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Piazza Duomo: il cuore di Milano dal sapore regale

Arianna De FeliceArianna De Felice 1 settimana fa
piazza duomo milano

Il cuore di Milano è rappresentato dal bellissimo Duomo di Milano che svetta e che da anni incanta tutti, turisti e cittadini milanesi che non si stancano mai di guardarlo e fotografarlo da ogni prospettiva.

La piazza che prende il nome del Duomo è da sempre simbolo di unione e luogo di passaggio per migliaia di visitatori ogni anno ed è, neanche a dirlo, la piazza principale di Milano.

Piazza Duomo: storia e composizione

Piazza Duomo è il centro commerciale e geometrico della città di Milano, punto d’incontro e, unita alla bellissima Galleria Vittorio Emanuele che la affianca, è luogo iconico per eccellenza di Milano. La piazza con la sua forma rettangolare è tra le piazze più grandi d’Italia: è composta dall’imponente facciata gotica del Duomo, dalla statua di Vittorio Emanuele II e da una serie di architetture risalenti a periodi diversi, posti quasi a cornice.

Piazza Duomo fu costruita su progetto di Giuseppe Mengoni e fu aperta nel 1865. Ma sin da tempi molto più antichi era stata il perno della città: quando i Celti invasero Milano, infatti, la piazza ancora inesistente era il luogo dove si amministrava il potere religioso e civile. Anche i romani utilizzarono lo spiazzo per venerare gli dei costruendo un tempio dedicato a Minerva. Quando gli dei pagani vennero sostituiti dal Dio cristiano sorsero la Chiesa di Santa Tecla e la Basilica di Santa Maria Maggiore, successivamente distrutte per fare spazio all’attuale Duomo.

La piazza è il luogo dove oggi sorgono alcuni dei monumenti più importanti di Milano come, oltre al Duomo, Palazzo Reale, la Galleria di Vittorio Emanuele II e il Palazzo Arcivescovile. Inoltre lo spazio è circondato da portici che immettono nella Galleria e che collegano l’Arengario.

Piazza Duomo: la Statua equestre di Vittorio Emanuele II

Al centro della piazza, e in linea col portone principale di accesso al Duomo, si trova la statua equestre di Vittorio Emanuele II. Fu realizzata dallo scultore Ercole Rosa su commissione di Umberto I in ricordo del padre, verso gli anni ’70 dell’ottocento, ma fu collocata al centro della piazza solo nel 1896. Ercole Rosa infatti morì durante i lavori che vennero finiti dai fratelli Barzaghi sotto la direzione dello scultore Ettore Ferrari.

La statua ha un basamento di granito e una gradinata in marmo. Sul basamento sono presenti dei rilievi che rappresentano l’ingresso in città delle truppe franco piemontesi nel 1859. Sono incise due date: la prima, giugno 1859 in ricordo dell’ingresso del re a Milano e la seconda, 14 giugno 1869 in ricordo dell’inaugurazione del monumento.

I leoni, anch’essi posti alla base tengono sotto le zampe due targhe con scritto Milano e Roma, facendo riferimento alle due conquiste risorgimentali. La statua invece rappresenta Vittorio Emanuele II impegnato a frenare il cavallo, gesto che pone l’animale con tutte e quattro le zampe appoggiate a terra dando così anche maggior stabilità all’opera.

Piazza Duomo: le palme a Milano

Una delle polemiche più virulente che ha colpito un luogo nevralgico della città ha riguardato l’installazione di un gruppo di palme e di banani sul fondo della piazza. Il progetto di restyling architettonico è diretta estensione della campagna pubblicitaria di Starbucks, il grande marchio che prevede di aprire il primo negozio proprio nell’iconico luogo della storia meneghina.

Le proteste, di vario tipo e di vari gradi di violenza, hanno riguardato sia l’opportunità di portare piante non autoctone nella vetrina per eccellenza di Milano, sia alcune considerazioni di tipo ideologico (a sfondo latamente razzista).

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