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Lombardia, caos nei trasporti: le decisioni di Trenord e Atm

RedazioneRedazione 2 mesi fa

Le direttive sui trasporti diramate venerdì sera sono un vero enigma: distanziamento si, distanziamento no? Le ordinanze della Regione Lombardia sono totalmente diverse da quelle ministeriali, con un tira e molla ancora in corso.

Venerdì sera la Lombardia ha dichiarato che tutti i mezzi pubblici regionali possono annullare le norme sul distanziamento, occupando il 100% dei posti a sedere. Il Ministero ha risposto il giorno dopo, di fatto smentendo la nuova direttiva. Il distanziamento va rispettato, anzi è una misura fondamentale per contenere il virus.

Trenitalia e Italo hanno di conseguenza annullato migliaia di biglietti già venduti, facendo marcia indietro e confermando ai passeggeri che entrambe le compagnie terranno la capienza al 50%.

La situazione in Lombardia: Atm e Trenord

Regione Lombardia non ci sta, e ha risposto al Ministero che, almeno per il territorio lombardo, sarà concesso il 100% dei posti.

Trenord ha colto la palla al balzo, annunciando ai passeggeri che “dal 1 agosto 2020 e fino al 10 settembre, in seguito alle nuove disposizioni emanate dalle autorità, su tutti i nostri treni del servizio regionale Trenord, viene ripristinata la possibilità di occupare il 100% dei posti a sedere. Sarà inoltre possibile occupare il 25% dei posti in piedi (in base alla tipologia di convoglio circa 10-12 viaggiatori per vettura) mantenendo almeno 1 metro di distanza interpersonale e disponendosi in maniera da evitare assembramenti”.

Quindi su tutta la rete regionale via libera al 100% dei posti occupati, mantenendo ovviamente l’obbligo della mascherina per tutta la durata del viaggio.

Atm invece preferisce aspettare notizie più chiare, mantenendo per il momento la capienza al 60% dei posti in piedi e lasciando al loro posto gli adesivi che vietano di sedersi per mantenere il distanziamento. La nota stampa rimarca però la necessità di normative più chiare: “in vista di settembre, con la riapertura delle scuole, gli operatori di trasporti e servizi di mobilità hanno bisogno di disposizioni chiare e certe per poter organizzare l’attività e informare correttamente la propria clientela. A tal proposito, le Associazioni di categoria dei gestori di trasporti sono in attesa di ricevere le necessarie indicazioni su orari e modalità di entrata degli studenti nelle scuole da parte del Ministero dell’Istruzione e del Ministero della Salute.”

Non mancano ovviamente le polemiche, dovute anche al fatto che il trasporto aereo non sta subendo limitazioni, con posti a sedere occupati al 100%.