Pubblicato in: Cinema Festival News

Film in uscita nel weekend: le novità da giovedì 19 ottobre 2017

Film in uscita nel weekend
Foto tratta dal film 'Loving Vincent' di Dorota Kobiela e Hugh Welchman




Avete voglia di cinema e non sapete per cosa optare? Cercate una serata di puro divertimento grazie al grande schermo o un film che riesca a unire più anime? Come ogni giovedì, Milano Weekend vi segnala eventi cinefili e nuove uscite in sala nella nostra città: un nuovo appuntamento con lo #spiegonecinema.

Ecco cosa vedere al cinema a Milano dal 19 ottobre 2017

Alcuni consigli sui film in uscita

— Brutti e Cattivi di Cosimo Gomez

Claudio Santamaria, Marco D’Amore, Sara Serraiocco, Simoncino Martucci sono rispettivamente il Papero, il Merda, Ballerina e Plissé. Tutti e quattro hanno una caratteristica che li rende “diversi”, dall’esser senza gambe al non avere le braccia, dal nanismo alla dipendenza dalla droga. Si uniscono per effettuare un colpo che potrebbe dar una svolta alla loro esistenza. Lo sceneggiatore Gomez debutta all’opera prima con una commedia nerissima che non ha timore di mettere al centro i disabili ma quelli “brutti e cattivi” sdoganando l’immaginario che tutti noi abbiamo; e a ruota, sullo schermo, lo seguono gli ottimi interpreti. Il bello è che non li si vuole redimere solo perché disabili e quanto non è scontato questo aspetto? Ma una precisazione va fatta: non c’è derisione della disabilità. Nei sottotesti di Brutti e Cattivi arrivano anche messaggi diretti allo spettatore, a noi coglierli.

Completano il cast Aline Belibi, Giorgio Colangeli, Filippo Dini, Fabiano Lioi, Rosa Canova, Maria Chiara Augenti e Adamo Dionisi.

— Ibi di Andrea Segre

Si parla tanto di immigrazione, ma raramente (a detta del regista non c’era ancor un caso di auto-narrazione a livello cinematografico) in questi termini. “Nata nel Benin nel 1960, Ibi prende una difficile decisione nel 2000: abbandonare i tre figli in Africa per garantire loro un futuro migliore. Schiacciata dalle difficoltà economiche, non ha altra scelta che affidare i bambini a sua madre e impegnarsi a trasportare della droga dalla Nigeria all’Italia. Viene arrestata a Napoli, dove sconta una pena di tre anni e dopo la quale si stabilisce nel quartiere più africano d’Europa, Castel Volturno. Per oltre quindici anni, Ibi lotta per il diritto di vivere in Italia, racconta la sua travagliata storia attraverso i filmati e le fotografie che servono a restituirle dignità oltre che speranza, e sono oggi raccolti nel documentario di Andre Segre. Un coinvolgente e toccante video collage che ricorda una donna spezzata, scomparsa prima di riuscire a tornare dalla sua famiglia d’origine” (dalla scheda).

— IT di Andres Muschietti

Tutti i lettori di Stephen King saranno in preallarme da tempo. Adesso l’attesa è finita e il palloncino rosso che galleggia a mezz’aria presagendo l’entità demoniaca si materializza sul grande schermo con tutta la potenza della Settima Arte. “Nell’immaginaria cittadina del Maine dove la gente scompare senza motivo, l’ennesima vittima è un bambino di sette anni di nome George, risucchiato in un tombino durante un temporale. Un gruppo di ragazzini perseguitati dai bulli per diverse ragioni, si riunisce sotto la denominazione di Club dei Perdenti per indagare sul mistero della morte di George e degli altri ragazzi scomparsi. Leader dei Perdenti è il giovane Bill Denbrough (Jaeden Lieberher), fratello maggiore dell’ultima vittima, attanagliato dai sensi di colpa per non aver impedito il brutale assassinio. Al suo fianco, bersagli naturali dei prepotenti per indole, aspetto o condizioni economiche, ci sono il grassoccio Ben (Jeremy Ray Taylor), l’impulsivo Richie (Finn Wolfhard), il pragamatico Stan (Wyatt Oleff), l’appassionato di storia Mike (Chosen Jacobs), l’ipocondriaco Eddie (Jack Dylan Grazer) e l’unica ragazza della banda Beverly (Sophia Lillis). Quando la ricerca li conduce a un clown sadico e maligno chiamato Pennywise (Bill Skarsgård), ciascuno dei coraggiosi componenti del neonato Club si rende conto di averlo già incontrato prima” (dalla sinossi). Leggete la nostra recensione per approfondire.

Avvertenza per i fans: l’adattamento cinematografico ha effettuato dei cambiamenti rispetto al testo, tra questi rientra la scelta di dividere i piani temporali (1957-58 e 1984-85); mentre, invece, nel libro è un po’ un andare a spasso nel tempo. Questo ha fatto perdere un po’ di appeal narrativamente parlando.

— La battaglia dei sessi di Jonathan Dayton e Valerie Faris

Molti ricorderanno cosa ci sia dietro quest’espressione, per chi non lo sapesse si riferisce al leggendario incontro sportivo avvenuto nel 1973 tra la campionessa di tennis Billie Jean King (Emma Stone) e lo sfidante Bobby Riggs (Steve Carell). Quest’ultimo, mentre sfila ancora sul campo come una star in passerella, con le ricche doti di intrattenitore affascina i media e il pubblico presente, e lancia dichiarazioni che non può rimangiare: “Non dico che le donne non dovrebbero stare in campo, altrimenti chi raccatterebbe le palle!”. La sfida è aperta. La giovane Billie Jean King, paladina della lotta contro il sessismo, ascolta e memorizza le provocazioni dell’arrogante avversario, perché medita di rispedirle al mittente con un dritto e un rovescio direttamente sul campo di Houston. Il risultato del match è storia, ma i preparativi e la preparazione dei campioni rasentano il mito” (dalla scheda). Spesso ci si dimentica di quali lotte siano frutto i nostri diritti attuali, fagocitati magari da quelli che ancora bisogna conquistare. Opere di questo tipo ci aiutano farne memoria, fungendo anche da stimolo nel proseguire su quella strada.

— Loving Vincent di Dorota Kobiela e Hugh Welchman

Dopo soli tre giorni di uscita evento quest’opera d’arte ha incassato ben 1,1 milioni e, forse, è anche questo ottimo riscontro ad aver indotto alcuni cinema a prolungarne la programmazione. Come si può intuire al centro del plot ci sono Van Gogh e i suoi quadri con tutta la suggestione che portano con sé, in un certo senso, amplificata dal linguaggio cinematografico. Più di sessantamila tele dipinte a mano sono in grado di far immergere il pubblico in quel mondo così particolare del pittore impressionista, ma anche nella sua anima fatta di luci e ombre. I due registi sono riusciti ad unire due aspetti: quello più informativo e quello più lirico e misterioso, quest’ultimo insito nell’arte stessa di Van Gogh.

A Milano, tenendo conto del successo nelle tre date (16 – 18 ottobre), spazioCinema ha deciso di aggiungere nuove date, per cui sarà possibile scegliere una proiezione fino al 24 ottobre.

— My name is Adil di Adil Azzab

Unisona Live Cinema distribuisce soltanto per tre giorni (lo troverete dal 24 al 26 ottobre) questo lungometraggio, che narra “la vera storia di Adil, un bambino che ha vissuto i primi 13 anni della sua vita nella più arretrata campagna marocchina. Adil sa che restare nel suo paese significa avere un destino segnato, e stanco delle angherie dello zio che lo ha requisito come pastore, decide di partire e di raggiungere il padre emigrato in Italia per lavorare e mantenere la famiglia. Il cerchio si chiude quando Adil, ormai adulto, dopo dieci anni di assenza dal Marocco, ritorna nel suo paese di origine alla riscoperta delle proprie radici: il viaggio lo aiuta a intrecciare i fili della sua storia e della sua identità, perché “solo se conosci da dove vieni, puoi sapere chi sei”. Adil attualmente vive e lavora a Milano” (dalla scheda). Una sorta di romanzo di formazione che parla di vita vera, attraverso l’occhio di chi ha provato il tutto sulla propria pelle.

— Una donna fantastica di Sebastián Lelio

I diritti umani tornano ad essere oggetto di indagine cinematografica. Premiato per la Migliore Sceneggiatura all’ultimo Festival di Berlino, il film di Lelio si focalizza su una donna che deve far i conti con la grettezza che la circonda. Qui la nostra recensione.

Eventi cinematografici

― Ritorno in Borgogna – Serata Vino & Cinema (Cinema Palestrina 20 ottobre)

In occasione dell’uscita del lungometraggio diretto da Cédric Klapisch, è stata organizzata una serata a tema. La Fondazione Italiana Sommelier, infatti, sarà presente venerdì 20 ottobre presso il Cinema Palestrina per offrire una degustazione di vino proveniente dalla Borgogna a tutti coloro che acquisteranno un biglietto per partecipare alla proiezione delle ore 21,30.

Qui la sinossi: “Dieci anni fa Jean ha lasciato la famiglia, proprietaria di un grande vigneto a Meursault in Borgogna, per girare il mondo. A causa della malattia terminale del padre, decide di lasciare temporaneamente l’Australia, dove viveva con la moglie e il figlio, per tornare a casa e riunirsi con la sorella Juliette e il fratello Jérémie. Ma la morte del padre poco prima dell’inizio della vendemmia ricopre i fratelli di nuove responsabilità, tra le quali la ricerca di una grossa somma di denaro con la quale pagare le tasse di successione. Al ritmo del susseguirsi delle stagioni, i tre giovani adulti riscoprono e reinventano i legami familiari, uniti dalla passione per il vino.”

ORARI: h 20,30 degustazione vino; h 21,30 proiezione film

Rassegne cinematografiche

― Milano Design Film Festival (Anteo Palazzo del Cinema 19 – 22 ottobre)

Nella capitale della moda e del design non poteva mancare un festival – giunto ormai alla quinta edizione che unisse e indagasse tutto ciò attraverso l’obiettivo della macchina da presa. “Tra le proiezioni speciali in anteprima assoluta è da segnalare Gillo Dorfles. ‘In un bicchier d’acqua’, (Francesco Clerici, Italia 2017, 11′) cortometraggio di 11 minuti co-prodotto dal regista, Milano Design Film Festival e MIR Cinematografica. Girato nell’appartamento milanese di Gillo Dorfles ci rende partecipi del dialogo fra il regista e il critico d’arte e design, tanto essenziale quanto poetico, svelandoci il valore della memoria e dei sentimenti legati agli oggetti. Questo cameo, voluto da Aldo Colonetti, è una testimonianza di sicuro molto preziosa. Si tratta inoltre della prima produzione a firma MDFF” (dalla nota ufficiale). Qui il programma completo.

ORARI: a seconda della proiezione

PREZZI: proiezioni singole 5€; tessera giornaliera 15€; abbonamento illimitato 40€. Ogni proiezione prevede 10 ingressi gratuiti per gli studenti. Meno 30% sugli abbonamenti per gli over65 e per chi sottoscrive o è in possesso della Card Amici di MDFF. È anche possibile acquistare i biglietti online sul sito dell’Anteo Palazzo del Cinema.

La partecipazione alle lecture e ai workshop ‘Filmare l’architettura‘ e ‘Pubblicità! Storie per la comunicazione‘ è gratuita fino a esaurimento posti.

― Milano Montagna Festival (Fondazione Feltrinelli 20 – 23 ottobre)

La kermesse dedicata a tutto ciò che riguarda l’alta quota abbraccia diverse aeree, includendo anche quella cinematografica. Al nostro articolo tutte le info.

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