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Stop alle discoteche, in bilico fiere e sagre: le norme in vigore dal 14 luglio

RedazioneRedazione 2 giorni fa
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Il governo frena sulle riaperture del 14 luglio, a causa del crescente numero di focolai presenti in tutta Italia. Dopo aver prolungato fino al 31 dicembre lo stato d’emergenza, la cautela ha imposto di limitare eventi in cui gli assembramenti sono inevitabili.

Mentre per quanto riguarda le mascherine, in Lombardia l’obbligo è stato prolungato fino al 14 luglio. Lo ha comunicato il Presidente Attilio Fontana il giorno prima della scadenza della vecchia ordinanza, che prevedeva l’abbandono delle mascherine dal 30 giugno. Ogni regione ha deciso autonomamente per l’uso delle mascherine all’esterno, mentre per l’obbligo nei luoghi chiusi sarà prolungato in tutta Italia.

Dopo aver subordinato la decisione alle direttive di Governo, la Regione Lombardia ha permesso la riapertura dei campi di calcetto e la possibilità di praticare sport di contatto come il basket, la boxe e le arti marziali. L’ordinanza, firmata venerdì dal Presidente Fontana è attiva a partire da sabato 11 luglio.

Cosa prevede l’ordinanza del 14 luglio

  • Le mascherine resteranno obbligatorie nei luoghi chiusi, mentre i guanti no. L’uso errato e continuativo dei guanti infatti è risultato essere ulteriore veicolo di contagio. Resterà obbligatoria anche la sanificazione delle mani ad ogni ingresso, così come la misurazione della febbre.
  • Le discoteche rimangono chiuse. Nonostante molte regioni, Lombardia compresa, avessero deciso la riapertura già dal 14 luglio, il governo ha imposto il divieto di ballare nei luoghi chiusi almeno fino a fine mese. Il responsabile delle Regioni Roberto Speranza ha però garantito l’autonomia dei singoli governatori in base al numero di contagi interno alla propria regione.
  • Il distanziamento sociale resta obbligatorio, pena forti multe. Questo vale sia per le vie della movida in città che per le spiagge, dove molti stabilimenti non stanno rispettando le regole sulla distanza tra ombrelloni.
  • Sagre e fiere sono al vaglio del Comitato Tecnico Scientifico, che nelle prossime ore dovrebbe decidere se mantenere la possibilità di organizzarle e parteciparvi in base ai contagi di ogni regione.
  • Alcune tratte aeree restano chiuse. I voli verso paesi ancora nel pieno dell’epidemia resteranno proibiti, anche quelli effettuati tramite scali. I paesi sono: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Kuwait, Oman, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord e Moldova, Brasile, Cile, Panama, Perù e Repubblica Dominicana. Nel caso di italiani che vivono in questi paesi e intendono tornare è obbligatoria una quarantena di 14 giorni. Lo stesso vale per chi arriva dagli Stati Uniti.