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Cinque grandi attori per il Teatro Franco Parenti a Expo 2015

Marco Valerio 3 anni fa
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Sabato 27 giugno, alle ore 18.30, primo appuntamento con il grande teatro a Expo 2015. Giorgio Albertazzi intrattiene il pubblico con lo spettacolo La forma dell’incompiuto, andato in scena nel 2008 al Teatro Franco Parenti.

Si tratta del primo di cinque incontri che il Teatro Franco Parenti organizza all’interno di The Waterstone, lo spazio espositivo di Intesa Sanpaolo a Expo 2015 e che vedrà impegnati altri quattro grandi artisti vicini al teatro di via Pier Lombardo in questi anni.

I quattro attori legati al Teatro Franco Parenti che si esibiranno a Expo 2015 sono (in ordine cronologico) Anna Galiena, Alessandro Haber, Filippo Timi e Gioele Dix.

Sempre all’interno dello spazio espositivo di Intesa Sanpaolo, a partire dal 27 giugno verrà proiettato il video Teatro.Interno.Notte. di Raphael Tobia Vogel, prodotto appositamente per questa occasione.

Questi gli appuntamenti del Teatro Franco Parenti a Expo:

Anna Galiena

10 luglio 2015 – ore 18.30

Quale droga fa per me? e L’Amante

Due immagini di un’attrice divisa tra cinema e teatro, Anna Galiena racconta le sue ultime donne interpretate al Teatro Franco Parenti. La prima, impegnata in una tragica lotta contro ogni forma di droga, la seconda sensuale e desiderabile come può essere un’amante.

Alessandro Haber

17 luglio 2015 – ore 18.30

Una notte in Tunisia

L’ultimo Craxi, attraverso il racconto di un grande attore che lo ha interpretato con la fisicità, l’energia, il talento che lo contraddistingue, diretto da Andrée Ruth Shammah.

Filippo Timi

11 settembre 2015 – ore 18.30

Amleto, Favola, Il don Giovanni, Skianto

L’esperienza di una “star” del cinema e del teatro, Timi, attore che ama l’eccesso, l’esagerazione, la provocazione, ma che ama, soprattutto, il pubblico che lo acclama e il teatro che lo produce.

Gioele Dix

20 ottobre 2015 – ore 18.30

Il malato immaginario

Gioele Dix racconta il suo “Malato”, l’ipocondriaco e dispotico Argan, interpretato con intelligenza e ironia, in bilico tra angoscia esistenziale, solitudine, divertimento e satira, nella regia di Andrée Ruth Shammah.

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