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A Brera il Terzo Dialogo Attorno a Caravaggio

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Giuditta che decapita Oloferne - Terzo Dialogo Attorno a Caravaggio


 

Il progetto de “La Grande Brera” continua a crescere ed ecco che giovedì 10 novembre alla Pinacoteca arriva un nuovo dialogo, il terzo, “Attorno a Caravaggio” che sarà visitabile fino al 5 febbraio del 2017.

Dopo Raffaello e Perugino e Mantegna e Carracci, ecco che tra le pareti della Pinacoteca si mettono a confronto o meglio si fanno dialogare opere che sono di Caravaggio e altre la cui attribuzione è controversa, ma che comunque consentono di fare un viaggio nell’arte del periodo tra la fine del ‘500 e i primi anni del ‘600.

A Brera, per questo nuovo “dialogo” potrete dunque vedere nella sala 28: la Cena di Emmaus di Caravaggio –  che per l’occasione e per via del riallestimento di sette sale troverete in una nuova posizione – con, alla sinistra, la controversa Giuditta che decapita Oloforne posta accanto all’opera omonima di Louis Finson, pittore fiammingo e mercante d’arte.  Alla destra altre due opere l’una accanto all’altra: la Maddalena in estasi di Finson e quella del 1610 che è ritenuta una delle tante derivazioni dell’originale di Caravaggio che in realtà non fu mai trovata. Con queste cinque opere poi dialogano anche il Sansone e Dalila di Finson.

Gratis il 10 novembre e ogni prima domenica del mese

Il giorno dell’inaugurazione, giovedì 10 novembre, il Dialogo sarà visibile gratuitamente dalle 8.30 alle 22.15, un’occasione per vedere questo nuovo allestimento così come per ammirare le sale della Pinacoteca che come ha avuto modo di dire il direttore James Brandburd non si ferma qui: «La nostra grande scommessa è acquisire nuovo spazio e stiamo lavorando in quest’ottica. La missione principale del nostro museo è avere il visitatore al centro». Il Dialogo sarà visibile gratis anche ogni prima domenica del mese.

Tornando ai dialoghi, Attorno a Caravaggio a cura di Nicola Spinosa, propone una serie di comparazioni tra questi dipinti, alcuni con lo stesso oggetto, che non sono mai stati messi iniseme nella stessa stanza e vuole essere un’occasione di scambio e ricerca su Caravaggio, artista che vuoi per la sua vita burrascosa, vuoi per il fatto che la sua arte fosse tutt’altro che lineare continua a porre, a distanza di più di 400 anni, questioni cruciali che appassionano anche il pubblico.

La controversa Giuditta che decapita Oloferne

Nel dialogo sono dunque posti accanto alla Cena in Emmaus cinque dipinti con attribuzione dubbia e, in particolare, per la prima volta la Giuditta che decapita Oloferne, proveniente da una collezione privata e ritrovata nel 2014, nella soffitta di una dimora di Tolosa dove era stata conservata almeno fino da metà ‘800 e che per alcuni è l’originale della copia di Finson.

L’opera è mostrata con un asterisco accanto al nome di Caravaggio che sta a indicare che “questa attribuzione è condizione del prestito e non riflette necessariamente la posizione ufficiale né della Pinacoteca di Brera, né del suo consiglio d’amministrazione, comitato consuntivo, del direttore e del personale”.

Spiegazione quasi dovuta viste le polemiche degli ultimi giorni riguardo al fatto che a Brera sia stata portata un’pera di indubbia attribuzione.

Oltre agli enigmi dell’attribuzione, tema molto dibattuto anche in letterature il terzo dialogo Attorno a Caravaggio consente di ripercorrere i temi religiosi dell’artista, che spesso hanno che fare con i canoni della Controriforma Cattolica in cui sembra rientrare la versione di Giuditta così come la Cena di Emmaus.

«Abbiamo riportato un Caravaggio che era dietro l’angolo in primo piano», ha detto Spinosa, «facendo dialogare il suo naturalismo con quello dei Carracci per arrivare fino al naturalismo dei lombardi». Per vedere insomma, quello che succede con e dopo Caravaggio.

Un viaggio che vale la pena fare anche per vedere come un tema simile viene trattato da diversi pittori in base a sensibilità e influenze. Quanto alla Cena di Emmaus, esiste un’altra versione alla National Gallery, sempre  dipinta da Caravaggio, molto più scarna rispetto a quella “inglese”.

Brera arriva su Instagram e indice un concorso

In occasione del Terzo Dialogo, la Pinacoteca “sbarca” su Instragram e propone il concorso #brerainchiaroscuro. Per partecipare bisogna pubblicare una foto in cui luce e ombra siano protagoniste e condividerla su Instagram, Facebook e Twitter con l’hashtag del concorso, entro il 6 gennaio 2017. Ogni settimana verranno selezionate 3 foto che saranno pubblicate sul sito e sui pannelli all’ingresso della Pinacoteca. Al primo classificato andranno due abbonamenti per un ingresso gratuito a Brera tutto l’anno.

Ma le novità per Brera non finiscono qui: come ha detto l’assessore Filippo Del Corno in conferenza stampa:«Il Comune ne accompagnerà lo sviluppo e nel 2018, in concomitanza con l’apertura del Palazzo Citterio, dedicheremo la città di Milano al Novecento italiano».

RIASSUMENDO

Terzo Dialogo Attorno a Caravaggio
Pinacoteca di Brera
10 novembre 2016 – 5 febbraio 2017

Orari di apertura:
martedì – domenica dalle 8.30 alle 19.15 (la biglietteria chiude mezzora prima)
Il giovedì fino alle 22.15 (la biglietteria chiude alle 21.40)
Gratis: giovedì 10 novembre e ogni prima domenica del mese

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