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Da Marjorie Prime a Ritorno a Reims: gli spettacoli imperdibili a novembre

Maria Lucia TangorraMaria Lucia Tangorra 1 settimana fa
spettacoli milano
'Ritorno a Reims' Ph Masiar Pasquali

Avete l’imbarazzo della scelta su cosa vedere a teatro? Vi state chiedendo come impiegare, culturalmente, quella sera libera o la domenica pomeriggio?

Come ogni lunedì Milano Weekend vi segnala alcune opere in cartellone nella nostra città, con la ripresa delle stagioni, nei mesi che ci accompagnano verso Natale. Il tutto nel nuovo appuntamento con lo #spiegoneteatri.

Ecco cosa vedere a teatro a Milano

Spettacoli

— Angels in America (Teatro Elfo Puccini dal 23 ottobre al 24 novembre)

A breve vi racconteremo in dettaglio di quello che chiamarlo spettacolo sarebbe riduttivo. Un’esperienza da vivere se potete nella formula maratona.

Regia di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani, con Angelo Di Genio, Elio De Capitani, Cristina Crippa, Ida Marinelli, Umberto Petranca, Sara Borsarelli, Alessandro Lussiana, Giusto Cucchiarini, Giulia Viana.

Si avvicina il millennio: da domenica 27 ottobre a domenica 3 novembre e da martedì 12 a sabato 16 novembre (mart/sab h 20; dom h 16).
Perestroika: da martedì 5 a sabato 9 novembre e da martedì 19 a domenica 24 novembre (mart – sab 20).

MARATONE:
 Sabato 26 ottobre: Si avvicina il millennio 15 (durata 3h 30 min compresi intervalli); Perestroika 20 (durata 2h 55 min compreso intervallo).
 Domenica 10 novembre: Si avvicina il millennio 11; Perestroika 16.
 Domenica 17 novembre: Si avvicina il millennio 15; Perestroika 20.

PREZZI: intero 33; martedì posto unico 22; rid. giovani e anziani 17€; under18 13,50€
Biglietto speciale MARATONA: Millennio + Perestroika 33€ (disponibili solo in biglietteria).

— Marjorie Prime (Teatro Franco Parenti dal 24 ottobre al 17 novembre)

Merita davvero la visione e tra pochissimo vi racconteremo perché. Intanto vi anticipiamo che si tratta di un testo contemporaneo che si e ci interroga sulla fantascienza e profondamente su di noi. Ottimo il cast costituito da Ivana Monti, Elena Lietti, Pietro Micci, Francesco Sferrazza Papa e di grande suggestione la regia curata da Raphael Tobia Vogel.

DURATA: 80′

ORARI: martedì 5 Novembre h 20,30; mercoledì 6 Novembre h 19,15; giovedì 7 Novembre h 20; venerdì 8 Novembre h 20,30; sabato 9 Novembre h 21; domenica 10 Novembre h 15,45; lunedì 11 Novembre h 20,30; mercoledì 13
Novembre h 19,15; giovedì 14 Novembre h 20; venerdì 15 Novembre h 20:30; sabato 16 Novembre h 21; domenica 17 Novembre h 15,45

PREZZI:
– Prime file intero 38€
– Platea: intero 30€; under26 15€; over65 18€; convenzioni 21€
– Galleria: intero 21€; under26 13€; over65 15€; convenzioni 21€

— Ritorno a Reims (Piccolo Teatro Studio Melato)

Dal libro di Didier Eribon, uno spettacolo difficilmente definibile canonico. Prestissimo vi reinvieremo a un approfondimento, nel frattempo vi consigliamo di partecipare a un’esperienza che vi interrogherà in prima persona.
Regia di Thomas Ostermeier, con Sonia Bergamasco, Rosario Lisma, Tommy Kuti; coproduzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Fondazione Romaeuropa in collaborazione con Schaubühne, Berlino

NOTA BENE: le recite del 12, 19, 26 ottobre e 2, 9, 16 novembre 2019 sono sovratitolate in inglese

DURATA: 120′

PREZZI: platea intero 40€; ridotto giovani e anziani (under 26 e over 65) 23€; balconata intero 32€; ridotto giovani e anziani (under 26 over 65) 20€

Rassegne Teatrali

— Festival Exister (DanceHaus Susanna Beltrami e Teatro Fontana dal 19 ottobre al 15 dicembre)

A breve vi illustreremo nel dettaglio il cartellone della dodicesima edizione.

Rassegne Teatrali concluse

— MilanOltre Festival (Teatro Elfo Puccini dal 27 settembre al 13 ottobre)

Qui vi raccontiamo il cartellone di questa 33esima edizione.

PREZZI: da 28€ a 10€ (diritti di prevendita 1,50€)

— Ottobre rosa (Teatro Fontana dal 4 al 20 ottobre)

Durante questa settimana è previsto ‘Guarda come nevica1. Cuore di cane’ di Licia Lanera. Qui i dettagli.

Eventi Teatrali conclusi

— 1919 Fiume – Città di arte, di vita (Teatro Manzoni 30 settembre)

Edoardo Sylos Labini torna a impastare le mani nella sfaccettata figura di D’Annunzio e nella nostra storia. Questo spettacolo “è il racconto della straordinaria Impresa che cento anni fa vide protagonisti giovani rivoluzionari di tutta Europa guidati dal poeta soldato Gabriele d’Annunzio, il Vate degli italiani. Nella drammaturgia di Leonardo Petrillo, Sylos Labini sarà affiancato dalla cantante Mariangela Robustelli e dalle visual art di Andrea Rocca, in un emozionante viaggio nell’immaginifico artistico e politico di un uomo che ha saputo fare della propria vita come si fa di un’opera d’arte”.

DURATA: 90’

ORAIO: h 21

PREZZO: 22€

Spettacoli conclusi

— 66/67 (Teatro Menotti dall’1 al 3 ottobre)

Alessio Boni e Omar Pedrini, un incontro che dà vita a musica, visuals, recitato e cantato che coinvolgerà il pubblico con brani potenti ed emozionali della storia della musica, letti e cantati in lingua inglese, che dagli anni ’60 ad oggi hanno composto la colonna sonora della vita di tanti. Qui la nostra recensione.

DURATA: 90’

ORARI: martedì h 20,30, mercoledì h 19,30; giovedì h 20,30

PREZZI: da 32€ a 16,50€

— Al di là di tutto (Teatro Filodrammatici dal 29 al 3 novembre)

Lo abbiamo visto la scorsa stagione in anteprima e vi consigliamo di non perdervi questa chicca che saprà sorprendervi per la capacità di portarvi alle risate e alla commozione in un battito di ciglia.
Le artifici sono Chiara Stoppa (autrice anche della drammaturgia con Carlo Guasconi) e Valentina Picello, due attrici e due donne che riempiono il palco, complementari e così spontaneamente abili nel toccare tematiche non semplici, per quanto facciano parte della vita. Ci riferiamo nello specifico alla morte.

“Chiara Stoppa, nel 2010, dopo una lunga malattia, esordisce in teatro con il suo monologo Il Ritratto della salute, scritto con Mattia Fabris, spettacolo apparentemente sul tema del tumore ma che in realtà affronta la difficile questione delle scelte che si fanno nella propria vita.
Dopo questo felice primo lavoro, Chiara decide di affrontare un tema ancora più complesso: la morte e l’accompagnamento verso di essa. Per questo secondo capitolo, la scelta drammaturgica verte su un dialogo e Chiara individua come sua interlocutrice Valentina Picello, sua amica e collega. Le unisce un’affinità artistica ma soprattutto la condivisione di momenti di vita fra cui un viaggio in Croazia nel 2014 durante il quale tutto ciò che capita loro le porta inevitabilmente ad uno scontro/riflessione su vita, morte e miracoli che possono accadere.
Il luogo in cui approdano è la stessa isola in cui l’anno prima Chiara ha accompagnato la sua amica Giovanna per un’ultima vacanza. Giovanna è malata. Giovanna ha trentaquattro anni. Giovanna morirà dopo un mese dopo aver “regalato” a Chiara la sua ultima settimana di vita in ospedale, un intenso periodo di tempo in cui Chiara raccoglie pensieri ed emozioni, riflessioni e contraddizioni” (dalla nota ufficiale).

DURATA: 60′

ORARI: martedì, giovedì e sabato h 21; mercoledì e venerdì h 19,30; domenica h 16

PREZZI: intero 22€; ridotto convenzionati 18;€ ridotto under30 16€;
ridotto over65 e under18 11€; giovedì 15€

— Bliss (Teatro Gerolamo 27 e 28 settembre)

Anteprima nazionale per lo spettacolo tratto dl racconto della neozelandese Katherine Mansfield con Anna Della Rosa e Federica Castellini. La regia è firmata da Simone Toni, mentre la drammaturgia è stata curata da Simone Faloppa.

“La brevità di respiro di Katherine Mansfield ci è sembrata così familiare, così prossima da provarne quasi invidia e nostalgia. Come se da quelle immagini seppiate di primo Novecento una punta di colore facesse l’occhiolino a questi nostri tempi inquieti. BLISS – parola inglese, sanscrita e ayurvedica intraducibile correttamente – racconta la quotidiana parabola di beatitudine della 30enne Bertha Young, che brucia nei dettagli rari (quanto insignificanti) di una mondanissima cena tra amici” (dalle note di regia).

DURATA: 60′

ORARI: h 20

PREZZI: da 6€ a 25€

— Clôture de l’amour (Teatro Franco Parenti dal 16 al 30 ottobre)

Lo avevamo visto qualche stagione fa e ci sembra positivo che venga ripreso sia perché vale la pena che alcuni spettacoli entrino in repertorio sia perché così chi lo aveva perso ha modo di recuperarlo. Il punto di forza è costituito dai due ottimi interpreti come Anna Della Rosa e Luca Lazzareschi e dallo sguardo di un regista che fa danzare i corpi e le parole.

Clôture de l’amour è chiaramente la fine di una storia. Racconta la separazione di una coppia che cerca di mettere fine alla propria storia. Sono mossi dalla rabbia e dalla necessità urgente di dividersi. Ma Clôture de l’amour può anche essere un inizio, perché clôture, che in italiano non si può tradurre esaustivamente con chiusura, significa anche racchiudere, e lo spettacolo racchiude qui lo spazio dedicato all’anima, lo spazio che definisce l’individuo come un territorio in carne ed ossa da difendere.
Anna e Luca, i due personaggi che si affrontano sul confine del palcoscenico, si fronteggiano con un linguaggio essenzialmente organico e persino coreografico, costruendo con le parole una barriera di filo spinato che li divide e ripetendo in continuazione in modo ossessivo espressioni che sembrano vorticare nei loro corpi. Due soliloqui che non possono interrompersi a vicenda, due flussi verbali separati che non si fermerebbero se non fosse per l’irruzione improvvisa di un gruppo bambini in scena. «Se dovessi andare più a fondo in quello che sento, lo descriverei come un testo di danza» dice il regista Pascal Rambert” (dalla nota di presentazione).

DURATA: 90′

ORARI: martedì h 19,30; mercoledì h 20,15; giovedì h 20,30; venerdì h 21; sabato h 20; domenica h 16,45

PREZZI: intero 25€; under26/over65 15€; convenzioni 18€

— Corteo (Mediolanum Forum dal 2 al 6 ottobre)

Nel nostro articolo tutti i dettagli su questo cult del Cirque du Soleil.

— Il berretto a sonagli (Teatro Manzoni dal 10 al 27 ottobre)

Si tratta di un allestimento molto curato, che rende merito al testo originario di Pirandello recuperando anche delle scene tagliate originariamente.

L’opera “prende spunto da due novelle: ‘Certi obblighi’ e ‘La verità’; in entrambi i casi si narra di un marito che, nonostante sia a conoscenza dell’adulterio della moglie, lo accetta con rassegnazione, ponendo come unica condizione la salvaguardia dell’onorabilità. La società costringe gli individui ad apparire rispettabili, obbedendo a precisi codici di comportamento; in realtà tutto è permesso purché si salvino le apparenze. La vicenda trascende, nel suo giuoco beffardo, la realtà dell’ambiente, ma non si sarebbe potuta realizzare al di fuori di quella.
Ciampa, scrivano in una cittadina all’interno della Sicilia, è inserito in una società piccolo-borghese, condizionata dai “galantuomini”, ma non esclusa da un rapporto attivo, anche se subalterno, con la classe superiore. La morale sessuale è pur sempre sofisticata, ma acquisisce, nel caso di Ciampa, il decoro convenzionale e ipocrita del codice borghese del perbenismo, un codice sul quale la beffarda rivalsa del subalterno gioca una sua partita arguta e teorizza il sistema pratico, socio-morale delle “tre corde”: la seria, la civile e la pazza.
Il personaggio di Ciampa proposto da Gianfranco Jannuzzo è il distillato di questa contaminatio pirandelliana e si muove con pacatezza e lucidità nell’arco dei sentimenti di dolore, furore, pietà e ironia che permeano il suo essere ora uomo, ora pupo, ora personaggio. Una recitazione sommessa che cova la sua esplosione, un personaggio ragionante eppure tempestato di offese laceranti.
Si è voluto creare un apparentamento tra Ciampa e il professor Toti di “Pensaci Giacomino” per una certa similitudine tra i due protagonisti, ma principalmente per le situazioni. Lo spirito che anima Toti, pieno di rassegnazione pur di mantenere gli affetti, risulta dominante, seppure in maniera diversa, anche in questa sorta di triangolo tra Ciampa, la moglie Nina e il Cavalier Fiorica. Il recupero del copione originale consente di evidenziare la spontaneità della vis comica pirandelliana. Inoltre il reinserimento di alcune scene tagliate permette di identificare meglio e la tematica dell’opera e i caratteri dei personaggi.
Ci si riferisce in particolare al primo atto, (quadro I) dove la protagonista afferma che ogni notte ha la tentazione di ammazzare il marito, al quadro III in cui Fifì accusa la sorella di un’ambiguità sessuale, che sarebbe a suo dire il problema per cui il marito cerca altre donne, o ancora al quadro V con la battuta di Spanò sul pane francese o all’atto secondo (quadro I) con la scena dello scorpione nella biancheria, indicatore del tradimento nella casa. Per dare maggiore impatto emotivo si è anche aggiunto un prologo in flashback all’inizio dello spettacolo, dove gli amanti clandestini vengono colti in flagranza di reato ed arrestati, scena che non esisteva e di cui si sentirà il racconto durante la commedia” (dalla scheda di presentazione). Accanto a Jannuzzo, un cast di altrettanta qualità Emanuela Muni, Alessio Di Clemente, Rosario Petix, Alessandra Ferrara, Carmen Di Marzo e la partecipazione di Anna Malvica. Regia e adattamento di Francesco Bellomo.

DURATA: 105’

ORARI: lunedì riposo; da martedì a sabato h 20,45; domenica h 15,30

PREZZI: prestige 35€; poltronissima 32€; poltrona 23€; poltronissima under26 15,50€

— Il cotto e il crudo (Teatro Manzoni dal 3 al 6 ottobre)

La nuova stagione del Manzoni parte a suon di risate con una coppia assodata come quella costituita da Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo. “La Puglia è uno stato d’animo”, abbiamo ascoltato quasiin conclusione di serata e loro lo sanno identificare e rappresentare alla perfezione. I due artisti hanno intrapreso anche percorsi professionali individuali, al contempo dimostrano di avere ancora la complicità degli inizi con Toti e Tata, forte dell’affetto coltivato nel tempo e anche delle esperienze maturate.

Questo spettacolo non è solo per pugliesi, ma è onesto dire che li farà contenti perché li racconta, anche con quella dose di ironia che aiuta ad osservarsi dall’esterno; ma è anche un veicolo per far conoscere il tacco di bacco in tutta la sua veracità e verità. Chi li ha conosciuti agli esordi ed è cresciuto con loro ha – se vogliamo – una corsia preferenziale. Storniaolo, però, – a cui spetta il compito di dare il via alle danze – cerca subito di creare confidenza con tutti, scendendo in platea per un coinvolgimento diretto che andrà sempre più in crescendo e in maniera naturale. Ne ‘Il cotto e il crudosi ride di gusto, a tal punto da aver male alle guance quando si esce da teatro. Si ride di noi, ma si riflette anche sulla crescita di una regione e sui valori da recuperare, il tutto in quel “baluardo di civiltà in una società sempre più persa”, il teatro. Siamo stati molto contenti di aver assistito a un’inaugurazione della stagione del Manzoni così energica, in cui davvero si è azzerata la distanza tra platea e pubblico.

DURATA: 110’

ORARI: da giovedì a sabato h 20,45; domenica h 15,30

PREZZI: da 18€ a 25€

— Il grigio (Teatro Carcano dal 3 al 13 ottobre)

Nel nostro articolo di presentazione potete leggere tutte le info riguardanti questo nuovo allestimento del testo di Gaber e Luporini, con protagonista Elio.

DURATA: 80′

ORARI: lunedì riposo; martedì e venerdì h 19,30; mercoledì, giovedì e sabato h 20,30; domenica h 16

PREZZI: poltronissima 38€; poltrona/balconata 27,50€; over65 da 20€ a 16€; under26 da 17€ a 15€

— Il maestro e Margherita (Piccolo Teatro Strehler dal 15 al 27 ottobre)

Tra poco vi racconteremo più dettagliatamente perché valga la pena assistere a questa messa in scena di un grande classico, riscritto acutamente da Letizia Russo, diretto da Andrea Baracco e ottimamente interpretato da Michele Riondino nel ruolo di Woland, Francesco Bonomo, Federica Rosellini e con (in ordine alfabetico), Giordano Agrusta, Carolina Balucani, Caterina Fiocchetti, Michele Nani, Alessandro Pezzali, Francesco Bolo Rossini, Diego Sepe, Oskar Winiarski. Nel frattempo, se vi fidate, vi consigliamo di bloccare il biglietto.

DURATA: 180′ compreso intervallo

ORARI: martedì, giovedì e sabato h 19,30; mercoledì e venerdì h 20,30; domenica h 16.

PREZZI: platea 33€; balconata 26€

— Il miracolo della cena (Piccolo Teatro Grassi 24 e 25 settembre)

Torna lo spettacolo con Sonia Bergamasco che aveva debuttato nello stesso periodo la scorsa stagione e ve lo consigliamo perché è la possibilità di scoprire una figura a cui, noi, oggi dobbiamo tanto. Al nostro articolo potete scoprire a chi ci stiamo riferendo.

DURATA: 50′

ORARI: martedì h 19,30 e mercoledì h 20,30

PREZZI: platea 18€; balconata 15€

— La camera azzurra (Teatro Carcano dal 15 al 27 ottobre)

Post visione vi racconteremo dell’adattamento teatrale di Letizia Russo dal classico di Georges Simenon, messo in scena da Serena Sinigaglia,
con Fabio Troiano, Irene Ferri (gradito ritorno sulle tavole del palcoscenico), Giulia Maulucci, Mattia Fabris.

DURATA: 90′

ORARI: martedì e venerdì h 19,30; mercoledì, giovedì e sabato h 20,30; domenica h 16. Recite straordinarie: sabato 19 ottobre h 16 e domenica 20 ottobre h 20,30

PREZZI: poltronissima 38€; poltrona/balconata 27,50€; over65 da 20€ a 16€; under26 da 17€ a 15€

— La donna leopardo (Piccolo Teatro Grassi dal 29 al 3 novembre)

Post debutto vi racconteremo di questa prima regia teatrale di Michela Cescon, tratta dall’omonimo romanzo di Moravia, con Valentina Banci, Olivia Magnani, Daniele Natali, Paolo Sassanelli.

ORARI: martedì, giovedì e sabato h 19,30; mercoledì e venerdì h 20,30; domenica h 16

PREZZI: platea 33€; balconata 26€

— La parola giusta (Piccolo Teatro Grassi dal 2 al 6 ottobre)

“L’evidenza di allora, nella distanza, diventa superficialità se non si trovano le parole giuste”, ha affermato acutamente il direttore del Piccolo Teatro Sergio Escobar durante la conferenza stampa di presentazione di uno spettacolo che vuole richiamare alla memoria la strage di Piazza Fontana a Milano e di Piazza della Loggia a Brescia. Non era semplice avvicinarsi a queste ferite della nostra Storia, il testo di Marco Archetti (con la collaborazione della stessa attrice di Gabriele Vacis, che cura la regia) ci ha provato e ci è riuscito se lo si guarda nell’ottica di stimolare una riflessione e di portare soprattutto i più giovani a informarsi su ciò che è stato (e le conseguenze sull’oggi). Non si poteva pretendere che fosse esaustivo e probabilmente non c’era neanche l’intenzione di esserlo. In questo progetto si respira onestà. In scena Lella Costa, che ha a cuore il teatro civile, non come etichetta, ma come vocazione effettiva, prende letteralmente per mano lo spettatore conducendolo in una storia privata (inventata) che viene influenzata da quella con la S maiuscola.

Durante la conferenza stampa di presentazione si è riconosciuto nel teatro uno strumento straordinario per riportare una narrazione popolare su questi fatti ed effettivamente La parola giusta risponde a questo. Ci preme chiarire subito che il titolo non pecca di presunzione, non nasconde in sé l’atteggiamento di chi sale in cattedra. “A ormai 50 anni da Piazza Fontana e 45 da Piazza della Loggia, l’occasione dello spettacolo, coprodotto da Piccolo e Centro Teatrale Bresciano, esprime ancora l’urgenza di rileggere un periodo così complesso e contraddittorio della storia recente, non solo e non tanto per un senso di giustizia, che sarebbe ormai tardiva, ma per una necessità di ricerca della verità, sulla quale non può che fondarsi il presente e il futuro di qualsiasi convivenza civile” (dalla nota ufficiale). Al centro c’è una donna comune che attraversa quegli anni scoprendo a 17 anni il desiderio di resistere e che, col trascorrere del tempo, deve fare i conti col disincanto. La sua storia d’amore rende quel racconto più tangibile per il pubblico, agevolando il processo empatico. Merito va dato in primis alla capacità affabulatoria della Costa, delicata nell’entrare in punta di piedi quando si tratta di raccontare le persone realmente esistite, abile anche nell’offrire punte di leggerezza conferendo così momenti di respiro. Non vogliamo svelarvi troppo su alcune pieghe (se ve lo siete persi a Milano, sarà in cartellone a Brescia a dicembre), ma con lucidità si parla pure di Pinelli, del suo omicidio e con un episodio legato alle figlie si fa riferimento a quanto già allora si oltrepassassero i limiti del privato. Di Brescia non poteva non essere citato Manlio Milani (ha perso la sua Livia in piazza della Loggia, mentre anche lui era lì, nda). Ne La parola giusta scorrono le vite spezzate, si pongono i puntini sulle i sulle parole sbagliate adoperate dopo gli scoppi della bomba, ce ne si assume la responsabilità (anche in quanto generazione) e si rilancia la domanda su quale/i sia/siano la/e parola/e giusta/e.

La scenofonia (curata da Roberto Tarasco, insieme a luminismi e stile) e la regia lucida e poetica di Vacis restituiscono una serie di suggestioni alla platea, ora assecondando l’idea onirica di viaggio sulla luna (si comincia evocando proprio Armstrong), ora trasmettendo un’immagine di chi torna coi piedi per terra a causa dello scoppio di una bomba su ‘gente come gente’, squarciandone l’esistenza, a più livelli.

“In questa vita non è difficile morire, ma è ancora più difficile vivere”.

DURATA: 80’ circa

ORARI: mercoledì e venerdì h 20,30; giovedì e sabato h 19,30; domenica h 16 e h 20,30

PREZZI:
– platea intero 40€; ridotto giovani e anziani (under 26 e over 65) 23€;
– balconata: intero 32€; ridotto giovani e anziani (under 26 over 65) 20€

— La teoria del Cracker (Teatro della Cooperativa dall’11 al 13 ottobre)

Di e con Daniele Aureli, racconta con rabbia e poesia una storia di nuvole tossiche e di amianto, vista da un punto di vista inusuale, quello della malattia, ospite indesiderato dentro a un corpo inconsapevole.
“Quando mastichiamo un Cracker, il rumore che percepiamo dentro i noi è maggiore rispetto al rumore che sentono le persone che ci sono accanto. E così quando proviamo dolore”
In un piccolo paese di 900 abitanti una donna si ammala. ​
A pochi passi da lì, una città situata nel cuore dell’Italia ha come arterie fabbriche e inceneritori. Si producono nuvole grigie. In questo cuore, che batte irregolare, in nove anni si sono ammalati 3736 uomini e 3089 donne.​
“È lu bruttu male” qualcuno dice in giro. Una storia di nuvole tossiche e di amianto che coinvolge e sconvolge una nazione, un paese, una famiglia. ​
Bisognerebbe, forse, imparare a restare in apnea. Perché respirare non è più così semplice.

Lo spettacolo tocca un tema ancora molto attuale purtroppo, su cui ancora vale la pena sensibilizzare, oltre che intervenire.

ORARI: venerdì e sabato h 20,30; domenica h 17

PREZZI: ​intero 18€; convenzionati 15€; under27 10€; over65 9€

— Le amanti di Testori (Spazio Banterle dall’11 al 13 ottobre)

Con questo spettacolo di teatro canzone, Gianna Coletti, porta in scena tre figure femminili tratte da ‘I segreti di Milano‘ di Giovanni Testori: La Maria Brasca, L’Arialda, e La Gilda del Mac Mahon. Donne semplici, dalla parlata schietta, tagliente, che urlano la loro voglia d’amore travolgente. Donne costantemente in bilico tra drammi e ironia. Donne degli anni Cinquanta eppure così vicine a noi. Le canzoni di Fiorenzo Carpi e di Gino Negri, cuciono le storie delle nostre amanti, sullo sfondo di una Milano ancora circondata dai prati, le famose “camporelle”, dove si consumano passioni dense di tormento ed estasi. Passioni da cui scaturisce la Vita.

Al pianoforte Giuseppe Di Benedetto. Regia Roberto Recchia.

ORARI: venerdì h 20,30; sabato h 19,30; domenica h 16,30

PREZZI: intero 12€; ridotto 7€

— Le signorine (Teatro Franco Parenti dal 23 ottobre al 3 novembre)

Tra poco ve ne parleremo meglio, intanto correte a bloccarvi il posto per uno spettacolo con due signore della scena del calibro di Giuliana De Sio e Isa Danieli. Regia di Pierpaolo Sepe.

DURATA: 120′

ORARI: lunedì riposo; martedì e  venerdì h 20; mercoledì h 19,45; giovedì h 21;  sabato h 20,30; domenica h 16,15

PREZZI:
I settore intero 38€
II, III e IV settore intero 30€; under26/over65 18€; convenzioni 21€

— Notturno di donna con ospiti (Teatro Menotti dall’8 al 13 ottobre)

“L’operazione con l’invenzione di un prologo e di un epilogo, in cui
l’Uomo, o meglio l’attore, si trasforma senza travestirsi in Adriana e piomba in un sonno che può anche avere le caratteristiche della morte, ha permesso uno studio delle strutture drammaturgiche ruccelliane e del linguaggio, un napoletano inventato e declinato in diverse variazioni tonali e stilistiche, non solo mimetiche e realistiche”, ha spiegato il regista Mario Scandale. Protagonista è Arturo Cirillo, che diverse volte si è rapportato anche come regista con i testi di Ruccello.

Ci teniamo a precisare che il giovane regista ha voluto scegliere per la Compagnia dell’Accademia Silvio d’Amico la versione del 1982 per un originale approccio meta teatrale alla storia di Adriana e della mostruosa nottata in cui scivolerà nella follia, fino a uccidere i propri figli.

DURATA: 95′

ORARI: martedì, giovedì e venerdì h 20,30; mercoledì e sabato h 19,30; domenica h 16,30

PREZZI: intero 30€ + 2€ prevendita; ridotto over 65/under 14 – 15.00 € + 1.50 € prevendita

— Opera Panica (Teatro Franco Parenti dal 24 settembre al 13 ottobre)

Torna per la terza volta per cui se non lo avete visto avete ancora un’opportunità per non farvelo sfuggire. È entrato a buon diritto nel repertorio delle produzioni del Teatro Franco Parenti e ve ne suggeriamo la visione in attesa del secondo capitolo che debutterà in primavera. Leggete la nostra recensione.

DURATA: 100′

ORARI: lunedì riposo; martedì h 19,30; mercoledì h 20,15; giovedì h 20,30; venerdì h 21; sabato h 20; domenica h 16,45

PREZZI: intero 25€; convenzioni 18€; over60 e under26 15€. A tutti i biglietti vanno aggiunti i diritti di prevendita.

— Quasi Natale (Teatro Elfo Puccini dal 22 al 27 ottobre)

Lo abbiamo visto nel debutto milanese – con sole due date – la scorsa stagione al PimOff, siamo contenti che torni in scena in un altro teatro milanese per più date così non avete scuse per perdervi questa chicca realizzata da Teatrodilina. All’Elfo, all’interno di Nuove storie, nel 2018, avevamo visto un’altra perla di questa produzione, ‘I signori Lagonia’. In quest’altro testo si riconosce la cifra semplice e intensa di una compagnia che punta dritto al cuore delle questioni famigliari e dello spettatore (senza indugiare nella retorica).

“Ci sono tre fratelli che tornano nella loro casa di bambini. C’è una cosa che la madre deve dirgli. Nessuno sa quale sia quella cosa. Fuori nevica, sono i giorni prima di Natale. C’è anche una ragazza, che si ritrova per caso a vivere con loro quei giorni. Ha un aspetto così familiare che sembra venire da un passato che si stenta a mettere a fuoco. Ci sono un’attesa e una vicinanza forzata. Un pesce nuovo per l’acquario e un anello di fidanzamento. Vecchi quaderni di scuola e un tronco da caricarsi sulle spalle. Un telecomando che non si trova più e un albero di Natale con le lucine intermittenti. Un telefono che squilla e una vecchia storia di sciamani pellerossa. Ci sono certi spiriti, in quella casa, che faticano ad andare via”. A dar vita a questa storia scritta e diretta da Francesco Lagi, sono Anna Bellato, Francesco Colella, Silvia D’Amico, Leonardo Maddalena.

DURATA: 75’

ORARI: da martedì a sabato h 19,30; domenica h 15,30

PREZZI: intero 31€; ridotto 15,50€

— Romancero Gitano (Piccolo Teatro Grassi dal 22 al 27 ottobre)

“A Federico García Lorca piaceva leggere pubblicamente le sue poesie di solito a un gruppo di amici. Romancero gitano è il primo grande libro di Federico, dove si scopre e si riconosce come poeta. È una raccolta tanto semplice quanto insondabile: per questo rimaniamo ancora affascinati ascoltando questo catalizzatore di parole che racchiudono mistero. Attraverso le donne, Federico ha espresso molte volte i suoi sentimenti più profondi. E le attrici, con i loro corpi e le loro voci, hanno dato vita alle donne delle sue poesie. Nuria Espert è una delle attrici che Federico ha in qualche modo “scelto” per rappresentarlo, seguendo la traccia di Josefina Artigas, Lola Membrives, Margarita Xirgu… E Nuria ha “respirato” Federico per molti anni. Questo è il motivo per cui, talvolta, come un lampo, appare nel corso della lettura la memoria di qualcosa che l’attrice e il poeta hanno condiviso, al di là dei confini del tempo e delle sue regole“, ha spiegato il regista Lluís Pasqua, che torna al Piccolo, al quale lo lega un’amicizia di oltre trent’anni, e dirige Nuria Espert nella messa in scena “di riferimento” della massima raccolta dell’artista spagnolo.
Un’occasione preziosa di assistere al grande Teatro per un viaggio nella letteratura che lascia il segno.

Segnaliamo che mercoledì 23 ottobre, h 17, al Chiostro Nina Vinchi (via Rovello 2 – M1 Cordusio) Lluís Pasqual e Nuria Espert incontrano il pubblico per parlare dei temi che attraversano la poesia di García Lorca e della messa in scena di questo spettacolo, tratto da una delle sue raccolte più celebri. Modera Anna Piletti.

Lo spettacolo è in spagnolo con sovratitoli in italiano a cura di Prescott Studio.

DURATA: 60’

ORARI: da martedì, giovedì e sabato h 19,30; mercoledì e venerdì h 20,30; domenica h 16

PREZZI: intero 40€; balconata 32€

— Spaccanapoli Times (Teatro Elfo Puccini dal 15 al 20 ottobre)

Si tratta di una dirompente macchina comica, ideata e diretta da Ruggero Cappuccio (anche in scena), “che attraversa il paesaggio umano dell’Italia di oggi con spregiudicata velocità. La storia, ambientata in una Napoli contemporanea vista come detonatore della crisi etica che investe la nostra nazione, mette a fuoco la vita di quattro fratelli in lotta con il modernismo globalizzante che innesca nel mondo dinamiche sociali dalle quali i componenti della famiglia Acquaviva si sentono esclusi. Giuseppe, il primogenito, è uno scrittore che pubblica le sue opere in assoluto anonimato, combatte il narcisismo che accompagna la creazione artistica e vive tra i binari della stazione centrale di Napoli.
La scena si apre nella vecchia casa della famiglia Acquaviva: un appartamento all’ultimo piano di un palazzo situato in via Spaccanapoli. Gli ambienti sono abbandonati da tempo. Gli unici oggetti che si impongono alla vista sono le migliaia di bottiglie d’acqua, ormai vuote, che ricoprono i muri dei saloni a tutt’altezza. Giuseppe ha convocato i suoi tre fratelli per una ragione d’emergenza”.

Post visione ve ne parleremo meglio. Ad affiancare Cappuccio sul palco troviamo Giovanni Esposito, Gea Martire, Marina Sorrenti, Ciro Damiano, Giulio Cancelli.

DURATA: 135′

ORARI: da martedì a sabato h 20,30; domenica h 16

PREZZI: intero 33€; martedì posto unico 22€; rid. giovani e
anziani 17€; under18 13,50€

— Trilogia dell’Essenziale (Teatro Elfo Puccini dal 15 al 20 ottobre)

Qui vi raccontiamo meglio di questa personale, costituita dai testi originali di Valentina Diana, la regia di Vinicio Marchioni e la prova attoriale di Marco Vergani. Scene, costumi e direzione creativa Milena Mancini.

Questa, nello specifico, la distribuzione degli spettacoli: 15 ottobre L’eternità dolcissima di Renato Cane; 16 ottobre La nipote di Mubarak
e dal 17 al 20 ottobre Una passione.

ORARI: lunedì riposo; da martedì a sabato h 19,30; domenica h 15,30

PREZZI: intero 33€; martedì posto unico 22€ rid. giovani e
anziani 17€; under18 13,50€

— Walter. I boschi a nord del futuro (PimOff 2 e 3 ottobre)

Tornano al PimOff i Fratelli Dalla Via per regalarci uno dei loro piccoli capolavori, “un omaggio alla natura nell’era post digitale.
In un bosco sulle colline, senza connessione internet, tre personaggi smarriti si incontrano nel cuore della notte, incrociando i loro destini. Anime solitarie che addentrandosi nel candore di una foresta proibita ci parlano di ciò che hanno dovuto perdere e scoprono cosa stanno realmente cercando”.

Curiosità: la messa in scena è necessaria ed ecologica. La creazione e la scrittura drammaturgica hanno preso vita realmente in un bosco seguendone i ritmi meteorologici e le complessità stagionali.
Batterie, torce, gruppi elettrogeni e accendini ricaricabili sono l’impianto illumino-tecnico. Una motosega e un decespugliatore inceppati la colonna sonora. Perché buio e silenzio hanno qualcosa da dire, specie nei posti dove il wifi non arriverà mai.

ORARIO: h 20,30

PREZZI: intero 18€; ridotto 12€ (chi acquista il biglietto su Vivaticket entro le ore 12 del giorno di spettacolo e over60); ridotto 10€ (under30, gruppi da 5 persone)

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