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Le app per la fila al supermercato a Milano

RedazioneRedazione 5 mesi fa
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Ci troviamo in una situazione anomala, faticosamente gestita anche dagli esercenti di servizi primari, tra cui i supermercati. Abbiamo ancora in mente le immagini dell’assalto alle corsie del supermarket per accaparrarsi l’ultimo pacco di pasta, sempre che non fossero penne lisce.

Non sarà mai abbastanza ripetuto il fatto che in questi giorni critici occorre stare a casa, evitando il più possibile luoghi chiusi e affollati. I supermercati italiani, seguendo le direttive  del DCM 11 marzo, hanno ridotto gli ingressi a un solo membro del nucleo familiare alla volta, contingentando il numero di persone presenti all’interno dei negozi.

 

A Milano per evitare lunghe code al supermercato basta una app

Esselunga ha già dimezzato (o azzerato) le code attraverso la app Ufirst, attiva in tutti i punti vendita di Milano. Basta scaricare la app e prenotare il posto in fila direttamente da casa.
Un sms avviserà dell’avvicinarsi dell’orario prenotato, in modo da arrivare in tempo al supermercato, mostrare la prenotazione ed entrare.

Il gruppo Coop ha invece messo a punto la piattaforma online, presente sul proprio sito, Cod@casa.
Le funzionalità sono le stesse, con slot di 30 minuti per prenotare il proprio posto all’interno della “fila” virtuale. Al momento di entrare basterà mostrare il codice ottenuto dopo la prenotazione, direttamente sul proprio smartphone.
Il servizio è attivo a Milano in tutti i negozi del marchio Coop.

La Fase 2, oltre alle riaperture ha portato molte novità, tra cui un sito per evitare la coda in diversi negozi, dai supermercati ai negozi di abbigliamento a quelli di fai da te.
Si chiama Arrivo in tempo, sviluppata da un gruppo di professionisti italiani.

Il servizio permette di prenotare il proprio posto in fila nel negozio selezionato, mostrando il QR Code o passandolo sotto gli scanner all’ingresso.
Al momento il servizio è attivo in tutta Italia per i gruppi Kiabi e Kasanova, oltre a diversi commercianti locali, soprattutto della provincia di Milano.

 

Spesa in base al cognome, nell’Hinterland è già realtà. Come funziona

Nei comuni della provincia milanese è già attiva la spesa a turni basati sui cognomi in ordine alfabetico. Un modo per limitare le code fuori dai supermercati e per evitare le spese inutili da pochi euro, ancora troppo diffuse.

L’iniziativa è partita da Bollate lunedì 30 marzo, con il primo turno dal mattino fino alle 13 dei cognomi dalla A alla B. Il pomeriggio hanno proseguito i cittadini con le iniziali dalla C alla D. L’esperimento è riuscito perfettamente, evitando le ormai consuete code interminabili davanti ai supermercati.

Da giovedì 2 aprile il metodo è stato adottato anche da Cesano Boscone, vittima di grandi disagi legati alla spesa a causa del ridotto numero di supermercati all’interno del comune. Il sindaco, Simone Negri, ha stabilito un calendario settimanale dei turni basato sul numero di persone registrate all’anagrafe con i cognomi che iniziano per una certa lettera.
La domenica e la sera dopo le 19 gli ingressi saranno liberi, sempre seguendo le norme di sicurezza, per venire incontro alle persone che durante la settimana lavorano e a chi non ha ancora la residenza ma abita comunque nel comune.

I controlli sono effettuati con la richiesta di mostrare la carta d’identità all’uscita del supermercato ai vigili della Polizia Locale. Se il cittadino non è trovato in regola rischia una multa.

Da lunedì 6 aprile si aggiunge all’iniziativa anche il comune di Rozzano, con turni settimanali basati sui cognomi dei residenti e la giornata di domenica aperta a tutti.

Il metodo dei turni organizzato per cognome è stato approvato anche dal sindaco di Cologno Monzese, e sarà attivo dalla giornata di martedì 7 aprile.

In tutti i comuni che hanno aderito la mozione non è valida per il personale sanitario, vigili del fuoco, membri della protezione civile e forze di polizia. Queste figure, al cui interno sono compresi anche i volontari, hanno libero accesso ai supermercati, alcuni dei quali hanno attivato corsie preferenziali.

Chiusura anticipata Esselunga

Alcuni punti vendita hanno optato per la chiusura anticipata, come Esselunga, che nei giorni feriali anticipa di un’ora la chiusura, abbassando le serrande alle 20. Durante il weekend gli orari saranno per il sabato 8.30-19, mentre la domenica gli store apriranno alle 8 per chiudere alle 15.

La catena di supermercati ha anche messo a disposizione corsie speciali per il personale sanitario e i volontari impegnati negli ospedali. Basterà esibire all’ingresso il badge di riconoscimento (per i volontari oltre al badge sarà necessaria l’autorizzazione/delega dell’Ente Committente).

Nel 2020 le soluzioni per fare la spesa ci sono, specialmente per le fasce anziane della popolazione, in questo momento quelle più a rischio.

Buoni spesa e sconti extra: i supermercati aderenti

Sabato 28 marzo il Premier Conte ha fatto sapere che il Governo ha varato delle misure per tutelare le famiglie in difficoltà, tramite buoni spesa e fondi stanziati direttamente ai Comuni. Leggi il nostro articolo per avere tutti i dettagli della manovra.

Durante il suo accorato discorso, Conte chiesto ai grandi supermercati di applicare ulteriori sconti per coloro che presenteranno i buoni. Sono molte le catene che hanno aderito, vi segnaliamo le principali:

  • Il gruppo Federdistribuzione ha annunciato con una nota la sua massima adesione all’appello lanciato da Conte, applicando il 10% di sconto a chi si presenterà con i buoni spesa erogati dal Comune. Fanno parte del gruppo le aziende A&O, Bennet, Carrefour, Esselunga, Iper, Italmark, Pam, Penny Market, Prix e Unix.
  • Coop e Conad ha deciso di applicare uno sconto del 10% alla cassa per i pagamenti con i buoni spesa, oltre ad annunciare donazioni private alle famiglie in situazioni difficili.
  • Lidl applicherà degli sconti ai detentori dei buoni, come dichiarato dal Presidente Massimiliano Silvestri.
  • MD Market ha disposto, oltre agli sconti sui pagamenti con i buoni, anche 100 di credito per la spesa a tutti i suoi dipendenti.
  • Despar ha risposto all’appello tramite Pippo Cannillo, presidente del gruppo Ad Maiora  Srl, che garantisce uno sconto del 10% in tutti i supermercati della società.
  • Il gruppo Selex ha deciso invece di applicare il 10% di sconto su tutti i generi alimentari e i beni di prima necessità all’interno dei propri supermercati.
  • Unicoop Firenze, cioè l’unione dei 104 punti vendita Coop in Toscana, insieme alla Fondazione Il Cuore si Scioglie, ha deciso di distribuire tramite i volontari dell’associazione 300mila euro in buoni spesa per le famiglie in difficoltà.

 

La spesa online: come funziona

Praticamente tutti i grandi supermercati italiani svolgono il servizio di consegna a domicilio della spesa, comodamente svolgibile da casa, evitando code, folle urlanti e borse pesanti.

Anche il più grande distributore di merce online, Amazon, ha un suo brand di prodotti, oltre a servirsi di U2 e Viaggiator Goloso. Con Amazon Now la spesa viene consegnata direttamente a casa in poche ore, includendo le spese di spedizione per chi ha il pacchetto Amazon Prime.

I grandi rivenditori stanno cercando di assistere la popolazione anziana offrendo la spesa senza costi aggiuntivi di consegna agli over 65.
Aderiscono a questa iniziativa Esselunga, Coop Lombardia e la catena di farmacie Lloyd’s.
Per saperne di più leggi il nostro articolo sulle consegne di beni non alimentari.

Il gruppo Selex fa sapere che fino al 3 aprile i residenti di tutta la Lombardia potranno ricevere la spesa a casa senza costi di consegna con un importo minimo di 30 €.

Un sistema che migliora col tempo

La grande richiesta di consegne sta mettendo a dura prova i siti internet dei distributori. Le date di consegna si fanno più lontane, e spuntano avvisi sulla disponibilità dei prodotti.

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Il banner presente all’avvio del sito di un grande supermercato

 

Ciò però non deve spaventare: i prodotti ordinati saranno sempre e comunque freschi, e per defluire il numero di consegne a domicilio sono anche disponibili per tutti i supermercati le consegne “Clicca e vai”, dove ci si può recare esclusivamente al ritiro della merce, senza nemmeno entrare nel supermarket.

Esistono inoltre per alcuni supermercati e grandi distributori come Ikea i “locker”, cioè delle cassette di sicurezza dove i propri acquisti online vengono depositati senza limiti di orario per il ritiro. Tali cassette potranno essere aperte dall’utente tramite un codice a barre inviato via mail.

Sono poi esplosi in tempi recenti servizi come Supermercato24, che raccolgono i supermarket più vicini all’indirizzo del cliente e propongono la spesa dove i tempi di consegna sono più brevi.

Per chi non vuole rinunciare ai prodotti km 0 acquistati nelle aziende agricole, esiste Cortilia, un servizio per la spesa online dedicato a chi ama la spesa consapevole, con merce BIO e proveniente da agriturismi e allevamenti regionali.