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Una settimana a Milano: ogni giorno un quartiere diverso

Milano cosa vedere

Milano, la città che comunemente è considerata la capitale economica italiana. Milano che lavora, che corre. Milano, patria della moda e del design. Spesso questa città vene descritta, soprattutto da chi non ci è mai stato, come un centro frizzante e all’avanguardia ma non bello a livello architettonico o interessante da visitare.

Invece a Milano di cose belle da vedere ce ne sono tante, a cominciare dai suoi luoghi simbolo, come il Duomo o il Castello Sforzesco, o dalla Milano di Leonardo da Vinci, a cui si devono i Navigli e il Cenacolo, o dai meravigliosi palazzi Liberty di cui è disseminata. Ecco quindi cosa vedere a Milano per chi la visita per la prima volta, per scoprire tutte le bellezze della città.

Il centro storico di Milano

Sarà scontato, ma chi sta scoprendo Milano per la prima volta non può non partire da qui. A cominciare da piazza del Duomo con la celeberrima cattedrale (da visitare non solo l’interno, ma anche le terrazze) per poi proseguire verso la Galleria Vittorio Emanuele II (dove è d’obbligo una giravolta sullo stemma del toro), fino ad arrivare allo storico Teatro alla Scala.

Per gli appassionati d’arte in questa zona ce n’è per tutti i gusti: a cominciare dal Museo del Novecento e Palazzo Reale, situati proprio alla sinistra del Duomo, alle Gallerie d’Italia in piazza della Scala, alle due case museo Bagatti Valsecchi e Poldi Pezzoli, alla Pinacoteca Ambrosiana.

E per gli amanti della moda e del lusso è d’obbligo una passeggiata nel quadrilatero della moda per sognare ammirando le vetrine di via Montenapoleone e via della Spiga.

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Foto: Wikipedia_Stevage

Zona Sempione

Un altro luogo simbolo di Milano è senza dubbio il Castello Sforzesco, risalente al XV secolo. L’edificio ospita al suo interno importanti musei civici, tra cui il Museo Egizio e la Pinacoteca, le sale Viscontee, oltre ad importanti archivi e biblioteche. Dal 2015 inoltre, un’intera struttura museale è dedicata alla Pietà Rondanini di Michelangelo.

Alle spalle del Castello, si estende Parco Sempione, che si distingue da tutte le altre aree verdi della città per la presenza al suo interno di alcune opere d’arte eredità della Triennale di Milano, la cui sede si trova proprio all’interno del parco.

Tra le architetture di Parco Sempione merita una visita anche l’Acquario Civico, la cui costruzione risale invece all’Expo 1906. Infine, uscendo dal parco in direzione opposta rispetto al Castello Sforzesco, vedrete di fronte a voi l’Arco della Pace, simbolo della Milano neoclassica ma anche della movida, in quanto questa zona è molto famosa anche per i suoi innumerevoli locali dove gustare un aperitivo.

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Foto: Filippo Salamone – Wikimedia

Sulle orme di Leonardo da Vinci

Forse non tutti sanno che Leonardo da Vinci ha trascorso a Milano per oltre vent’anni. Le tracce del suo passaggio non sono moltissime, ma sicuramente di valore inestimabile. A cominciare dall’Ultima Cena, all’interno del refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie. Vederlo dal vivo è un’esperienza sbalorditiva, ma attenzione però perché la visita avviene solo su prenotazione e la lista d’attesa può essere molto lunga: consigliamo di riservare con largo anticipo.

In questa zona meritano una sosta anche la basilica di Sant’Ambrogio, tipico esempio di romanico lombardo e la chiesa di San Maurizio, in corso Magenta, conosciuta da tutti come la Cappella Sistina di Milano.

Proseguendo lungo via San Vittore arriverete alle Colonne di San Lorenzo e poi sui Navigli. Qui sono assolutamente da vedere la nuova Darsena, riqualificata in occasione di Expo 2015, la conca delle Gabelle, costruita alla fine del Quattrocento sotto la direzione di Leonardo stesso e il vicolo dei Lavandai, l’antico lavatoio dove attivo fino agli anni ’50 che oggi è uno dei luoghi più romantici di Milano.

Il Liberty

Un altro stile che caratterizza fortemente l’architettura milanese è il Liberty, di cui la zona porta Venezia conserva gli esempi più belli.

Tra questi, da non perdere sono sicuramente: casa Galimberti in via Malpighi, con la sua facciata completamente decorata in ceramica dipinta a fuoco e i balconi in ferro battuto; l’ex cinema Dumont (oggi sede della biblioteca Venezia) in via Frisi; l’Albergo Diurno in piazza Oberdan, una sorta di centro servizi risalente agli anni ’20, progettato da Portaluppi; inoltre palazzo Castiglioni in corso Venezia, casa Berri Meregalli in via Cappuccini, Casa Tensi in via Vivaio. Passeggiando per queste vie vi imbatterete sicuramente in una misteriosa villa con un meraviglioso giardino in cui vivono alcuni esemplari di fenicottero rosa: si tratta di villa Invernizzi, che purtroppo non è visitabile.

Per finire, in questa zona si trovano le due case museo più belle della città: casa Boschi di Stefano, che conserva circa trecento capolavori del Novecento italiano (tra cui Fontana, Sironi, Morandi) e villa Necchi Campiglio, progettata da Portaluppi e situata all’interno di un grande giardino con piscina, campi da tennis e alberi di magnolia.

villa invernizzi

Brera e piazza Gae Aulenti

Altre due tappe da non perdere per gli appassionati d’arte sono senz’altro la Galleria d’Arte Moderna (GAM) e il Padiglione d’Arte Contemporanea (PAC), entrambi in via Palestro. Da qui, procedendo verso Moscova, vi consigliamo una passeggiata in Brera, che con le sue viuzze lastricate, i caffè letterari che ricordano quelli di Parigi, le cartomanti e gli artisti da strada costituisce di certo il quartiere più bohémien della città.

Infine, a distanza di un paio di chilometri, sarete catapultati in una zona dall’atmosfera totalmente diversa: piazza Gae Aulenti, premiata dal Landscape Institute come una delle più belle al mondo. Inaugurata nel 2012, ospita gli edifici più futuristici della città, tra cui il Bosco Verticale e la torre Unicredit. La piazza inoltre è sopraelevata dall’altezza della strada e offre una meravigliosa vista dello skyline milanese.

Piazza Gae Aulenti Milano

San Siro e City Life

Non sarà certo un capolavoro architettonico, ma una visita al tempio milanese del calcio, lo stadio Giuseppe Meazza, è d’obbligo. Conosciuto anche come San Siro, dal nome del quartiere in cui è situato, è lo stadio più capiente d’Italia (ospita fino a ottanta mila spettatori) e, secondo il The Times, il secondo più bello al mondo. Adiacente ad esso si trova anche l’ippodromo, che vale la pena visitare in quanto ospita al suo interno un’altra opera vinciana: il cavallo di Leonardo. Anch’essa non fu però realizzata direttamente da lui ma da Nina Akamu nel 1999 sulla base di uno studio eseguito dal grande maestro.

Per concludere la giornata con una bella passeggiata potete incamminarvi verso il nuovissimo quartiere Citylife, progetto di riqualificazione urbana che ospita tre grattacieli avveniristici progettati da Arata Isozaki, Daniel Libeskind e Zaha Hadid.

Foto Metamorphosi © FAI – Fondo Ambiente Italiano

L’arte contemporanea

Per concludere la settimana alla scoperta di Milano potete dedicarvi all’esplorazione di tre affascinanti luoghi dedicati all’arte contemporanea, tutti nati dalla riqualificazione di edifici industriali dismessi: Fondazione Prada, Pirelli Hangar Bicocca e La Fabbrica del Vapore. Il primo, inaugurato nel 2015, si trova in largo Isarco, in zona sud, e sorge su un’antica distilleria dei primi del Novecento, su progetto dell’archistar Rem Koolhaas.

Il secondo, in zona Bicocca, è invece frutto della riqualificazione degli ex capannoni industriali dello stabilimento Breda, azienda metalmeccanica. L’ultimo, situato in via Procaccini, sorge infine nell’antica sede dell’azienda Carminati & Toselli che fino agli anni ‘30 produceva tram e vagoni ferroviari.

Meloni Hangar
Fausto Melotti, La Sequenza, 1981
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