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Capire il cambiamento climatico: la mostra del National Geographic al Museo di Storia Naturale

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Prosegue fino al 26 maggio al Museo di Storia Naturale di Milano la mostra “Capire il cambiamento climatico” realizzata in collaborazione con National Geographic Society, con la curatela scientifica di Luca Mercalli della Società Meteorologica Italiana.

Quello del riscaldamento globale è un fenomeno di estrema attualità, da comprendere e prevenire. Perché il punto non è se la Terra sopravviverà, ma se la vita umana sarà in grado di proseguire in una ambiente completamente stravolto, dove siccità, l’innalzamento dei mari, fenomeni meteorologici estremi, tempeste e uragani la faranno da padroni.

Attraverso trecento scatti fotografici realizzati dai maestri della fotografia del National Geographic, la mostra “Capire il cambiamento climatico” invita i visitatori a prendere atto delle cause e degli effetti del riscaldamento globale, per contrastarli e cambiare il nostro futuro. Il percorso si avvale di installazioni digitali, olfattive e sonore e postazioni interattive.

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Foto: ©Mauricio Lima. Il lago Poopo, secondo per estensione in Bolivia dopo il Titicaca, si è prosciugato nel 2015 per cause anche legate alle attività umane: riscaldamento globale e riduzione dei ghiacciai andini che lo alimentavano, siccità prolungate e derivazione di acqua degli immissari per agricoltura e imprese minerarie. Migliaia di persone che abitavano le rive, soprattutto pescatori, sono state costrette a migrare. Il lago si è in parte ricostituito nel 2018 grazie a piogge straordinarie (didascalia a cura della Società Meteorologica Italiana Onlus)

Capire il cambiamento climatico: le sezioni della mostra

Il percorso della mostra “Capire il cambiamento climatico” al Museo di Storia Naturale si sviluppa su un’area di 400 metri quadrati e suddiviso in tre sezioni: esperienza, consapevolezza e azione.

Lungo le pareti perimetrali della prima sala sono ospitate immagini di grandi dimensioni dedicate alle meraviglie naturali del nostro Pianeta, a cui fanno da contrasto immagini di catastrofi dovute al cambiamento climatico, proiettate all’interno della sala. A raccontare i mutamenti in atto quattro voci narranti: l’orso polare per il ghiaccio, la tartaruga per l’acqua, l’elefante asiatico per la terra e infine l’uomo per la plastica. La seconda sezione è dedicata alla consapevolezza con pareti interattive di tre metri, infografiche e illustrazioni mostrano come le scelte politiche, culturali ed economiche possano influire sull’ambiente e sul cambiamento climatico. Nella seconda sala i visitatori sono invitati ad agire adottando comportamenti virtuosi nella vita di tutti i giorni per costruire un futuro più sano e sostenibile.

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Foto: ©Gerd Ludwig. Un campo petrolifero abbandonato in Azerbaijan: l’estrazione di combustibili fossili, oltre ad aver provocato gravi danni ambientali in molte regioni del pianeta, è la causa principale dell’aumento di emissioni di gas a effetto serra che determinano il riscaldamento globale. E’ importante passare prima possibile a un’economia basata su fonti energetiche rinnovabili e pulite (didascalia a cura della Società Meteorologica Italiana Onlus)

ENGIE sta predisponendo appositamente per i ragazzi che visitano la mostra l’inedito Kit Didattico Active for the Planet, per preparare gli studenti ad agire proattivamente in famiglia e stimolare i comportamenti quotidiani di genitori, fratelli e parenti al fine di risparmiare energia e acqua, controllare la temperatura, spegnere lo stand-by degli elettrodomestici, fare la raccolta differenziata, ridurre l’uso di plastica e delle automobili e gli sprechi di cibo.  

Si tratta di una iniziativa che rompe le regole del gioco didattico, dove saranno i figli a ‘dare la pagella’ ai genitori, nell’ambito di un percorso di gioco-test dedicato alle famiglie da cui scaturiranno le azioni quotidiane all’interno della casa.

Mostra Capire il cambiamento climatico: orari e biglietti

La mostra “Capire il cambiamento climatico” è aperta fino al 26 maggio 2019, con i seguenti orari: dal martedì alla domenica dalle 9 alle 17,30 (lunedì chiuso). Il servizio di biglietteria termina alle 16,30.

In via eccezionale nei giorni venerdì 22 marzo, domenica 24, venerdì 29 e domenica 31 marzo la biglietteria chiuderà alle ore 18,30 e il museo rimarrà aperto fino alle ore 19,30.

Biglietti: 12 euro ingresso singolo, 9-6 euro ingresso ridotto, gratis bambini sotto i 6 anni