Street food Milano: truck scelti, norme e luoghi
 

Street food a Milano: scelti i 50 truck che porteranno il cibo di strada in città

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Foto: ©Eat Urban – Food Truck Festival





Al giorno d’oggi siamo abituati a svolgere un gran numero di mansioni mentre ci troviamo in giro, grazie agli smartphone e alle loro applicazioni. E allora perché dovremmo privarci dei piaceri del cibo (e al piacere dell’esplorazione gastronomica, per di più), quando ormai si è diffusa ovunque la moda dello street food?

È ormai da molto tempo che Milano è stata invasa da truck di ogni foggia, colore, dimensione e tipologia che propongono prodotti tipici italiani, specialità provenienti da ogni parte del mondo e ricette fusion inedite che mescolano con sagacia le varie tradizioni. Sono infatti tante le rassegne di questo genere che si ripropongono con regolarità nella nostra città: basti citare l’International Street Food Village, il Milano Street Food International o lo Streeat Food Truck Festival.

È allora con grande piacere che Milano Weekend accoglie la notizia dell’assegnazione da parte del Comune dei 50 permessi per 5 anni per lo svolgimento dell’attività di vendita e somministrazione su aree pubbliche di cibi e bevande, esclusivamente su mezzi eco-friendly. Un’iniziativa che si inserisce nel solco delle tematiche affrontate da Expo 2015, tra cui quella per l’appunto del commercio itinerante, come ha riferito l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani.

Si tratta anche di un modo per affiancarsi ai modi della socialità ormai in uso in varie parti del mondo ma anche per stimolare l’imprenditoria giovanile: “Oggi lo street food rappresenta una modalità di consumo ampiamente diffusa nelle capitali europee e mondiali. Come Amministrazione abbiamo non solo favorito la scoperta dei gusti e dei sapori della nostra tradizione ma, soprattutto, sostenuto la nascita di nuove opportunità commerciali e occupazionali per i giovani”.

Street food a Milano: le modalità

Si segnala che per il rispetto del contesto monumentale e storico della città verranno esclusi dai percorsi dei truck di street food alcune strade e piazze, ovvero tutta l’area compresa tra Piazza San Babila e il Castello Sforzesco (Via Beltrami, Largo Cairoli, Via Dante Alighieri, Piazza Cordusio, Via Mercanti, Piazza del Duomo, Corso Vittorio Emanuele II e Piazza San Carlo).

Molto precise le modalità di esercizio previste dal Comune: i veicoli potranno sostare per un tempo massimo di due ore, rispettando una distanza minima di 250 metri l’uno dall’altro. In occasione di mercati scoperti o fiere l’attività di street food dovrà essere portata avanti a una distanza minima di 500 metri dagli stessi.

I mezzi utilizzati – tricicli o quadricicli – avranno un aspetto coerente con il contesto urbano e avranno dimensioni massime di 3,60 metri di lunghezza per 1,70 di larghezza, oltre a essere eco-friendly, come già detto. Inoltre per evitare odori sgradevoli è stato prescritto l’utilizzo di apposite cappe per l’abbattimento di odori nel caso di olio bollente o griglie. Infine tutti gli operatori pagheranno un canone annuo Cosap di circa 1200 euro.

Street food a Milano: i truck e l’offerta culinaria

Lo street food a Milano proporrà sia specialità gastronomiche italiane e tradizionali che cosmopolite. Tra le vecchie conoscenze dei milanesi si segnalano Mozzarella e Dintorni, specializzato in bruschette e cucina salentina, Da Nord a Sud, che mescola fügasse genovesi e arancini siciliani, il classico Pop Dog, che reinventa l’hot dog in varie chiavi, oppure Mignoneccellenze napoletane, dall’offerta dolciaria che va dalle sfogliatelle alle pastiere o alle capresi.

Tra i nuovi arrivi si segnala il progetto solidale Tira il piatto contro il muro, che propone specialità mediorientali cucinate da una coppia di rifugiati politici siriani. Non mancano sapori italiani come quelli di Apemilia, che offre gnocchi e tigelle, di Sorry mama, che cucina lasagne di ogni tipo, di Zibo cuochi itineranti, maestro dei tiramisù, di Braciamoci, ferrato in arrosticini e panini della Lucania, di Pestofino, che porta a Milano la cucina del Tigullio, con pasta fresca e salse.

Per dissetarsi ecco PicoBrew, pub itinerante che spilla le birre artigianali prodotte sul territorio milanese, e infine per rinfrescare il palato arriva la Gelateria Gorini, che delizierà con gusti d’eccellenza come pistacchi di Bronte, limoni di Sorrento, zafferano de L’Aquila e le amarene brusche di Modena.