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Riapre Galleria 92, il museo che racconta la Galleria Vittorio Emanuele II

Beatrice CurtiBeatrice Curti 2 settimane fa
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Sin dalla sua inaugurazione nel 1877, la scintillante galleria coperta intitolata a re Vittorio Emanuele II è stata soprannominata “il salotto dei milanesi” a causa del suo aspetto elegante e del ruolo mondano che avrebbe presto ricoperto.

Ancora oggi la Galleria è un punto di incontro fondamentale della città, quasi un simbolo. Qui sono nati grandi marchi di moda celebri in tutto il mondo, come Prada e Borsalino, qui si è sviluppata la vita sociale dei milanesi per due secoli, all’ombra di una cupola di ferro e vetro alta 47 metri.

Al termine del braccio più lungo dell’opera architettonica realizzata da Giuseppe Mengoni, un attimo prima di sbucare in Piazza della Scala, troviamo un luogo in cui è racchiusa la lunga storia del “salotto dei milanesi”: Galleria 92.

L’unico condominio esistente in Galleria

Il piccolo museo si trova al quarto piano dell’unico condominio realizzato internamente alla Galleria. Ogni piano di scale strappa un verso di stupore, oltre a qualche centinaio di scatti fotografici da una prospettiva unica. Attraverso l’audioguida fornita all’ingresso (sono disponibili anche visite guidate, mantenendo le direttive anti Covid) si scopre lentamente tutta la storia di un progetto ambizioso per l’epoca, curato fin nei minimi dettagli, dal pavimento a mosaico fino alle balaustre dei finti balconcini, perfettamente osservabili dall’alto.

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I telamoni della Galleria visti dal museo. Photo credits: Beatrice Curti

Arrivati all’ultimo piano dell’unica scalinata interna alla Galleria si accede alle sale del museo, ricavate dall’appartamento di un sarto e arredate con pezzi originali dell’inizio del Novecento. Una menzione speciale merita il soffitto di legno, sopravvissuto ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale che nel 1943 hanno colpito la struttura.

Guardando fuori dalle finestre del museo è possibile osservare dall’alto Piazza della Scala e il tetto di Palazzo Marino, ricostruito in epoca contemporanea e adornato con piante e vasi di fiori. Un’occasione per “spiare” le zone non accessibili al pubblico della sede del Comune di Milano.

Le sale del museo e la storia della Galleria Vittorio Emanuele II

Giuseppe Mengoni e la storia della sua creatura in ferro e vetro sono il soggetto della prima sala. L’architetto emiliano è una figura quasi del tutto sconosciuta ai milanesi, che possono qui riscoprire la vita e l’opera di un protagonista assoluto della Milano di fine Ottocento, morto in circostanze misteriose pochi giorni prima dell’inaugurazione della sua Galleria.

Le sale successive sono allestite a rotazione su diversi temi relativi alla lunga storia dell’opera che ispirò persino Gustave Eiffel per la realizzazione della sua celebre torre.

Galleria 92 ha riaperto il 15 giugno, dopo la lunga chiusura dovuta alla quarantena, con una mostra temporanea dedicata ai numerosi negozi che si sono susseguiti nel corso della storia della Galleria, nelle 92 botteghe ubicate al piano terra: 14 per ciascun lato delle navate maggiori, 6 per ciascun lato delle minori  e 3 in ogni facciata degli edifici dell’ottagono centrale.

Le botteghe della Galleria viste dall’alto, con le loro insegne oro su fondo nero. Photo Credits: Beatrice Curti

Una in particolare rappresenta il fulcro della sala, raccontata attraverso cataloghi originali risalenti alla fine del XIX secolo: la storica Libreria Bocca, fondata a Torino nel 1775 e trasferitasi a Milano nel 1930, diventando la bottega numero 87 della Galleria.

La Libreria Bocca: un simbolo di Milano e della sua storia

Tutti i milanesi o quasi conoscono la Libreria Bocca, situata all’inizio della Galleria Vittorio Emanuele dalla parte del Duomo, ma quanti ci sono mai entrati?

Collezionisti, amanti dell’arte o semplici curiosi troveranno all’interno di una delle storiche botteghe di Milano un tesoro nascosto: scaffali ricolmi di libri d’arte, cataloghi, prime edizioni e capolavori originali ricoprono ogni centimetro quadrato di una delle librerie più antiche d’Italia. Entrare significa essere catapultati in un ambiente in cui non si sa dove fissare lo sguardo, dove la bellezza dell’arte è padrona di casa.

L’importanza storica della Libreria Bocca l’hanno di diritto fatta eleggere “Luogo del cuore” dal FAI nel 2007.

Galleria 92: orari e biglietti

Orari (dal 15 giugno al 27 settembre): dal lunedì alla domenica, 10-18

Biglietti:

  • Intero: 15 €
  • Ridotto: 12 €. Valido per studenti (mostrando documento di riferimento) e giovani di età compresa tra gli 8 e i 26 anni di età
  • Gratuito per bambini di età inferiore agli 8 anni e portatori di Handicap

La prenotazione è obbligatoria scrivendo a info@galleria92.com indicando data e orario scelti, numero di visitatori ed eventuali segnalazioni.