Il futuro delle migrazioni in scena al Teatro della Cooperativa
 

‘Scusate se non siamo morti in mare’ al Teatro della Cooperativa di Milano

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Sarà in scena al Teatro della Cooperativa di Milano fino a domenica 28 febbraio 2016 lo spettacolo in prima nazionale “Scusate se non siamo morti in mare” di Emanuele Aldrovandi. Finalista al Premio Tondelli 2015 e al Premio Scenario 2015, lo spettacolo racconta la storia di un futuro prossimo, in cui la crisi economica ha trasformato l’Europa in un continente di emigranti verso i paesi più “ricchi”, che nel frattempo hanno chiuso le frontiere.

Si espatria quindi, ma illegalmente. Tra i metodi più utilizzati il container: al costo di mille dollari alla partenza e mille all’arrivo, i migranti partono senza sapere la propria meta. Quattro i personaggi che popolano la storia: i tre migranti, cioè il Robusto, la Bella e l’Alto, e il proprietario del container, il Morbido. Quattro anche le parti in cui è diviso lo spettacolo: l’attesa della partenza, il viaggio in mare, il naufragio e l’arrivo delle balene, per un epilogo dal sapore quasi mistico.

Per la regia di Pablo Solari, lo spettacolo vuole essere una parabola sul fenomeno contemporaneo delle migrazioni. “Cosa succederebbe se da un momento all’altro fossimo noi i migranti? I protagonisti di questa tragedia dalle connotazioni ancestrali? Il teatro vuole dare delle risposte, “Scusate se non siamo morti in mare” è una di queste. Una storia di speranze e disgrazie, di conflitti e umanità, dove il pubblico si trova trasportato attraverso un coinvolgente viaggio dal sapore realistico che si trasformerà prima in un incubo (il naufragio, la fame, la morte) e poi in una rivelazione mistica (le balene)”, spiega il regista.

Orari spettacolo: feriali ore 20.45; domenica ore 16 (riposo giovedì 25 febbraio)
Biglietti: 18 euro (9-15 euro ridotto)

Per ulteriori informazioni: 02/6420761
 oppure www.teatrodellacooperativa.it

 

Teatro della Cooperativa
Via Hermada 8