Galleria Vittorio Emanuele Milano: 10 cose da fare e curiosità
 

Galleria Vittorio Emanuele II: le 10 cose da non perdere nel salotto di Milano

Galleria Vittorio Emanuele II Milano cosa vedere

Ancora oggi piace chiamarla “il salotto di Milano”, perché un tempo lo era davvero, come fulcro della vita borghese meneghina tra boutique eleganti, ristoranti e caffé. E ancora oggi è una tappa da non perdere per chi arriva in città e un luogo del cuore per chi in città ci vive: parliamo della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, splendido complesso ottocentesco che domina piazza Duomo e idealmente la incornicia, dal lato sinistro osservando la Cattedrale, dirimpetto al Palazzo dell’Arengario e a al Museo del ‘900 al di là della grande piazza.

A dare il benvenuto a chi vuole visitare la Galleria Vittorio Emanuele di Milano è il grande arco che invita a entrare. Dentro, locali storici, boutique, ristoranti, ma anche decorazioni e piccoli e grandi tesori, che portano dritto all’altra piazza simbolo del centro meneghino: piazza della Scala.

Oggi alcuni di questi locali storici vivono ancora, anche se passeggiando in Galleria Vittorio Emanuele i negozi si alternano in una maggiore mescolanza di generi. Ma una regola rimane ferrea e riporta all’eleganza: tutti gli esercizi all’interno della Galleria, infatti, devono avere le insegne scritte in color oro su fondo nero.

La storia della Galleria Vittorio Emanuele di Milano

La Galleria rende omaggio nel suo nome a Vittorio Emanuele II, così come aveva deciso il Comune di Milano, e fu proprio il re d’Italia a porre la prima pietra, il 7 marzo del 1865, alla presenza dell’allora sindaco Antonio Beretta.

Si narra che il primo ad avere l’idea di una via commerciale che collegasse Piazza Duomo a Piazza della Scala fu addirittura Carlo Cattaneo, nel 1839. Ma si dovette attendere il 1860 affinché il Comune potesse lanciare il concorso per la sua realizzazione. Parteciparono in tanti, ben 176 architetti, ma nessun progetto fu il prescelto.

Ci vollero altri due tentativi per cominciare a pensare alla Galleria così come la vediamo noi oggi: vinse Giuseppe Mengoni. Che però non riuscì a godere a lungo della sua creazione: l’architetto precipitò dalla Cupola nel 1877 pochi giorni prima dell’inaugurazione. Incidente o suicidio? Il mistero rimane ancora irrisolto.

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Quella non fu l’unica tragedia a piombare sulla Galleria Vittorio Emanuele di Milano, che divenne suo malgrado protagonista anche durante la Seconda Guerra Mondiale: i bombardamenti dell’agosto 1943 la colpirono duramente, distruggendo la copertura in vetro e una parte di quella metallica, non risparmiando neanche le decorazioni al suo interno. Sembra difficile immaginare un simile scempio oggi, quando con gli occhi all’insù si rimane a bocca aperta ammirando gli stucchi, le figure, le decorazioni luccicare al sole.

Merito anche e soprattutto del lungo restauro, durato circa un anno, che alla vigilia di Expo 2015 ha riportato la Galleria al suo antico splendore. Gli intonaci hanno ritrovato i loro colori originari e le superfici in pietra e cemento sono state ripulite a fondo. Per molti milanesi e turisti è stata davvero una sorpresa riscoprire una Galleria così luminosa che il tempo e l’inquinamento avevano tenuto a lungo nascosta.

Dieci cose da fare in Galleria Vittorio Emanuele II

Come goderne appieno e scoprirne tutti i segreti? Così! Vi consigliamo dieci cose da fare nella Galleria Vittorio Emanuele II di Milano.

  1. Perdersi nella bellezza dell’Ottagono

    Fermarsi ad ammirare la grande cupola centrale in mezzo all’Ottagono. Si chiama così lo spazio che si trova all’intersezione tra il braccio principale, che collega piazza Duomo a piazza della Scala, lungo 196,6 metri, e il braccio più corto, di 105,1 metri.  La sua forma è stata ottenuta dal taglio dei quattro angoli all’incrocio delle gallerie e in cima alle pareti si possono ammirare le quattro lunette dipinte che raffigurano altrettanti Continenti in maniera allegorica: l’Europa, l’America, l’Asia e l’Africa. La cupola centrale al suo apice è alta 47 metri: per realizzarla, insieme alla tettoia di copertura, furono impiegate ben 353 tonnellate di ferro e 7 milioni e 850mila metri quadrati di lastre di vetro rigato. Ispirò anche la Torre Eiffel di Parigi, inaugurata nel 1889, anno dell’Expo francese.

  2. Prendere un aperitivo al Camparino

    Prendere un caffè o un aperitivo al Camparino: forse lo avete conosciuto come Zucca in Galleria. Si tratta di uno dei locali storici di Milano. Era frequentato da Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini e da altri personaggi delle epoche passate, un simbolo e un punto d’incontro della città, e conserva ancora oggi il suo fascino. Lo trovate in Galleria all’angolo con piazza Duomo.

  3. Ricordare la Rissa in Galleria

    Fate un salto nel passato e immaginatevi lì, nel 1910. Proprio in quell’anno Umberto Boccioni, di ritorno da Parigi, dipinse Rissa in Galleria, dopo aver aderito al Manifesto Futurista che aveva appena visto la luce. Il dipinto ritrae delle persone che si accalcano davanti a quello che poi divenne il Gran Bar Zucca (nella sua prima sede) e oggi ritrovate all’angolo con piazza Duomo come Camparino. Poi, il dipinto potete andare a vederlo davvero: è esposto nella Pinacoteca di Brera.

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  4. Scoprire i negozi storici

    In Galleria Vittorio Emanuele a Milano negozi storici ancora arricchiscono la passeggiata: vale la pena visitarli, partendo dalla Libreria Bocca. Nacque a Torino nel 1775 e arrivò ad avere cinque sedi tra Parigi, Firenze, Roma, Torino e Milano, che è l’unica sopravvissuta. Ha fondato l’Associazione culturale delle librerie storiche e antiquarie d’Italia. Per appassionati di libri d’arte, rarità, curiosità.

  5. Lasciarsi sedurre da stucchi e vetrine

    Passeggiare, semplicemente, guardandovi intorno e scegliendo voi dove posare lo sguardo. Sui fregi, le decorazioni, gli stucchi, la ricchezza del pavimento. Sui turisti seduti ai tavolini dei ristoranti, sul via vai incessante di gente. Oppure sulle vetrine di boutique storiche e di griffe famose, spesso allestite come se fossero essere stesse moderne opere d’arte: gli eleganti cappelli di Borsalino, le borse e i bauli di Louis Vitton, la moda di Prada.

  6. Visitare il nuovo Osservatorio Prada per la fotografia contemporanea

    Scoprire il nuovo Osservatorio di Fondazione Prada. Dalla fine del 2016 qui nel cuore di Milano esiste uno spazio dedicato alla fotografia contemporanea: 800 metri quadri ristrutturati al quinto e sesto piano di uno degli edifici centrali della Galleria, con affaccio sull’Ottagono e al livello della Cupola (orario: lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 14 alle 20, il sabato e la domenica dalle 10 alle 20. Biglietti: intero 10 euro, ridotto 8, gratuito per chi ha acquistato il biglietto alla Fondazione Prada di Largo Isarco 2 entro 7 giorni dalla sua emissione).

  7. Omaggiare la tradizione del toro

    Chi arriva a Milano per la prima volta non può esimersi dal farlo, e lo sappiamo che passare dalla Galleria e vedere quegli accrocchi di persone intente ad attendere il loro turno o impegnate in improbabili giravolte a volte fa sorridere. Ma per chi visita la Galleria Vittorio Emanuele a Milano le palle del toro, e far girarci sopra il tacco, sono una tradizione da cui non si scappa. Da dove ha origine? L’antica tradizione milanese lo vedeva come un gesto scaramantico: strisciare il piede sullo stemma posto sul pavimento, a sinistra dell’ottagono. Stemma rappresentante la città di Torino.

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  8. Camminare sui tetti della Galleria

    Oggi in cima alla Galleria si può salire per ammirare dall’alto piazza Duomo, piazza della Scala e lo skyline di Milano che cambia. Con Highline Galleria sono stati completati i lavori di restauro e adattamento della passerella già esistente e pagando un biglietto di ingresso si può passeggiare sui tetti della Galleria e partecipare agli eventi organizzati periodicamente, come il cinema. Accesso da due ascensori veloci all’interno del cortile di via Silvio Pellico.

  9. Visitare lo Urban Center

    Un giro all’Urban Center: si trova quasi all’angolo con piazza della Scala (al civico 11/12) ed è un centro multimediale per l’informazione e la partecipazione sui progetti di sviluppo del territorio. Ospita esposizioni, conferenze, workshop (orario di apertura dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì – ingresso libero). Ma potrete anche ricevere informazioni turistiche con InfoMilano e fare shopping di souvenir a tema meneghino nello store di Brand Milano.

  10. Stupirsi col genio di Leonardo da Vinci

    Al momento è una mostra ma non è escluso che possa diventare un museo permanente: le Sale del Re della Galleria, ingresso all’angolo con piazza della Scala, ospitano Leonardo3 – Il mondo di Leonardo. In mostra 200 macchine del genio toscano, che si possono ammirare ricostruite come modelli, disegnate in 3D, raccontate dai pannelli multimediali.