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Milano Fashion Week 2021: il meglio dalle sfilate giorno per giorno

Beatrice Curti 11 mesi fa
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Martedì 23 febbraio è ufficialmente cominciata la Milano Fashion Week 2021, con oltre 100 eventi live e digitali. Cosa è successo sulle passerelle milanesi durante il day one? Quali sono i capi migliori e le sfilate più creative? Ve lo raccontiamo qui, in questa guida giorno per giorno agli highlights delle sfilate e delle presentazioni della Settimana della Moda 2021.

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Giorno 1: Missoni, Fendi, N°21 e Sara Wong parlano di storia

L’entrata nel vivo della Milano Fashion Week 2021 è cominciato con il dovuto omaggio a Beppe Modenese, presidente onorario di Camera Nazionale della Moda Italiana e grande innovatore del ruolo pubblico della moda italiana, specialmente nella città di Milano. Un breve video ha mostrato attraverso le parole dello stesso Beppe Modenese la sua carriera, il suo pensiero e il rapporto con i grandi stilisti contemporanei.

Missoni

Il breve corto “Look right through me” diretto da Alessandro Gironi ci porta a osservare diversi ambienti e situazioni che in questo utimo anno ci sono state precluse a causa della pandemia: scuole, discoteche, bar e locali, corridoi affollati e ritrovi tra amici per strada. Le donne che si muovono in questi ambienti indossano abiti dalle linee semplici e aperte, con maglioni oversize e abiti nightcam pieni di lustrini, per un Capodanno 2021 in cui forse si potrà tornare a luccicare.

Alessandro Enriquez

La divertente presentazione in stile vaporwawe di Alessandro Enriquez gioca sui riferimenti anni Ottanta, con un retrogusto di cinepanettone chic. La collezione uomo-donna si inserisce perfettamente nell’ambientazione, con colori accesi, adorabili maglioni kitsch e il grande ritorno delle spalline.

Fendi

L’uomo Fendi ha una sessualità fluida, che travalica gli schemi del capo femminile o maschile, pur giocando con ispirazioni e tagli classici. Completi dai colori neutri, simili alle divise delle scuole britanniche si accendono grazie alle coloratissime maxi borse in vinile e pelle. I capispalla sono leggeri e versatili, mostrando come un’eleganza senza tempo non deve essere congelata nel rigore degli abbinamenti.

Sara Wong

La collezione di Sara Wong si distingue per le interessanti silhuette, ispirate agli abiti tradizionali della Mongolia. Materiali e inserti mixano differenti culture ed epoche, inserendo nei capi corsetti, lacci, catene, colletti e denim. Il risultato è una collezione ricca di suggestioni culturali, in cui gli abiti raccontano una storia e descrivono una donna forte, quasi una regina di mondi lontani.

N°21

Se le sfilate sono spettacolo, Numero Ventuno (in quanti lo leggono all’inglese!) oltre che una casa di moda è una vera e propria regia sapiente. Attraverso giochi di luce e ombra ispirati alle Polaroid del fotografo Carlo Mollino, i modelli della collezione uomo e donna 2021/22 si stagliano come figure misteriose, colpite da un’occhio di bue che deforma i corpi e crea illusioni sulle pareti spoglie. I capi ne escono valorizzati e protagonisti, con uno stile eclettico che gioca sui tagli e sulla contrapposizione di materiali e lunghezze diverse.

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Giorno 2: Max Mara, Moschino e Prada sbaragliano la conocorrenza

Il secondo giorno di sfilate presenta una scaletta fatta di nomi enormi: Max Mara, Prada, Emporio Armani, Moschino, Blumarine ecc. A dominare sono i capispalla, con soluzioni tra le più creative: si va dal classico cappotto vestaglia in cammello di Max Mara fino alle coloratissime pellicce urban di Prada. In un periodo senza spettatori le sfilate diventano veri e propri cortometraggi e Moschino ha colto la palla al balzo, regalandoci nuovamente una sfilata da annali.

Max Mara

La maison di Reggio Emilia festeggia i suoi 70 anni all’intero della Curva di Triennale Milano, uno spazio dove i colori caldi tipici del brand risaltano i tagli femminili delle confezioni. I maglioni con la scritta “1951” celebrano Max Mara, che sceglie una collezione che parla di storia, della SUA storia. Abiti comodi, capispalla in cammello e cappotti vestaglia sono i marchi di fabbrica di una delle case di moda più amate del fashion italiano.

Prada

La casa di moda di Miuccia Prada sceglie una strada molto più innovativa, con colori e fantasie psichedeliche e accessori simbolo della collezione, come i guanti di varie misure muniti di micro bag. Pellicce coloratissime con interni in glitter, tute dai colori assordanti e scarpe dai plateu vertiginosi mostrano la voglia esagerata del brand Prada di uscire dalla routine, di non assecondare la necessità della vita casalinga, ma di correre fuori e mostrare al mondo donne toste, nonostante i guanti al gomito.

Moschino

Sicuramente il protagonista della giornata e forse dell’intera Settimana della Moda è lui, Moschino. Se a settembre aveva divertito con una sfilata a misura di burattino, quest’anno la faccenda si fa più elaborata, con un vero e proprio spettacolo di vaudeville. Le ambientazioni più disparate fanno da sfondo a ripetuti omaggi alla vecchia Hollywood degli anni d’oro: dai gessati di Greta Garbo fino al celebre sacco di patate con cui venne vestita Marylin Monroe, i riferimenti si sprecano, stuzzicando l’amore dei cinefili più accaniti. Partecipano alla kermesse anche ospiti d’eccezione, come la regina del burlesque Dita von Teese e la famosa modella Winnie Harlow, che ha fatto della vitiligine che l’ha colpita il suo punto di forza.