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Uccelli di Aristofane al Teatro Menotti: la commedia dell’autore greco per la regia di Emilio Russo

Uccelli di Aristofane Teatro Menotti
Ph Giancarlo Ferraro

Ci si interroga spesso sull’impatto che possano avere ancora oggi determinate opere. Emilio Russo ha colto la sfida rapportandosi con una commedia del grande autore ateniese Aristofane, ‘Gli Uccelli‘, con un lavoro sul testo – anche di attualizzazione – non indifferente.

Uccelli di Aristofane Teatro Menotti: sinossi

Pisetero ed Evelpide, cittadini ateniesi, decidono di lasciare la polis per andare in cerca di un posto dove trascorrere la vita senza grattacapi, lontano dai meccanismi complicati della vita sociale e istituzionale di Atene. In un immaginario luogo tra terra e cielo, lontano da noie e dispiaceri, i due realizzano un sogno utopico: quello di una città che rinnovi la perduta età dell’oro, quando gli uccelli, più antichi di Crono e dei Titani, padroni del tempo, erano sovrani di una patria dolce e materna, senza leggi né violenza.

Uccelli di Aristofane Teatro Menotti: note di regia

Aristofane nella Grecia del 414 A.C., mentre il suo mondo si sgretola tra guerre e scontri ideologici e generazionali, riesce a fermare il tempo, a cercare una via di fuga nell’immaginario, a disegnare un impossibile mondo possibile. Uomini e Dei accomunati da corruzione e avidità, saranno da ora in poi divisi da Nubicuculia, la città costruita sulle nuvole, e dal sogno di libertà e partecipazione degli uccelli suoi abitanti, che decideranno per una vita senza leggi e senza denaro. Sarà proprio in questo “spazio”, quello della voglia di cambiamento, quello della rivoluzione possibile, quello delle pulsioni adrenaliniche, che proveremo a raccontare il capolavoro del più grande poeta comico della commedia classica. Un racconto senza tempo, attualizzato nel linguaggio, tra Cervantes, George Orwell e Alfred Jarry, ma anche Totò, eppure con estrema fedeltà alle dinamiche e agli intrecci dei personaggi originari.
In scena una compagnia di giovani interpreti (Camilla Barbarito, Giuditta Costantini, Nicolas Errico, Ludovico Fededegni, Claudio Pellegrini, Claudio Pellerito, Giulia Perosa, Maria Vittoria Scarlattei, Chiara Serangeli, nda) tra parole e musica (musiche eseguite dal vivo da Dimitris Kotsiouros, Marta Pistocchi, Roberto Romagnoli, nda) in uno spettacolo che restituisce la forza comica e le emozioni della straordinaria e controversa opera del grande poeta ateniese. Per il racconto/viaggio dei due “profughi” alla ricerca della città e della vita ideale utilizzeremo diversi linguaggi, dal teatro d’ombre, al canto, al movimento all’interno di una scenografia che richiama gli spalti di un teatro antico, specchio della platea reale in un gioco ad incastro tra il tempo e lo spazio.

Riassumendo

Uccelli di Aristofane, dal 17 gennaio al 3 febbraio 2019

Teatro Menotti

DURATA: 120′ con intervallo

ORARI: lunedì riposo; martedì, giovedì e venerdì h 20,30; mercoledì e sabato h 19,30; domenica h 16,30

PREZZI: intero 30€ + 2€ prevendita; ridotto over 65 e under14 14€ + 1,50€ prevendita