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Cimitero Monumentale: 27 nuovi nomi incisi al Famedio, da Carla Fracci a Gino Strada

Beatrice Curti 4 settimane fa
monumentale milano eventi 2 giugno

Oggi, come ogni anno il giorno della Commemorazione dei defunti, al Cimitero Monumentale di Milano sono stati iscritti 27 nuovi nomi all’interno del Famedio, la cappella dove riposano i più importanti milanesi della storia, al centro della quale si trova la tomba di Alessandro Manzoni.

Alla presenza del sindaco Giuseppe Sala e di una delegazione di parenti e amici, sono stati incisi sulle pareti del Famedio i nomi di 27 milanesi di nascita o di adozione morti tra il 2 novembre 2020 e il 2 novembre 2021, ricorrenza dedicata ai defunti durante la quale si svolge la cerimonia.

Tra loro anche Carla Fracci, grande ballerina milanese scomparsa il 27 maggio 2021 e prima donna ad essere sepolta nel Famedio, insieme ad Alessandro Manzoni, Salvatore Quasimodo e Bruno Munari. Tra i nomi compaiono anche Milva, morta il 23 aprile di quest’anno, Enzo Mari e la compagna Lea Vergine, scomparsi a pochi giorni di distanza, e infine Gino Strada, fondatore di Emergency per la cui morte, avvenuta il 13 agosto scorso, tutta Milano si è messa in coda per porgere un ultimo commosso saluto.

I 27 nomi inscritti al Famedio nel 2021

  • Carla Fracci, ballerina ed étoile della Scala di Milano
  • Carlo Tognoli, sindaco di Milano per 10 anni. Il più giovane finora a ricoprire questa carica
  • Marco Formentini, sindaco di Milano dal 1993 al 1997
  • Paola Besana, stilista e artista tessile
  • Franco Battiato, cantautore siciliano di nascita ma milanese d’adozione
  • Roberto Brivio, cantante, paroliere e attore
  • Lucia Bosè, attrice
  • Pinin Brambilla Brassiloni, restauratrice
  • Lydia Buticchi Franceschi, partigiana
  • Roberto Calasso, direttore e fondatore della casa editrice Adelphi
  • Marina Camatini, scienziata
  • Bruno Ermolli, industriale
  • Nedo Fiano, testimone dell’Olocausto
  • Giorgio Fantoni, editore di Electa e Skira
  • Giorgio Galli, scienziato, professore e saggista
  • Livio Garzanti, editore e fondatore dell’omonima casa editrice
  • Franco Loi, poeta dialettale
  • Giancarlo Majorino, scrittore e poeta
  • Enzo Mari, designer
  • Lea Vergine, critica d’arte contemporanea
  • Milva, cantante
  • Paola Pigni, atleta mezzofondista, vincitrice del bronzo a Monaco 1972
  • Rodrigo Rodriguez, industriale
  • Antonietta Romano Bramo, partigiana e politica
  • Rossana Rossanda, partigiana, giornalista e deputata
  • Gino Strada, medico e fondatore di Emergency

Famedio del Monumentale: che cos’è

All’ingresso del Cimitero Monumentale si affaccia il Famedio, la chiesa dove sono tradizionalmente sepolti i milanesi illustri dal XIX secolo a oggi. Progettata, come tutto il cimitero, dall’architetto Carlo Maciachini, la cappella e la cripta del Famedio rappresentano la memoria storica di tutti i milanesi illustri.

Il nome deriva dalla parola  famae aedes, cioè “tempio della fama”. Nel 1883, mentre veniva ultimato, presero posto al suo interno le tombe di due grandi milanesi dell’epoca, morti già da alcuni anni: Carlo Cattaneo e Alessandro Manzoni. All’interno della chiesa nel corso degli anni hanno preso posto altri cinque personalità illustri della città: Luca Beltrami, Bruno Munari, Carlo Forlanini, Salvatore Quasimodo e Leo Valiani. 

Ogni anno sulle lastre di marmo poste sulle pareti vengono incisi i nomi dei milanesi di nascita o d’adozione che hanno donato “lustro e fama alla città”. Molti di loro hanno scelto di riposare nelle grandi cripte del tempio della fama: da Enzo Jannacci a Dario Fo e la sua compagna Franca Rame, fino a Hayez e Giorgio Gaber per citarne alcuni. Una visita al Famedio è insomma una visita a chi ha reso grande Milano attraverso la sua arte.