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Ristoranti e locali a Milano: le nuove aperture della primavera 2022

Beatrice Curti 4 settimane fa
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Milano non è solo la capitale della moda, ma anche quella del food: cucine di ogni parte d’Italia e del mondo qui si mescolano e sperimentano nuovi sapori e nuove ricette. Il panorama gastronomico della città è in continuo fermento: basta distrarsi un attimo per scoprire che nel frattempo hanno inaugurato 10 nuovi locali!

Per non perdersi nel girone delle nuove aperture e per segnare un nuovo nome sulla lista delle pizzerie, dei bistrot, dei sushi o delle gastronomie del cuore, ecco la nostra lista dei nuovi ristoranti aperti a Milano nella primavera 2022!

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DedasPuri: il primo ristorante georgiano di Milano

A tre anni dall’apertura del primo ristorante nel centro storico di Pavia, il 12 maggio è arrivato a Milano DedasPuri, il primo ristorante di cucina georgiana in città.

Situato a pochi passi dalla Basilica di Sant’Ambrogio e dall’Università Cattolica, in Via De Amicis 44, il locale ambisce a divenire un punto di interesse enogastronomico per gli amanti della cucina etnica a Milano. Questo nuovo ristorante nasce con l’obiettivo di far vivere un’autentica esperienza della cucina georgiana a Milano, in un’atmosfera accogliente e rilassata, con una proposta gastronomica interessante che sia realmente impregnata di una tradizione culinaria antica ma ancora tutta da scoprire.

Quello di DedasPuri è un progetto in piena espansione di imprenditoria tutta al femminile: l’idea iniziale nasce nell’estate del 2018 dalla solida amicizia tra Lela Khoriauli e Stefania Achilli. Dopo una vacanza insieme in Georgia, pur provenendo da esperienze professionali lontane dal settore della ristorazione, insieme decidono di provare a far conoscere la vera cucina georgiana in Italia.

Il menù propone alcuni dei piatti più rappresentativi della cucina del paese: gli iconici khinkali, la focaccia khachapuri con formaggio e l’uovo al centro, carne, verdure, spezie e legumi senza dimenticare anche alcune interessanti alternative vegane. Un intenso viaggio in Georgia che ovviamente viene accompagnato da un’ampia selezione di vini georgiani ed etichette italiane dell’Oltrepò Pavese.

South Garage Cafè & Bistrot: cucina gourmet e motori

Per festeggiare il suo decimo anno di attività, South Garage, lo spazio motorcycle di via E. Brizi, 4 – in zona Corvetto, si trasforma e diventa concept store per unire in un’unica location tutte le passioni del bon vivre

Leader indiscusso della customizzazione di moto e primo rivenditore Triumph d’Europa, South Garage si amplia creando il suo bistrot e proponendosi oggi come uno spazio multidisciplinare che racchiude inoltre il più grande flagship store Triumph d’ Europa, la boutique, l’atelier e il Gentleman’s Club che sarà aperto a ridosso dell’estate.  

Oltre 3000 mq per vivere un’esperienza “su misura” a 360 gradi che spazia dalla cura e manutenzione delle moto, all’abbigliamento, con la boutique ricca di brand ricercati e dal forte heritage, fino alla sperimentazione culinaria guidata dallo chef Marco Pietrafesa e ai cocktail innovativi con la drink list firmata da Filippo Sisti, guru della mixologia e Triumph passionate.  

South Garage è un luogo che vuole trasferire l’eccellenza raggiunta nel mondo dei motori anche in quello dell’hospitality per proporre un concept multidisciplinare tra moda, design e lifestyle. Una nuova destinazione per la città che promette di rendere l’area di Corvetto uno tra gli hotspot più cool di Milano. 

Rotonda Bistrò: riapre il cuore della gastronomia alla Rotonda della Besana

Riapre ufficialmente il Rotonda Bistro. Molto più di un progetto di ristorazione. Rotonda Bistro è il fulcro dell’accoglienza gastronomica alla Rotonda della Besana di Milano con una valenza culinaria di ottima qualità, assicurata dal menù creato dallo chef stellato Tommaso Arrigoni e dai cocktail ideati da 1930 di Fabio “Benjamin” Cavagna.

Oggi l’offerta ristorativa di Rotonda Bistrò copre quattro opportunità di degustazione: la colazione del mattino dalle 9.30, il pranzo en plein air grazie al dehors così come la merenda pomeridiana e, dopo le 18, l’aperitivo. A pieno regime Rotonda Bistrò può ospitare 120 persone, con 60 posti interni e 60 esterni. A questa ricca quotidianità si aggiunge il piacere del pic-nic sui prati del parco della Rotonda della Besana durante i weekend. 

Infatti, la cucina di Rotonda Bistrò è modulata sulla possibilità di accogliere prima con la caffetteria e poi con il menù lunch, i tanti professionisti di questa area viva del centro di Milano a due passi dal Tribunale e dall’Ospedale Policlinico. Poi c’è il pomeriggio di relax dove i genitori possono godersi l’attimo mentre i bambini giocano sicuri nel parco. Infine, Rotonda Bistrò asseconda un’altra sua attitudine, quella del rito serale milanese dell’aperitivo con cocktails di grande qualità. 

Organics SkyGarden: nightlife e brunch con vista a 360° su Milano

Dal 6 aprile ha aperto l’Organics SkyGarden dell’Hyatt Centric Milan Centrale, che, con i suoi 40 metri d’altezza e una vista a 360°, regala panorami inediti sui tetti della città. Tutta Milano è a portata d’occhio dal 13° piano dell’Hotel.

Grazie alla collaborazione con Organics by Red Bull e le sue serate, SkyGarden si anima dalle 18 alle 24 con Dj set e live performer sotto la sapiente direzione artistica del talentuoso Mr. Francesco Trizza, uno dei sound designer italiani più richiesti per gli eventi del jet set internazionale. Il bar propone una carta di cocktail assolutamente originale studiata da Florim Abazi e la possibilità di degustare i piatti nati dalla creatività dello chef Guglielmo Giudice.

L’offerta di SkyGarden ha pensato anche anche al giorno dopo, con il brunch della domenica dalle 12.30 alle 15.30. Il menù proposto è un insieme di piatti iconici internazionali come il Croque Madame o il Pancake con sciroppo d’acero o i Salumi e formaggi della Valtellina: una proposta giovane e smart per uno dei momenti più divertenti della settimana, diventato un vero must della proposta gastronomica a Milano.

Hekfanchai Bakery, la prima pasticceria tradizionale di Hong Kong a Milano

Ha aperto il 7 maggio nel cuore di via Paolo Sarpi, Hekfanchai Bakery, la quinta insegna del gruppo che da oltre un anno diffonde a Milano la vera cultura gastronomica di Hong Kong. Dopo il primo bing-shi in via Padova nell’ottobre 2020, i locali di via Niccolini e di via Sforza ed Hekfan – il ristorante di alta cucina in Brera – arriva il format inedito dedicato alla tradizionale pasticceria di Hong Kong. Dietro le quinte, l’ormai celebre team formato dal founder Eric Yip e lo chef King Cheung, tra i primissimi ambasciatori della cucina honkonghese in Italia.

Hekfanchai Bakery si divide in due ingressi e due spazi diversi: da una parte si possono scegliere le raffinate confezioni brandizzate da portare a casa, dagli scaffali ricolmi di biscotti dolci o salati e tante piccole leccornie. Dall’altra invece la caffetteria dove sedersi sul lungo bancone dove gli abili pasticceri preparano tutto al momento: dai Polo Bun alle crostatine di uova, fino ai più tipici street food dolci di Hong Kong come i “lecca-lecca” con zucchero e fagioli rossi, proprio come tra le vie trafficate dell’isola. Non mancano per l’aperitivo una selezione di birre cinesi artigianali, sia alla spina che in bottiglia, e cocktail classici anche analcolici. 

Dry Aged, dove la carne è sacra

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Aperto da pochi mesi Dry Aged è nato da un’idea condivisa dallo chef Matteo Ferrario e il maitre Stefano Carenzi: un luogo dove il relax e la ricercatezza camminano di pari passo. Il focus del locale è sulle carni, come suggerisce il nome stesso: la “dry aging”, è un tipo di frollatura della carne a secco, a una temperatura attorno ai 0-4 gradi. Ad accompagnare i deliziosi piatti dello chef una selezione di vini da far girare la testa: un centinaio di etichette, tra vini biodinamici, nuove proposte e vini naturali.

La location è in stile “old urban”, con opere d’arte contemporanea alle pareti, materiali industriali, neon e un bellissimo pavimento da antica osteria milanese, mantenuto intatto all’acquisizione degli spazi di via Cesare da Sesto.

Da provare assolutamente i mondeghili della tradizione, con spinacino sautè, senape e salsa zafferano, insieme (ovviamente) alla tartare di fassona IGP, crema di mozzarella, fave e polvere d’arancia. Buttatevi subito sui grandiosi secondi, sia per il gusto che per l’abbondanza: qui lo chef dà il meglio di sé, con preparazioni che valorizzano la carne e le sue caratteristiche, dal maialino morbido croccante all’entraña alle braci fino al Surf&Turf: 180gr di filetto di manzetta prussiana affumicato con gamberi alla griglia e salsa barbecue.

Fra Diavolo raddoppia: una nuova pizzeria a Isola

Fra Diavolo raddoppia a Milanodal 22 aprile, il brand di pizzerie apre il suo secondo punto vendita nel capoluogo lombardo, nel cuore del quartiere Isola, in via Thaon di Revel 10. Nato nel 2013 in Liguria e rilevato nel 2018 da Mauro D’Errico e Gianluca Lotta, in meno di 3 anni il brand Fra Diavolo è riuscito ad ottenere un importante traguardo entrando nella prestigiosa classifica “50 Top Pizza” e posizionandosi tra le migliori 20 catene di pizzerie artigianali di tutto il mondo.

Fra i punti di forza di Fra Diavolo, le tre esclusive tipologie di impasto proposte ai propri clienti: classico, multicereali e al carbone. La fusione tra lo stile vintage e i materiali di recupero proposti dalle location, infine, danno vita ad un arredamento unico, che rafforza ancora di più l’esperienza di Fra Diavolo.   

Kaiseki: la tradizione del Giappone parla milanese

L’OssoMaki di Porta Romana – Hosomaki con ossobuco e gremolada

Il 29 maggio ha aperto a Milano, in via Paolo Sarpi 5, Kaiseki, un ristorante che propone una formula di all you can eat ricercata e stravagante, tra cui proprio la selezione “Gran Milan”: sette piatti che omaggiano la città e i suoi quartieri contaminando con leggera sfrontatezza le icone della gastronomia locale. Il nome di questi originali piatti è un omaggio ai quartieri più innovativi, amanti delle contaminazioni e delle sperimentazioni della città. Ossobuco, cotoletta, cassoeula e risotti si trasformano in piatti di sushi. Le tecniche e gli ingredienti giapponesi si fondono con ricette e materie prime tipiche della tradizione meneghina e lombarda. 

Con l’apertura milanese nascono: “Hosomaki in Isola” e “Big City Life”, due maki al ragù di luganega e porri, uno con gorgonzola e ravanelli all’aceto di riso per equilibrare i sapori con una nota acida, l’altro con uova di salmone, salsa teriyaki ed erba cipollina; “Un salto all’Arco”, crocchette di riso allo zafferano al salto con cassoeula e mostarda di frutta; interpretazioni esotiche di tradizioni padane legate all’anguilla, quali “Unagi in Darsena”, chirashi leggermente piccante di lenticchie con il caratteristico pesce d’acqua dolce flambato e foglia di barbabietola, e “Tokyo a Nolo”, unagi in carpione giapponese con aceti di riso e verdure saltate allo zenzero; “Involtino Moscova” con foglia di riso, ripieno di cotoletta di vitello e accompagnato da una salsa agropiccante; “Il Maki di Porta Romana”, un uramaki in foglia di cavolo cinese con ossobuco di vitello, gremolada e quartirolo sbriciolato e caramellato. 

La drink list del locale vede invece accentuare l’utilizzo di ingredienti e profumi legati al Giappone, aspetto che dialoga con l’arredamento del locale per confluire in un’atmosfera complessiva a cavallo tra tradizione e modernità nipponiche.

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