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Donne cancellate: a Como una mostra sull’importanza della memoria

Alessio CappuccioAlessio Cappuccio 3 settimane fa
donne cancellate mostra
Foto: Gin Angri

Il dramma della malattia mentale, vera o presunta, è il tema della mostra Donne cancellate, che è possibile visitare dal 27 ottobre presso il Broletto di Como.

Il materiale proviene dall’archivio dell’ex Ospedale Psichiatrico San Martino di Como e nello specifico si tratta delle fotografie di Gin Angri. La mostra curata dal critico Roberto Mutti è realizzata grazie all’interessamento dell’Associazione Oltre il giardino Onlus, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e con il sostegno economico della Famiglia di Giannino Brenna, di Graziano Brenna e della “Fondazione Bertolaso-Totaro-Sponga”.

In tutto sono esposte oltre 100 fotografie di Gin Angri delle cartelle cliniche (dal 1882 al 1948) dell’Ospedale Psichiatrico San Martino, oggi a Lodi in un centro Archivi. La mostra è dedicata alle donne, in particolare a quelle ricoverate tra il 1882 e il 1948, poiché le donne furono maggiormente vittime di una istituzione nata con la finalità di custodire, separare e nascondere i soggetti più poveri, socialmente più deboli, senza cultura e senza prospettive, che erano giudicati pericolosi per sé ma soprattutto per la morale e l’ideologia della cultura dominante.

Le donne in particolare, se non accettavano i modelli imposti dalla cultura maschile, che le voleva sottomesse, ubbidienti, madri e mogli devote, escluse dalla cultura e dal patrimonio familiare, disposte ad accettare violenze dentro e fuori dalle famiglie, venivano ricoverate nei manicomi e lì restavano spesso fino alla morte, poiché gli strumenti messi in atto per la cura e la guarigione erano scarsi e aleatori.

Anche nei manicomi erano oggetto di vessazioni, controllo di ogni forma di autonomia, negazione di rapporti umani con l’esterno, spogliazione di identità, spesso vittime di costrizioni fisiche e violenze. Lo scopo è anche quello di sensibilizzare la cittadinanza, e le istituzioni, perché l’Archivio, testimonianza storico-sociale, oltre che scientifica, ritrovi a Como un’adeguata collocazione.

La mostra è a ingresso libero e rimarrà aperta fino al 18 novembre.

Donne cancellate: il programma degli eventi

  • 28 OTTOBRE ORE 17.00
    Concerto del Gruppo Tranquille Donne: Romantico dire di un luogo irreale (storia di ordinaria follia)
  • 31 OTTOBRE ORE 14.30
    La redazione di Oltre il giardino
  • 4 Novembre ore 15.00
    ArchiviAzioni poetiche (Illuminare le parole che chiamano da un archivio, voci di donne)
    Caviardage con Enrica Paternoster
  • 10 NOVEMBRE ORE 17.00
    Alberta Basaglia psicologa, Fondazione Basaglia Da vicino nessuno è normale (come lo raccontiamo ai bambini)
  • 11 NOVEMBRE ORE 18.00
    È impossibile dipingere una donna. Video-concerto del gruppo Trammammuro
  • 12 NOVEMBRE ORE 14.30
    Visita guidata alla mostra (lezione dell’Università del tempo ritrovato)
  • 15 NOVEMBRE ORE 14.30
    Presentazione del Dizionario della salute mentale assolutamente instabile e in divenire
    a cura del CPS di Cantù
  • 17 NOVEMBRE ORE 17.00
    Anna Carla Valeriano, storica, Fondazione Università di Teramo: Recluse: quando in manicomio ci finivano le donne
  • 18 NOVEMBRE ORE 17.00
    Chiusura. Concerto Senza memoria non c’è bellezza. Storie di donne smarrite con i gruppi musicali Oltre il giardino Project e Dona Flor

Donne cancellate: orari e biglietti

La mostra che si tiene presso il Broletto è a ingresso libero

Orari: martedì/venerdì 15.00/18.30 – sabato e festivi 10.00/12.00 – 15.00/18.30

Al mattino solo gruppi con prenotazione

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