Pubblicato in: Mostre

A Milano tornano le Giornate FAI d’autunno: 11 siti aperti dai volontari

Ippodromo-San-Siro-milano-min
Ippodromo di San Siro

Ritorna l’autunno e con esso anche tutti i luoghi della cultura gestiti dal FAI:  palazzi, ville, chiese, università e hub industriali, ovvero anche tra i gioielli famosi e meno noti della nostra città e di tutta Italia. Il 17 e 18 e il 24 e 25 ottobre arrivano le Giornate FAI d’Autunno.

In tutta Italia 138 siti saranno aperti grazie ai volontari del Fondo Ambiente Italiano, visitabili con un contributo minimo di 3 euro, a sostegno dell’attività della Fondazione. I luoghi visitabili durante le giornate sono in parte inaccessibili al pubblico, mentre quelli normalmente aperti vengono mostrati dalle guide FAI attraverso visite tematiche.

Solamente in Lombardia saranno oltre 50 i luoghi visitabili, che comprendono palazzi, chiese, castelli, aree archeologiche, giardini, architetture industriali, bunker e rifugi antiaerei, botteghe artigiane, musei e interi borghi.

In occasione delle Giornate d’Autunno anche i Beni del FAI si mostreranno da prospettive inconsuete. Saranno proposte al pubblico visite speciali dedicate in particolare agli interventi per la sostenibilità ambientale dei Beni e, più in generale, al patrimonio di natura, ambiente e paesaggio.

L’edizione 2020 delle Giornate d’Autunno è dedicata alla memoria di Giulia Maria Crespi, fondatrice del FAI scomparsa lo scorso luglio.

Giornate FAI autunno 2020: come partecipare

I posti per partecipare alle visite guidate sono a numero chiuso: al fine di garantire la sicurezza di tutti è consigliata la prenotazione; alcune aperture richiedono la prenotazione obbligatoria. Sul sito ufficiale del FAI è possibile prenotare l’ingresso agli eventi su fascia oraria.

Alcuni eventi sono riservati agli iscritti FAI. L’iscrizione si può effettuare dal sito web o direttamente sul luogo dell’evento prima dell’ingresso al costo di 39 € (quota annuale).

Giornate FAI autunno 2020 a Milano: i luoghi

Casa della Memoria

Via Federico Confalonieri, 14

Visite sabato 17 e domenica 18 ottobre, dalle ore 10 e ultimo ingresso ore 17.

La Casa della Memoria è uno spazio pubblico che custodisce le testimonianze della lotta per la conquista della libertà e della democrazia nel nostro Paese. Dal 2015 vi hanno trovato sede Associazioni impegnate a mantenere viva la memoria del periodo della Resistenza, della Liberazione dal nazifascismo, della fondazione della Repubblica e degli anni della lotta al terrorismo. La Casa ne custodisce gli archivi, è luogo di studio, di attività didattiche, divulgative e culturali.

Situato nel quartiere Isola, l’edificio è un semplice parallelepipedo. Le facciate sono interamente rivestite da immagini tratte da fotografie storiche realizzate con mattoni policromi come pixels di immagini digitali.

Frigoriferi Milanesi: storia di una trasformazione

Via Giovanni Battista Piranesi, 10

Visite sabato 17 e domenica 18 ottobre, dalle ore 10 e ultimo ingresso ore 17.30. Riservato iscritti FAI.

Lo storico complesso industriale di via Piranesi, appartenente al gruppo Bastogi, consta di due corpi di fabbrica: il Palazzo dei Frigoriferi e il Palazzo del Ghiaccio. La struttura nasce a fine Ottocento come uno dei più grandi magazzini del ghiaccio europei, cui verrà affiancata nel 1923 una grandiosa pista di pattinaggio di 1800 metri quadrati. Progettato in stile Liberty, l’edificio presenta un’imponente copertura in ferro, legno e vetro e costituisce un felice incontro di virtuosismo architettonico e rigore ingegneristico.

Per tutta la prima metà del Novecento, fino al boom economico e all’avvento degli elettrodomestici, i Frigoriferi Milanesi produssero ghiaccio e conservarono le derrate alimentari della città. Dopo la fondazione nel 2013 della società Open Care – Servizi per l’Arte, nel 2016 si scrive un nuovo capitolo della storia dei Frigoriferi Milanesi, con la nascita di FM Centro per l’Arte Contemporanea, un polo dedicato all’arte e al collezionismo con spazi espositivi, gallerie e archivi di artista.

Ippodromo Snai San Siro

Piazzale dello Sport, 16

Visite sabato 17 e domenica 18 ottobre, dalle ore 10 e ultimo ingresso ore 17.30.

Di proprietà di Snaitech Spa, l’Ippodromo Snai San Siro è da oltre un secolo tra i più prestigiosi palcoscenici ippici internazionali. Le piste da corsa sono considerate tra le più selettive al mondo, e grazie ai diversi tracciati è possibile disputare convegni di corse su distanze diverse, dai 1000 ai 3000 metri per le corse in piano, sino a 5000 metri per le corse a ostacoli. Tra Gran Premi e corse di Gruppo, sull’erba delle piste del galoppo hanno corso, lottato e vinto alcuni tra i più grandi purosangue della storia dell’ippica e prestigiosi fantini. Copre un’area di 1.600.000 mq circa e conta oltre 70 giornate di corse ogni anno, per più di 500 corse complessive ed è l’unico impianto ippico al mondo a essere stato dichiarato “monumento di interesse nazionale”.

Venne inaugurato nel 1920 interamente in stile liberty su progetto di Paolo Vietti Violi; del 1999 è la scultura di Nina Akamu “Cavallo di Leonardo” collocata all’ingresso e realizzata sulla base dei disegni di Leonardo da Vinci per il monumento mai realizzato a Francesco Sforza. In occasione delle Giornate, i visitatori avranno accesso agli spazi riservati agli operatori. Una mostra, inaugurata per l’occasione, illustrerà i 100 anni di storia dell’Ippodromo.

Palazzo Edison

Foro Buonaparte, 31

Visite sabato 17 e domenica 18 ottobre, dalle ore 10 e ultimo ingresso ore 17.30.

Costruito, su progetto dell’architetto Enrico Combi tra il 1891 e il 1892 per conto della Società Strade Ferrate del Mediterraneo, nel 1923 il palazzo fu acquistato dalla Società Edison. Di particolare interesse risultano la Sala Azionisti, con la copertura a vetri colorati in stile liberty e la Sala Consiglio denominata anche Sala Fontana, perché al suo interno si trova una fontana in marmo che, oltre ad avere una funzione decorativa, serviva, grazie all’acqua emessa dalle numerose bocchette, ad assorbire il fumo dei sigari e delle sigarette consumati nel corso delle riunioni.

Recentemente sono state completate due nuove aree: l’Orangerie destinata ad uso uffici e la Caffetteria, una moderna area ristoro dotata di bar e cucina.

Umanitaria

Via Francesco Daverio, 7

Visite sabato 17 e domenica 18 ottobre, dalle ore 10 e ultimo ingresso ore 17.30. Dalle 10 alle 12.30 solo per iscritti FAI

In un angolo appartato del cuore di Milano, quattro chiostri e un antico refettorio splendidamente affrescato rappresentano un’importante testimonianza di ciò che resta del quattrocentesco convento francescano di Santa Maria della Pace.

Oggi ospitano la Società Umanitaria, fondata da Prospero Moisè Loria nel 1893 per “aiutare i diseredati a sollevarsi da se medesimi” con lavoro e istruzione. L’ente è ancora attivo sulla scia di quei “pionieri di arditezze sociali” che ne hanno fatto la storia.

Caserma Santa Barbara

Piazzale Perrucchetti, 1

Visite sabato 24 e domenica 25 ottobre, dalle ore 10 e ultimo ingresso ore 17.30. Riservato iscritti FAI.

Attuale sede del 1° Reggimento Trasmissioni dal 25 maggio 1974. Solitamente chiusa al pubblico, la Caserma Santa Barbara, è conosciuta anche solo col nome di “La Perrucchetti” poiché situata nell’omonima piazza. Inaugurata nel 1931 alla presenza del re Vittorio Emanuele III, edificata per ospitare il Reggimento Artiglieria a Cavallo “Voloire” che nel 2016 ha lasciato la struttura.

La missione principale del 1°Rgt. T., presente a Milano dal lontano 1 dicembre 1948, è quella di assicurare i collegamenti e consentire la fondamentale funzione del Comando e Controllo (C2) al Corpo d’Armata di Reazione Rapida a guida italiana della NATO (NRDC-ITA), un alto comando ad elevata prontezza e proiettabilità, di stanza a Solbiate Olona (VA). La visita alla Caserma “Santa Barbara” consentirà di ammirare alcuni ambienti interni come lo Scalone d’onore, l’ex Circolo Ufficiali e il piazzale dell’alzabandiera.

Archivio Negroni

Via Filippo Tajani, 3

Visite sabato 24 e domenica 25 ottobre, dalle ore 10 e ultimo ingresso ore 17.30. Riservato iscritti FAI.

Tra Città Studi e Ortica, in quella Milano in rapida ripresa del secondo dopoguerra, dove fabbriche e opifici si integravano nel tessuto urbano, sorge l’Archivio Negroni, testimone dell’eredità storica e culturale dell’Attrezzeria Edoardo Negroni. Dagli anni ’50 ha costruito capolavori miniati a bulino: cilindri da laminatoio, punzoni e stampi per particolari ornamentali e di argenteria classica.

Superata un’ampia sala oggi a disposizione per iniziative temporanee, dietro una vetrata si scopre l’archivio dei rulli incisi, dei disegni e dei calchi che, insieme ai laminatoi storici e gli utensili per la produzione, ci raccontano di un mondo artigianale milanese da riscoprire: l’arte dell’incisione su acciaio e della manifattura di piccola serie. L’attrezzeria si presenta come un “serbatoio” dinamico e attivo di informazioni e riferimenti pratici. Un progetto di valorizzazione di questo patrimonio artigianale vedrà nei prossimi anni l’Archivio Negroni proporsi in un luogo autentico.

Scuola Militare Teuliè

Visite sabato 24 e domenica 25 ottobre, dalle ore 10 e ultimo ingresso ore 17.30. Dalle 10 alle 12.30 solo per iscritti FAI.

La Scuola Militare Teuliè, dedicata al Generale Pietro Teulié, nata il 15 gennaio 1802, rappresenta un vero e proprio “reperto storico”, la più antica delle istituzioni napoleoniche tuttora esistenti. La Scuola si evolve nell’età asburgica e dall’Unità d’Italia alle due guerre mondiali fu sottoposta a varie chiusure e riaperture. Il corpo più antico della struttura architettonica, che risale al 1756, e originariamente ospitava il monastero di San Luca.

Campus Bonardi

Via Edoardo Bonardi, 9

Visite sabato 24 e domenica 25 ottobre, dalle ore 10 e ultimo ingresso ore 17.30.

Il Politecnico di Milano in occasione delle Giornate Fai di Autunno apre la sua sede storica di Piazza Leonardo da Vinci per mostrare i nuovi spazi frutto di recenti interventi di riassetto e riqualificazione attuati al fine di restituire alla comunità politecnica e alla città di Milano un polo di eccellenza internazionale per la ricerca e l’innovazione in architettura. Partendo dal Rettorato, anch’esso in gran parte restaurato, percorrendo i lunghi viali alberati, si visiterà il Giardino di Leonardo da poco ampliato, valorizzato e dotato di postazioni attrezzate per lo studio.Si raggiungerà, poi, il nuovo Campus di Architettura nato dalla prestigiosa idea dell’Alumnus Renzo Piano, sviluppata dallo studio Ottavio Di Blasi & Partners, con i suoi ampi spazi aperti, verdi, con nuovi luoghi per lo studio, il lavoro e la ricerca.

Borgo Chiaravalle

Visite sabato 24 e domenica 25 ottobre, dalle ore 10 e ultimo ingresso ore 17

La passeggiata nel Borgo di Chiaravalle porta alla scoperta di questo piccolo e prezioso borgo-quartiere, del suo passato ricco di avvenimenti e delle politiche di innovazione che ne immaginano il futuro. Grazie alla collaborazione con quattro associazioni locali, ABC – Associazione Borgo di Chiaravalle, il Circolo Arci Francesco Pessina, ‘Terzo Paesaggio’ e ‘Terra Rinata’, narratori FAI e cittadini faranno rivivere la storia e le storie del borgo attraverso i suoi luoghi.

La passeggiata partirà dal comprensorio ottocentesco, sede del Circolo Arci e della ex scuola, per poi percorrere le strade di Chiaravalle tra ponti, cascine e antiche farmacie, fino al giardino condiviso, luogo dedicato alla cura delle piante e delle persone attraverso il giardinaggio e diverse esperienze multisensoriali.

Castello Mediceo

Melegnano (MI)

Visite sabato 17 e domenica 18 e sabato 24 e domenica 25 ottobre, dalle ore 10 e ultimo ingresso ore 17.30. Dalle 10 alle 12.30 solo per iscritti FAI

Il castello Visconteo Mediceo di Melegnano rappresenta il monumento simbolo della città, con cui ha un rapporto dialettico da quasi 800 anni. Prima come receptum (1243), poi rifugio per la popolazione nel periodo delle lotte tra i liberi Comuni e l’Impero; fu corte della dinastia viscontea che, soprattutto con Bernabò (1350), gli impresse l’aspetto possente e arcigno che neppure gli interventi di epoca Medicea (XVI secolo) riusciranno a scalfire.

Questo maniero, nel quale si frange il sogno di grandezza di Gian Galeazzo di unificare l’Italia Centro-Settentrionale sotto il suo scettro (1402) e dove inizia il breve dominio degli Sforza (1449), vedrà poi l’arrivo del Medeghino che farà le fortune sue e della famiglia con “il mestiere delle armi”, ma il “Perdono” concesso da papa Pio IV riconcilierà la città con la dinastia medicea. Anche nei lunghi anni di oblìo il castello troverà modo di vivere con la città ospitando il Comune e la Civica biblioteca.

 

Per non perdere le mostre in corso a Milano ecco il nostro #spiegonemostre

Etichette: