino al 29 gennaio. Il 6 gennaio, per altro, sarà aperta dalle 10 alle 20.

 La rassegna, curata da Anne Morin, promossa dal Comune di Monza, prodotta e organizzata da ViDi è un racconto per immagini composto da oltre cento fotografie – per lo più mai esposte prima in Italia – in bianco e nero e a colori, oltre che da pellicole super 8 mm che descrive Vivian Maier da vicino, lasciando che siano le opere stesse a sottolineare gli aspetti più intimi e personali della sua produzione. La fotografa, nata a New York e morta nel 2009, trascorse  la maggiorparte della sua vita in Francia dove iniziò a scattare utilizzando una modesta Kodak Brownie. Nel 1951 tornò a vivere negli Stati Uniti e iniziò a lavorare come tata per diverse famiglie. Una professione che mantenne per tutta la vita e che, a causa dell’instabilità economica e abitativa, condizionò alcune scelte importanti della sua produzione fotografica.

Scattò infatti tante foto che a volte non riusci a sviluppare e tra la fine degli anni Novanta e i primi anni del nuovo millennio, cercando di sopravvivere, senza fissa dimora e in gravi difficoltà economiche, Vivian vide i suoi negativi andare all’asta a causa di un mancato pagamento alla compagnia dove li aveva immagazzinati.

Parte del materiale venne acquistato nel 2007 da John Maloof, un agente immobiliare, che, affascinato da questa misteriosa fotografa, iniziò a cercare i suoi lavori dando vita a un archivio di oltre 120.000 negativi. Un vero e proprio tesoro che ha permesso al grande pubblico di scoprire in seguito l’affascinante vicenda della ‘bambinaia-fotografa’. La mostra ha proprio questo obiettivo: rendere omaggio all’arte di una fotografa dalla vita non facile ma dall’immenso talento.

Vivian Maier. Nelle sue mani
Arengario di Monza
8 ottobre 2016 – 29 gennaio 2017
Per ulteriori informazioni: arengariomonzafoto.wordpress.com

Oltre a queste mostre volete dare una occhiata a quello che è previsto nei prossimi mesi? Ecco la nostra anticipazione sulle mostre a Milano nel 2017.

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