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Tutte le fake news più diffuse sul Coronavirus

RedazioneRedazione 2 settimane fa
Schermo-facebook

 

L’epidemia (anche se dall’11 marzo l’OMS parla di “pandemia”) di Covid-19 ha portato con sé un’altra terribile piaga dell’informazione: le fake news.
Girano da almeno un mese immagini, messaggi audio e video legati al Coronavirus, alla sua origine e al modo di evitarlo.

Abbiamo raccolto alcune delle bufale che in questo periodo hanno affollato i social e i servizi di messaggistica.

 

  • La chiusura totale dei supermercati in Lombardia

    Una fake news molto pericolosa, che gira sotto forma di testo in cui lo scrivente riporta ” una notizia ufficiosa da un canale legato alla Protezione Civile”. Secondo il testo entro pochi giorni verranno chiusi tutti i supermercati in Lombardia, permettendo solo la spesa a domicilio.
    Ovviamente si tratta di una falsità, molto pericolosa visto che invita a “fare scorte di cibo e prelevare contanti”.
    I supermercati, così come i fornitori di beni di prima necessità non chiuderanno, né in Lombardia (potete trovare news e orari nel nostro articolo) né nel resto d’Italia.

  • Il passaggio degli elicotteri disinfettanti

    Da alcuni giorni gira come Catena di S. Antonio un messaggio che invita la popolazione a barricarsi in casa, “ritirando il bucato e facendo rientrare gli animali domestici”. Il testo continua dicendo che durante la notte è previsto il passaggio di elicotteri che sganceranno disinfettante “come stanno facendo a Wuhan”.
    Si tratta ovviamente di un falso, privo di alcuna fonte e senza alcuna indicazione su quale città o quale area sarebbe interessata da questo scenario alla “Apocalipse Now”

 

  • Il Coronavirus è stato creato in laboratorio per scatenare una guerra batteriologica

    Questa teoria del complotto circola sin dai primi momenti in cui si parlava di una nuova malattia presente in Cina con epicentro a Wuhan.
    La storia è stata fatta circolare dalla testata Washington Times, uno dei tanti giornali online di fake news, che riporta le dichiarazioni di un ex ufficiale del Mossad, i servizi segreti israeliani.
    Lo stesso ufficiale in pensione, Dany Shoham ha dichiarato che non esiste niente che colleghi il COVID-19 alla guerra batteriologica.

 

  • Aceto e bicarbonato come formula magica contro il virus

    Una fake news ideata e seguita da chi ha saltato le lezioni di chimica di base alle scuole elementari. Aceto e bicarbonato miscelati insieme formano anidride carbonica, formando delle bolle. Ciò significa che la reazione tra i due elementi li porta ad annullarsi, trasformandosi in un composto di acqua, anidride carbonica e acetato di sodio.
    Circolano video su YouTube dove viene magnificato il potere pulente e disinfettante del composto, assolutamente inutile in realtà, nonostante sia realizzato da due elementi con comprovate capacità pulenti.
    Sembrerebbe una bufala innocente, ma quando si comincia a dire che tale combinazione ha una qualche efficacia sul Coronavirus la situazione si fa più seria.

 

  • Il virus liberato per errore

    Gira da molto tempo anche una variante della precedente fake news. A Wuhan ci sarebbe un laboratorio segreto per la produzione e lo studio di virus letali. Durante un test qualcosa sarebbe andato storto, liberando il virus e infettando i tecnici di laboratorio, che avrebbero poi contagiato il resto della popolazione cinese.
    Laboratori di questo tipo esistono, ma accedervi è impossibile senza un equipaggiamento tale da impedire a qualunque cosa di entrare o uscire. Non lavorano certo a mani e viso scoperto facendo cadere le provette a terra, come tanti avranno immaginato.
    Non siamo a Hollywood, cerchiamo di tenerlo a mente.

 

  • Bere bevande calde uccide il Coronavirus

    Circola su Facebook un testo secondo cui il Sars-Cov-2 morirebbe a contatto con temperature tra i 27 e i 30 gradi. Per questo motivo consigliano di bere bevande calde, come tè o tisane, e di esporsi al sole nelle ore della giornata in cui le temperature sono più alte.
    La domanda sorge spontanea: se il virus muore a temperature così basse, come ha fatto a diffondersi tra gli esseri umani, la cui temperatura corporea è costantemente tra i 35 e i 37 gradi?

 

  • I bambini non sono esposti al contagio

    Purtroppo anche i bambini contraggono il COVID-19, anche se in misura minore rispetto agli adulti. Nella regione di Hubei, dove è esploso il contagio, solo il 2,2 % dei malati ha meno di 19 anni.

 

  • Il virus vive nell’aria per 30 minuti e la distanza minima è di 4,5 metri

    Secondo uno studio medico apparso sulla rivista scientifica Pratical Preventive Medicine, il COVID-19 resterebbe nell’aria per 30 minuti e che può essere trasmesso fino a 4 metri e mezzo di distanza.
    Lo studio utilizzava come campione un autobus, i cui passeggeri sono stati infettati da un uomo seduto in fondo al mezzo. Tale caso aveva fatto pensare che il virus potesse contagiare anche a diversi metri di distanza e che in un ambiente chiuso avesse una resistenza vicina ai 30 minuti.
    Lo studio è stato poi ritirato, in quanto basato su un singolo episodio e ritenuto “aneddotico” dalla comunità scientifica.
    Non può essere infatti dato per vero un enunciato che si basi su un unico episodio del quale non conosciamo il reale svolgimento e le situazioni ambientali.

 

  • Il Coronavirus è stato creato da Bill Gates per vendere il vaccino

    Secondo questa fake news, divertente ma molto radicata nei meandri del web, il filantropo e miliardario Bill Gates sarebbe la mente dietro l’epidemia.
    Il fondatore di Microsoft avrebbe ordinato alle sue case farmaceutiche di creare il virus e diffonderlo nel mondo, in modo da guadagnare miliardi di dollari con il vaccino, già pronto alla distribuzione su larga scala.
    Come se Gates avesse disperatamente bisogno di soldi.

 

  • Gli immigrati non si ammalano

    Sono purtroppo moltissime le catene a stampo razzista che circolano sui social e su Whatsapp, secondo le quali non ci sarebbero extracomunitari tra le persone ricoverate in terapia intensiva. Secondo alcuni di questi post la ragione è il vaccino contro la turbercolosi fatto a tutti gli immigrati arrivati in Italia.
    Chiunque lavori nel settore può tranquillamente testimoniare il contrario, compreso il celebre virologo Roberto Burioni, che ha preso una posizione netta contro tali insinuazioni, dettate esclusivamente dal razzismo.

 

  • Cure fatte in casa

    Per curare i sintomi del COVID-19 niente di meglio che una cura a base di origano, aglio e olio di sesamo.
    Girano su Whatsapp audio di fantomatici medici che prescrivono diete e cure naturali per debellare o prevenire il virus. Tra le molte varianti ci sono le diete a base di aglio, olio aromatizzato all’origano o vitamina C. Tanta vitamina C.
    Per mettere un freno a queste voci è intervenuta l’OMS in persona, dichiarando che si trattava di bufale da non prendere sottogamba.
    All’estero sta circolando anche la voce secondo cui bere candeggina diluita con acqua aiuti a curare i sintomi del COVID-19. Sicuramente aiuta a curare dai sintomi della vita.

 

  • Birra pericolosa

    Negli Stati Uniti e in molte parti del mondo si sta assistendo invece a un curioso fenomeno legato alla birra messicana Corona. Secondo moltissime persone l’assonanza tra il nome del virus e la nota marca di birra può significare solo che quest’ultima rappresenti un pericoloso veicolo per la malattia.
    Ovviamente, non c’è bisogno di dirlo, le due cose non sono minimamente correlate.

 

  • Gli animali domestici sono portatori del virus

    Una bufala pericolosa, se seguita da abbandoni di massa in molte parti del mondo.
    Non esistono prove o casi di animali domestici portatori, sani o sintomatici, del COVID-19.
    Non solo non lo prendono, ma tantomeno lo passerebbero all’uomo, come invece fanno intendere immagini che circolano in rete e sui social che invitano a sbarazzarsi di cani e gatti.

 

  • In Cina i militari sparano a vista a chiunque esca in strada

    Circola un audio su Whatsapp dove un uomo racconta in italiano di essere bloccato a Hefei, a circa 400 km da Wuhan. La voce dice che la situazione è tragica, con militari che sparano a vista “come in guerra” a chiunque cammini per le strade della città.
    L’audio prosegue raccontando che l’infezione in Italia sarebbe partita da un volo segreto partito da Wuhan e atterrato a Roma con 200 passeggeri sfuggiti alla quarantena.
    Mancano giusto l’invasione aliena e Ridley Scott a girare.

 

Chi si impegna a smascherare le bufale: i debunker

Negli ultimi giorni lo tsunami di informazioni, vere o false che siano, ha travolto l’utente medio, che fatica a distinguere cosa è reale e comprovato da cosa è frutto di disinformazione, sia essa parziale o completamente campata in aria.

Lo stesso Ministero della Salute ha creato ad hoc una pagina per rispondere alle numerosissime fake news diffuse nel web, rispondendo nel merito a ognuna di esse, per quanto possibile.
Allo stesso tempo molti professionisti del settore impegnati nel campo della divulgazione stanno facendo il possibile per arginare l’elevato numero di bufale. Il virologo Roberto Burioni è intervenuto più volte, l’ultima delle quali contro un farmaco giapponese che potrebbe sconfiggere il virus, invitando a non dare per certi degli studi ancora in corso.
Insieme a lui anche famosi chimici divulgatori, come Dario Bressanini e Barbascura X, che attraverso i loro canali social stanno tentando di rispondere nel merito all’enorme mole di fake news su COVID-19.
Intervengono anche celebri siti di debunking, come Bufale.net e Valigia Blu, da molti anni impegnati a proporre informazione corretta e basata su notizie reali.