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Da Licia Lanera a Marco Vergani: gli spettacoli imperdibili a ottobre

spettacoli milano
Foto tratta da 'Spaccanapoli'

Avete l’imbarazzo della scelta su cosa vedere a teatro? Vi state chiedendo come impiegare, culturalmente, quella sera libera o la domenica pomeriggio?

Come ogni lunedì Milano Weekend vi segnala alcune opere in cartellone nella nostra città, con la ripresa delle stagioni, nei mesi che ci accompagnano verso Natale. Il tutto nel nuovo appuntamento con lo #spiegoneteatri.

Ecco cosa vedere a teatro a Milano

Spettacoli

— Clôture de l’amour (Teatro Franco Parenti dal 16 al 30 ottobre)

Lo avevamo visto qualche stagione fa e ci sembra positivo che venga ripreso sia perché vale la pena che alcuni spettacoli entrino in repertorio sia perché così chi lo aveva perso ha modo di recuperarlo. Il punto di forza è costituito dai due ottimi interpreti come Anna Della Rosa e Luca Lazzareschi e dallo sguardo di un regista che fa danzare i corpi e le parole.

Clôture de l’amour è chiaramente la fine di una storia. Racconta la separazione di una coppia che cerca di mettere fine alla propria storia. Sono mossi dalla rabbia e dalla necessità urgente di dividersi. Ma Clôture de l’amour può anche essere un inizio, perché clôture, che in italiano non si può tradurre esaustivamente con chiusura, significa anche racchiudere, e lo spettacolo racchiude qui lo spazio dedicato all’anima, lo spazio che definisce l’individuo come un territorio in carne ed ossa da difendere.
Anna e Luca, i due personaggi che si affrontano sul confine del palcoscenico, si fronteggiano con un linguaggio essenzialmente organico e persino coreografico, costruendo con le parole una barriera di filo spinato che li divide e ripetendo in continuazione in modo ossessivo espressioni che sembrano vorticare nei loro corpi. Due soliloqui che non possono interrompersi a vicenda, due flussi verbali separati che non si fermerebbero se non fosse per l’irruzione improvvisa di un gruppo bambini in scena. «Se dovessi andare più a fondo in quello che sento, lo descriverei come un testo di danza» dice il regista Pascal Rambert” (dalla nota di presentazione).

DURATA: 90′

ORARI: martedì h 19,30; mercoledì h 20,15; giovedì h 20,30; venerdì h 21; sabato h 20; domenica h 16:45

PREZZI: intero 25€; under26/over65 15€; convenzioni 18€

— La camera azzurra (Teatro Carcano dal 15 al 27 ottobre)

Post visione vi racconteremo dell’adattamento teatrale di Letizia Russo dal classico di Georges Simenon, messo in scena da Serena Sinigaglia,
con Fabio Troiano, Irene Ferri (gradito ritorno sulle tavole del palcoscenico), Giulia Maulucci, Mattia Fabris.

DURATA: 90′

ORARI: martedì e venerdì h 19,30; mercoledì, giovedì e sabato h 20,30; domenica h 16. Recite straordinarie: sabato 19 ottobre h 16 e domenica 20 ottobre h 20,30

PREZZI: poltronissima 38€; poltrona/balconata 27,50€; over65 da 20€ a 16€; under26 da 17€ a 15€

— Spaccanapoli Times (Teatro Elfo Puccini dal 15 al 20 ottobre)

Si tratta di una dirompente macchina comica, ideata e diretta da Ruggero Cappuccio (anche in scena), “che attraversa il paesaggio umano dell’Italia di oggi con spregiudicata velocità. La storia, ambientata in una Napoli contemporanea vista come detonatore della crisi etica che investe la nostra nazione, mette a fuoco la vita di quattro fratelli in lotta con il modernismo globalizzante che innesca nel mondo dinamiche sociali dalle quali i componenti della famiglia Acquaviva si sentono esclusi. Giuseppe, il primogenito, è uno scrittore che pubblica le sue opere in assoluto anonimato, combatte il narcisismo che accompagna la creazione artistica e vive tra i binari della stazione centrale di Napoli.
La scena si apre nella vecchia casa della famiglia Acquaviva: un appartamento all’ultimo piano di un palazzo situato in via Spaccanapoli. Gli ambienti sono abbandonati da tempo. Gli unici oggetti che si impongono alla vista sono le migliaia di bottiglie d’acqua, ormai vuote, che ricoprono i muri dei saloni a tutt’altezza. Giuseppe ha convocato i suoi tre fratelli per una ragione d’emergenza”.

Post visione ve ne parleremo meglio. Ad affiancare Cappuccio sul palco troviamo Giovanni Esposito, Gea Martire, Marina Sorrenti, Ciro Damiano, Giulio Cancelli.

DURATA: 135′

ORARI: da martedì a sabato h 20,30; domenica h 16

PREZZI: intero 33€; martedì posto unico 22€; rid. giovani e
anziani 17€; under18 13,50€

— Trilogia dell’Essenziale (Teatro Elfo Puccini dal 15 al 20 ottobre)

A breve in un articolo ad hoc ve ne parleremo meglio, ma intanto vi iniziamo a consigliare di cogliere l’occasione di questa personale, costituita dai testi originali di Valentina Diana, la regia di Vinicio Marchioni e la prova attoriale di Marco Vergani. Scene, costumi e direzione creativa Milena Mancini.

Questa, nello specifico, la distribuzione degli spettacoli: 15 ottobre L’eternità dolcissima di Renato Cane; 16 ottobre La nipote di Mubarak
e dal 17 al 20 ottobre Una passione.

ORARI: lunedì riposo; da martedì a sabato h 19,30; domenica h 15,30

PREZZI: intero 33€; martedì posto unico 22€ rid. giovani e
anziani 17€; under18 13,50€

Rassegne Teatrali

— Ottobre rosa (Teatro Fontana dal 4 al 20 ottobre)

Durante questa settimana è previsto ‘Guarda come nevica1. Cuore di cane’ di Licia Lanera. Qui i dettagli.

Rassegne Teatrali concluse

— MilanOltre Festival (Teatro Elfo Puccini dal 27 settembre al 13 ottobre)

Qui vi raccontiamo il cartellone di questa 33esima edizione.

PREZZI: da 28€ a 10€ (diritti di prevendita 1,50€)

Eventi Teatrali conclusi

— 1919 Fiume – Città di arte, di vita (Teatro Manzoni 30 settembre)

Edoardo Sylos Labini torna a impastare le mani nella sfaccettata figura di D’Annunzio e nella nostra storia. Questo spettacolo “è il racconto della straordinaria Impresa che cento anni fa vide protagonisti giovani rivoluzionari di tutta Europa guidati dal poeta soldato Gabriele d’Annunzio, il Vate degli italiani. Nella drammaturgia di Leonardo Petrillo, Sylos Labini sarà affiancato dalla cantante Mariangela Robustelli e dalle visual art di Andrea Rocca, in un emozionante viaggio nell’immaginifico artistico e politico di un uomo che ha saputo fare della propria vita come si fa di un’opera d’arte”.

DURATA: 90’

ORAIO: h 21

PREZZO: 22€

Spettacoli conclusi

— 66/67 (Teatro Menotti dall’1 al 3 ottobre)

Alessio Boni e Omar Pedrini, un incontro che dà vita a musica, visuals, recitato e cantato che coinvolgerà il pubblico con brani potenti ed emozionali della storia della musica, letti e cantati in lingua inglese, che dagli anni ’60 ad oggi hanno composto la colonna sonora della vita di tanti. Qui la nostra recensione.

DURATA: 90’

ORARI: martedì h 20,30, mercoledì h 19,30; giovedì h 20,30

PREZZI: da 32€ a 16,50€

— Bliss (Teatro Gerolamo 27 e 28 settembre)

Anteprima nazionale per lo spettacolo tratto dl racconto della neozelandese Katherine Mansfield con Anna Della Rosa e Federica Castellini. La regia è firmata da Simone Toni, mentre la drammaturgia è stata curata da Simone Faloppa.

“La brevità di respiro di Katherine Mansfield ci è sembrata così familiare, così prossima da provarne quasi invidia e nostalgia. Come se da quelle immagini seppiate di primo Novecento una punta di colore facesse l’occhiolino a questi nostri tempi inquieti. BLISS – parola inglese, sanscrita e ayurvedica intraducibile correttamente – racconta la quotidiana parabola di beatitudine della 30enne Bertha Young, che brucia nei dettagli rari (quanto insignificanti) di una mondanissima cena tra amici” (dalle note di regia).

DURATA: 60′

ORARI: h 20

PREZZI: da 6€ a 25€

— Corteo (Mediolanum Forum dal 2 al 6 ottobre)

Nel nostro articolo tutti i dettagli su questo cult del Cirque du Soleil.

— Il cotto e il crudo (Teatro Manzoni dal 3 al 6 ottobre)

La nuova stagione del Manzoni parte a suon di risate con una coppia assodata come quella costituita da Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo. “La Puglia è uno stato d’animo”, abbiamo ascoltato quasiin conclusione di serata e loro lo sanno identificare e rappresentare alla perfezione. I due artisti hanno intrapreso anche percorsi professionali individuali, al contempo dimostrano di avere ancora la complicità degli inizi con Toti e Tata, forte dell’affetto coltivato nel tempo e anche delle esperienze maturate.

Questo spettacolo non è solo per pugliesi, ma è onesto dire che li farà contenti perché li racconta, anche con quella dose di ironia che aiuta ad osservarsi dall’esterno; ma è anche un veicolo per far conoscere il tacco di bacco in tutta la sua veracità e verità. Chi li ha conosciuti agli esordi ed è cresciuto con loro ha – se vogliamo – una corsia preferenziale. Storniaolo, però, – a cui spetta il compito di dare il via alle danze – cerca subito di creare confidenza con tutti, scendendo in platea per un coinvolgimento diretto che andrà sempre più in crescendo e in maniera naturale. Ne ‘Il cotto e il crudosi ride di gusto, a tal punto da aver male alle guance quando si esce da teatro. Si ride di noi, ma si riflette anche sulla crescita di una regione e sui valori da recuperare, il tutto in quel “baluardo di civiltà in una società sempre più persa”, il teatro. Siamo stati molto contenti di aver assistito a un’inaugurazione della stagione del Manzoni così energica, in cui davvero si è azzerata la distanza tra platea e pubblico.

DURATA: 110’

ORARI: da giovedì a sabato h 20,45; domenica h 15,30

PREZZI: da 18€ a 25€

— Il grigio (Teatro Carcano dal 3 al 13 ottobre)

Nel nostro articolo di presentazione potete leggere tutte le info riguardanti questo nuovo allestimento del testo di Gaber e Luporini, con protagonista Elio.

DURATA: 80′

ORARI: lunedì riposo; martedì e venerdì h 19,30; mercoledì, giovedì e sabato h 20,30; domenica h 16

PREZZI: poltronissima 38€; poltrona/balconata 27,50€; over65 da 20€ a 16€; under26 da 17€ a 15€

— Il miracolo della cena (Piccolo Teatro Grassi 24 e 25 settembre)

Torna lo spettacolo con Sonia Bergamasco che aveva debuttato nello stesso periodo la scorsa stagione e ve lo consigliamo perché è la possibilità di scoprire una figura a cui, noi, oggi dobbiamo tanto. Al nostro articolo potete scoprire a chi ci stiamo riferendo.

DURATA: 50′

ORARI: martedì h 19,30 e mercoledì h 20,30

PREZZI: platea 18€; balconata 15€

— La parola giusta (Piccolo Teatro Grassi dal 2 al 6 ottobre)

“L’evidenza di allora, nella distanza, diventa superficialità se non si trovano le parole giuste”, ha affermato acutamente il direttore del Piccolo Teatro Sergio Escobar durante la conferenza stampa di presentazione di uno spettacolo che vuole richiamare alla memoria la strage di Piazza Fontana a Milano e di Piazza della Loggia a Brescia. Non era semplice avvicinarsi a queste ferite della nostra Storia, il testo di Marco Archetti (con la collaborazione della stessa attrice di Gabriele Vacis, che cura la regia) ci ha provato e ci è riuscito se lo si guarda nell’ottica di stimolare una riflessione e di portare soprattutto i più giovani a informarsi su ciò che è stato (e le conseguenze sull’oggi). Non si poteva pretendere che fosse esaustivo e probabilmente non c’era neanche l’intenzione di esserlo. In questo progetto si respira onestà. In scena Lella Costa, che ha a cuore il teatro civile, non come etichetta, ma come vocazione effettiva, prende letteralmente per mano lo spettatore conducendolo in una storia privata (inventata) che viene influenzata da quella con la S maiuscola.

Durante la conferenza stampa di presentazione si è riconosciuto nel teatro uno strumento straordinario per riportare una narrazione popolare su questi fatti ed effettivamente La parola giusta risponde a questo. Ci preme chiarire subito che il titolo non pecca di presunzione, non nasconde in sé l’atteggiamento di chi sale in cattedra. “A ormai 50 anni da Piazza Fontana e 45 da Piazza della Loggia, l’occasione dello spettacolo, coprodotto da Piccolo e Centro Teatrale Bresciano, esprime ancora l’urgenza di rileggere un periodo così complesso e contraddittorio della storia recente, non solo e non tanto per un senso di giustizia, che sarebbe ormai tardiva, ma per una necessità di ricerca della verità, sulla quale non può che fondarsi il presente e il futuro di qualsiasi convivenza civile” (dalla nota ufficiale). Al centro c’è una donna comune che attraversa quegli anni scoprendo a 17 anni il desiderio di resistere e che, col trascorrere del tempo, deve fare i conti col disincanto. La sua storia d’amore rende quel racconto più tangibile per il pubblico, agevolando il processo empatico. Merito va dato in primis alla capacità affabulatoria della Costa, delicata nell’entrare in punta di piedi quando si tratta di raccontare le persone realmente esistite, abile anche nell’offrire punte di leggerezza conferendo così momenti di respiro. Non vogliamo svelarvi troppo su alcune pieghe (se ve lo siete persi a Milano, sarà in cartellone a Brescia a dicembre), ma con lucidità si parla pure di Pinelli, del suo omicidio e con un episodio legato alle figlie si fa riferimento a quanto già allora si oltrepassassero i limiti del privato. Di Brescia non poteva non essere citato Manlio Milani (ha perso la sua Livia in piazza della Loggia, mentre anche lui era lì, nda). Ne La parola giusta scorrono le vite spezzate, si pongono i puntini sulle i sulle parole sbagliate adoperate dopo gli scoppi della bomba, ce ne si assume la responsabilità (anche in quanto generazione) e si rilancia la domanda su quale/i sia/siano la/e parola/e giusta/e.

La scenofonia (curata da Roberto Tarasco, insieme a luminismi e stile) e la regia lucida e poetica di Vacis restituiscono una serie di suggestioni alla platea, ora assecondando l’idea onirica di viaggio sulla luna (si comincia evocando proprio Armstrong), ora trasmettendo un’immagine di chi torna coi piedi per terra a causa dello scoppio di una bomba su ‘gente come gente’, squarciandone l’esistenza, a più livelli.

“In questa vita non è difficile morire, ma è ancora più difficile vivere”.

DURATA: 80’ circa

ORARI: mercoledì e venerdì h 20,30; giovedì e sabato h 19,30; domenica h 16 e h 20,30

PREZZI:
– platea intero 40€; ridotto giovani e anziani (under 26 e over 65) 23€;
– balconata: intero 32€; ridotto giovani e anziani (under 26 over 65) 20€

— La teoria del Cracker (Teatro della Cooperativa dall’11 al 13 ottobre)

Di e con Daniele Aureli, racconta con rabbia e poesia una storia di nuvole tossiche e di amianto, vista da un punto di vista inusuale, quello della malattia, ospite indesiderato dentro a un corpo inconsapevole.
“Quando mastichiamo un Cracker, il rumore che percepiamo dentro i noi è maggiore rispetto al rumore che sentono le persone che ci sono accanto. E così quando proviamo dolore”
In un piccolo paese di 900 abitanti una donna si ammala. ​
A pochi passi da lì, una città situata nel cuore dell’Italia ha come arterie fabbriche e inceneritori. Si producono nuvole grigie. In questo cuore, che batte irregolare, in nove anni si sono ammalati 3736 uomini e 3089 donne.​
“È lu bruttu male” qualcuno dice in giro. Una storia di nuvole tossiche e di amianto che coinvolge e sconvolge una nazione, un paese, una famiglia. ​
Bisognerebbe, forse, imparare a restare in apnea. Perché respirare non è più così semplice.

Lo spettacolo tocca un tema ancora molto attuale purtroppo, su cui ancora vale la pena sensibilizzare, oltre che intervenire.

ORARI: venerdì e sabato h 20,30; domenica h 17

PREZZI: ​intero 18€; convenzionati 15€; under27 10€; over65 9€

— Le amanti di Testori (Spazio Banterle dall’11 al 13 ottobre)

Con questo spettacolo di teatro canzone, Gianna Coletti, porta in scena tre figure femminili tratte da ‘I segreti di Milano‘ di Giovanni Testori: La Maria Brasca, L’Arialda, e La Gilda del Mac Mahon. Donne semplici, dalla parlata schietta, tagliente, che urlano la loro voglia d’amore travolgente. Donne costantemente in bilico tra drammi e ironia. Donne degli anni Cinquanta eppure così vicine a noi. Le canzoni di Fiorenzo Carpi e di Gino Negri, cuciono le storie delle nostre amanti, sullo sfondo di una Milano ancora circondata dai prati, le famose “camporelle”, dove si consumano passioni dense di tormento ed estasi. Passioni da cui scaturisce la Vita.

Al pianoforte Giuseppe Di Benedetto. Regia Roberto Recchia.

ORARI: venerdì h 20,30; sabato h 19,30; domenica h 16,30

PREZZI: intero 12€; ridotto 7€

— Notturno di donna con ospiti (Teatro Menotti dall’8 al 13 ottobre)

“L’operazione con l’invenzione di un prologo e di un epilogo, in cui
l’Uomo, o meglio l’attore, si trasforma senza travestirsi in Adriana e piomba in un sonno che può anche avere le caratteristiche della morte, ha permesso uno studio delle strutture drammaturgiche ruccelliane e del linguaggio, un napoletano inventato e declinato in diverse variazioni tonali e stilistiche, non solo mimetiche e realistiche”, ha spiegato il regista Mario Scandale. Protagonista è Arturo Cirillo, che diverse volte si è rapportato anche come regista con i testi di Ruccello.

Ci teniamo a precisare che il giovane regista ha voluto scegliere per la Compagnia dell’Accademia Silvio d’Amico la versione del 1982 per un originale approccio meta teatrale alla storia di Adriana e della mostruosa nottata in cui scivolerà nella follia, fino a uccidere i propri figli.

DURATA: 95′

ORARI: martedì, giovedì e venerdì h 20,30; mercoledì e sabato h 19,30; domenica h 16,30

PREZZI: intero 30€ + 2€ prevendita; ridotto over 65/under 14 – 15.00 € + 1.50 € prevendita

— Opera Panica (Teatro Franco Parenti dal 24 settembre al 13 ottobre)

Torna per la terza volta per cui se non lo avete visto avete ancora un’opportunità per non farvelo sfuggire. È entrato a buon diritto nel repertorio delle produzioni del Teatro Franco Parenti e ve ne suggeriamo la visione in attesa del secondo capitolo che debutterà in primavera. Leggete la nostra recensione.

DURATA: 100′

ORARI: lunedì riposo; martedì h 19,30; mercoledì h 20,15; giovedì h 20,30; venerdì h 21; sabato h 20; domenica h 16,45

PREZZI: intero 25€; convenzioni 18€; over60 e under26 15€. A tutti i biglietti vanno aggiunti i diritti di prevendita.

— Walter. I boschi a nord del futuro (PimOff 2 e 3 ottobre)

Tornano al PimOff i Fratelli Dalla Via per regalarci uno dei loro piccoli capolavori, “un omaggio alla natura nell’era post digitale.
In un bosco sulle colline, senza connessione internet, tre personaggi smarriti si incontrano nel cuore della notte, incrociando i loro destini. Anime solitarie che addentrandosi nel candore di una foresta proibita ci parlano di ciò che hanno dovuto perdere e scoprono cosa stanno realmente cercando”.

Curiosità: la messa in scena è necessaria ed ecologica. La creazione e la scrittura drammaturgica hanno preso vita realmente in un bosco seguendone i ritmi meteorologici e le complessità stagionali.
Batterie, torce, gruppi elettrogeni e accendini ricaricabili sono l’impianto illumino-tecnico. Una motosega e un decespugliatore inceppati la colonna sonora. Perché buio e silenzio hanno qualcosa da dire, specie nei posti dove il wifi non arriverà mai.

ORARIO: h 20,30

PREZZI: intero 18€; ridotto 12€ (chi acquista il biglietto su Vivaticket entro le ore 12 del giorno di spettacolo e over60); ridotto 10€ (under30, gruppi da 5 persone)

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