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Giornate FAI d’Autunno a Milano e Lombardia: i luoghi aperti e gli eventi in programma

Redazione 2 mesi fa
giornate fai primavera

Siamo ormai in pieno autunno, con i suoi colori vivaci e le delizie gastronomiche della stagione già in tavola. Per godere appieno la bellezza del nostro patrimonio culturale e paesaggistico tornano in Italia le Giornate FAI d’Autunno, previste per sabato 15 e domenica 16 ottobre 2022.

Solamente in Lombardai saranno aperti 114 luoghi speciali in 49 città della regione, grazie ai volontari del Fondo Ambiente Italiano, visitabili con un contributo non obbligatorio di minimo 3 euro, a sostegno dell’attività della Fondazione. I luoghi visitabili durante le giornate sono in parte inaccessibili al pubblico, mentre quelli normalmente aperti vengono mostrati dalle guide FAI attraverso visite tematiche.

Solamente a Milano i luoghi da visitare sono ben 10, tra banche, palazzi nobiliari e luoghi della storia milanese.

Giornate FAI d’Autunno 2022: come partecipare

I posti per partecipare alle visite guidate sono a numero chiuso: al fine di garantire la sicurezza di tutti è consigliata la prenotazione; alcune aperture richiedono la prenotazione obbligatoria. Sul sito ufficiale del FAI è possibile prenotare l’ingresso agli eventi su fascia oraria. In caso di chiusura delle prenotazioni online è possibile presentarsi sul posto e accedere fino alla chiusura per capienza massima.

Alcuni eventi sono riservati agli iscritti FAI. L’iscrizione si può effettuare dal sito web o direttamente sul luogo dell’evento prima dell’ingresso.

Giornate FAI d’Autunno 2022 a Milano e dintorni: i luoghi

Palazzo Diotti – Prefettura

Corso Monforte 31, Milano

Visite: sabato e domenica dalle 10 alle 18. Ultimo ingresso alle 17:30. Turni di visita ogni 10 minuti per massimo 15 persone

Cosa: Palazzo Diotti, oggi sede della Prefettura di Milano, affacciato su Corso Monforte, era situato un tempo in una delle aree verdi più preziose della città, l’antico viridarium, che si qualificava per la presenza di ampi giardini e ortaglie, pertinenza di enti monastici risalenti ai secoli XVI e XVII e di palazzi aristocratici sette-ottocenteschi. In occasione delle Giornate, i visitatori saranno accolti nel Cortile d’Onore, scopriranno l’area verde del giardino all’inglese e saliranno i monumentali scaloni dell’antica residenza. Al piano nobile visiteranno le sale di rappresentanza riccamente arredate e trasformate all’epoca della Restaurazione austriaca, tra cui il grandioso e luminoso Salone delle Colonne con il suo doppio affaccio sul Cortile d’Onore e su Corso Monforte. Infine, la visita alla Camera di Mussolini ed esternamente alla Torre delle Sirene, centrale di allarme antiaerea della fine degli anni Trenta. Sarà l’occasione per ripensare a momenti drammatici e cruciali della storia cittadina e nazionale.

Comando Prima Regione Aerea

Piazza Ermete Novelli, Milano

Visite: sabato e domenica dalle 10 alle 17

Cosa: Il Comando della Prima Regione Aerea è uno degli Alti Comandi dell’Aeronautica, responsabile della difesa aerea e della gestione amministrativa e logistica della Forza Armata per l’Italia settentrionale. Il progetto del complesso edilizio di via Novelli fu affidato nel 1936 all’architetto Luigi Lorenzo Secchi; nel 1941 la costruzione era quasi al termine, ma le esigenze operative, strutturali e di difesa dovute al conflitto mondiale in pieno svolgimento, fra gennaio e giugno dello stesso anno, comportarono la consegna anticipata e provvisoria degli edifici che la compongono. Completata dunque dopo la fine della Seconda Guerra mondiale, la struttura è rimasta sostanzialmente immutata nell’originaria organizzazione formale, con l’ingresso monumentale decorato da formelle recanti i simboli dell’Arma. All’esterno dell’edificio si può ammirare il monumento all’Aviatore, realizzato nel 1926, che rappresenta Icaro in volo, mentre all’interno è custodita la scultura La vittoria atlantica, opera di Arturo Martini realizzata in occasione della seconda traversata atlantica di Italo Balbo avvenuta nel 1933. L’opera bronzea, alta cinque metri, raffigura una donna in estasi, trasportata in cielo da 24 aquile dalle ali spiegate, che simboleggiano i 24 idrovolanti S55X con i quali Balbo e i suoi equipaggi raggiunsero le coste del Nord America. Durante le Giornate FAI si visiteranno gli ambienti del comando militare, si potrà ammirare la scultura del Martini e saranno esposti alcuni equipaggiamenti e velivoli in uso all’arma.

Palazzo di Giustizia

Via Freguglia 1, Milano

Visite: aperto solo sabato. Visita riservata agli iscritti FAI. Munirsi di documento di identità per l’accesso

Cosa: Situato lungo Corso di Porta Vittoria, a est dell’antica cerchia dei Navigli, il Palazzo di Giustizia di Milano occupa un’area di circa 30 mila metri quadrati e ospita il Tribunale, la Corte di Appello, la Procura della Repubblica presso il Tribunale e la Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello. L’edificio, realizzato tra il 1932 e il 1940 secondo i dettami dello Stile Novecento teorizzato da Margherita Sarfatti, fu assegnato tramite bando al celebre architetto Marcello Piacentini, che progettò pochi anni prima anche il Palazzo dell’INPS. Internamente decorato con mosaici, altorilievi, affreschi e sculture, nell’aula della Corte di Appello è collocata la grande statua La Giustizia, opera in porfido rosso di Attilio Selva, mentre nell’aula della Corte di Appello Civile sono custoditi tre grandi bassorilievi che formano un imponente trittico: La Giustizia Romana di Romano Romanelli, La Giustizia Corporativa di Arturo Martini e La Giustizia Biblica di Arturo Dazzi. Molte le opere d’arte qui conservate – a firma tra gli altri di Carlo Carrà, Achille Funi, Arturo Martini, Piero Marussig, Mario Sironi – mentre i tre portali d’ingresso sono decorati con bassorilievi di Fausto Melotti e Corrado Vigni.

Palazzo Cusani

Via Brera 15, Milano

Visite: sabato e domenica dalle 9.30 alle 12 e dalle 13 alle 18. Slot ogni 20 minuti per massimo 20 visitatori

Cosa: Luogo solitamente chiuso in quanto sede del Comando Militare Esercito Lombardia, nonché sede di rappresentanza della NATO a Milano, Palazzo Cusani apre solo per eventi o come circolo ufficiali ed eccezionalmente in occasione delle Giornate d’Autunno. Fatto erigere nei primi decenni del XVII secolo per volere del marchese Agostino Cusani, fu ampliato e completato con una facciata artistica su via Brera su commissione del cardinale Agostino II un secolo dopo.

Il palazzo fu ulteriormente rimaneggiato negli anni Settanta del secolo, con una nuova facciata interna affidata da Ferdinando Cusani al Piermarini. Il figlio di Ferdinando, dedito al gioco, si vide costretto a vendere il palazzo al demanio del Regno d’Italia nel 1808, che ne fece la sede del Ministero della Guerra. Malgrado i molteplici interventi, gli interni conservano ancora oggi integre al piano nobile la maggior parte delle decorazioni settecentesche. Tra le curiosità del palazzo, tre palle di cannone scagliate dalle artiglierie di Radetzky durante le Cinque Giornate di Milano ancora incassate nella facciata posteriore. In occasione delle Giornate si visiteranno il piano nobile, il Salone delle Feste con l’affresco di Giovanni Angelo Borroni, le Sale del Caffè, degli Intarsi, delle Allegorie, delle Divinità e dell’Ingegno, con le loro volte affrescate, gli stucchi dorati, le specchiere, i mobili di pregio e le decorazioni neoclassiche, per finire con la facciata interna di Piermarini che dà sul giardino.

Palazzo Isimbardi

Corso Monforte 35, Milano

Visite: sabato e domenica dalle ore 10 alle 18. Ultimo ingresso alle 17:30.

Cosa: La storia di Palazzo Isimbardi, oggi sede istituzionale della Città Metropolitana di Milano, inizia nel XVI secolo quando venne costruito come elegante dimora di campagna, in una zona fuori dalle mura cittadine lungo una delle vie che conducevano al contado, nel cosiddetto viridarium di Milano. Al suo interno sono custoditi affreschi, sale riccamente decorate, un ampio giardino e varie collezioni d’arte, che testimoniano i diversi rimaneggiamenti avvenuti nel corso dei secoli, secondo i gusti e la volontà dei proprietari che lo abitarono: prima il patriziato locale, quindi l’alta borghesia, fino all’acquisizione da parte della Provincia di Milano negli Anni ’30 del XX Secolo.

Diventato sede della Provincia di Milano, il palazzo fu ampliato su progetto di Giovanni Muzio con un nuovo corpo di fabbrica coerente con lo stile funzionalista. Oltre ad ospitare la quotidiana attività amministrativa, Palazzo Isimbardi ha un rilevante patrimonio artistico, architettonico e naturalistico. Durante la visita si potrà ammirare la Sala degli Affreschi, con opere del Morazzone, e la Sala Giunta con il grande telero L’apoteosi di Angelo della Vecchia del Tiepolo, oltre che il cortile d’onore, il sontuoso scalone e il ricco giardino dal quale è possibile scorgere la Torre delle Sirene e l’accesso al bunker costruito nel 1943 come riparo per il personale della Provincia. 

Banca Cesare Ponti

Piazza Duomo 19, Milano

Visite: sabato e domenica dalle 10 alle 18. Ingresso riservato agli iscritti FAI

Cosa: La Sede Storica della Banca Cesare Ponti si affaccia su Piazza del Duomo, aperta e rimasta pressoché intatta fin dal lontano 1881. La struttura, realizzata negli anni ‘70 dell’Ottocento, sorge laddove un tempo i Milanesi altolocati erano soliti ritrovarsi: il Coperto dei Figini. Poco dopo l’inaugurazione, la Galleria cominciò a ospitare botteghe e luoghi di ritrovo di tutto rispetto, alcuni dei quali visibili ancora oggi, e ancora intrisi di quell’atmosfera unica che si associa alla Belle Époque parigina, qui reinterpretata in chiave locale. In occasione delle Giornate FAI d’Autunno sarà possibile scoprire gli ambienti riservati al direttore e ai suoi collaboratori. Inoltre, sarà possibile ammirare la mostra temporanea dell’artista Adriano Attus, nonché attuale Direttore creativo del Sole 24 Ore.

Il percorso di visita parte dal piano terra, nell’ampio salone che ospita al contempo gli arredi storici e la mostra di arte contemporanea. Si percorrerà il perimetro della stanza dove si potrà vedere una scultura, un totem realizzato proprio in occasione dei 150 anni di attività della Banca, che conclude la mostra con un ritorno al presente contemporaneo. La seconda e ultima parte del percorso si svolge al primo piano, dove i visitatori potranno scoprire la storia della Banca, strettamente legata al contesto architettonico e artistico della Galleria Vittorio Emanuele II. A seguire, si verrà condotti nella Sala Consiglio, per ammirare il celebre dipinto di Francesco Hayez. Sarà un modo per imparare qualcosa di nuovo sull’artista, e sulla biografia della sovrana scozzese rappresentata nell’opera.

Grattacielo Pirelli

Via Fabio Filzi 22, Milano

Visite: domenica dalle 10 alle 18

Cosa: Il grattacielo Pirelli, costruito tra il 1956 e il 1960, è considerato come il capolavoro dell’architetto Gio Ponti e del suo studio. A commissionarlo è stato il gruppo industriale Pirelli, capitanato dai fratelli Alberto e Piero Pirelli, i quali desideravano promuovere l’immagine della società con un edificio rappresentativo, in una posizione strategica a ridosso della Stazione Centrale e nell’area destinata al nuovo centro direzionale. Nell’area su cui sorge esistevano degli stabilimenti del gruppo, distrutti dai bombardamenti aerei durante la seconda guerra mondiale. Il grattacielo è stato inaugurato il 4 aprile 1960. Nel 1978, la società Pirelli decide di cedere l’edificio alla Regione Lombardia. Dopo l’acquisizione da parte della regione, l’edificio è oggetto di lavori di adeguamento realizzati sotto la guida di Bob Noorda e Egidio Dell’Orto prima e di Vico Magistretti.

Il 2004 è l’anno di un secondo restauro, a seguito dell’incidente aereo che ha colpito l’edificio nell’aprile del 2002. Durante i lavori di restauro si è potuto riportare l’interno dell”edificio allo splendore originario. In occasione delle Giornate FAI sarà possibile analizzare il contesto urbano e l’esterno dell’edificio, attraverso una dettagliata descrizione della struttura e delle facciate che inviterà alla comparazione con la Torre Velasca, altro edificio simbolo della rinascita post-bellica di Milano. A seguire un approfondimento della sala consiliare che ospitava il “cervellone”, il grande computer che era il vanto tecnologico dell’edificio, per poi salire al 26° piano, oggetto di completo ripristino dopo l’incidente aereo del 18 aprile 2012 e al 31°, sede del famoso belvedere da cui ammirare la città dalla sua giusta altezza.

Sede del gruppo Carabinieri di Milano

Via Fosse Ardeatine 4, Milano

Visite: sabato e domenica dalle 10 alle 16.30

Cosa: Su piazza San Sepolcro, sorge Palazzo Castani, che prende il nome dalla nobile famiglia che lo abitò. Si tratta di un edificio del XV secolo, rimaneggiato sin dal Settecento. In questa antica dimora, il 23 marzo 1919, Benito Mussolini, fondò i Fasci di Combattimento. Nel 1936, sempre per volontà di Mussolini, questo edificio divenne la sede della “Casa del fascio primogenito”, e i lavori per il suo ammodernamento vennero affidati all’architetto Piero Portaluppi che ampliò i due lati di Palazzo Castani.

Attualmente, all’interno di questo storico edificio, dalla parte dell’ingresso su via Fosse Ardeatine, sono ospitati i comandi dell’Arma dei Carabinieri: Gruppo Milano, Compagnia Milano Duomo e Stazione Milano Duomo Principale. Durante le Giornate FAI, sarà possibile visitare una delle architetture di Piero Portaluppi, non accessibili al pubblico poiché è sede operativa del Gruppo Carabinieri Milano. Inoltre, si potranno ammirare tutte le soluzioni progettuali che caratterizzano l’opera di Portaluppi, qui come in altri lavori da lui realizzati a Milano. Ammirare l’uso sapiente dei materiali, delle innovazioni e delle soluzioni funzionali, all’avanguardia per l’epoca. Inoltre si potrà osservare uno dei primi lavori di Lucio Fontana che, all’interno di questo spazio, realizza dei bassorilievi che hanno come tema le Vittorie alate.

Palazzo del Capitano di Giustizia

Via Cesare Beccaria 19, Milano

Visite: sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17.30

Cosa: Il Comando e la Centrale Operativa della Polizia Locale di Milano trova sede in un palazzo della II metà del 1500. Oggi si trova al Verziere tra Piazza Beccaria e piazza Fontana, nel centro storico di Milano a pochi passi dal Duomo. Per oltre tre secoli, dal 1605 al 1940, fu la sede del Palazzo del Capitano di Giustizia che esercitava le funzioni del Tribunale di Milano. Il progetto dell’edificio originario, avviato nel 1570 è dell’architetto Piero Antonio Barca che conclude il lavoro nel 1605. Nel 1871 fu creata la piazza con la statua di Cesare Beccaria.

Anche Alessandro Manzoni cita il Palazzo nei “Promessi Sposi”, ricordando la sommossa del pane. Dopo i bombardamenti del 1943, nel 1960 Piero Portaluppi fu incaricato dell’intervento di ricostruzione. Oggi il Palazzo del Capitano di Giustizia è sede degli uffici del Comando della Polizia Locale di Milano. Qui si trova la Centrale Operativa da dove si monitora la città e vengono gestite le richieste di intervento. In Giornate FAI, i visitatori avranno la possibilità di accedere alla Centrale Operativa accompagnati dagli Agenti di Polizia Locale che racconteranno loro come si svolge l’attività. Durante il weekend saranno presenti anche i reparti specialistici con esibizioni del gruppo Cinofili e della Banda Musicale.

Campus Bovisa Politecnico di Milano

Via Privata Giuseppe La Masa 34, Milano

Visite: sabato e domenica dalle 10 alle 18

Cosa: Uno storico complesso industriale che, a partire dagli anni ‘90 dello scorso secolo, è stato gradualmente trasformato in aule e laboratori universitari. In questo contesto spicca la Galleria del Vento, luogo di continua ricerca che è apprezzato in tutto il mondo e richiesto da tantissime società per la sua capacità di fornire risposte tecniche e consigli ai progettisti di svariate discipline. Il percorso che si seguirà in Giornate FAI inizierà con la visita del decumano del campus sino alla nuova collina degli studenti. Si proseguirà con la Galleria del Vento e al termine si visiteranno 3 opere d’arte di Giò Pomodoro, gelosamente custodite in questi spazi.

Casa degli Artisti

Via Tommaso da Cazzaniga, Milano

Visite: sabato e domenica dalle 10 alle 18

Cosa: Casa degli Artisti nasce nel 1909 su iniziativa dei Fratelli Bogani, coppia di mecenati, per ospitare laboratori e atelier per artisti. Dopo un lungo periodo di abbandono, si torna a parlare di Casa degli Artisti anche grazie alla presenza di artisti di fama internazionale come Luciano Fabro, Hidetoshi Nagasawa e la critica e storica dell’arte Jole De Sanna. Sul finire degli anni ‘80, l’immobile viene in parte occupato e subisce un rapido declino, tanto che nel 2007 viene sgomberato e messo in sicurezza a causa delle condizioni di precarietà strutturale.

Il percorso prevede la visita degli spazi di esposizione di Casa degli Artisti, situati al piano terra, e quelli di produzione artistica, ossia gli studi d’artista siti al primo piano e solitamente non accessibili. Inoltre, si visiteranno gli spazi esterni, da cui si può ammirare al meglio l’architettura nel suo insieme, con le sue ampie vetrate sorrette da una costruzione in cemento armato e ferro, tra le prime in Italia e anticipatrice dell’architettura razionalista. Durante Giornate FAI d’Autunno, la Casa ospiterà la residenza “Spazio Libero”, progetto nel quale 2 curatrici e 7 artisti si confronteranno al fine di trovare “prossimità e lontananze e di comprendere la potenza di questa tensione”, come ha detto lo stesso Milovan Farronato, ideatore della residenza.

Villa Necchi Campiglio

Via Mozart 14, Milano

Visite: sabato e domenica dalle 10 alle 18

Cosa: Appartata nel cuore di un tranquillo quartiere nel centro di Milano, Villa Necchi Campiglio venne progettata nei primi anni ’30 dall’architetto Piero Portaluppi su incarico delle sorelle Nedda e Gigina Necchi e di Angelo Campiglio, marito di Gigina, esponenti di una borghesia industriale lombarda colta e al passo coi tempi.

Oltre alla villa, il giardino ospitava la casa del custode con la portineria, la serra, il garage, il campo da tennis e la piscina (la prime di proprietà privata a Milano). Il piano rialzato fungeva da zona di rappresentanza, mentre il primo piano era riservato alle camere private della famiglia.

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