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Gallerie d’arte a Milano: le mostre in occasione di Art Week 2021

Beatrice CurtiBeatrice Curti 1 settimana fa
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Opera della mostra di Dora Perini: “À la Carte”

A Milano gli eventi non vanno mai in vacanza e settembre si preannuncia un mese stracolmo di attività: dalle sfilate della Fashion Week fino alla Settimana dell’Arte: dal 13 al 19 settembre Art Week diventerà l’elemento cardine degli eventi milanesi: musei e gallerie aprono così le porte a mostre di altissimo profilo.

Arte antica, contemporanea, fotografia e scultura: Milano conta circa un centinaio di gallerie d’arte, diffuse su tutta l’area metropolitana. Si tratta spesso di luoghi in cui il grande pubblico non entra, un po’ intimorito dall’ambiente e dal rischio di passare come un facoltoso compratore interessato a opere d’arte milionarie.

Non sempre questa corrisponde alla realtà: molte gallerie infatti sono luoghi inclusivi, dove scoprire nuovi artisti e ammirare opere d’arte poco note ma di enorme valore. Scopriamo quali sono le mostre che le gallerie di Milano propongono in occasione del Fuorisalone 2021!

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21WOL

Bodies in Alliance (13-19 settembre 2021)

Dal 13 al 19 settembre è esposta presso gli spazi di 21WOL l’opera di Marinella Senatore “Bodies in Alliance”, un’opera colorata e variopinta, creata nel giugno scorso per Gallerie delle Prigioni, spazio espositivo di Fondazione Imago Mundi a Treviso, dove farà ritorno al termine del soggiorno milanese, e si inserisce nell’ambito della mostra “Italian Twist”.

Nelle parole della stessa Senatore, “in un momento storico in cui tutto il mondo viene da un anno e mezzo di confinamento e distanza sociale, quest’opera vuole essere un riconoscimento non ai caduti o agli eroi del passato, ma alle persone che, qui e adesso, attraverso il loro sforzo, la loro individualità e socialità possono costruire nuove idee di collettività e di comunità”.

L’installazione si inserisce nel ciclo di incontri organizzati dalla Fondazione Imago Mundi in collaborazione con 21WOL.

21WOL, 21 Way Of Living, Via Enrico Nöe 24 – Milano

Arcadia Art Gallery

Rosalba de Mucci. Frammenti di colore (3 – 19 settembre 2021)

Arcadia Art Gallery di Milano ospita la mostra personale antologica di Rosalba de Mucci, una delle artiste femminili italiane che hanno lasciato il segno dagli anni ’70 ad oggi, con la sua caratteristica forma d’arte.

L’esposizione curata dal critico e storico dell’arte Matteo Bellenghi illustra attraverso le opere, il percorso pittorico dell’artista, che con la sua particolare e riconoscibile tecnica, rappresenta tematiche sociali e culturali lasciando riflettere lo spettatore sulla quotidianità della vita e sull’intensità dei sentimenti umani.

A cura di Matteo Bellenghi

Arcadia Art Gallery, via Ripa di Porta Ticinese 61, Milano

Des Bains

Dora Perini: “À la Carte”(17 – 24 settembre 2021)

La galleria d’arte londinese des Bains presenta la mostra “À la Carte”, personale dell’artista Dora Perini curata dall’architetto Riccardo Rizzetto.

Allestita presso lo spazio Maroncelli 12, “À la carte” è l’occasione per interrogarsi insieme all’artista sulla relazione, sull’interscambio e sulla reciproca influenza di concetti come lo spazio e il corpo attraverso le numerose opere esposte: dipinti, installazioni, video, alcune fotografie, opere in ceramica e su carta.

“À la Carte” è pensata come un menu, le cui portate turbano la comune percezione della corporeità e della spazialità. Concetti come quello di “Fat Lady”, un corpo senza genere che riempie lo spazio e talvolta ospita altri corpi – e che si rivela essere l’alter ego dell’artista stessa – e quello di “Taglio”, ovvero di trauma, che consente uno scambio propedeutico alla guarigione, sono “parte di una spirale evolutiva”, come afferma l’artista. 

La “Fat Lady” è una materia plasmabile che permette di esorcizzare il proprio vissuto, evolvendo e guarendo, anche grazie alla condizione creativa del “buco”, del “taglio”, del “trauma”. La nudità rappresenta così un rituale per riappropriarsi di spazi, in senso fisico e metaforico, e per accogliere il diverso, il non ascoltato, l’oppresso, l’emarginato con il suo trauma, che è evoluzione in potenza.

Il linguaggio artistico di Dora Perini si compone di differenti tecniche: acrilico su tela con, a volte, applicazioni di glitter, stampa su tela con acrilico e grafite, sculture in ceramica smaltata, passando per l’installazione “Organi Interni” realizzata in metallo, gomma piuma dipinta e specchi. 

Il rapporto col corpo, con lo spazio che esso occupa e i suoi legami con gli altri corpi nello spazio sono temi ricorrenti nel processo creativo dell’artista. Il trauma è il punto di rottura che permette davvero di innescare il processo di guarigione e quindi di evoluzione; senza mai ignorare la possibilità di subire un ulteriore trauma, essendo questo processo ciclico e fonte di progresso. 

A cura di Riccardo Rizzetto

Des Bains, Via Pietro Maroncelli, 12, 20154 Milano  

BUILDING

Leiko Ikemura. Prima del tuono, dopo il buio (4 settembre – 23 dicembre 2021)

Leiko Ikemura, CRN Act, 2020, tempera su juta, 120 x 100 cm

Prima del tuono, dopo il buio è la prima personale in Italia dell’artista giapponese naturalizzata svizzera Leiko Ikemura, a cura di Frank Boehm. La mostra offre un’ampia panoramica sulla ricerca artistica di Ikemura, riunendo una selezione di 50 opere realizzate dagli anni ’80 ad oggi. Il progetto espositivo, che si sviluppa su quattro piani, presenta alcune significative produzioni storiche accanto a lavori più recenti. Tra questi, una scultura in vetro, realizzata grazie alla collaborazione con alcune delle più importanti maestranze di Venezia.

L’opera di Leiko Ikemura si caratterizza per un linguaggio visivo complesso e altamente espressivo. Nei suoi lavori – all’inizio prevalentemente figurativi, poi sempre più tendenti verso l’astratto – l’artista si concentra sulla figura umana e sulla sua posizione all’interno del cosmo. Le figure femminili, tipiche della sua produzione, sono per lo più mostrate libere da qualsiasi ambiente spaziale, contestualizzate all’interno di paesaggi eterei, più emotivi che fisici. Queste figurazioni sono le protagoniste di una pittura senza tempo, espressione di una personale rappresentazione della condizione esistenziale contemporanea. Osservarle è un’esperienza intima, che trasmette un crescente desiderio inappagato di completezza. 

A cura di Frank Boehm

BUILDING Gallery, via Monte di Pietà 23, Milano

Antonio Colombo Arte Contemporanea

Oliviero Toscani. Photographs of Andy Warhol (16 settembre – 20 ottobre 2021)

Nel 1975 Oliviero Toscani è tra i protagonisti della fotografia italiana e internazionale. Poco più che trentenne, ha già firmato la campagna pubblicitaria che lo renderà celebre e discusso. Con Jeans Jesus e i famosi slogan “chi mi ama mi segua”, “non avrai altro jeans all’infuori di me” affronta la prima controversia nella sua lunga carriera da professionista.

In questi stessi anni, mentre pubblica per diverse riviste di moda e di life style, Toscani è a New York. Capelli lunghi da beatnik, baffi, total look denim, soggiorna al Chelsea Hotel, conosce le divinità laiche dell’underground americano, scatta foto da Max’s Kansas City, allo Studio 54 e nel 1974 realizza un’altra immagine molto celebre, il ritratto di Lou Reed in versione superglamour che andrà a comporre l’artwork del live dell’ex leader dei Velvet Underground.

Allora New York voleva dire Andy Warhol. Sopravvissuto all’attentato del 1968, Warhol attraversa una fase di ripensamento del proprio lavoro: si dedica ai ritratti serigrafici su commissione, produce la trilogia sperimentale di Paul Morrissey, Flash, Heat, Trash con Joe Dallesandro, soprattutto si dedica alla sua ultima scoperta, la polaroid, che gli consente di scattare migliaia di foto istantanee a chi viene a trovarlo alla Factory che nel frattempo si è spostata a Union Square.

Tra i frequentatori abituali c’è Oliviero Toscani insieme alla sua macchina fotografica, che coglie il lato vanesio di Warhol utilizzandolo come modello e protagonista di questo ciclo di immagini in bianco e nero, dal taglio ruvido e immediato, senza alcun ritocco né aggiustamento, dove testimoniare la frenesia creativa improvvisata di un luogo che ha mantenuto inalterato il suo fascino.

Per questa mostra Toscani ha personalmente selezionato cinquanta foto, scattate tra il 1971 e il 1975, in gran parte inedite e alcune poco note, che costituiscono sia la testimonianza dei suoi anni newyorkesi, sia un’estetica dall’immediatezza reportagistica, dove al centro della scena ci sono sì i personaggi ma il fulcro è rappresentato proprio dalla macchina fotografica come un’appendice del corpo e uno strumento di indagine.

A cura di Luca Beatrice

Antonio Colombo Arte Contemporanea, Via Solferino 44, 20121 Milano

Cardi Gallery

Irving Penn (9 settembre – 22 dicembre 2021)

Inving Penn, Black and White Vogue Cover (Jean Patchett), New York, 1950 © Condé Nast

Dedicata interamente a Irving Penn, questa ampia e completa mostra rappresenta per il pubblico milanese la prima occasione in oltre trent’anni di incontrare la complessità dell’opera dell’artista americano.

La mostra si sviluppa su due piani della galleria, abbracciando non solo la fotografia di moda per cui Penn è conosciutissimo, ma sottolineando il legame speciale dell’artista con l’Italia, capitolo a cui è interamente dedicato il primo piano. L’esposizione, che comprende opere prodotte dall’artista tra gli anni Quaranta e gli anni Novanta, percorre momenti salienti della quasi totalità della carriera artistica di Penn.

Considerato uno dei maggiori fotografi del Novecento, Irving Penn (1917-2009) è conosciuto per il suo radicale contributo alla modernizzazione del mezzo fotografico, grazie alla creazione di un canone concretizzatosi attraverso le sue opere sia commerciali che personali. 

Cardi Gallery, Corso di Porta Nuova 38, Milano

Art Studio 38

Claudio Onorato. Viaggio nel tempo (1° – 30 settembre 2021)

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La mostra è un viaggio lungo un decennio, attraverso l’opera dell’artista milanese, poliedrico e visionario, capace con le sue creazioni visive di ipnotizzarci, avvolgerci e portarci in un mondo nuovo, intriso di sogno e di magia.

In esposizione diverse serie di lavori, realizzate tutte con la tecnica del ritaglio, una gestualità nuova e parimenti antica, che si perde nella notte dei secoli. Nella tecnica del ritaglio, che caratterizza larga parte della produzione artistica di Claudio Onorato, si realizza un connubio e una metamorfosi delle tre arti per eccellenza: pittura, scultura e architettura. Carta, tela, ferro, acciaio, per mano dell’artista, subiscono un processo di smaterializzazione, trasformandosi in ricami complessi: tale leggerezza conferisce alle opere dell’artista una consistenza eterea. Il contrasto tra i pieni e i vuoti, l’aria e la luce, donano inoltre ai lavori di Onorato un’illusione di tridimensionalità.

Claudio Onorato racconta il mondo in cui viviamo, con le sue contraddizioni e la sua complessità. Le sue opere sono un groviglio di umanità, facce e corpi all’interno di uno spazio continuo, affollatissimo, palpitante, che si dilata, preme e si accalca, raccontando un mondo straripante di vita, di creatività e di tumultuosa molteplicità.

Fra le opere esposte, “Piccolo bestiario sottomarino”, in mostra per la prima volta, interamente realizzata in ferro e carta, la serie ipnotica “My flowers”, in yuta e carte d’alluminio e, a concludere, la serie dei “Piccoli contenitori”, scatole da imballo di pasta, detersivo, Corn Flakes che, così preziosamente ritagliate e dipinte, tornano a nuova vita in maniera inaspettata.

A cura di Francesca Bianucci e Chiara Cinelli

Art Studio 38, Via Luigi Canonica 38, Milano

Leica Galerie Milano

APPARIZIONI Avvistamenti, incontri e miraggi ( 19 maggio – 18 settembre 2021)

Guido Harari, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e Dario Fo

 Leica Galerie Milano, ospita la nuova mostra “APPARIZIONI” di  Guido Harari, il fotografo e autore che, dopo otto anni dalla sua ultima mostra milanese, ritorna nella sua città, con una selezione trasversale tra i suoi ritratti più amati e alcune opere esposte qui per la prima volta.
La mostra, presenta, per la prima volta insieme, 40 ritratti iconici che spaziano in ogni ambito esplorato da Harari nella sua carriera più che quarantennale.

David Bowie, Bob Dylan, Lou Reed, George Harrison, Luciano Pavarotti, ma anche la Milano di Gaber, Fo e Jannacci, Ada Merini, Giorgio Armani, e grandi donne come Rita Levi Montalcini, Patti Smith, Greta Thunberg, Pina Bausch, Madre Teresa di Calcutta, e ancora Fabrizio De André, Sebastiao Salgado, Ennio Morricone, Ezio Bosso, Renzo Piano, Bob Marley, Paolo Conte: tanti i nomi che hanno fatto la storia della musica e le personalità che avremmo voluto avere il tempo di potere guardare negli occhi, con quella stessa profondità di sguardo, veramente fuori dal comune, che l’arte e la magia di Harari riescono a restituirci.

A cura di Denis Curti
Leica Galerie Milano, presso il Leica Store di via Mengoni 4 (Piazza del Duomo)

Centro Culturale di Milano

Butterfly Effect (18 settembre – 15 ottobre 2021)

Nell’ambito del circuito Photofestival Milano si inaugura il 18 settembre alle ore 18 la mostra fotografica “Butterfly Effect”, nell’importante Centro Culturale di Milano, in Largo Corsia Dei Servi, 4 Milano.

In esposizione i progetti di otto autori: Maria Cristina Anelli, Silvia Calderone, Marco Ghilardi, Bruno Isella, Claudio Lepri, Simone Macchi, Ilde Mancuso e Daniela Penna. La mostra, a cura della fotografa Marzia Rizzo, nasce dall’interpretazione della frase “un piccolo e insignificante gesto può avere effetti enormi domani”, parafrasi della nota espressione scientifica “Butterfly Effect”, per cui un semplice battito di ali di una farfalla può indurre trasformazioni di immensa portata su larga scala, come lo sviluppo di un uragano dall’altra parte del mondo.

Gli autori danno vita a percorsi introspettivi, riflessioni intime, pensieri segreti, sogni, inquietudini, delusioni, storie archetipiche di donne, mondi distopici; tutti rappresentati in progetti fotografici che mettono in luce i cambiamenti in cui ognuno di loro è immerso.

A cura di Marzia Rizzo

Centro Culturale di Milano, Largo Corsia dei Servi, 4 Milano

Studio Museo Francesco Messina

Topylabrys fra arte e moda plastica (21 – 28 settembre 2021)

topylabrys, corpetto in rhodoid, scultura da indossare

Lo Studio Museo Francesco Messina presenta topylabrys fra Arte e Moda plastica, la nuova mostra personale della scultrice topylabrys, al secolo Ornella Piluso.

Il percorso espositivo è caratterizzato da 3 sezioni, la prima darà il benvenuto al pubblico della Milano Fashion Week attraverso l’installazione inedita La Collana del Drago per proseguire poi con la parte più importante dell’allestimento: un percorso storico e didattico che topylabrys ha condotto sui Polimeri Plastici nella creazione di oggetti moda e sculture da indossare. Infine, l’ultima sezione è costituita da un gruppo di sculture inedite raffiguranti Personaggi danzanti creati dall’artista per omaggiare il maestro Francesco Messina: danzatrici e danzatori segnati dalla propria materia e dal tempo, un’interpretazione personale di topylabrys delle celebri e raffinate ballerine dello scultore.

A cura di Monica Scardecchia

Studio Museo Francesco Messina Via San Sisto 4/A, Milano