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Da La paranza dei bambini a I villeggianti: i film a Milano nel 2019

Maria Lucia TangorraMaria Lucia Tangorra 2 settimane fa
film milano 2019
Foto tratta da 'I villeggianti' di Valeria Bruni Tedeschi

Avete voglia di cinema e non sapete per cosa optare? Cercate una serata di puro divertimento grazie al grande schermo o un film che riesca a unire più anime?

Milano Weekend, nello #spiegonecinema annuale, vi racconta quali sono le opere più attese nel 2019, ma stay tuned vi terremo costantemente aggiornati nel corso dell’anno anche sulle rassegne e gli eventi da non perdere in città.

In sala a gennaio 2019

— Green Book di Peter Farrelly

Si tratta del primo lavoro di Farrelly (noto, ad esempio, per la co-regia di ‘Scemo & più scemo’) completamente da solo dietro la macchina da presa, che, con mano sicura, dirige due ottime prove d’attore. Ci riferiamo a quelle di Viggo Mortensen e Mahershala Ali, rispettivamente nei ruoli di Tony Lip e Don Shirley.

“Nel 1962, dopo la chiusura di uno dei migliori club di New York in cui lavorava, il buttafuori italoamericano Lip deve a tutti i costi trovare un lavoro per mantenere la sua famiglia. Accetta di lavorare per il pianista afroamericano Don Shirley e decide si seguirlo in tour nel sud degli Stati Uniti. Nonostante le differenze e gli iniziali contrasti, tra i due si instaurerà una forte amicizia” (scheda). In questo road movie non manca il registro da commedia, ma si fa ancora più sofisticato, con un ritmo elevato nel botta e risposta. Vi divertirete e commuoverete senza mai scadere nella retorica.

Il lungometraggio è stato insignito con tre Golden Globes e ha ricevuto cinque nominations agli Oscars 2019. Al cinema dal 31 gennaio.

— Il primo re di Matteo Rovere

Sta già facendo parlare di sé da diversi mesi. Rovere si è assunto ancora una volta un rischio (spesso lo ha fatto in qualità di produttore), le aspettative sono innegabilmente alte, ma sulla carta ci sono tutti gli ingredienti sul piano artistico che tecnico.

“Due fratelli, soli, nell’uno la forza dell’altro, in un mondo antico e ostile sfideranno il volere implacabile degli Dei. Dal loro sangue nascerà una città, Roma, il più grande impero che la Storia ricordi. Un legame fortissimo, destinato a diventare leggenda” (sinossi).

Protagonisti Alessandro Borghi e Alessio Lapice. Da vedere e a breve ve ne parleremo ancora più dettagliatamente. In sala dal 31 gennaio.

— La Favorita di Yorgos Lanthimos

Al suo primo passaggio mondiale alla 76esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha conquistato per la cura della messa in scena, oltre che per le interpretazioni dei protagonisti, a partire da Olivia Colman ed Emma Stone.

“Mentre imperversa la guerra con la Francia, la fragile e instabile Regina Anna (O. Colman) siede sul trono inglese ma il regno è di fatto governato da una persona a lei vicina, Lady Sarah (R. Weisz). Quando a corte arriva Lady Abigail (E. Stone), le due sfrutteranno la situazione politica per diventare la favorita della Regina”.

Al cinema dal 24 gennaio.

In sala a Febbraio 2019

— La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi

Insignito meritatamente del premio per la miglior sceneggiatura all’ultimo Festival di Berlino, questo lungometraggio di Giovannesi, tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano, ha dalla sua una grande onestà di sguardo, senza ergersi sul piedistallo né tantomeno generalizzare.

“Napoli 2018. Sei quindicenni – Nicola, Tyson, Biscottino, Lollipop, O’Russ, Briatò – vogliono fare soldi, comprare vestiti firmati e motorini nuovi. Giocano con le armi e corrono in scooter alla conquista del potere nel Rione Sanità. Con l’illusione di portare giustizia nel quartiere inseguono il bene attraverso il male. Sono come fratelli, non temono il carcere né la morte, e sanno che l’unica possibilità è giocarsi tutto, subito. Nell’incoscienza della loro età vivono in guerra e la vita criminale li porterà a una scelta irreversibile: il sacrificio dell’amore e dell’amicizia”.

Da vedere anche per le ottime prove attoriali di questi giovani interpreti al loro esordio sul grande schermo. “Nessuno dei ragazzi protagonisti ha letto la sceneggiatura, né il romanzo da cui è stata tratta: questo perché i ragazzi dovevano vivere l’esperienza dei loro personaggi, giorno dopo giorno, dall’inizio alla fine. Non dovevano conoscere le conseguenze delle loro azioni, dovevano semplicemente viverle: vivere la nascita della fratellanza, il divenire un gruppo, il significato della guerra, l’illusione dell’ambizione, della conquista del potere, le conseguenze irreversibili delle azioni criminali, la perdita
dell’innocenza, l’impossibilità di tornare indietro, di restare adolescenti spensierati, vivere la sconfitta”, ha dichiarato acutamente il regista.

— Le nostre battaglie di Guillaume Senez

Dopo aver ricevuto il Premio del Pubblico e il Premio Cipputi alla 36esima edizione del Torino Film Festival, l’opera seconda del regista belga finalmente arriva nei nostri cinema dal 7 febbraio. Un dramma delicato e intenso sulle questioni stringenti del nostro oggi.

Al centro de Le nostre battaglie c’è la “storia di Oliver (interpretato da un toccante Romain Duris), un uomo che dedica tutto se stesso alla lotta contro le ingiustizie al fianco dei propri compagni di lavoro.
Quando, da un giorno all’altro, sua moglie Laura abbandona la loro casa, Oliver dovrà imparare a trovare un nuovo equilibrio tra i bisogni dei figli, le sfide della vita quotidiana e il suo lavoro”.

In sala a Marzo 2019

— I villeggianti di Valeria Bruni Tedeschi

Fedele a se stessa, la Bruni Tedeschi confeziona un’opera leggera e profonda, che ha delle connessioni con la sua biografia, riuscendo, al contempo, a toccarci individualmente.

“Una grande e bella proprietà in Costa Azzurra. Un posto che sembra essere fuori dal tempo e protetto dal mondo. Anna arriva con sua figlia per qualche giorno di vacanza. In mezzo alla sua famiglia, ai loro amici e al personale di servizio, Anna deve gestire la sua recente separazione e la scrittura del suo prossimo film.
Dietro le risate, la rabbia, i segreti, nascono rapporti di supremazia, paure e desideri. Ognuno si tappa le orecchie dai rumori del mondo e deve arrangiarsi con il mistero della propria esistenza”.
Ottime le interpretazioni della stessa Tedeschi, Pierre Arditi, Valeria Golino, Noémie Lvovsky, Yolande Moreau, Laurent Stocker, Riccardo Scamarcio, Bruno Raffaelli (II), Marisa Borini, Anthony Ursin.

In sala dal 7 marzo.

— Dumbo di Tim Burton

La Disney continua a far rivivere dei cult a cui tutti noi siamo affezionati. C’è grande curiosità su come possa aver riletto l’autore di ‘Big Fish’ la celebre storia del piccolo elefantino.

“Il film torna a raccontare la storia di Holt (Colin Farrell), un tempo artista del circo che, dopo aver combattuto in guerra, torna a casa profondamente cambiato. Il proprietario del circo, Max Medici (Danny DeVito) lo ingaggia per prendersi cura di Dumbo, un cucciolo di elefante con due orecchie enormi che lo rendono lo zimbello dello staff del circo. Ma quando i figli di Holt scoprono che Dumbo è in grado di volare, l’imprenditore dalla lingua biforcuta V.A. Vandevere (Michael Keaton) e l’acrobata Colette Marchant (Eva Green) faranno dell’elefantino indifeso una star”.

In sala dal 28 marzo.

In sala ad Aprile 2019

— Avengers: Endgame di Anthony Russo, Joe Russo

Si tratta di uno dei titoli più attesi non solo da noi, ma anche negli States. Siamo giunti al quarto capitolo e potrebbe essere effettivamente quello conclusivo.

Nel cast Robert Downey Jr., Chris Evans, Chris Hemsworth, Karen Gillan, Scarlett Johansson, Josh Brolin, Evangeline Lilly, Brie Larson, Sebastian Stan, Dave Bautista, Jeremy Renner, Chadwick Boseman, Paul Rudd, Michelle Pfeiffer, Mark Ruffalo, Jon Favreau, Ty Simpkins, Gwyneth Paltrow, Hiroyuki Sanada, Don Cheadle, Terry Notary.

In sala dal 24 aprile.

In sala a Giugno 2019

— Toy Story 4 di John Lasseter e Josh Cooley

Chi non vorrebbe un amico come Buzz Lightyear tra i propri giocattoli?
Non potevano fermarsi le avventure di Toy Story e così, “dopo la partenza di Andy per il college nel film precedente, Woody e gli altri giocattoli vivono adesso nella casa di Bonnie. Tuttavia, l’arrivo di un nuovo giocattolo di nome Forky nella stanza della bambina porterà Woody e gli altri” verso una nuova vicenda che non potrà non coinvolgere grandi e piccini.

Al cinema dal 27 giugno.

I film più attesi nel 2019

Di questi titoli non abbiamo ancora la data precisa di distribuzione in sala (ve la forniremo prontamente non appena possibile), ma siamo sicuri che gli appassionati non vedono l’ora di vederli.

— Destroyer di Karyn Kusama

Nicole Kidman ha ricevuto già diverse candidature per questo ruolo indubbiamente impegnativo.
“Il detective Erin Bell (la Kidman) si infiltra sotto copertura in una tra le più pericolose gang della California. Durante un colpo, qualcosa va storto e la copertura di Erin viene compromessa. Sedici anni dopo il capo della gang, Silas, ha in mente un piano per rapinare una delle più grosse banche americane. E questa volta Erin deve fermarlo, per pareggiare i conti con il passato e proteggere la sua famiglia”

— Freaks out di Gabriele Mainetti

Dopo il meritato successo di Lo chiamavano Jeeg Robot, tutti noi desideriamo scoprire cosa avrà ideato questa volta il regista romano (anche co-sceneggiatore insieme a Nicola Guaglianone). Protagonisti sono “Matilde, Cencio, Fulvio e Mario. I quattro sono come fratelli quando il dramma della seconda guerra mondiale travolge Roma. Siamo nel 1943, nel pieno del conflitto, e la città eterna ospita il circo in cui lavorano. Israel, il proprietario e loro padre putativo, scompare nel tentativo di aprire una via di fuga per tutti loro oltre oceano. I nostri quattro protagonisti sono allo sbando. Senza qualcuno che li assista ma, soprattutto, senza il circo, hanno smarrito la loro collocazione sociale e si sentono solo dei fenomeni da baraccone, “a piede libero” in una città in guerra”.

Tra gli interpreti troviamo Aurora Giovinazzo, Claudio Santamaria, Pietro Castellitto, Giancarlo Martini, con la partecipazione di Giorgio Tirabassi, Max Mazzotta, Franz Rogowski.

— Il traditore di Marco Bellocchio

Tocca all’eclettico Pierfrancesco Favino vestire i panni del pentito Tommaso Buscetta. La sua “famiglia fu interamente sterminata dai Corleonesi, suoi rivali mafiosi. Ha permesso ai giudici Falcone e Borsellino, prima di cadere tragicamente per mano della mafia, di portare alla luce l’esistenza della struttura mafiosa di Cosa Nostra, rivelandone i capi, facendoli imprigionare, svelando le collusioni con la politica, e l’esistenza, con Pizza Connection, del traffico di droga con la mafia italo-americana”.

Nel cast anche Luigi Lo Cascio, Maria Fernanda Cândido, Fabrizio Ferracane, Marco Gambino, Alessio Praticò, Gabriele Arena.

— Once Upon A Time in Hollywood di Quentin Tarantino

Con un titolo così il cast doveva essere all’altezza: Margot Robbie, Brad Pitt, Leonardo DiCaprio, Dakota Fanning, Timothy Olyphant.

Il regista di ‘Kill Bill’ ha dato vita a un’opera ispirata agli omicidi della setta di Charles Manson. Viene, infatti, raccontato uno dei più sanguinari di questi delitti nel quale restò uccisa a Bel Air nel 1969 l’attrice Sharon Tate, la moglie di Roman Polanski, tra l’altro incinta di otto mesi.

— The Irishman di Martin Scorsese

I cinefili lo avranno già appuntato, anche perché non si può pensare di perdere un’opera che vede dietro la macchina da presa uno dei maestri vivendi della Settima Arte. Senza contare che si potrà godere delle performance di Al Pacino e Robert De Niro.

Al centro c’è la storia di Frank Irishman Sheeran, veterano della seconda guerra mondiale che uccise il sindacalista Jimmi Hoffa e che sembra sia connesso anche con l’omicidio di Kennedy.

 

 

 

 

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