Pubblicato in: Teatro

Cinque spettacoli teatrali da vedere a Milano nel weekend 22-24 aprile

Marco Valerio 2 anni fa

Arancia-Meccanica-Carcano

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Un’offerta sempre ricca e eterogenea, rivolta alle più disparate e diverse fasce di pubblico: Milano è la città del teatro, d’altra parte. Ma quali sono gli spettacoli da non perdere assolutamente, specie nel corso del fine settimana?

Come ogni lunedì Milano Weekend vi segnala cinque opere da vedere in cartellone nei principali stabili della nostra città. Nuovo appuntamento, dunque, con #lospiegoneteatri.

Ecco dunque nel dettaglio cosa vedere a Teatro a Milano nel weekend che va dal 22 al 24 aprile:

Arancia Meccanica (Teatro Carcano, 13-24 aprile)

Dal romanzo di Anthony Burgess e dal capolavoro cinematografico di Stanley Kubrick, un racconto per immagini dall’estetica mozzafiato e dall’emotività dirompente scandito dalla musica di Morgan che reinventa Beethoven.

La messinscena di Gabriele Russo – con Daniele Russo interprete principale nel ruolo di Alex – partendo dall’adattamento drammaturgico che lo stesso Burgess fece del romanzo, rimane fedele all’intenzione del testo di porre domande scomode e scuotere le coscienze.Così come nel romanzo la storia viene raccontata in prima persona da Alex, il capo carismatico dei Drughi, nella versione teatrale tutto è vissuto come se ci trovassimo dentro un suo incubo; un mondo rarefatto e onirico in cui però avvengono cose reali, in cui a una causa corrisponde sempre un effetto.

La scena è una scatola nera al cui interno si materializzano le visioni di Alex, installazioni di arte contemporanea che si autodistruggono nella scena successiva. Le musiche composte da Morgan hanno Beethoven come punto di partenza, ma man mano si trasformano, trascendono e degenerano per approdare a un’idea deformata di Beethoven, al personalissimo delirio di Beethoven prodotto dalla mente di Alex.

ORARI:

Lunedì riposo; martedì, mercoledì, giovedì, sabato ore 20.30; venerdì ore 19.30; domenica ore 16

PREZZI:

POLTRONISSIMA

Intero € 34; ridotto over 65 residenti fuori Milano, gruppi, cral, biblioteche, insegnanti € 22; ridotto over 65 residenti a Milano € 18; ridotto studenti e under 26 € 15.

POLTRONA/ BALCONATA

Intero € 25; ridotto over 65 residenti fuori Milano, gruppi, cral, biblioteche, insegnanti € 17; ridotto over 65 residenti a Milano € 14,50; ridotto studenti e under 26 € 13,50.

L’opera da tre soldi (Piccolo Teatro Strehler, 19 aprile-11 giugno)

Bertolt Brecht e Kurt Weill la crearono nel 1928 e in quello stesso anno la misero in scena a Berlino. Il primo ad allestirla in Italia, nel 1956, fu Giorgio Strehler, presente lo stesso Brecht che sarebbe morto sei mesi dopo. Parliamo de L’Opera da tre soldi, rappresentata in tutto il mondo e che al Piccolo Teatro viene allestita con la regia di Damiano Michieletto.

La storia dei Peachum, di Jenny delle Spelonche, di Macheath detto Mackie Messer e di tutta la varia umanità protagonista dell’Opera da tre soldi è tratta dalla Beggar’s Opera, L’opera del mendicante che l’inglese John Gay scrisse nel 1728. Fu Elisabeth Hauptmann, storica collaboratrice di Brecht, a tradurla dall’inglese al tedesco e a suggerirne allo scrittore la riscrittura in chiave contemporanea.

ORARI:

Martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16.

Giovedì 21 aprile ore 15 (riservata Touring Club); domenica 1 e lunedì 2 maggio RIPOSO; giovedì 2 giugno RIPOSO; lunedì 6 giugno ore 20.30

BIGLIETTI:

Platea: Intero € 40; Ridotto card Giovani/Anziani € 23

Balconata: Intero € 32; Ridotto card Giovani/Anziani € 20

Oblivion – The Human Jukebox (Teatro Leonardo, 19 aprile-1 maggio)

Un montaggio raffinato e travolgente che porta in scena la capacità creativa ed intelligenza scenica dei cinque attori/cantanti Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli.

Parodie e parodie delle parodie, riferimenti incrociati e montaggi spericolati: gli Oblivion hanno in repertorio l’intero pantheon dei grandi della musica italiana e internazionale e, con l’aiuto e l’intervento diretto del pubblico, danno vita ogni sera ad uno spettacolo sempre nuovo, sempre leggermente diverso che riesce a tenere insieme il Trio Lescano e i rapper, Ligabue e i Beatles, Morandi e i Queen.

Cinque contro tutti. Un articolato mangianastri umano che mastica tutta la musica mai scritta e la digerisce in diretta in modi mai sentiti prima. Alla perversa creatività dei cinque cialtroni più irriverenti del teatro e della rete si aggiunge, questa volta, quella del loro pubblico che contribuisce a creare il menù della serata suggerendo gli ingredienti della pozione.

ORARI:

Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato ore 20.30; domenica ore 16.

PREZZI:

Intero € 21; under 18 e scuole € 11; under 30 € 15; over 65 € 11; scuole di teatro € 11.

Non c’è più acqua fresca (Teatro Franco Parenti, 19-23 aprile)

L’incontro del pluripremiato attore Giuseppe Battiston con Pierpaolo  Pasolini, un viaggio di ritorno alla terra di temporali e primule, pensato per restituire la bellezza del grande laboratorio di poesia in lingua friulana di Pasolini e il suo spessore emozionale nella nostra memoria collettiva.

Un mondo che lo spettacolo intende ricreare, attraverso una selezione di poesie, delineando una struttura drammaturgica che vuol essere soprattutto un contrappunto più leggero al grande dolore che queste poesie veicolano.

Non un recital, ma uno spazio per le tante voci che popolano il mondo di Pasolini, in particolare la concretezza della gioventù, con i suoi desideri, la sua tenacia: sarà il tentativo di dare vita al sogno di quelle voci, di quelle presenze.

ORARI:

Martedì, sabato ore 20.30; mercoledì, venerdì ore 19.30; giovedì ore 21.

PREZZO:

Intero 40 €/32 €; under 26/over 60 18 €.

Apocalisse (Teatro Elfo Puccini, 18-22 aprile)

Dai racconti di Niccolò Ammanniti una parodia a tinte fosche e grottesche di una società alla deriva, un po’ operetta a/morale e un po’ favola nera. Perché nel tempo dell’Apocalisse le favole sono cambiate e «nella bocca dei poeti anche la bellezza è terribile”.

Lo spettacolo di Giorgio Gallione, interpretato da Ugo Dighero, monta e incrocia in palcoscenico Lo zoologo (tratto da Fango) e Sei il mio tesoro (nel volume Crimini), scritti da Ammanniti in tempi molto diversi. Queste due storie si innestano nella vicenda di un uomo colpito da un morbo misterioso contratto con l’avvicinarsi di una sorta di Apocalisse globale.

Senza tradire il linguaggio e lo stile di un autore molto amato, che sa essere duro, spudorato e vorace e raccontare vicende paradossali dove il delirio comico e l’immaginario sfrenato convivono ed esplodono sulla pagina.

ORARI:

Lunedì – venerdì ore 20:30

PREZZI:

Intero € 30.50; martedì posto unico € 20; ridotto <25 anni – >65 anni € 16; ridotto 6-10 anni € 11.50; scuole € 12

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