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Sei spettacoli teatrali da vedere a Milano dall’11 al 17 dicembre 2017

spettacoli teatrali Milano 2017
Foto tratta da 'Il mercante di Venezia' con Davide Lorenzo Palla. Ph Lorenza Daverio.

Avete l’imbarazzo della scelta su cosa vedere a teatro? Vi state chiedendo come impiegare, culturalmente, quella sera libera o la domenica pomeriggio? Come ogni lunedì, Milano Weekend vi segnala alcune opere in cartellone nella nostra città: un nuovo appuntamento con lo #spiegoneteatri.

Ecco cosa vedere a teatro a Milano nella settimana dall’11 dicembre 2017

Alcuni consigli sugli spettacoli in cartellone

— Fine pena: ora (Piccolo Teatro Grassi 21 novembre – 22 dicembre)

Ve ne abbiamo parlato dopo aver assistito alla conferenza stampa e a breve vi segnaleremo la nostra recensione, intanto vi anticipiamo già di non perdervelo.

DURATA: 145′

ORARI: lunedì riposo; martedì, giovedì e sabato h 19,30; mercoledì e venerdì h 20,30; domenica h 16

PREZZI: platea 33€; balconata 26€

— Geppetto e Geppetto (Teatro Elfo Puccini 11 – 17 dicembre)

Presto, post visione, ve ne parleremo più dettagliatamente, intanto vi anticipiamo che si tratta di un testo originale (drammaturgia e regia sono di Tindaro Granata) che parla a tutti della famiglia di oggi in tutte le sue declinazioni. In scena con Alessia Bellotto, Angelo Di Genio, lo stesso Granata, Carlo Guasconi, Paolo Li Volsi, Lucia Rea e Roberta Rosignoli.

DURATA: 105′

ORARI: da lunedì a sabato h 20,30; domenica h 16

PREZZI: €

— Il mercante di Venezia (Teatro Carcano 14 – 17 dicembre)

Abbiamo visto all’ultima edizione di Next – Laboratorio delle idee i primi venti minuti e abbiamo constatato come Davide Lorenzo Palla rinnovi anche in quest’ultimo lavoro il suo estro da mattatore raccontando “la vicenda di uno dei personaggi più famosi della storia del teatro: Shylock, l’ebreo più famoso di Venezia, che da potenziale carnefice diventa vittima di se stesso e di una giustizia che si beffa di lui.
Al fianco del moderno cantastorie, Tiziano Cannas Aghedu: un polistrumentista che da solo fa il lavoro di un’orchestra e che incornicia la vicenda in atmosfere musicali sempre diverse che si rincorrono fino al gran finale. Lo spettacolo alterna soggettive di molti personaggi, principali e secondari, nobili e popolani – l’ebreo Shylock e il Mercante Antonio ma anche il Gobbo Lancillotto e la prosperosa Nerissa – che prendono vita nell’immaginazione del pubblico grazie alla narrazione, al coinvolgimento diretto degli spettatori, alla musica dal vivo e alla recitazione di alcuni brani shakespeariani. Un’alternanza continua tra comico e drammatico in cui la fantasia degli spettatori vola libera nella Venezia del ‘500 andando alla ricerca della risposta alla domanda che infiamma e dà luce a questo capolavoro: Shylock ha torto o ragione? L’obiettivo dichiarato è creare, grazie anche all’immaginazione del pubblico, un affresco storico nel quale agiscono i protagonisti del capolavoro shakespeariano, così da poterli immaginare nell’ambiente nel quale lo stesso Shakespeare li ha immaginati” (dalla nota ufficiale).

DURATA: 90′

ORARI: giovedì e sabato h 20,30; venerdì h 19,30; domenica h 16

PREZZI: posto unico 18€; ridotto over65 15€; ridotto under26 13,50€

Eventi teatrali

— Boy’s Don’t Cry (PimOff 15 dicembre)

Qui tutti i dettagli di questa mise en éspace diretta da Milena Costanzo.

— E saremmo stati salvi (Piccolo Teatro Grassi 11 dicembre)

Si avvicina una data storica e ancora molto calda per i milanesi e non solo. Ci riferiamo al 12 dicembre. “Solo” quarantotto anni son trascorsi dall’attentato alla Banca Nazionale dell’Agricoltura a Piazza Fontana. Il teatro serve a far memoria o, nel caso, a far conoscere anche ai più giovani ciò che è stato. E saremmo stati salvi vuole essere “una lezione-spettacolo scritta e interpretata da Paolo Colombo, professore di Storia Contemporanea e Storia delle Istituzioni Politiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, con la partecipazione di Lella Costa. Attraverso suoni, immagini e filmati, Colombo crea una dimensione che, lungi dal volere diventare una ordinaria lezione accademica, riesce a far appassionare lo spettatore, divertendolo e coinvolgendolo in questo monologo a due voci, che vuole ricordare quel tragico giorno sul quale si è taciuto per anni” (dalla nota ufficiale).

ORARI: h 20,30

PREZZI: ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

— La fabbrica della felicità (Campo Teatrale 11 dicembre)

Già il titolo evoca in parte l’idea utopistica e, in effetti, ci si troverà di fronte undici personaggi (a cui dà corpo la Compagnia Connettiv024grammi) pronti a raccontare la loro “utopica città, ispirata al romanzo ‘Mondo Nuovo’ di A. Huxley e della grande fabbrica farmaceutica della Pfaizer Pharma che assicura il moto costante di tutti i suoi ingranaggi, dai piani alti di questa società, dove troviamo a collaborare scienza, capitale e propaganda pubblicitaria, fino a scendere nelle vite di alcuni, fra i tanti, consumatori di felicità. Se il progresso scientifico e la nuova farmacologia riuscissero a realizzare tutti i nostri desideri, per donarci il più stabile equilibrio che la storia abbia mai visto? E se tutto questo fosse possibile grazie ad un’unica pillola? Il SOMA, non lo prenderesti?” (dalla scheda). Sono domande attuali, che rimbalzano più o meno esplicitamente in noi e a cui non ci si può sottrarre ancor più quando ci vengono rilanciare dalla scena.

Curiosità: La fabbrica della felicità è il progetto vincitore del bando Testinscena 2017 (promosso dalla Fondazione Claudia Lombardi per il teatro di Lugano)

ORARI: h 21

PREZZI: intero 20€; ridotto 14€

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