Beethoven in mostra al Museo del Fumetto di Milano - Milano Weekend
 

Il mito di Beethoven in mostra al Museo del Fumetto di Milano

Anche Beethoven si racconta a fumetti. Dopo le mostre “Mozart a Strisce” (2011), “Wagner a Strisce” (2012) e “Sempre Verdi” (2013), arriva al Museo del Fumetto di Milano il mito di Ludwig van Beethoven, autore del Fidelio, protagonista il 7 dicembre della prima del Teatro alla Scala per la stagione 2014/2015.

Apre infatti il 29 novembre 2014 la mostra a ingresso libero “Bam, bam, bam, baaam! Il mito di Beethoven raccontato a fumetti, dai Peanuts a Pippo“, il cui titolo si ispira in linguaggio fumettistico all’attacco della celebre Quinta Sinfonia.

Protagonisti assoluti della mostra saranno i Peanuts,  in particolare Schroeder, il bimbo che ama suonare Beethoven al suo piccolo piano giocattolo. A lui sono dedicate le  50 strisce in mostra che, opportunamente ingrandite, raccontano la sconfinata passione di questo tenero bambino per il compositore. Oltre che in fumetto, Schroeder sarà presente anche in formato statua, con l’immancabile busto di Beethoven, realizzata da Bic Licensing.

Beethoven è stato d’ispirazione anche per i fumetti di Topolino: in mostra saranno presenti le pagine dell’albo disneyano Pippo Beethoven pubblicato dalla Mondadori nel 1981, dove il compositore tedesco è interpretato nientemeno che da Pippo.

Tra le tavole esposte troveranno spazio anche gli originali e le riproduzioni di riviste a fumetti che hanno ospitato la figura di Beethoven, come Adventure Comics del 1965, in cui le statue dei grandi della Terra, tra cui quella del compositore, vengono distrutte da Superboy, il nemico di turno di Superman. O come il magazine americano True Comics del 1943, in cui il musicista viene rappresentato come paladino e cantore della libertà contro l’odio nazista: le note d’esordio della Quinta Sinfonia si tradurrebbero infatti in codice Morse nella lettera V come Vittoria (sol-sol-sol-mi bemolle diventerebbero secondo la trascrizione Morse punto-punto-punto-linea, cioè V).

Direttamente dalla collezione della Filatelia Sanguinetti di Milano, arrivano invece le Figurine Liebig dedicate alla vita di Beethoven (1928), alle sue sinfonie più famose e all’opera Fidelio (1901), di cui è presente anche il libretto originale della prima rappresentazione in italiano. Inoltre, grazie alla collaborazione di Fermo Immagine – Museo del Manifesto Cinematografico di Milano saranno esposti anche il manifesto originale e le fotobuste di “Fantasia” (1940) di Walt Disney, in cui la Sinfonia 6 di Beethoven, conosciuta come La Pastorale, fa da colonna sonora all’episodio dei fauni e dei centauri.

Tra le curiosità simpatiche chicche dal cartoon dei Simpson e gli omaggi realizzati apposta per la mostra da importanti firme del fumetto italiano, tra cui in anteprima le tavole della storia delle Nove Sinfonie a fumetti realizzata in digitale da Barbara Zucchi (Lanciostory, Skorpio) e ispirata alla biografia del compositore scritta da Alexander Wheelock Thayer. Tra gli altri fumettisti saranno presenti gli omaggi di Sandro Dossi (Geppo, Puffi, Felix), Fabiano Ambu (Dampyr), Adriano Carnevali (i Ronfi), Lola Airaghi (Legs Weaver, Brendon, Dylan Dog), Stefano Kaneda (La Gatta), Claudio Sciarrone (Topolino), Luca Usai (Topolino), Stefano Biglia (Tex, Magico Vento) e tanti altri.

Inoltre, in occasione del compleanno di Beethoven, martedì 16 dicembre 2014
 il Museo del Fumetto organizza un’iniziativa speciale, aprendo gratuitamente le sue porte a tutti i musicisti, gruppi e orchestre che vorranno eseguire i brani del compositore, portando il loro strumento o usando il pianoforte presente nella mostra (dalle 10.00 alle 20.00). Nel corso della giornata si esibiranno anche gruppi musicali e piccole orchestre formate da bambini e ragazzi, tra gli 8 e i 20 anni, provenienti dalle scuole di Milano e provincia, che suoneranno per i loro compagni dopo una breve visita guidata. Per informazioni:  349/5422273.

La mostra “Bam, bam, bam, baaam! Il mito di Beethoven raccontato a fumetti, dai Peanuts a Pippo” si chiude l’11 gennaio 2015.

Per ulteriori informazioni: 02/49524744

www.museowow.it

 

Museo del Fumetto

Viale Campania 12